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martedì 13 ottobre 2026

Il mio Triathlon Olimpico di Ostia 2026

Solitamente chiudo la mia stagione con un triathlon olimpico e quest'anno la cornice ideale è la mstorica gara del triathlon olimpico di Ostia.

Nonostante una seconda parte di stagione dove non ho potuto allenarmi con un volume adeguato, arrivo a questa gara in buone condizioni.

La seconda batteria di partenza (quest'anno ho pagato un basso rank per il poco nuemro di gare dell'anno precedente) che dovrebbe penalizzarmi, alla fine è il fatto che mi permette di ottenere una gara molto soddisfacente.

Grazie a un ottimo nuoto, riesco infatti a riportarmi sul gruppo centrale della prima batteria, partita un paio di minuti prima di me, sfruttando così un gruppo in bici sempre più numeroso giro dopo giro, che mi consente di gestire al meglio la fatica.

E infatti quando comincio a correre, le sensazioni sono buone da subito.

Non avendo tuttavia ancora dei ritmi velocissimi nelle gambe, imposto come al mio solito una corsa in progressione, e proprio quella progressione mi permettera di recuperare molte posizioni fino al secondo posto di categoria davanti per soli 3" al mio compagno di squadra Matteo DL, artefici di una altrettanto bellissima prestaizone!

Prestazione, tra l'altro, di tutto il Team Panda, non solo con il 5°posto assoluto (1° cat) di Giacomo e 2°post di cat. di Eleonora, ma con tutti i ragazzi presenti che fanno la forza di questa squadra: Matteo V.  e Paolo, con le loro eccellenti prestazioni penalizzata dalla partenza in 2^batteria, Stefano "Batman" sempre al servizio della squadra anche con il supporto del camper, Adriano alla sua seconda gara assoluta e il nostro Marco che piano piano si sta innamorando di tutte e tre le frazioni di questo meraviglioso sport!

Daje panda, daje tutti! 

 
 
 


 

 

 

giovedì 29 maggio 2025

It's a process (ovvero: l'arte di vincere, ma con pazienza)

 


Un mio atleta è rimasto deluso dalla sua prestazione nella frazione podistica di un triathlon olimpico.

Quando sono andato ad analizzare i dati, sono rimasto un po' sorpreso.

Chiaramente non è stata la prestazione della vita, ma comunque è stata una buona frazione in linea con il suo livello complessivo nel triathlon (se volete sapere il passo, è stato di 4'50" al km).

Come obiettivo annuale ci eravamo proposti di lavorare e migliorare sulla distanza olimpica, e da qui posso immaginare qualche aspettativa in più però bisogna essere consapevoli che ogni miglioramento stabile, duraturo e consolidato, è il frutto di un procedimento di adattamento non immediato.

Volete un esempio?

Me stesso.

Sono andato a ripescarmi il passo di corsa che ho avuto nei 10km di alcuni triathlon sulla distanza olimpica:

2012, Lago del salto: 5'37"

2016, Roma: 4'44"

2016, Ostia: 4'44"

2017, Vico: 4'41"

2019, Sabaudia: 4'13"

2021, Sabaudia: 4'18"

2022, Ostia: 4'06"

Ci vuole determinazione, costanza e tanta pazienza, ma il lavoro fatto bene, alla fine paga.

Sempre.

It's a process, it's a process, it's a process...

giovedì 18 aprile 2024

5150 Cervia Training Plan (12 settimane di allenamenti strutturati per preparare il tuo triathlon!)


La distanza classica del triathlon, la combinazione perfetta tra alta intensità e resistenza!

1500mt di nuoto, 40km di bici e 10km di corsa... sei pronto per conquistarli?

Il PandaLab presenta il programma per  preparare al meglio il tuo 5150 Cervia in 12 settimane, per ogni livello: EASY, MOD e OVER. 

Personalizzazione per ogni livello di atleta: non importa il tuo livello di esperienza nel triathlon, il nostro programma di allenamento si adatta alle tue capacità e obiettivi specifici. Avrai accesso a piani di allenamento che  ti aiutano a sviluppare al meglio il tuo obiettivo finale. 

Struttura strategica a 12 settimane: il nostro programma di allenamento è strutturato in modo da fornire una progressione graduale e ben pianificata durante le 12 settimane, compresi allenamenti combinati altamenti specifici per  ottimizzare le transizioni  tra una disciplina e l'altra.

Allenamenti bilanciati e variegati: il nostro programma comprende una combinazione di allenamenti di resistenza, intensità, forza e sessioni di recupero,  garantendo una preparazione completa ed quilibrata per ogni fase della gara  per mantenerti al meglio della forma e motivato durante il tuo percorso.

Tutto sul tuo orologio: allenamenti strutturati ogni giorno disponibili sul tuo GPS fino al giorno della gara! Non dovrai preoccuparti di nient'altro se non allenarti! 

Daje Panda!!! 

giovedì 29 giugno 2023

TRIATHLON OLIMPICO Training Plan

 

La distanza classica del triathlon, la combinazione perfetta tra alta intensità e resistenza!

1500mt di nuoto, 40km di bici e 10km di corsa... sei pronto per conquistarli?

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Daje Panda!!! 

martedì 25 ottobre 2022

1° di categoria e 8° assoluto al Triathlon Olimpico di Sabaudia: un discreto finale di stagione...

 

E' stato un 2022 agonisticamente esaltante!

Ottima prestazione all'IronMan Klagenfurt, personal best all'IronMan di Cervia con 9h34' e 2° di categoria all'Olimpico di Ostia...

Una stagione così meritava la degna chiusura, e degna chiusura è stata a Sabaudia.

Il mare inizialmente sembra calmo, ma al momento della partenza si alza un'onda fastidiosa che, unitamente ad una imprevista risacca, causerà parecchi problemi a molti nuotatori.


Il mio nuoto invece fila liscio, anche se ho forzato un po' di più rispetto alla mia solita gestione, proprio per non subire il mare mosso.

In bici il primo giro serve soprattutto per formare un gruppetto subito sgretolato da fiammate e rilanci di Taschin.

Forse, avrei potuto tenere la posizione un altro po', ma quegli scatti mi avrebbero cotto totalmente le gambe, così decido di non rispondere.

 

Tanto più che da dietro sta arrivando a gran velocità Marco Accardo...

Appena ci raggiunge, compro un biglietto per l'Accardo Train e mi metto in carrozza fino alla T2.

Non me ne vorrà Marco, ma a quei ritmi dargli cambi costanti per me è impossibile.

E poi si comincia a correre, e come è capitato ad ogni gara quest'anno, corro bene!

Imposto da subito un buon pasto e proprio come ho fatto due settimane fa ad Ostia, a metà gara ne ho per aumentare ancora!


Il finale è esaltante: riprendo addirittura un paio che erano rimasti nel gruppetto di testa in bici e chiudo in spinta anche se non vedo atleti immediatamente davanti o dietro.

8° assoluto e 1° di categoria!

Questo 2022 di triathlon non sarebbe potuto terminare diversamente.

E vi assicuro che questo non è un punto di arrivo... il meglio deve ancora arrivare!

lunedì 10 ottobre 2022

Il mio Triathlon Olimpico di Ostia 2022

 

Visto che la preprazione per l'IronMan è andata decisamente bene, sembra brutto non sfruttare la condizione anche per questi gare di fine ottobre.

L'occasione si presenta con il triathlon olimpico di Ostia, location sove si è svolta la prima gara di triathlon in Italia.

Temperatura dell'acqua alta e nuoto senza muta.

Nella prima parte fino alla boa c'è una fastidiosa corrente che mi obbliga a correggere più volte la traiettoria.

Capisco che sara una frazione impegnativa e penso di stare più indietro del solito ma al secondo giro, quando si sfoltisce il gruppo, vedo che invece sto messo in buona posizione, praticamente nel secondo gruppo di testa.


Dopo una rapida (strano) transizione, dopo un paio di chilometri si forma un bel gruppetto in bici di una decina di persone.

Inizialmente collaboriamo regolarmente, ma dopo il primo giro (di quattro) c'è un tizio con una gamba decisamente migliore di tutti noi che forza in continuazione il ritmo, con frustate ad ogni rilancio. Si fa fatica ad impostare dei cambi regolari, ma il ritmo è sostenuto e va bene un po' a tutti.


Nella seconda transizione risfodero la mia proverbiale cintura nera di lentezza: con le mani ancora sporche di vaselina non riesco a tirare il laccio elastico della scarpa... dopo 20 secondi di incazzatura decido di correre così... 


'sto cazzo! 

Il piede mi sciacqua nella scarpa...devo fermarmi ancora e finalmente riesco a stringerla... adesso posso cominciare a correre!

Decido da subito di impostare un andatura di controllo per andare in progressione nel corso della gara ed effettivamente mi riesce alla perfezione.

In pratica ogni chilometro aumento l'andatura: dopo metà gara comincio a recuperare alcuni che stavano nel mio gruppetto in bici che avevo perso nell'uscita della T2.


Mi ritrovo all'ultimo chilometro che sto correndo a 3'40... e chi cazzo lo avrebbe mai pensato in un olimpico di correre così, soprattutto dopo aver fatto una preprazione finalizzata ai due Ironman!

Chiudo 13° assoluto e 2° di categoria,  mica male, no?

Ora vediamo di campare di rendita un altro paio di settimane e poi si entra nella meritata off season...


 













lunedì 2 luglio 2018

Il mio Triathlon Olimpico di Vico 2018 [tanta fatica tanta gioia]


Quando una gara l'hai fatta tante volte da conoscere ogni centimetro, è logico provare a pensare qualche tattica da mettere in atto.
Tattiche che, puntualmente, vengono stravolte dopo un metro di gara.

Il fatto è che riesco ad uscire dall'acqua con un gruppetto che di solito mi esce davanti, cercando di fare i salti mortali per rientrare in bici.
E invece stavolta mi ritrovo già con quel gruppo.
Mica male!



Nella mia testa c'era l'idea di gestire i primi due (di quattro) giri di bici.
Il percorso di Vico, per essere una gara di triathlon, è piuttosto duro, con una salita non lunga ma che spezza il ritmo e soprattutto le gambe ogni volta che si affronta.



 
Che poi neanche a dire che il resto del percorso si controlla.
Niente, è un forcing continuo, per tutti i 40km di bici non c'è un attimo di rilassamento.
Dopo i primi assestamenti, nel gruppo restiamo in 6-7, ed ognuno ha i suoi motivi per tirare.
Il mio motivo sono i miei rivali di categoria, che vedo un po' attardati nei gruppi dietro al mio.
Alla fine restiamo solo in due a tirare, ma le energie rimaste sono poche per tutte e ognuno tira fuori quello che rimane.


Quando comincio a correre la fatica della bici si fa sentire tutta.
Ma stavolta non posso cedere come a Pescara.
Qui ho un discreto vantaggio su Ricky e Gianluca, miei rivali di categoria, e non è una buona notizia.
Non lo è perché loro sono più veloci di me nella corsa, e so già che mi aspetteranno 10km di sofferenza provando a resistere ai loro attacchi.
Quando li incrocio vedo che hanno un passo più brillante del mio.
Dopo il primo giro il mio vantaggio si è ridotto di un bel po'.
Gianluca sta volando, ma è ancora lontano, Ricky invece si avvicina sempre di più.
Certo, sicuramente mi sfuggiranno altri che non conosco della mia stessa categoria, ma se sto davanti a loro sicuramente significa che sto facendo una bella gara!


Ricky è eccezionale, nonostante sto davanti e mi sta recuperando, ogni volta che lo incrocio mi incita a spingere di più!
Comincio la salita dell'ultimo giro di corsa.
La stanchezza ormai è tanta ma al giro di boa capisci che ce la posso fare.
In discesa allungo il passo e mi godo l'arrivo.
Sono terzo di categoria.
E venticinquesimo assoluto.
Tanta tanta soddisfazione.
Solitamente la testa ti aiuta quando sei in rimonta sugli avversari.
Quando si trattava di resistere agli attacchi ho sempre mollato dopo un po'.
Ma non stavolta.
Stavolta c'è stata la voglia di soffrire fino all'ultimo metro.
La fatica è sempre enorme, ma quando la gioia è altrettanto enorme sai che ne è valsa la pena!

 
 

 

martedì 23 maggio 2017

Il mio Triathlon Olimpico di Vico 2017




Mi mancavano un po' le gare. Quest'anno, e siamo a Maggio inoltrato, ancora non ho fatto nè gare di triathlon nè podistiche.
Insomma, la voglia di testarmi era parecchia.
Dopo dieci giorni di caldo, naturalmente il giorno della gara si presenta una bella aria frizzantina ed un vento che smuove parecchio il lago.
Decido di non fare il riscaldamento in acqua ed entrare "a freddo".
Non so se sarà stato questoProprio per quersto, quando esco dalla T1 e mi ritrovo a pedalare con Manzik però non capisco bene come sto posizionato.
Vedo gente che mi esce solitamente davanti che pedala  dietro.
Visto che mi sento bene, sulla prima salita allungo sul mio gruppetto.
Con il senno di poi, è una bella cazzata.
Mi faccio praticamente due giri da solo.
Ne ero consapevo che avrei consumato parecchie energie, ma in quel momento mi stava bene così, avevo voglia di faticare.
Quando mi raggiunge il solito treno di Rogerio, sono già un po' stanco, tengo fino in cima alla salita ma trainato al gancio, e infatti in discesa se ne vanno.
Mi riprende un altro gruppo e riesco quindi a fare gli ultimi 15km in tranquillità, gestendo le energie.
Per capire quanto sono veloce in zona cambio, considerate che Manzik, entrato in T2 dopo di me, ha cominciato a correre mentre io stavo ancora mettendomi il cappello da panda.
Sì, perchè con il nuovo body del Team Panda dovevo assolutamente rispolverare il cappellino.
Chi conosce questa gara sa quanto sia duro il percorso podistico.
Un chilometro e mezzo in salita (anche dura) e un chilometro e mezzo in discesa.
Difficile impostare un ritmo costante.
Nonostante questo sia io che gli altri ragazzi del Team Panda (Manzik, SanCarlo, Mao e Silvia "Norvasc") li vedo correre bene.
Il primo giro sto un po' incordato, al secondo mi sciolgo e riprendo Manzik,  al terzo spingo anche bene.
Insomma, se volevo testarmi in vista di pescara, diciamo che di risposte positive ne ho avute parecchie.
E poi c'è stato il dopo gara, con Maria Pia, che prepara sul posto mojito per tutti.
Non osa pensare all'arrivo di Pescara con cosa ci attenderà!


martedì 27 settembre 2016

Il mio Triathlon Olimpico di Ostia: chiudiamo quest'anno e non se ne parla più

 



Niente, quest'anno non riesco a correre.
Me ne sono fatta una ragione, d'altronde non si può stare sempre sul pezzo.
L'anno scorso correvo la Maratona sotto le tre ore e gli olimpici a 4'.
Adesso ho fatto una 10km in 42' e ieri ho corso l'olimpico a 4'45".



Che il nuoto era andato anche bene.
Grazie a Lucaone (che a un mese dal suo primo IronMan trova la voglia di correre alla grande e chiudere secondo assoluto) e Bruvio che mi prestano i loro occhialetti da nuoto che avevo scordato.
Niente di che ma già il fatto di nuotare senza muta mi piaceva e comunque tiro giù una discreta frazione.

T1 lunghissima. Si esce dall'acqua e si attraversa la strada su un ponte sopraelevato costruito per l'occasione.
Uno sforzo organizzativo che ha dato qualità ad una gara già ben strutturata.
In bici  sensazioni sono buone e faccio subito gruppetto con un paio di persone.
Dopo un po', come immaginavo, arriva da dietro Rogerio "cabra da peste".
Un treno.
Con tanti vagoni a ruota.
Mi accodo, mi metto a ruota e viaggiamo ad andatura altissima.
Rogerio è un personaggio eccezionale, sempre di buon umore e consapevole della sua forza in bici non chiede neanche cambi sorbendosi il carico da solo.


Dopo due giri (di quattro) do un sorso alla borraccia e mentre mi riabbasso sul manubrio sento la bici che mi rimbalza.
Ruota sgonfissima.
Porca puttana.
Non riesco neanche a stare a ruota e piano piano mi defilo pensando di ritirarmi appena arrivo al passaggio in zona cambio.
Invece mi riprende un gruppone numerosissimo e vedo che anche con la ruota a terra riesco a tenerlo... che faccio? Sarebbero una quindicina di km da fare così...vabbè proviamo, se la vedo brutta mi fermo.
Sul rettilineo non ho problemi ma ad ogni curva o rilancio faccio fatica a rimanere in equilibrio.
Finalmente termino la frazione (ed è già una vittoria), rispolvero per la prima volta quest'anno il cappello da panda e comincio a correre.



Insomma, correre è una parola grossa, ma perlomeno non ho la sensazione di macigno addosso che mi accompagnava nelle ultime uscite.
Mi accontento di andare costante senza fare danni.
All'ultimo giro un ragazzo mi affianca e forzando il ritmo mi chiede se sono anche io in categoria S4.
Fratello, se pensi di salire sul podio con questi tempi hai sbagliato giornata e gara...
Vado a tagliare il traguardo non entusiasta ma consapevole che piano piano ricomincia a girare qualcosa e chiudiamo 'sto cazzo di anno.

In realtà non sarebbe neanche l'ultima gara della stagione, perché vorrei provare a fare anche l'olimpico di Sabaudia di fine ottobre.
Forse.
Se mi va.
Vedremo.

lunedì 27 giugno 2016

Il mio Roma 753: un Triathlon Olimpico nel cuore della Capitale


Intorno a questa gara ci sono state le solite polemiche.
Nell'acqua del laghetto ve prende [inserire il nome di una malattia a scelta], il percorso bici è aperto al traffico, la corsa la fate intorno all'Eur, hanno cambiato le distanze nell'ultima settimana.
Su come la penso lo sapete ormai.
Più scelta di gare c'è meglio è, e gareggiare nel cuore di Roma è un'opportunità della quale non voglio privarmi.
ho deciso di gareggiare all'ultimo.
Avevo in mente di fare un allenamento da 8 ore questa domenica, una simulazione dell'IronMan che farò a fine luglio.
Ma rimodulo la programmazione e tra una pedalata di 200km ed una da 180km ci infilo questa gara.
Già dal giorno prima ho una voglia pazzesca di gareggiare ed alzarmi il giorno della gara alle 4 non mi pesa per niente.
Team Panda presente con Kalenji, Manzik e LG.


Stiamo tutti più o meno allo stesso livello, ci sarà da divertirsi.
Unica nota dolente la partenza ritardata dalle 7 alle 8 per problemi di chiusura al traffico.
Quando ti alzi così presto un'ora in più di attesa è un'infinità.



Non nuoto da 10 giorni per l'ultimo tatuaggio fatto, ma dalle prime bracciate le sensazioni sono buone.
Dopo poche bracciate una lente degli occhialini si riempi di acqua.
Al giro di boa mi fermo e lo sistemo ma dopo 10 bracciate si riempie ancora.
Vabbè, continuiamo con un occhio solo.
Davanti a me non c'è nessuno e anche dietro non si vede gente in scia.
L'unico che ho affiancato è Manzik.
Il percorso è molto lineare e anche co senza muta si nuota senza difficoltà.
Esco dall'acqua insieme a Manzik.
Spina dal microfono ci dice che siamo 7° ed 8°.
Apperò.
In bici comincio a spingere come un matto.
Cristoforo Colombo andata e ritorno con poco dislivello, per chi fa la Roma-Ostia è roba conosciuta.
Supero un paio di persone e vengo superato solo da Rogerio "cabra de peste" che fa la sua solita eccellente prestazione ciclistica.
Entriamo nel cuore di Roma tra curve secche e continui rilanci.
Poi arriva un pezzo infernale.
I sanpietrini.
Un incubo: le braccia tremano senza sosta e le ruote scricchiolano ad ogni sussurro.
Mi vedo Manzik sfrecciare a doppia velocità, non so come faccia ma su quel cazzo di suolo sta volando.
Il prezzo di quel supplizio però viene ripagato totalmente quando arriviamo all'altare della patria, circo massimo e Colosseo.


Pedalare da soli senza traffico nella storia di Roma è un privilegio impagabile.
Toglie il fiato per la bellezza.
Quando si rientra verso l'eur mancano ormai pochi chilometri.
Il tempo di riprendere Manzik e cominciare la frazione di corsa in sesta posizione.
E chi l'avrebbe mai detto.



Appena comincio a correre arriva la bici dell'inizio gara.
Tranquillo - mi dice il ragazzo - hai Pera dietro di te che ti sta doppiando
Guarda non mi era assolutamente balenata l'idea di essere il primo, però potresti pure aspettare il primo fotografo, quando mi ricapita di farmi una foto con scritto inizio gara.
Si fa una risata e si allontana.
La corsa, come a Pescara due settimane fa, è la nota dolente di quest'anno.
O meglio, non soffro particolarmente, non ho problemi ma lavorando su ritmi lenti in preparazione dell'IronMan proprio non ce la faccio a correre più velocemente.
Almeno questo è quello che mi auguro, tra un mese avremo la risposta.
Dopo un giro mi passa Kalenji.
Perdo qualche posizione e cerco di tenere botta.
Manzik è in crisi mentre LG corre bene e quando mi incrocia mi strilla "mo te vengo a riprende"
Magari la prossima volta.
Chiudo in undicesima posizione una gara che mi lascia solo belle sensazioni.


LG e Manzik mi arrivano dietro ma sono entrambi primi di categoria.
Kalenji, quello che ha fatto la gara migliore, sesto assoluto, non sale neanche a podio di una categoria satura.
Spero davvero che questa gara possa crescere ancora, sia di qualità, limando i difetti, sia aumentando il numero di partecipanti, perché Roma merita una grande gara di triathlon.
Per quanto mi riguarda sto in dirittura di arrivo nella preparazione.
Mi mancano giusto un paio di giorni di massimo carico (dici cazzi) e poi comincia il lungo scarico per Maastricht.
Al 31 luglio ormai manca davvero poco.



 

 

giovedì 8 ottobre 2015

Triathlon Olimpico di Sabaudia 24.10.2015


Il 24 ottobre saluteremo la stagione del triathlon con una gara stupenda, un Olimpico di Rank nel bellissimo paesaggio di Sabaudia.

Io poi appenderò muta e bici al chiodo, dedicandomi soprattutto alle podistiche invernali, ma c'è da fare questo ultimo sforzo.

Se qualcuno ha qualche rivincita da togliersi o qualche sfida dell'ultimo minuto da regolare, questa sarà l'occasione perfetta.

Vi aspetto a fine gara, con la birra in mano.

lunedì 3 agosto 2015

Triathlon Olimpico Lago del Salto 2015 - prestazione spettacolare! (+ CLASSIFICA)



In cinque anni di triathlon, questa è solo la seconda gara sulla distanza olimpica che ho fatto.
Un po' di curiosità c'era.
Avevo già fatto due volte questa gara ma era strutturata su distanze ibride leggermente più lunghe e senza scia.
Una location fantastica dove gareggiare, se non fosse per l'asfalto rovinato pressoché in ogni tratto sarebbe una gara ai limiti della perfezione.
La partenza prevista alle 15, per consentire di correre ad un orario climaticamente "accettabile", è ritardata di mezzora perché il medico aveva sbagliato giorno... vabbè inconvenienti di percorso.

Per la prima volta quest'anno, le sensazioni in acqua sono subito ottime, come del resto mi capita sempre quando gareggio senza muta (sto seriamente prendendo in considerazione l'acquisto di una muta smanicata).
Doppio giro da 750, purtroppo senza controllo del chip (mi si dice che qualcuno abbia tagliato).
Al secondo giro sto ancora molto bene ed aumento il ritmo.
Sono il primo di un gruppetto a fare l'andatura.
Obiettivo per il prossimo anno cercare di azzerare il gap che mi separa dal gruppetto che esce una trentina di secondi prima di me dall'acqua.

Esco dall'acqua e volo sulla salita al 20% che porta lla zona cambio.
Molti preferiscono camminare, ma oggi è gara vera e non voglio lasciare neanche un secondo.
In bici si forma subito un bel gruppetto, ma siamo un po' troppi per i miei gusti.
C'è uno strappetto di 200mt, faccio il forcing e riesco a lasciare indietro qualche pezzo.
Da qui in poi ci saranno alcune "scaramucce" per qualche chilometro, per testare chi è in grado di restare in gruppo e chi no, fichè non si forma un gruppetto di 5/6 elementi che proseguirà fino alla fine.
In gruppo con me c'è anche Gianluca, un ragazzo con cui da un paio d'anni lottiamo sulla stessa posizione.
E' sempre un piacere averlo al mio fianco.
Riprendo i miei compagni di squadra Multilap, Bruvio e il Berna, incitandoli ad agganciarsi, ma stanno un po' cotti e perdono le nostre ruote.
Il percorso, pur non presentando grandi altimetri, è davvero impegnativo, tra asfalto rovinato e curce "cieche".
Si tira tutto il tempo, poi gli ulti 5km ci rilassiamo in attesa della corsa.

Faccio la mia solita dormita in zona cambio e quando esco, i miei compagni di fuga stanno già 20mt avanti.
Sti cazzi, al mio cappello da panda non  ci rinuncio però.
Un po' di fatica si sente, ma sento comunque le gambe che girano agili.
Poi, chilometro dopo chilometro, la fatica comincia scomparire e le gambe spingono di più senza accorgermene.
Mi accorgo però che recupero sempre più persone.
Quando mancano meno di 3km recupero anche Gianluca e gli dico di forzare per arrivare con me.
"Poche chiacchiere e vai a meritarti questa bella prestazione" mi dice quando lo passo.
E così faccio.
Allungo ancora nel finale.
10km a 4'05" di passo e quinto tempo di corsa.
Chi cazzo lo avrebbe detto?
E mica finisce qui...
Undicesimo assoluto e primo di categoria.

E la parte più bella deve ancora venire.
Con i bambini dai nonni, io ed Alessia ci regaliamo una serata da fidanzati con cenetta fuori, birretta e gelato.
E mi chiedono ancora "chi te lo fa fare..."













sabato 18 aprile 2015

I 10 motivi per i quali non parteciperò al Triathlon Olimpico di Latina

I

Queste sono i motivi (o le scuse) per cui domenica prossima, con dispiacere,  non sarò alla partenza della gara di Latina.

  1. Ho scoperto che la domenica è bello rimanere a dormire e passare la giornata in famiglia
  2. La gara scombussola un po' i miei programmi di allenamento e non mi va di rimodulare la settimana
  3. Devo prestare la muta a Giorgio
  4. Sto in fase di carico e non posso essere brillante; perdere da gente che solitamente mi arriverebbe dietro potrebbe farmi rodere più del previsto
  5. Non posso perdermi l'Amstel Gold Race
  6. Mi sono tagliato il piede e se non lo incerotto ed impacchetto mi dà parecchio fastidio
  7. Mi si è scassata la macchina e non saprei come arrivare a Latina
  8. Non posso rinunciare ai pancakes di Alessia per colazione
  9. Devo tagliare l'erba del giardino
  10. C'era un buco tra gli appuntamenti del mio tatuatore proprio questo finesettimana e pareva brutto non approfittarne
Adesso sta a voi  decidere quale di questi motivi è vero valido.

domenica 29 marzo 2015

Triathlon Olimpico di Latina (rank) 19.04.2015

Per me sarà l'esordio stagionale di triathlon... ci vediamo a Latina il 19 aprile!!!




Gara Rank aperta alle categorie Junior – Senior - Master M/F

Ritrovo e ritirio del pettorale e CHIP gara: presso Hotel Tirreno
Lido di Capoportiere Via Lungomare 4174


Apertura zona cambio 11:00

Chiusura zona cambio  12:00

Partenza Gara 12:30
2:15' tempo limite di uscita dalla zona cambio per la 3^ frazione di gara, Run Km 10,00  
Ristoro finale

domenica 19 ottobre 2014

Triathlon Olimpico di Sabaudia - 1 novembre 2014




QUI IL SITO UFFICIALE DELL'EVENTO

PROGRAMMA GARA

RITIRO PETTORALI/PACCHI GARA:

SABATO 1 NOVEMBRE DALLE ORE 08:50 ALLE ORE 11:00 PIAZZA DEL COMUNE

PROGRAMMA DELLA GARA JUNIOR - SENIOR - MASTER CATEGORIA M/F
RITROVO PER RITIRO PETTORALI/PACCHI GARA DALLE 08:50 FINO ALLE ORE 11:00 PIAZZA DEL COMUNE

APERTURA ZONA CAMBIO 10:30 
CHIUSURA ZONA CAMBIO 12:00

PARTENZA GARA 12:30 (gli orari potrebbero essere suscettibili di slittamento-nel caso di maltempo si disputerà un Duathlon)

RISTORO  E PREMIAZIONI A FINE GARA: PIZZA PARTY PER TUTTI GLI ATLETI E GLI ACCOMPAGNATORI
FESTA DI CELEBRAZIONE DEI 30 ANNI DEL TRIATHLON


PREMIAZIONI:
primi 3 assoluti m/f
primi 3 di ogni categoria m/f
prime 3 staffette

Si realizzerà nei pressi della segreteria gara/arrivo un punto di accoglienza per bambini dai 5 anni in poi gestito da personale qualificato, con momenti ludici di sport e sicurezza stradale.

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