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lunedì 29 maggio 2023

Cosa visualizzare sul GPS durante le frazioni ciclistiche del triathlon?


 Spesso un allenatore si focalizza su alcuni aspetti fondamentali dell'allenamento, dando per scontati altri elementi accessori, altrettanto importanti.

Il fatto è che dare per scontate alcune informazioni ai proprio atleti, è sempre un errore.

Ho notato che molti atleti che alleno, anche piuttosto esperti, non sfruttano al meglio in gara alcuni dati che potrebbero esser loro di enorme ausilio.

Lo sapete, non sono un fanatico dell'utilizzio massivo dei dati (per dirla eufemisticamente), ma una volta che li abbiamo usiamoli al meglio.

A cosa serve nella frazione ciclistica avere sul display del nostro gps la visualizzazione della quota, della pendenza, o dell'orario a cui tramonta il sole, mentre stiamo affrontando il nostro IronMan?

Ecco allora i dati che ritengo indispensabili da visualizzare, o comunque quelli che consiglio in questo tipo di gare ai miei atleti, in ordine di importanza:

1) Tempo del lap-frazione (visto che facciamo una gara contro il tempo, bisogna sempre avere un'idea chiara di quanto stiamo impiegando)

2) Chilometri percorsi (dovremmo pur sapere quanta  strada abbiamo fatto!)

3) Cadenza (per la mia metodologia di allenamento e prestazione in gara, un valore assolutamente fondamentale)

4) Erogazione dei watt sui 3s (la base del misuratore di potenza, si utilizza sui 3 secondi perchè quella immediata sarebbe troppo variabile)

5) Potenza media normalizzata sul lap (probabilmente il valore più importante da considerare nelle gare su lunga distanza, soprattutto quelle senza troppo dislivello)

6) Potenza media sul lap (non normalizzata, valore più utile da osservare sulle gare con dislivello)

7) Velocità (in realtà è un dato non particolarmente utile, e spesso anche rischioso per chi non utilizza un miosuratore di potenza, ma comunque è sempre utile averlo come riferimento)

8) Frequenza cardiaca (per quanto mi riguarda un dato del quale possiamo fare a meno, ma se avete settato il display con 8 campi - o due settori da 4 campi ciascuno, tanto vale inserire anche la fcz)

E per favore, adesso non venite a dirmi che sarebbe utile inserire anche la percentuale di ripartizione di potenza tra pedale destro e pedale sinistro...


lunedì 18 luglio 2022

L'orologio dell'IronMan e Baudelaire (E.M.O. Training parte VIII)

 

Ho notato due elementi di convergenza tra i miei ultimi due IronMan: ho controllato il tempo del mio gps da polso solo due volte!

All'uscita dall'acqua, per controllare il tempo impiegato nella prima frazione, e al termine della bici, per il medesimo motivo.

Basta!

Sia a Cervia 2021 che a Klagenfurt 2022 durante la corsa non avevo la minima idea del tempo che stessi impiegando o del passo.

Vi dirò di più, non ho controllato il tempo neanche prima o dopo dell'arrivo... a Cervia è stata mia moglie a dirmi delle 10h06' e a Klagenfurt, mentre mi scolavo tre birre nel dopo gara, il compito di aggiornarmi sul totale è stato di mia figlia.

Credetemi, non voglio fare quello a cui non interessa il riferimento cronometrico. 

Come tutti ho i miei obiettivi e le mie aspettative e mi alleno, tra l'altro, per superarli, ma la verità è che della bontà della gara che state facendo ve ne accorgete senza bisogno dei minuti (e delle ore) che passano.

E così è successo anche durante le mie migliori Maratone... alla fine si controlla il tempo quando si è insicuri della propria gara, quando si sta bene, non c'è bisogno di una conferma, si sa e basta!

Certo, per arrivare a questo c'è bisogno di una discreta percezione del proprio corpo ed una immersione delle nostre sensazioni nella realtà esterna molto simile alle Correspondaces Baudelairiane, ma questo è un altro discorso, che mi pare di aver trattato già abbondantemente...

lunedì 28 gennaio 2019

Garmin, Polar o Suunto?


Continuano puntualmente ad arrivarmi richieste di consigli su quale materiale utilizzare nel triathlon.
Per un IronMan meglio le Hoka o le Salming?
Le Brooks o le Newton?
Come bici mi consigli la Treck o la Specialized?
E per la muta meglio Tyr o Zoot?
Per poi arrivare alla fatidica domanda, nella quale prima o poi cadono tutti...
Come orologio gps meglio Garmin, Polar o Suunto?

La mia risposta è sempre stata la stessa.
NON CONSIGLIO MARCHE!

O meglio, la mia prima risposta, e questo vale per tutto, bici, scarpe ecc... è sempre "compra prima quello che ti piace di più esteticamente", ma questa è un'altra storia.

Comunque, dicevo, mi sono sempre rifiutato di consigliare marche.
E invece sticazzi.
Ma se una marca non mi piace perché non dovrei dirlo?
O se un'azienda ha fatto un buon prodotto perché non consigliarlo?
Se un atleta mi chiede un parere tecnico, probabilmente è giusto indirizzarlo anche sotto questo aspetto.
NATURALMENTE, e qui mi riallaccio al mio ultimo post, la grande differenza con i blog "marchettari" è che questo è un blog indipendente: non voglio né mi interessa promuovere un prodotto a prescindere, o "riceverlo" in prova come test.
Preferisco comprarlo e se non mi piace criticarlo.

Tornando alla domanda iniziale.
Meglio Garmin, Polar o Suunto?
La mia riposta è NIENTE.
Meglio allenarsi a sensazioni.
Ma se proprio dovete scegliere, pensate a questo.
Dal momento che è evidente che ormai la qualità dei prodotti sia abbastanza simili, la mia scelta sull'adattabilità di un determinato aggeggio con altri siti/software che uso.
E su questo, Garmin ha una marcia in più.
L'interfaccia che mi permette di sentire e controllare spotify, la connessione con il myrun Technogym che uso, o il trasferimento dati con Strava sono gli elementi maggiori che mi fanno propendere per Garmin.
Il fatto che sia utilizzato dalla maggiorparte degli atleti mi ha spinto anche a controllare i loro allenamenti su un gruppo creato appositamente sulla piattaforma Garmin connect.
Certo, il fatto di avere una utilizzabilità così vasta, a volte è anche un'arma a doppio taglio.
Sperate che il vostro gingillo non si rompa, perché mi si dice che il servizio clienti non sia il massimo in termini di velocità e disponibilità.

In conclusione, l'ordine del mio consiglio è questo:
  1. Garmin, Polar e Suunto, qualsiasi cosa compriate, costano troppo. Fatene a meno.
  2. Se proprio dovete scegliere, scegliete quello che vi piace di più esteticamente.
  3. Se vi piacciono tutti uguali, IO sceglierei il Garmin

lunedì 23 febbraio 2015

AMIS S630 Test e recensione



Sono stato contattato da Francisco della Bryton Sport per testare un nuovo prodotto dell'azienda, l'AMIS S630.

Che roba sarebbe?
Allora, l'AMIS S630 rientra nella categoria degli Sport Watch che in quest'anno invadranno il mercato (e le tasche) degli sportivi, cercando di dare nuova linfa agli orologi, ultimamente un po' dimenticati a favore degli smartphone.

Innanzitutto l'estetica.
E' bello, mi piace molto e la possibilità di disabilitare il gps (con durata della batteria in questo caso settimanale) lo rende davvero appetibile anche come "semplice" orologio da utilizzare quotidianamente,
Connettendolo ad uno smartphone si abilitano anche una serie di funzioni "social", tipo meteo in tempo reale e visualizzazione delle chiamate in arrivo.
No, i selfie non ve li fa.

Come utilizzo "sportivo", ha tutti i requisiti di un ottimo strumento per gli allenamenti, soprattutto per i triatleti, con tanto di accessori aggiuntivo come fascia cardia, contapedalate ecc...
Le tre discipline, corsa, bici e nuoto, hanno dedicate due sezione con quattro campi personalizzabili ciascuna, il tutto sempre molto ben visibile.
Le distanze sono in perfetta linea con gli altri gps ed il cardio risponde perfettamente.
Una cosa che mi ha sorpreso molto positivamente è il sistema di scorrimento dei campi/opzioni, posizionato sul quadrante metallico ma attivabili in modalità "touch".
Ero un po' scettico sulla manualità del gesto sotto sforzo, pensando che potesse essere più utili la pressione di veri e propri pulsanti, invece l'utilizzo è semplice, immediato e decisamente più funzionale.
L'unica perplessità è il cinturino, molto gredevole esteticamente ma forsese un po' troppo leggero nelle fasi concitate di una gara di triathlon, privo anche di qualche chiusura extra che possa evitare un'apertura accidentale.
Bryton dispone, naturalmente oltre ad un sito dove monitorare allenamento e progressi, anche di un'App in linea con i suoi prodotti, accttivante graficamente e molto intuitiva.

Naturalmente, visto che stiamo in pieno inverno, ho testato le funzioni sportive sia per la corsa che per la bici.
Per il nuoto in acque aperte dovete pazientare qualche mese.
Oppure regalarmi una vacanza nell'altro emisfero.

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