Se state perdendo la voglia di allenarvi, per qualche giorno lasciamo stare quanto eravate forti tre mesi fa e quanto manca alla prossima gara. Occupiamoci di quello che possiamo fare oggi. Una seduta alla vostra portata, con uno scopo preciso e la possibilità di «farlo bene».
Da allenatore partirei da qui. Chiedervi di affrontare tutta la preparazione mentre fate fatica a infilare le scarpe significa aggiungere una preoccupazione. Preferisco aiutarvi a costruire una settimana nella quale possiate tornare a sentirvi capaci, trovare spazio per allenarvi e avere qualche buona ragione per aspettare la seduta successiva.
Anche la ricerca ci offre indicazioni utili. Una revisione di Teixeira e colleghi su 66 studi ha evidenziato il rapporto positivo tra partecipazione all’esercizio e motivazioni autonome: allenarsi perché ne riconosciamo il valore, perché ci interessa, perché sentiamo che quella scelta ci appartiene. Anche la percezione di competenza è associata alla partecipazione.
Ma visto che mi piace sintetizzare (o superficilizzare, se vi fa sentire più autorevoli), possiamo tradurlo così: torniamo a darci obiettivi sui quali possiamo agire subito. In piscina scegliamo un particolare della nuotata da curare. Nella corsa proviamo a gestire un aspetto tecnico. In bici possiamo uscire con il gruppo e tenere un’intensità che ci permetta anche di parlare. Il programma lo adattiamo insieme, conservando un senso in quello che facciamo.
Se state bene fisicamente e la difficoltà è cominciare, possiamo concordare anche una partenza più semplice: una seduta breve e facile, già prevista come tale. Sapere di avere davanti un impegno sostenibile può rendere più accessibile quel primo passo.
E rimettiamo in calendario qualcosa che vi piace davvero. Un percorso, una piscina, un appuntamento con un compagno di squadra. Nella revisione di Rhodes e Kates, che ha incluso 24 studi, sensazioni più positive durante l’esercizio moderato erano associate a una maggiore attività fisica successiva. In pratica vale la pena progettare anche sedute che abbiate piacere di ripetere.
E nel Team Panda abbiamo anche questa possibilità: darci un appuntamento. Sapere che qualcuno vi aspetta può aiutarvi a uscire di casa in un giorno o in una sera nei quali, da soli, avreste rimandato.
Magari vi servirà a ricordarvi che dentro questo sport c’è anche il piacere di stare insieme.
Perchè succedono cose belle, nel Team Panda.
Bibliografia
Teixeira et al. (2012). Exercise, physical activity, and self-determination theory: A systematic review. International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 9, 78.
Rhodes e Kates (2015).Can the Affective Response to Exercise Predict Future Motives and Physical Activity Behavior? A Systematic Review of Published Evidence. Annals of Behavioral Medicine, 49(5), 715–731.

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