martedì 30 giugno 2015

L'alimentazione del triathleta



Sbagliando, non avevo mai considerato l'alimentazione come parte integrante delle mie attività sportive.
Ho sempre mangiato come e quello che mi andava, sostanzialmente in modo inconsapevole, di fatto da completo ignorante.
Quest'anno tuttavia ho avuto il bisogno di dover mettere ordine anche in questo aspetto.
La palla al balzo è arrivata grazie alla proposta ricevuta dal team di vivereinforma.it grazie al loro servizio "fitsmart".

Si tratta di una consulenza online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che comprende piani e valutazioni nutrizionali (anche per vegetariani o vegani, naturalmente), di integrazione ed allenamento con due specifici professionisti a disposizione (uno per l'alimentazione ed uno per l'allenamento) che lavorano in team.

Non nascondo che inizialmente ero decisamente perplesso.
Non ho mai voluto seguire un'alimentazione controllata per essere libero di mangiare quello che volevo e soprattutto per evitare assurde complicazioni e salti mortali per mangiare determinati alimenti a determinati orari.

La pazienza e disponibilità di Manuel e Gianmarco, disponibili  in tempo reale ad ogni mia richiesta, ha reso tutto talmente immediato ed intuitivo da agevolare la programmazione settimanale nsabile per me, di spingermi ad approfondire gli aspetti della mia nutrizione.

Mi hanno seguito fianco a fianco ed i risultati si sono sentiti immediatamente sia negli allenamenti (recuperando ed integrando sempre nel migliore dei modi per affrontare al meglio gli allenamenti successivi), sia in gara, anche con approcci specifici dell'ultima settimana.

Se vogliamo avere un riferimento pratico ed immediato, l'ultimo Ironman 70.3 che ho fatto è stato l'unico concluso in progressione finale.
Insomma, le energie non sono di certo mancate.

Se siete interessati, qui ci sono tutte le info sul progetto vivereinforma.it e qui l'accesso allo store con le varie proposte.

Fino a fine estate, ulteriore sconto su tutti i percorsi “fitsmart” con pagamento in UNICA SOLUZIONE (qui), già scontati del 12% rispetto ai pagamenti mensili! Quindi 72 € per 4 mesi (invece di 89 €).
Codice da utilizzare al momento del pagamento: LACARASTRONG10


Adesso scusatemi, ma devo fare il mio spuntino con pane e burro di arachidi!


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lunedì 22 giugno 2015

Chiudete le valige, si va a Pula!


Probabilmente la più grande soddisfazione sportiva da quando faccio triathlon.
Sarà perchè come dicono in tanti mi manca sempre un po' quella cattiveria agonistica, sarà che preferisco un arrivo insieme ad un amico che uno sprint all'ultimo centimetro, ma la gioia più grande è stata salire sul podio di Pescara con i miei amici come squadra vincitrice della propria divisione.

Sì, è un nuovo titolo, basato inizialmente sul numero di finisher, in Europa alla prima edizione, però tre anni fa, quando con Diego, Giorgio e Gianluca abbiamo creato il team Zona Cambio, mica ce lo aspettavamo di arrivare così in alto e così presto.

Lucaone, sempre a Pescara, primo di categoria ma soprattutto ottavo assoluto, il che significa che si è messo alle spalle una dozzina di Pro.
E poi tutti i ragazzi che, concludendo una gara dura, ci hanno permesso di vincere il trofeo e qualificarci per la finale europea di Pula, in Croazia, il 20 settembre.

Gara non prevista da organizzare in fretta.
Ed alla chiamata a raccolta, sta rispondendo sorprendentemente tutta la squadra.
La macchia iridata di Zona Cambio sarà presente massicciamente anche in Istria.
Come si fa a non voler bene a 'sta gentaccia?
Qui non si tratta più di essere finisher e basta, qui bisognerà andare forte.
Già che ce stamo, ce provamo.
Non si sa mai...

venerdì 19 giugno 2015

Cosa resta di Pescara (2015)


I lunghi allenamenti invernali per quanto mi riguarda non basterebbero a giustificare la bellezza di una gara, anche con tutta l'adrenalina che la avvolge.
Ciò che rende unici questi ricordi è anche il contorno, che rende perfetti i giorni che precedono e seguono l'evento clou.
Il contorno di questo finesettimana è stato perfetto, ed il ricordo di Pescara 2015 rimarrà per sempre nella scatola delle belle emozioni.
Nella scatola delle cose che restano.
Quest'anno, con più calma, arrivo di venerdì.
Appartamento preso con i miei genitori al seguito, per festeggiare al meglio il compleanno di mia madre.
Le facce dello staff quando nella registrazione mi chiedevano se il mio nome fosse veramente Stefano "Strong".

Il pomeriggio tranquillo in spiaggia con Alessia e i bimbi.
L'arrivo della mia bici solo sabato per pranzo, grazie soprattutto ad Augusto che è riuscito a metterci una pezza ed a Giorgio che me l'ha portata (senza manometterla...).
Cominciare ad incrociare sempre più facce conosciute ed abbracciare tutti gli amici di Zona Cambio.
Facce vecchie e facce nuove, amici vecchi ed amici nuovi.
Il chiosco delle granite, che per il QUARTO ANNO DI SEGUITO, dice a mia figlia che le sta preparando la granita al carciofo.
La cena del sabato, salutista fino al dolce...
Quando ho visto i super muffin e le mega donuts portate da Luca ho pensato seriamente di fregarmene della gara ed abbuffarmi senza ritegno.

La mattina della gara, sereno con cuffiette e musica fino a mezzora prima della partenza.
Quelle cinque ore e dieci, delle quali ricordo perfettamente ogni minuto.
La routine della pizza dopo-gara, sempre al solito posto, sempre più buona...
...mangiata di fretta, per salire sul palco a ritirare il premio di squadra...
Forse la più grande soddisfazione da quando abbiamo creato Zona Cambio.
E per questo, amici miei, non ve la caverete con una riga.
Restate sintonizzati.






martedì 16 giugno 2015

Il mio Ironman 70.3 Italy 2015 [Rumble in the Jungle]


Doveva essere battaglia e battaglia è stata.
Eravamo tutti concentrati.
Ormai non ce ne frega niente del clima.
Può diluviare, può fare un caldo tropicale, può tirare un vento assurdo... ormai si sta in ballo e si cerca di dare il massimo.
La partenza a batteria non è una gran cosa, toglie il confronto diretto a persone di categorie diverse, ma perlomeno ti permette di nuotare tranquillamente senza troppo caos.
La sensazione in acqua è buona e posso impostare da subito il mio ritmo senza troppi intoppi o cambi di direzione.
La difficoltà maggiore è stata a metà percorso, quando si è aperto il cielo ed ho cominciato a sentire un caldo pazzesco.
Esco in 33' e spicci con un percorso leggermente più lungo (come da tradizione pescarese).

In bici capisco subito che c'è qualcosa di diverso dal solito...
Nel primo tratto autostradale, abitualmente con il vento a favore, abbiamo qualche raffica contraria.
Vabbè, vediamo che succede...
Sulla prima salita riprendo Giorgio.
"Che cazzo ci fai qui?" mi chiede lui.
E' la prima volta che mi esce davanti dall'acqua, evidentemente sta in forma.
Appena lo supero, riprende vigore e comincia a rispingere anche lui.
Intanto il vento aumenta a dismisura.
Vedo gente con le ruote ad alto profilo letteralmente sbatacchiate dalle raffiche a destra e sinistra.
Saranno 80km così, alla mercè di Eolo.
Io e Giorgio ci superiamo a vicenda almeno una ventina di volte.
E' battaglia vera.
Alla fine dell'ultima salita ci riprende Geppo.
Siamo tre Zona Cambio più Andrea, un amico della Forhans, e sta iniziando l'asse attrezzato, gli ultimi 10km.
Questa è sempre stata la parte più delicata di Pescara, sempre con il vento contro.
Invece, almeno in questi ultimi 10km, questa volta ci soffia alle spalle e si spinge una bellezza.
Dopo un paio di km mi giro e non vedo più i ragazzi.
Sto bene e continuo a spingere fino alla T2.

Naturalmente faccio la mia solita dormita in zona cambio e magicamente quando inizio a correre me li vedo tutti e tre davanti che già hanno cominciato l'ultima frazione.
Dopo 500mt li riprendo e continuo sul mio passo.
Dopo 2km avrei voluto iniziare la progressione, ma sebbene non stia male, ho bisogno ancora un po' di corsa tranquilla.
Passiamo sul lungomare e tutti i nostri familiari, fan di ZonaCambio, ed i  tifosi mi fanno sentire il loro appoggio.
Dopo 6km finalmente mi sciolgo e posso cominciare a riprendere un po' di ritmo.
Le sensazioni sono buone, sebbene con questo caldo non possa neanche sognarmi il ritmo che avevo in testa in partenza, riesco comunque a fare una leggera progressione.
Lungo il percorso la stanchezza è mitigata dall'incrocio di tanti amici che gareggiano.
Zona Cambio è presente in massa (su questo e sulle mille altre emozioni che hanno accompagnato questo weekend ci dedicherò un post a parte...) e tutti ci incitiamo reciprocamente.

Giorgio intanto si avvicina.
Lo vedo alle mie spalle ed allungo anche io.
Abbiamo sempre detto che la nostra rivalità ci spinge a migliorarci e questo ne è l'esempio.
A 4 km dalla fine, mi fermo al ristoro per bere coca cola...ma non ne trovo, chiedo ovunque ma niente, è finita...
Mi è bastato perdere questi 15" e Giorgio si è fatto sotto come un falco.
Sti cazzi della coca cola, mica lo lascio andare.
Mi accodo e proseguiamo insieme.
A 3km dalla fine Giorgio sferra l'attacco e forza l'andatura.
Nonostante siamo a fine gara riesco a tenere il ritmo e lo seguo.
A 2km della fine rallenta sensibilmente.
Avrà finito le energie?
Non lo sapremo mai.
"Giò, a te la scelta" gli dico "ce la giochiamo o arriviamo insieme?"
Ci pensa su 5 secondi e poi sentenzia
"Arriviamo insieme..."
E così ci godiamo la passerella finale.
Per questa volta la nostra battaglia può anche finire in pareggio.
Ho avuto in più di un'occasione la gioia di tagliare la finishline insieme ad un amico, e la cosa vale come una vittoria.
Il crono si ferma su 5h10'10".
150° assoluto e 25° di categoria.
Il primo obiettivo stagionale è andato.
Avevo un conto aperto con Pescara, l'ho chiuso degnamente.
Ora si può girare pagina.

[Road to Pescara] Pronti per spaccare il culo al mondo


Se avrò una bicicletta con cui gareggiare potrebbe uscire una bella gara.
Venerdì scorso, prima dell'ultimo combinato, appena monto in bici mi si spacca la forcella della Kuota.
Domenica, mattina, mentre faccio colazione mi arriva una telefonata.
"Stè, so' Giorgio, puoi venirmi a raccattare che ho spaccato la forcella della bici?"
Se a questo ci aggiungiamo che la nostra punta di diamante Lucaone è fermo da 1 mese per infortunio, forse per il 2016 sarebbe il caso di iscriversi ad Ironman Lourdes.
Ma siccome a noi le difficoltà ci caricano, domenica, in un modo o nell'altro, saremo sulla riviera pescarese per spaccare il culo al mondo.

il mio numero è 1132.
La mia partenza alle 12:20.
Voi pensate a strillare, al resto ci penso io.

lunedì 8 giugno 2015

Guida Ufficiale al taglio-percorso [RUN]



Sì, l'ultima frazione è quella dove le energie ormai sono al lumicino e bisogna raschiare il fondo del barile.
Se non siete riusciti a risparmiare qualche energia tagliando la frazione natatoria o trovando scorciatoie nel percorso bici, avete ancora un'ultima possibilità per recuperare ai danni degli ingenui onesti avversarsi.

La parte più difficile in questo caso è trovare il momento esatto in cui nessuno vi sta osservando.
In un percorso multilap, con il pubblico sempre presente, la cosa è assai complicata, ma se vorrete ottenere il massimo risultato, un po' di ingegno lo dovrete pur mettere.
Anche in questo caso fondamentale è conoscere bene i punti di rilevamento chip.
Una volta imparata a memoria la loro locazione il trucco sarà trovare una scusa per il fatidico "cambio di direzione".
Fermarsi per allacciare una scarpa, far finta di defilarsi per un improvviso bisogno fisiologico, infilarsi repentinamente in mezzo ad un gruppetto folto che corre nella direzione inversa alla vostra...
L'importante sarà creare un diversivo discreto che non attiri troppo l'attenzione.
Stramazzare al suolo strillando per i crampi colpirà l'attenzione del pubblico (che magari proverà anche ad aiutarvi), rendendovi poi di fatto impossibile occultarvi in altre direzioni.
Ultimo tentativo sarà la finta rinuncia.
Facendo attenzione a farvi sentire bene, sconsolati e pronunciando la frase "Basta, non ce la faccio più, mi ritiro", iniziate ad incamminarvi verso il traguardo, prima piano (o zoppicando), poi riprendendo sempre più velocemente il vostro ritmo.
Certo, quest'ultima tattica sarà meglio attuarla all'ultimo giro, altrimenti qualcuno che vi vede ripassare successivamente potrebbe pensare ad un imbroglio.
Maledette malelingue.

giovedì 28 maggio 2015

Road to Pescara 2015 [consigli per gli esordienti...]

Emiliano è un ragazzo che, come molti altri, il 14 giugno esordirà sulla distanza del mezzo Ironman a Pescara.
Essendo alle prime armi, ha avuto la pessima buona idea di chiedere qualche consiglio nella chat di Zona Cambio.
La cosa più importante però Emiliano ancora non l'ha imparata.
Diffidare dai triatleti, anche se sono tuoi compagni di squadra!
Ogni triatleta, anche se amico, anche se esordiente, anche se totalmente inesperto, è visto come potenziale avversario.
Per questo, quando trovi il modo di rifilare qualche consiglio a buon mercato, non ti lasci scappare l'occasione...
...e questo è un ottimo esempio di quello che siamo in grado di offrire ai nostri amici...




...in bocca al lupo ad Emiliano e a tutti gli esordienti!!!

lunedì 25 maggio 2015

Road to Pescara 2015 [Assemblaggio dello zaino meteo inattendibile]


Venerdì scorso avevo in programma una pedalatina semplice la mattina ed un lungo a piedi nel pomeriggio.
Come sempre, sfrutto il pendolarismo Tivoli-Roma, 35km circa, per andare a lavoro alle 6 di mattina.
Per fare questo, l'unico inconveniente è portarsi uno zaino sulle spalle che contenga, necessaire per la doccia, cambio per il lavoro e, in questo caso, completino per il running pomeridiano.
Potete immaginare come il fardello non sia proprio leggerissimo (e non è neanche il problema principale) nè poco ingombrante.
Proprio per agevolare una soluzione a quest'ultimo problema, ho pensato bene di portare solo un paio di scarpe.
Le famigerate Hoka Huaka.
Vabbè, saranno un po' kitsch, ma sotto i kombat non ci stanno malaccio e risparmio un paio di scarpe in meno nello zaino.
Tutto fila filerebbe per il verso giusto...
...a parte il diluvio terrificante, improvviso ed inaspettato, che mi prende dopo mezzora di corsa e chi accompagnerà per ben un'altra ora!
Morale della favola?
Fino alla sera con i piedi zuppi.
La buona notizia, tuttavia, è che a parte un po' di raffreddore il giorno dopo, tutto è passato liscio senza problemi.
Ed oggi può cominciare regolarmente l'ultima settimana di carico per Pescara...

venerdì 22 maggio 2015

Gente che alleno [La Mei]


"Tutti bòni ad allenà quelli forti!"
Quante volte avete sentito questa frase?
Provate invece ad allenare Francesca! (Chi è Francesca,? Ok, se me lo domandate significa che non avete facebook o twitter o instagram o pinterest o tumblr o what'sapp, visto che è la triatleta più social d'Italia!)
Comunque, il problema non è che Francesca non sia forte (quelli forti veramente si contano su una mano...) ma il suo rielaborare a piacere i programmi di allenamento.
Qualche esempio?
Quando le dai da fare ripetute veloci, in pista, se ne va sui saliscendi di Villa Pamphili, quando invece deve fare i lunghi se ne va in pianura lungo la tangenziale...
La sensazione è che in realtà non voglia raggiungere la "soglia di sofferenza", accontentandosi della sensazione di "leggera stanchezza".
Ho provato ad implorarla almeno a spingere durante una gara.
E poi mi arriva il messaggio "Ciao coach, non ti arrabbiare, ma ho trovato un'amica e abbiamo deciso di fare la gara insieme chiacchierando".
E come fai ad arrabbiarti?
E quando le dici che non è il caso di fare un olimpico e dedicarsi ancora su qualche sprint, che ti combina?
Che toglie un minuto (!) su un 200 a nuoto dal suo ultimo test fatto tre mesi fa...
Che dite, glielo famo fa 'sto olimpico?


lunedì 18 maggio 2015

Attese



Non riesco a stare fermo.
Con il corpo e con la testa.
Se mi muovo posso permettermi di staccare la testa, se sto fermo la testa comincia a fabbricare nuove idee (perlopiù le solite cazzate), ma non conosco la noia.
Se volete uccidermi, ditemi stai fermo 15 secondi senza fare niente.
In tutto questo, potete immaginare quanto odi le attese.
Perdere tempo credo sia uno dei più grandi sprechi che l'uomo possa commettere.
Ma c'è un'attesa, in cui non si fa niente, che è avvolta da magia.
I minuti fermi sul ciglio della strada ad aspettare il Giro.
Ho addirittura interrotto l'allenamento (!!!) per aspettare il Giro.
Minuti fatti di silenzio, interrotti solo da qualche auto della carovana che  sfreccia un po' troppo veloce.
Poi di nuovo il silenzio.
Poi il rumore degli elicotteri che si avvicinano.
E il cuore, senza motivo, comincia ad aumentare, anche se l'allenamento in zona4 dovete ancora farlo.
Poi 15 secondi di colori, rumori, profumi e vento.
Poi di nuovo il silenzio.
L'anno scorso ho avuto la fortuna di condividere quei secondi con un amico, quest'anno con mio padre.
Ecco, finché sarò in grado di gioire per quella mezzora di attesa (i 15 secondi di passaggio  so' bòni tutti ad apprezzarli) significa che è ancora viva dentro di me una parte di bambino.
E questo mi rende felice.

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