Ok, rovino subito il finale: l'ultima gara della stagione non poteva chiudersi meglio.
Ancora una volta mi ritrovo a partire in seconda batteria, ed il ritardo elevato rispetto alla prima mi fa immaginare da subito di abbanbdonare ogni velleità di classifica.
Se sulla distanza olimpica di Ostia sono riuscito a recuperare con il nuoto il gap di svantaggio, sono sicuro che i 750mt dello sprint, tanto più con un mare agitato che appiattisce le differenze tecniche, non mi permettono di fare grandi recuperi.
In realtà poi, dati alla mano, ho fatto un'ottima prestazione che mi ha riportato sotto gli ultimi della prima batteria e mi ha consentito di entrare in un nel gruppetto in bici. E proprio una scelta vincente nella frazione ciclistica mi ha consentito di "girare" la gara.All'uscita della T1, c'è un altro atleta che mi si aggancia subito e mi stacca. E' indubbiamente molto più forte di me in bici: provo ad alzarmi sui pedali per tenerlo ma non ce la faccio e decido di aspettare qualcun altro.
Poi però vedo che a 20mt, aggancia un altro ciclista e la loro andatura rimane stabile. E' vero che non perdo nè guadagno, ma è vero anche per chiudere 20mt devo fare uno sforzo notevole che potrei pagare in maniera devastante.
Vabbè ci provo. Un minuto di forcing che stavo quasi rivomintando il cuore ma mi riesco ad agganciare. Da lì in poco raggiungiamo qualche altro elemente e intorno al 4°km si forma il gruppo definitivo che proseguirà ad ottima andatura fino alla T2. Ho preso ilt reno giusto!E poi la corsa come al mio solito: regolare senza strappi per 4km e progressione all'ultimo. Ancora una volta, partendo in seconda batteria non ho riferimenti diretti con i miei rivali di categoria, ma le sensazioni comunque sono buone.
E all'arrivo c'è anche la conferma della classifica: 1° di categoria e una stagione chiusa in crescendo con due secondi posti e un gradino più alto.
E con queste premesse, direi che per il 2027 vale la pena continuare a spingere...







