giovedì 22 settembre 2016

Gente che alleno [Silvia]


Ci sono ragazzi che alleno che seguono diligentemente i miei programmi.
E poi c'è Silvia, che come scopo ha quello di farmi alzare costantemente la pressione.
Il classico esempio è che a una settimana da una gara se ne esce con un "senti, ma domani voglio andare a fare un ultratrail di 246km, va bene?"
Naturalmente dopo essersi andata alla partenza in bici...
Poi dopo qualche mese di stop, se ne è uscita di voler preparare un IronMan in tre mesi da zero.
Però dice che i gel non le piacciono e se va bene lo stesso integrare con le caramelle.
Fatto sta che non so perché ma le ho dato l'ok per provare questa sfida in poco tempo ed ora ci siamo.
Sabato prossimo Silvia si butterà nelle acque di Maiorca per la sua avventura e tutto i Team Panda sarà sul pezzo per sostenerla con #1km4silvia.
Mi sa che quel giorno dovrò prendermi doppia pillola per la pressione...

martedì 20 settembre 2016

La scheggia acquatica [come pompare la propria autostima a livelli altissimi]


Fino a qualche settimana fa, a fianco della mia corsia di nuoto si allenavano costantemente Rufini e Vanelli, mentre saltuariamente capitava di beccare la Pellegrini o Raul Bova (ok, non è un campione, ma se la cava discretamente il ragazzo...)
Insomma, tutto questo per dire che sì, poter  vedere dei campioni allenarsi da così vicino era un grande stimolo ed una motivazione ancora più grande,  ma aveva anche il rovescio della medaglia.
Quando stai facendo i tuoi 100 in B2 con il cuore che ti schizza fuori dal petto e ti vedi sorpassare a fianco da qualcuno che sta facendo solo gambe (tra l'altro come defaticamento alla fine di una sessione di 10km e chiacchierando), non puoi evitare di notare quanto sei pippa.

Nella mia vita sportiva 2.0 ci sta che una parte dei miei allenamenti in acqua si svolge durante la lezione di nuoto e pallanuoto dei miei bambini (in un'ottima struttura, tra l'altro, proprio a Tivoli)
E in quel periodo la piscina a disposizione è quella corta, alta 50cm, con l'acqua calda, e con le tardone signore dell'acquagym che si dimenano a fianco.
Ed ecco qui la maestosa rivalsa.
Mentre facevo un lentissimo e statico sidekick, ho doppiato un tizio che in boxer e cuffiona lenta si prodigava nello stile libero.
A bordo vasca il tizio non ha mancato di tessere le mie lodi!
"Ma sei una scheggia!!!"
Naturalmente con molta umiltà non ho dato alcuna enfasi al complimento...











Certo, anche qui hanno ottimi agonisti e master, ma spero di non incrociarli mai  in allenamento.
Il mio ego potrebbe risentirne pericolosamente.
 

venerdì 16 settembre 2016

Alimentazione vegetariana e sport di endurance... STEFANOLACARAVEG 2.0.


C'ho già provato qualche anno fa.
Ma non sapevo che significasse eliminare alimenti animali dalla mia dieta.
Ho fatto tutto inconsapevolmente, solo per motivazioni etiche.
Poi ho smesso, soprattutto per difficoltà di gestione.
In questi anni sono diventato più consapevole sull'alimentazione in generale.
Potrei annoiarvi con discorsi moralisti o con  riferimenti salutisti, ma non mi va, perché sarei io il primo ad annoiarmi.
E poi tanto chi mangia carne resta della propria idea e chi non la mangia fa altrettanto.
Né tantomeno lo scopo di questo post è invogliarvi a seguire la mia scelta.
Lo sapete di cosa parla questo blog, dei miei racconti sportivi e questa è una nuova storia che voglio raccontarvi.
Tolgo alimenti animali perché mi va e perché mi fa stare meglio.
Di testa sicuramente, in relazione alle mie prestazioni atletiche non so.
Vi farò sapere.
Cercando riferimenti di sportivi in rete, soprattutto su siti italiani, ci sono i soliti riferimenti attualissimi...
Carl Lewis, Edwin Moses, Martina Navratilova, roba da Superga ai piedi e racchette di legno.
(Sì ok, ci sono anche Magnini, Calcaterra ed altra gente un po' più attuale...)
E poi tutti quelli che parlano di veganismo e vegetarismo soprattutto per le ricette e le "piramidi alimentari"
Che, sostanzialmente, chi se ne frega.
Quello che cercherò di raccontarvi sono le effettive difficoltà.
Se con tutte  queste fibre e legumi si può correre più di un chilometro senza intossicare chi c'è dietro.
Se senza le bistecche alte tre dita posso comunque fare lavori di forza.
Se posso riuscire di fare una trasferta sportiva senza dover mangiare necessariamente solo riso in bianco (che poi mangerei comunque a prescindere, per dire...)
Se è necessaria un'integrazione.
Se si può anche apparire anche un po' più atletici e in forma o c'è una metamorfosi irreversibile similcadaverica in stile Paola Maugeri (non me ne voglia eh, sta benissimo, ma non è il prototipo di modello di sport di endurance)
E soprattutto cercare di alleggerire un po' i toni, perché come in tanti altri ambiti, mi sembra che ci sia un po' troppa serietà su questo argomento.
Insomma, veg* ma caciarone come sempre...
 

lunedì 12 settembre 2016

Millenium Running 2016 - 10km a Palombara [Ripartiamo da qui?]

Figo eh? L'importante è apparire bene in foto, perché in questo punto ero totalmente cotto...

Non correvo una 10km da più di un anno e il mio commento, durante la gara - ma anche adesso - è "chi cazzo me l'ha fatto fare?"
Dopo l'IronMan ho mollato per un mesetto, ed ora sto riprendendo ad allenarmi "seriamente", ma sinceramente pensavo di soffrire un po' meno.
Decido comunque di fare questa gara organizzata in maniera impeccabile, dall'inizio alla fine.
In partenza c'è chi mi dice che la corsa è tutta saliscendi, chi mi dice che è meno peggio di quello che si pensi.
Tra le poche cose che ho imparato in questi anni c'è che quando stai bene le gare ti sembrano tutte in discesa, quando stai male sembra un'eterna salita senza fine.
Ieri, indubbiamente, i primi chilometri si scendeva.
Cerco anche di gestire un po' il ritmo.
Al 3°km riprendo Andrea, chiacchieriamo un po' e poi buio improvviso.
Piano piano cedo terreno, ad ogni curva faccio fatica a rilanciare l'azione e poco alla volta vengo superato da sempre più persone.
Verso la fine mi supera anche Marco che mi dice che per quello che sono abituato a fare questa è una passeggiata.
Ecco, per il ritmo che sto tenendo, forse giusto una passeggiata.
Dopo che mi ha superato chiunque, a 50mt dall'arrivo sento dei passi dietro, e con un moto d'orgoglio faccio uno sprint assurdo che mi smuove tutto l'intestino.
Che coglione!
Taglio il traguardo in 42'25" continuando a correre per andare dritto al bagno.
La mia peggior gara podistica degli ultimi tempi.
Ma da qualche parte bisogna pur ricominciare, e quando si ricomincia dal punto più basso non si può che risalire.
In realtà si può scendere ancora molto in giù, ma un po' di ottimismo, cazzo!

martedì 6 settembre 2016

Questione di momenti, questione di preferenze [come sto rimodulando i miei allenamenti]


Come ho scritto qualche giorno fa, se non ci divertiamo nel fare il nostro sport preferito, è arrivato il momento di farci qualche domanda.
Cercare almeno di capire dove sbagliamo e cosa fare per migliorare la situazione.
Il punto è sempre quello, difficile per molti ma semplicissimo nella sostanza.
Vuoi fare una qualcosa?
Cosa aspetti? Falla.
C'è qualcosa che non hai più piacere a fare?
Termina questa agonia e cambia.
Dopo tre anni di nuoto  prima dell'alba ho deciso di rallentare i miei ritmi.
Non c'era più riposo, tutto una continua corsa per non far mancare nulla alla famiglia, non togliere tempo al lavoro e non tagliare neanche un minuto di allenamento.
Tra tra una cosa e l'altra, vai a letto a mezzanotte e alle 5,30 sei già in piedi.
Così si rischia di soffocare.
E io non voglio soffocare.
La mattina, che dovrebbe essere un dolce risveglio, era una lotta contro i minuti.
E non era più divertente.
E se si tratta di tagliare qualche allenamento, per me va bene.
Nuoterò quando porto i bambini a scuola nuoto, sebbene in due corsie super affollate.
Correrò sul tappeto e pedalerò su una spin bike con i miei figli vicino che mi raccontano le proprie avventure, anche se dovrò farlo fissando un muro.
Perché adesso, in  questo momento, preferisco correre vicino ai miei figli che all'aria aperta.
Questione di momenti, questione di preferenze.

Ah, naturalmente non pensiate che tutto questo mi rallenti.
Dovrete sempre sudarvela per battermi...
 

giovedì 1 settembre 2016

Il triathleta felice


Vi allenate, gareggiate, ma siete felici?
Intendo nel fare queste cose, naturalmente.
Oppure è diventata SOLO una necessità?
Perché lo sappiamo, quando si entra nel circolo dello sport, poi continuare a muoversi diventa una necessità senza la quale ci sentiamo spenti.
Non è questo il punto, il punto è siete ancora capace di divertivi?
Vi ricordate le prime gare, quando si abbassavano mostruosamente i vostri tempi, quando non correvate per forza con il gps che misurava ogni passo, quando lo sport era il massimo...ma NON tutto!
Quando riuscivate a riconoscere anche le altre cose importanti.
Anche le altre cose PIU' importanti?
Ecco, perché a meno che non siate sportivi professionisti, questi sentimenti dovremmo ancora permetterceli, dovremmo addirittura pretenderli.
Perché se tutto è legato al risultato, è evidente che c'è qualcosa di marcio in tutto questo.
Ed io non voglio che il mio amore per lo sport marcisca.
E se significa  dover correre una Maratona 10' più lento del mio solito, se significa finire un IronMan alle spalle di un mio amico/rivale anziché davanti, se significa rinunciare alla fondamentale pedalata di 6 ore la domenica mattina per un'escursione con la famiglia...beh, io sono disposto.
Attenzione, non significa non porsi obiettivi, non significa non doversi migliorare,  non significa togliersi il gusto di scommettere una pizza con gli amici e non significa privarsi necessariamente di una pedalata di 6 ore la domenica mattina.
Dico solo di non farlo diventare un lavoro.
Perchè chi vive di solo lavoro, come chi vive solo di allenamenti, significa che non ha - o non sa riconoscere - quanto altro di bello c'è.
 

lunedì 29 agosto 2016

L'effetto che si fa agli altri dopo un IronMan


Un IronMan, agli occhi di un profano, può suscitare diverse sensazioni.
C'è il super-uomo che si vanta verso gli ignari interlocutori delle sue imprese.
C'è il super umile, che fa passare per stupidaggini le sue gare da  12 ore.
Ma c'è anche chi suscita compassione.

Da Maastricht all'aeroporto di Eindhoven abbiamo preso un treno.
Mentre le consorti si sono accomodate nei sedili del vagone, io e Piastrella ci siamo "accomodati" in un corridoio centrale con le nostre valige contenenti le bici.
Dopo una fermata, salgono due cicloturisti olandesi, tanto anziani quanto simpatici come un dito al culo che ci fanno spostare dal posto per le bici, perché LORO avevano la bici (noi invece avevamo pacchi di dollari americani nei nostri borsoni...).
Tanto mi è bastato per tagliare i ponti di qualsiasi comunicazione con un laconico sorry I don't speak english.
Il loquace Piastrella invece si è prodigato per tutto il viaggio in tortuosi racconti sul nostro sport preferito e sulle recenti infauste pedalate in terra olandese.
Per ritornare all'introduzione di questo post... indovinate in quale dei tre personaggi si identifica il buon Piastrella.

Vi dico solamente che prima di scendere, il tizio ultranovantenne si è offerto di scaricare la valigia di Piastrella e portargliela fino al terminal...
E ci chiamano IronMan...
 

giovedì 25 agosto 2016

Perché mi sono innamorato di Maastricht




Le aspettative non erano il massimo.
Nella mia testa Maastricht era un posto freddo conosciuto solo per il trattato.
La scelta della gara, come sapete, era ricaduta solo perché era una delle poche rimaste ancora aperte.
Ma le cose sono andate diversamente da come mi aspettavo (sì, in effetti anche la gara, ma quella è un'altra storia).
Ho solamente emozioni fortissime e ricordi indelebili di Maastricht.
E me ne sono innamorato.
Perché dal momento in cui abbiamo messo piede in Olanda siamo stati accolti da una gentilezza e disponibilità inaspettati.
Perché dalla finestra dell'hotel si vedeva la finishline.



Perché il nostro punto fisso l'AlleyCat Bikes & Coffee, un locale dove preparavano ottimi dolci, servivano ottimo caffè e sistemavano le bici (rimontandoci le nostre).





Per la pasta scotta e sciapa, giusto per ricordarti che è tutto bello, ma non stai in Italia.
Per il bicchiere d'acqua pagato 2€ all'IronMan village.
Per Lucky Berlage, che è venuto LUI a salutare ME prima della partenza.
Per quel cartoccio di pasta gustato al tavolino con Marco subito dopo l'arrivo, le penne più buone della mia vita.



Per l'albergo, raggiunto in due minuti dopo l'arrivo.
Per i 17 km che Alessia ha percorso per me avanti e indietro per Maastricht il giorno della mia gara.
Per Chris, che ha immortalato sulla mia pelle tutti questi ricordi.



Per il metro di costelette, l'ultima mangiata di carne prima di tornare ad un'alimentazione vegetariana.

Per il viaggio in treno verso l'aeroporto (che meriterà un racconto a parte...)
Per la cheescake di Starbucks all'aeroporto.
Per la compagnia di Marco e Ilaria, con i quali condivideremo ancora tante gare.
Perché dentro di te sai che durante quel viaggio hai capito tante cose e sei cresciuto un altro po'.
Perché quando rimetti piede in Italia e cominci a trovare un motivo per tornare in un paesetto al confine tra l'Olanda e il Belgio, significa che quella terra ti è entrata nel cuore.
E una volta dentro, non può più uscirne.



 

 

 



 

 

 

 

sabato 6 agosto 2016

RIO 2016 - Lo speciale sulle Olimpiadi di STEFANOLACARASTRONG



Finite le mie fatiche, passerò le vacanze, oltre ad oziare, a farmi una scorpacciata del miglior evento sportivo, umano e sociale che il mondo possa offrire.
Su questo stesso post darò aggiornamenti periodici in ogni momento che desterà la mia curiosità (penso proprio che farò anche qualche nottata per alcune gare) e soprattutto la voglia di raccontarlo.
E se avrete voglia di commentare o condividere le vostre opinioni con me, naturalmente siete i benvenuti.

***LATEST NEWS***
21agosto
Bella maratona maschile.
Kipchgoe oro (strano eh).
Mi è piaciuto il bronzo di Galen Rupp. Al contrario dell'esperimento con Farah in maratona (senza convinzione comunque), sono riusciti a fargli vincere una medaglia olimpica che con i 10.000 probabilmente non avrebbe mai preso.
Italiani in calo di qualità preoccupante. Il migliore l'ultraquarantenne Pertile 38°.
Argento nel volley maschile, nonostante grandissime aspettative d'oro, e bronzo anche nella lotta con Chamizo, che si incazza perché voleva l'oro.

20agosto
Triathlon femminile.
Jorgensen come da programma su un'eccezionale Spirig.
Ho letto molti commenti sulla tattica sbagliata della svizzera. Si presuppone che tutti sappiano con quale tattica le avrebbero fatto vincere l'oro... Perché fino a prova contraria con quella tattica ha vinto l'argento...
Delusione Trost nell'alto. Con oro da 1.97 (alla bravissima Bethia), doveva fare meglio.
Ennesimo bronzo nella pallanuoto maschile.


19agosto
La 50km di marcia è probabilmente la gara olimpica più bella che abbia mai visto.
Quasi quattro ore drammatiche di soprassi, crisi, collassi, gesti nobili e applausi.
Ha vinto Toth, ma quei 200 metri fatti insieme da Dunfee e Diniz è il più bello spot olimpico.
Da brividi!
Il volley non mi fa impazzire, ma riconosco che la semifinale vinta contro gli USA è stata una bella emozione.
Sempre Italia vs USA, l'argento del setterosa è il massimo che poteva ottenersi contro una squadra assurda come quella americana (e stiamo parlando di un argento olimpico, mica cazzi!).
Contento anche per la staffetta 4x400 femminile.
In realtà hanno fatto "solo" record italiano e ripescate per la finale, ma quelle ragazze bazzicano spesso la pista dove si allenano i miei figli e sono un po' "di casa".
Staffette 4x100: femminile a Stati Uniti con una squadra davvero bella  (battono a sorpresa anche Giamaica). Maschile? La risposta a quello che state pensando è sì.
Qulasiasi cosa stiate pensando.

18agosto
L'argomento più trattato di ieri sui social dei miei amici: la gara di triathlon.
Critiche agli italiani, critiche ai telecronisti, critiche alla federazione, critiche alla regia, critiche a chi criticava...
Oh, guardate che se ogni tanto non state sempre incazzati col mondo mica apparite meno fighi!
Attesissima finale di beach volley tra Brasile e Italia vinta dai padroni di casa.
Meritatamente, hanno dominato.
Dominati anche nella semifinale di pallanuoto contro la Serbia.
Comunque due sconfitte che ci potevano benissimo stare contro nobili e valorosi avversari.
L'atletica con i 200 di Bolt?
La Rai ha passato 4 repliche (QUATTRO) della partita di pallanuoto, 3 (TRE) di quella di beach volley e 2 (DUE!!!!!!) di quella di hockey sui pista tra Olanda e non mi ricordochicazzofosse.
Della nottata di atletica zero, niente, nada.

17 agosto
Le nostre squadre vanno alla grande.
Setterosa (in attesa del settebello) e italvolley avanzano ancora e anche nel beach stiamo in finale.
Peccato che nell'atletica scompariamo un po' (tanto).
Da qualche anno in famiglia simato diventati tifosi del siepista americano Jager che ieri riesce ad interrompendo lo strapotere kenyota prendendo uno splendido argento. Bravo bravo.
Bolt e DeGrasse se ne vanno a braccetto in finale, Gatlin prova a far finta di controllare ma in realtà è cotto e non si qualifica.
Comunque a me l'americano bombato sta simpatico.
A parte lui, Team USA spadroneggia in pista e pedana.
Tripletta nei 110 ostacoli con vittoria dell'atleta più carina dell'atletica (ok, non è un giudizio tecnico,ma conta anche quello), Brianna Rollins e doppietta oro argento nel lungo femminile con Bartoletta.
Oggi finalmente c'è il triathlon maschile.
Sulla prova del nostro Fabian c'è in ballo una scommessa tra Giorgio e Sara che riguarda chilometri di nuoto e anelli nuziali.
Meglio che l'azzurro si dia da fare perchè le premesse per Sara non sono straordinarie...

16agosto
Nell'ultimo anno ho avuto l'onore di allenarmi nella corsia a fianco dei nostri due fondisti di nuoto Rufini e Vanelli ed aspettavo tantissimo la 10km per tifare per questi ragazzi.
Concludono 7° e 8° con tanti applausi. Li aspetto per altri traguardi.
Dall'atletica nell'alto vince Druine e sul podio vanno con misure con cui Gimbo ci sarebbe stato benissimo.
Ulteriore rammarico.
Nei 1500, la terza Dibaba non vince ma si ferma all'argento, dietro la kenyota Kipyegon.
Infine, ancora due considerazioni  su due gare di ieri.
1) non capisco la polemica sul "tuffo" della Miller nei 400.
Se è lecito si può fare e poi, più che una cosa volutamente maliziosa, a me è sembrato che le cedessero le gambe dalla stanchezza. Comunque oro meritato.
2)sui fischi a Lavillenie anche sul podio stendiamo un velo pietoso. Le dichiarazioni del francese poliche non cambiano niente. Il pubblico brasiliano questa volta ha dato dimostrazione di dover capire ancora che l'atletica ed il calcio sono due sport diversi. O meglio, la gente come loro li ha fatti diventare due sport diversi.

15agosto
Una gara come l'omnium  di Viviani vale un'Olimpiade.
Una cavalcata lunga due giorni e sei gare dove anche solo vederle in TV ti fa sentire parte di una grande vittoria italiana.
E quelle lacrime a fine gara tra il tricolore sono una grande emozione.
Rachele Bruni arriva terza nella 10km di nuoto. Poi si accorgono che la francese le monta in groppa per non farle toccare lo stop all'arrivo e la squalificano.
Penso più per far salire la brasiliana di casa da quarta a terza, che per aiutare l'azzurra...ma va bene così!
Altro record dall'atletica con il martello della Wlodarzckyz. Dopo 10 anni di dominio, giusto così.
Rudisha oro come da aspettative, la Miller nei 400 vince tuffandosi sulla finishline.
Che tocca fa' pe' 'na medaglia d'oro...
A mezzanotte brasiliana, fuochi d'artificio nell'asta tra Lavillenie e Da Silva.
Spettacolo da cinque stelle con vittoria del brasiliano con 6.03.
Peccato i fischi dello stadio durante l'ultimo salto del francese...molto calcistico e poco atletico.
La Rai, che sicuramente avrà letto le miei critiche di ieri, fa finalmente un'ottima sintesi della nottata di atletica.

14agosto
La RAI, su tre canali dedicati, dalle 7 di questa mattina manda 3 repliche della ginnastica artistica, 4 del ciclismo su pista, 2 del golf, 2 della finale di tennis e NESSUNA della serata di atletica.
NESSUNA.
Visto che non ha senso vedere solo i 10" scarsi della finale dei 100mt senza aver visto semifinali e tutte le gare di contorno, evito di farvi qualsiasi commento che sarebbe estrapolato dal vero contesto e quindi inutile.
SERVIZIO RAI PESSIMO (e gli inviati, quest'anno davvero preparati e piacevoli da ascoltare, non lo meritano).
Per gli altri eventi di ieri...
Campriani alla carabina ha la possibilità della seconda medaglia d'oro all'ultimo tiro.
Ma tira di merda.
Il russo però tira ancora più di merda.
Secondo oro per Campriani!
Maratona femminile alla kenyota (strano eh) Sumgong.
Bronzo a Mare Dibaba, dopo il bronzo di Tirunesh Dibaba nei 10.000.
Secondo voi come arriverà Genzebe, la terza sorella nei 1500?
Naaaaaaaaaa.
Vincerà (nonostante abbiano appena arrestato il suo allenatore per possesso di doping).
Emozione anche dai tuffi.
Cagnotto fa l'ultimo salto della sua carriere e le esce qualcosa di meraviglioso.
Scavalca la canadese e si prende bronzo e rivincita da anni di bocconi amari.
Altra idea controcorrente: tutti a tifare DelPotro per il suo bel cammino olimpico.
Vero, ma non puoi presentarti in finale piegato sulle ginocchia per la stanchezza dopo un set.
Giusta la vittoria di Murray.
Belle emozioni anche dall'omnium.
Finalmente Viviani protagonista, finisce secondo la prima giornata e vediamo domani come va.
Infine due parole sullle tanto bistrattate tutine italiane di rappresentanza.
Non capisco cosa abbiano che non vi piaccia.
Ho visto altre nazioni con la tuta fatta da H&M...
Poi magari chi le critica va in giro con sandali, pinocchietti e marsupio...




13agosto
Tutti lo aspettavano e lui arriva puntuale.
Loro, per dirla tutta.
Perché Paltrinieri è oro, ma c'è anche Detti che si conquista il bronzo.
Epilogo più bello non potevamo aspettarci.
L'atletica comincia a fare le cose sul serio.
Bellissima gara sui 10000 maschili.
Vince Mo Farah? Sì
Facilmente come sempre? No, ha bisogno di uno sprint ai 150mt.
Vittoria resa ancora più bella dalla caduta dell'inglese a metà gara, messo giù dal compare dell'Oregon Project, Galen Rupp.
Super spettacolo dal lungo.
In cinque se la giocano all'ultimo salto strappandosi podio e medaglie a vicenda.
All'ultimo salto Lawson fa la misura da oro ma con la mano striscia un metro dietro e perde tutto.
Alla fine la spunta Henderson con 8.38.
100 femminili in Giamaica ma non alla Fraser, terza. Oro alla Thompson.
Arriva dai tiri l'ennesima medaglia d'oro italiana con Rossetti.
Siamo pronti per invadere e conquistare la Svizzera.

12agosto
Entra in gioco l'atletica.
Finalmente.
E si parte subito col botto, Ayane si prende un record del mondo sui 10km femminili dopo un po' troppi anni di attesa.
E' tutto uno spettacolo, mi godo già le batterie degli 800 con Kszczot e Lewandosky.
Sembrano una manciata di vocali in mezzo ad un oceano di consonanti ma sono due ragazzi eccezionali (sì, sono un po' fissato con i mezzofondisti polacchi).
La notizia dal nuoto è che Phelps non vince un oro ma solo un argento.
Come previsto, la Gran Bretagna fa i fuochi d'artifico nell'inseguimento a squadre.
Record in semifinale e record in finale (anche se battere l'Australia non è stato semplicisissimo)
Ah, in tutto questo l'Italia vince un oro e un argento con Bacosi e Cainero nello skeet.
Applausi.
Mi sa che da stanotte si comincia a fare notatta con più frequenza.
1500 con Paltrinieri e prime finali pesanti dall'atletica.
A proposito di atletica.
Tutti cercano di definire se la star assoluta delle Olimpiadi è Phelps o Bolt.
Dico la mia.
Sarà che sono sempre stato nozionista anzichè tassonomico.
Sarà che ho sempre preferito saper fare tutto e un cazzo (leggesi MALE) piuttosto che poco e bene.
L'atleta simbolo di questi Giochi è Ashton Eaton.
Ha riscritto la storia del decathlon e continuerà a scriverla.
E, al contrario mio, sa fare TANTO e tutto BENE.

11 agosto
Phelps che vince un oro ormai non è quasi più una notizia.
Fognini ad un passo (vabbè, a tre passi) dall'impresa di battere Murray, si fa recuperare da 3-0 a 3-6 nel terzo set, peccato.
La nostra medaglia quotidiana, arriva dal canottaggio con Di Costanzo-Abagnale. Se in Italia di cognome fai Abagnale mi sa che non hai molta scelta su quale sport praticare.
Nel inseguimento a squadre su pista di ciclismo la Gran Bretagna si presenta con Cavendish e Wiggins. Secondo voi come finirà?
La Pellegrini prima dice che va a casa, poi ci ripensa, poi dice che fa solo la 4x200 e infine annuncia la partecipazione alla 4x100 mista.
Io sono contento e magari vanno pure a medaglia.


10 agosto
Ancora una medaglia dai tiri.
Ancora una medaglia dalla scherma (anche se ieri era lecito aspettarne almeno altre due...)
Argento di Innocenti, argento di Di Francisca.
Una medaglia molto attesa, quella di Russo nel pugilato, sfuma agli ottavi di finale.
Con la sua dichiarazione di partecipare al grande fratello, il gossip ci andrà a nozze con questa uscita anticipata.
Nonostante risulti un po' sbruffone, Russo mi è sempre piaciuto.
Sì, anche per quel modo di boxare senza guardia, criticato dai puristi.
Certo, parliamo sempre di un dilettante, la boxe professionistica è un'altra cosa.
Comunque, è evidente che quest'anno non fosse all'altezza, se per l'età, la concentrazione, o un avversario più forte non saprei.
Figuraccia dell'Italvolley femminile. Tre match persi 3-0 e si torna a casa.
Ho tessuto le lodi del ciclismo anche in chiave olimpica, ma la prova contro il tempo nel contesto a cinque cerchi perde molto fascino.
Peccato, perché il termine della carriera di Cancellara con un oro olimpico è un bello spot per le due ruote.
E poi c'è Schwazer.
Finalmente uscita la sentenza, 8 anni di squalifica.
Troppi, troppo pochi?
Si è detto tanto (oppure poco).
Ma ho l'impressione che per sapere completamente come sono andate le cose dovremo aspettare qualche anno.
Per chi avrà pazienza di aspettare, per chi avrà curiosità di sapere.

9agosto
Giornata proclamata di grandi e potenziali medaglie per l'Italia e finita con nulla di fatto.
Io e Mavi ci svegliamo alle 3 per vedere la Pellegrini.
Gara al di sotto delle attese e quarto posto finale (come dicevo ieri la medaglia non era così semplice come tutti pensavano), ma davvero non le si può rimproverare nulla.
Un'atleta che da un decennio dà lustro allo sport italiano merita solo rispetto.
Rispetto immenso anche per Phelps.
Quando ha terminato al primo posto i 200 farfalla ho avuto l'impressione che tutta la piscina e tutto il mondo si fermasse per qualche secondo.
Solo silenzio.
Stare al massimo per 4 olimpiadi (ok, alla prima non era ancora un fenomeno, ma sempre di altissimo livello si parla), smettere e ritornare, con avversari diversi di epoche diverse.
E' evidente che si sta parlando di qualcuno che va oltre.
Oltre cosa non si sa, ma sicuramente oltre.

Sempre divertente vedere Fogna.
Il tennis non mi fa impazzire, non tanto come sport ma per tutto quello che ruota intorno.
Può starvi sul cazzo (molto facile) o simpatico, ma vedendo giocare Fognini di sicuro non vi annoierete..
Una partita di Fognini è come una puntata del Trono di Spade, non sai mai come può andare a finire.
Ieri, fortunatamente, il finale è stato dolce.
Indietro quasi irrimediabilmente nell'ultimo set, riesce a vincerla al tie-break ed andare ai quarti.



8agosto
Bella medaglia d'oro di Campriani nella carabina.
In altri spari, nella fossa Peliielo ennesimo argento ma, rubando una frase dell'ottimo Pietro Nicolodi, l'unico modo per vincere l'oro era sparare al croato.
La sentenza Schwazer, attesa per oggi, slitta al 12, il giorno della 20km. Boh, sicuramente qualcosa di contorto in tutto questo c'è.
O semplicemente nessuno sa cosa cazzo fare.
Nel tennis Fognini e Seppi giocano con due divise diverse. Ok, questioni di sponsor, ma è un po' squallido vedere una "squadra" olimpica così, bisognava trovare una soluzione.
Che poi questa cosa di chiedere scusa ogni volta che la palla tocca il nastro mica la capisco. Se un velocista vincesse la medaglia d'oro per un millesimo, che fa, chiede scusa al secondo?
Esordio pessimo di Clemente Russo. Mi è sempre piaciuto, ma stavolta passa i sedicisimi contro un pugile modesto solo grazie ad un giudice che probabilmente ha visto un altro incontro.
La Pellegrini entra in finale e sembra in ottima forma, ma sento troppi proclami (della stampa, non suoi)... Avrà avversarie durissime e non sarà affatto facile arrivare a medaglia.
Divertente vedere un duo di beach volley italiano dare spettacolo, credo che ne sentiremo parlare ancora per un po'!


7agosto
Cagnotto e Dallapè finalmente a medaglia olimpica. Ogni italiano ne ha tessuto (giustamente) le lodi, quindi le mie sono superflue.
Doppietta di ori Italia con judo (Basile) e la solita scherma (Garozzo) cascina di medaglie in tempi di magra.
Nella notte Ledecky da urlo nei 400sl, abbassa il record mondiale di 2".
Phelps sta cercando una nuova casa perché non sa più dove mettere le medaglie olimpiche (d'oro...)
Djokovic perde al primo turno con DelPotro e sbotta a piangere. Puoi aver vinto tutto, dal torneo di tresette al grande slam, ma se sei un atleta vero, le Olimpiadi ti si ficcano nel cuore, nel bene e nel male.


Delusione 4x100 maschile, neanche la finale.
Longo Borghini eccezionale! Nel gruppetto delle inseguitrici da tre tira alla morte e le riporta sulla prima. Si gioca la possibilità di un oro a favore di una medaglia sicura. Secondo me, strategia da 10.
Arco femminile a squadre a un passo dalla finale per un errore della nostra Sartori. Sognerá quel tiro per molto tempo, ma si cresce anche con queste esperienze. 

6 agosto
Detti a bronzo.
I primi due erano imprendibili e lui si merita alla grande la medaglia. Ha fatto la sua parte, ora tocca al "gemello" Greg.
Team USA nel basket, benché se ne dica, non è un dream team, ma forse rende anche meglio. Comunque avrei preferito vedere James, Curry e Harden.
Nibali fa una gara da assoluto protagonista. Cade a 20km dall'arrivo e si spacca la clavicola. Tanto di cappello, peccato perché la medaglia se la meritava tutta (e senza caduta l'avrebbe presa sicuramente). Resto comunque dell'idea che una caduta e' un errore tecnico e non sfortuna.
All'argento italiano nella scherma ho preferito invece andare a prendere un super gelato. Adesso provo a fare nottata con il nuoto...


La  cerimonia di apertura è sempre una grande emozione.
Sinceramente questa un po' meno delle ultime edizioni (vabbè quella di Londra 2012 sarà imbattibile PER SEMPRE).
La sfilata delle nazioni partecipanti invece è il solito spettacolo.
Dovrebbero farla tre giorni prima dell'inizio delle gare per permettere a tutti gli atleti di poter partecipare, anche chi gareggia il giorno dopo.
Come Nibali, che ha dichiarato di sentire più lo spirito olimpico che il mondiale.
Onore per questa dichiarazione, un po' fuori linea per il ciclismo.
Stanno già rompendo le palle che la prossima medaglia italiana sarà la 200 e chi sarà a conquistarla...
Tagliamo la testa al torno, prendiamone due già oggi e arriviamo subito a 201.





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