lunedì 8 febbraio 2016

Perché iscriversi ad un IronMan?



Quante volte ve lo siete sentito chiedere?
Pedalate interminabili, combinati allo sfinimento, ore ed ore fuori casa.
Siete pronti a tutto questo, e per cosa, poi?
La medaglia?
Naaaaaaa
Mangiare senza fondo?
Nemmeno
La gloria?
Mah
In realtà non ho una riposta univoca e definitiva ma so solo che quando, come l'anno scorso, vedi fare un "full distance" ai tuoi amici, mentre tu ti accontenti di un "mezzo", qualcosa dentro, sotto sotto, ti rode sempre...

venerdì 5 febbraio 2016

Panda WOW #3 [SWIM] - 50 sfumature di soglia



[ATTENZIONE, ARGOMENTO SCACCIAFIGHE]

L'allenamento di nuoto di questa settimana è stato fonte di timori, esaltazione, ammirazione e, naturalmente. critiche.
Per la legge del "basta che se ne parli" dunque, si tratta di un allenamento quantomeno da condividere con voi, tanto più che alla fine risulta divertente da fare.
Allenamento che allena la soglia basato sui 50 (ma va, non si sarebbe mai detto dal titolo, eh?)
Ve lo dico subito, sono 2km di lavoro, quindi non una passeggiata.
L'allenamento si struttura con l'andatura B1 sui 50, le varianti sono i recuperi relativamente brevi, e l'aggiunta di alcune vasche in B2...
Dunque...

16x50 recupero 5", ogni quarto 50 farlo in B2
12x50 recupero 10", ogni terzo 50 farlo in B2
8x50 recupero 15", uno in B1 ed uno in B2
4x50 recupero 20", tutti in B2

Facile no?
Ora infilate occhialini e cuffia e fatemi sapere come è andata!



lunedì 25 gennaio 2016

Pedalata B4Saturday



Altre volte avevamo organizzato un appuntamento ciclistico.
Stavolta è nato per caso.
Io sabato mattina lavoro, qualcuno vuole pedalare di pomeriggio?
Ma quasi quasi, ok anche per me, va bene si può fare.
Vista la compagine acchittata, con Lucaone, Piastrella, Sberi e Master, preciso subito che la mia intenzione era un'uscita di scarico.
Lucaone comincia a postare immagini di KOM.
Piastrella dice di non preoccuparmi perchè ha solo 26 salite da fare in zona4.
Sberi, più buono, si limita ad umiliarmi dicendomi di accontentarsi per oggi di un'andatura Strong.
Master che si aggrega dopo un lungo periodo di inattività, è l'unico su cui posso far affidamento su non morire.
Alla prima salita di Montelibretti infatti, cominciano tutti a scattare come matti.
Miracolosamente gli sto dietro, ma sarà l'unica.
Dalla salita successiva li mando affanculo e salgo del mio passo.
A Moricone, Master capisce l'andazzo e se ne rigira indietro.
Rimango io con i quattro assatanati.
Alla salita di Palombara incrociamo un gruppetto di ragazzini.
Luca, Marco e Sberi lo superano e cominciano a tirare.
Io rimango leggermente indietro cercando di farmi tirare un po' dal gruppo per risparmiare qualche energia...
...peccato che dopo 200mt il gruppo svolta, lasciandomi da solo con un buco ormai incolmabile dai tre.
Per fortuna non stavo neanche male, altrimenti mi avrebbero dovuto aspettare fino a notte fonda.
Ma guardiamo il lato positivo.
Per una salita li ho retti, magari la prossima volta li reggo due salite, la prossima ancora tre...
E se me lo ripeto tutti i giorni va a finire anche che me ne convinco ...

martedì 19 gennaio 2016

Il protocollo Kalenji



Allenare qualcuno è una bella responsabilità.
Si hanno soddisfazioni e delusioni di pari passo con chi si allena, è vero, ma la questione si complica quando alleni qualche tuo diretto avversario.

Nel mio caso, sta succedendo allenando Giorgio "Kalenj".
In questo caso si ricorre, appunto, al "PROTOCOLLO KALENJI".
Bisogna illudere l'allenato di prepararlo al meglio per farlo progressivamente rovinare.
I trucco sta nell'assecondare in modo esasperato le sue aspettative.
Se è una persona che pensa che lo state affossando di allenamenti, bisogna dargli sempre più giorni di riposo o allenamenti blandi fino a portarlo il giorno della gara totalmente scarico.
Se, come nel caso di Kalenji, ha sete di allenamenti, caricarlo sempre di più fino ad un completo overtraining.

Certo, il giorno della gara, all'arrivo, quando noterà un divario di almeno mezzora tra la vostra e la sua prestazione, dovrete essere pronti ad avere più una scusa nel repertorio, tutte necessariamente imputabili a suoi errori, tipo queste:

  • Cazzo, ti avevo detto di partire più piano! Cosa sei partito pianissimo? Ma avevo detto non così piano!
  • Hai mangiato 3 grammi di proteine in meno stamattina!
  • Certo, ti posso preparare quanto vuoi, ma se corri in quel modo che pretendi poi!
  • Ma lo sai che soffri il caldo/freddo molto peggio rispetto a me.
  • Non preoccuparti, questa per te era una gara di passaggio, non l'obiettivo principale.



giovedì 14 gennaio 2016

#iostocolpanda (il consiglio per guadagnare 10" a nuoto sui 100mt)



Qualche giorno fa ho chiesto ai ragazzi che alleno di disegnarsi un panda su ogni palmo della mano prima di entrare in casca in cambio di un consiglio sul nuoto che permettesse loro di guadagnare 10" sui 10mmt (10" per braccio, naturalmente).
L'idea era carina ma non immaginavo che i ragazzi rispondessero così in modo virare.
Ha iniziato Mau e dopo di lui tutti gli altri hanno cominciato mandare le proprie foto!
E così, per ringraziarli, ho pensato di creare un sondaggio, dove il panda più votato riceverà un premio!
Cosa, volete anche voi il super-consiglio?
Fatemi vedere le vostre doti artistiche...






Mau


Chicca & Manzik

Shorty

Ghisa

Mirko


Fedex

Erba Buona


Emiliano

Vinz
Mauro B2R

FUORI CONCORSO PERCHE ARRIVATE DOPO

River
Piastrella

lunedì 11 gennaio 2016

[B4S Cyclyng Crew] il giro di Bellegra e la rigidità dei nuovi iPhone


Terzo appuntamento per la B4Sunset Cycling Crew.
Che sarebbe 'sta cosa?
Semplicemente un gruppo di amici (più che altro triatleti) che si ritrovano per pedalare insieme. Tutti sono i benvenuti, tanto alla fine si formano i fisiologici gruppetti in base alle proprie andature.

Dopo "Pizza ad Orvinio" e "La Calata dei Titani" il terzo appuntamento è "Too Many Cakes To Burn, un'occasione per bruciare qualche caloria di troppo accumulata durante le feste natalizie.


Partenza da Tivoli con giro di Bellegra, una novantina di km con 1200mt di dislivello circa.
Presenti (in ordine di foto) Piastrella, Barney, Kalenji, Strong, Max, Manzik, Sberi e Lucaone (+Mottola).
Il cielo è grigio ma sembra primavera, ci sono più di 12° e stiamo vestiti tutti un po' troppo coperti.
Partiamo in nove ma ci perdiamo Mr. Mottola strada facendo perchè doveva rientrare prima.
Fino a subiaco andiamo compatti ad andatura turistica, ma quando la strada comincia a salire ognuno pensa per sé e Dio per tutti.
Proprio prima dell'attacco della salita finale, Lucaone comincia rovistare sulla tasca posteriore finchè non gli scivola l'iPhone...
...che cade esattamente sotto le mie ruote...
Grazie al video di Sberi abbiamo anche il particolare dell'esatto momento...




Io e Luca ci fermiamo per controllare ed il telefono è miracolosamente intatto.
Il tempo di rialzare gli occhi e gli altri stronzi, vedendo Luca fermo, ne hanno approfittato per scattare.
Peccato che oltre a Luca, fermo c'ero anche io...
Lui comincia un forcing che gli permetterà di raggiungere gli stronzi e sfiorare il KOM sulla salita di Bellegra.
Io mi metto l'anima in pace ed affronto da solo i 4km di salita.
Su in cima ci ritroviamo tutti per il meritatissimo caffè, pronti per riscendere in picchiata verso la partenza.
E da quando stiamo organizzando queste pedalate in gruppo tra amici, svegliarsi presto la domenica non è neanche  più così pesante!





venerdì 8 gennaio 2016

Santo stefanoStrong

Ciao Strong, fico il tuo sito, vorrei iniziare a fare triathlon!
Però volevo dirti che sono 26 mesi che non corro perchè appena poggio il piede sento un dolore lancinante per tutto il corpo.
Aspetta, mica è finita qui.
Da quando ho sbattuto l'anca ho problemi ad andare in bici perchè non riesco proprio a far girare la gamba.
E non ti ho detto ancora la parte più bella.
Tre anni fa mi sono operato e mi hanno messo una placca di metallo in testa, così mentre nuoto, appena provo a respirare perchè affondo.
Oh, però di buono c'è che ho già un personale di 47' su 5km eh!
Puoi allenarmi?

lunedì 4 gennaio 2016

Road to Maastricht 2016: Genesi di una decisione

Prima era Civitavecchia.
Oh me raccomando, tutti a Civitavecchia!
Poi dice che Civitavecchia non si fa più.
E mo che famo che so' tutte sold out?
Vabbè, è rimasta aperta Barcellona, che è piatta, si fa scia e ti esce il tempone da vantarsi su facebook.
No, cazzo, nel frattempo ha chiuso pure Barcellona.
Vabbè e mo?
Lanzarote è troppo dura, Nizza troppo vicina a Pescara, a Maastricht Rosario l'anno scorso si è quasi ammazzato, Bolton fa schifo, Zurigo troppo cara, Mallorca troppo avanti nel tempo, Vichy...Vichy perchè no?
E allora ammorbo mia moglie su dove andare e dove non andare.
Ste, a me va bene tutto.
E allora senti gli amici... e chi già si è iscritto e chi se non è Civitavecchia allora quest'anno niente, e Giorgio che si prende l'anno sabbatico, e a Luca fa male ancora il ginocchio e il tendine.
Ok, si decide insieme a Piastrella.
Andiamo a Nizza, dice lui.
No, troppo presto, andimo a Vichy, dico io.
No, troppo tardi.
Vabbè, in pratica ne rimane una.
Maastricht.
Si va a Maastricht.
Sì ma iscriviti prima tu perchè finchè non lo fai non ci credo.
Ok, andiamo dallo sponsor.
Non vi fate strane idee, mio padre...
Ecco, ora ci credi?

martedì 22 dicembre 2015

La pizza di Orvinio (in bici e con gli amici è ancora più buona!)




La sera prima una bella pizza di gruppo per festeggiare la nascita di B4Sunset Triathlon e il giorno dopo, non la organizzi una pedalata per continuare i festeggiamenti?
L'occasione è di quelle a cui non si può mancare.
La pizza bianca di Orvinio, ambita meta di ogni ciclista della provincia romana.
Certo, bisogna conquistarsela, con 18km di salita, ma una salita che è un piacere fare in compagnia, lunga e pedalabile.
In mezzo agli stupendi colori invernali della Valle Ustica tra Licenza e Percile.
Presenti alla partenza, in rigoroso ordine fotografico, Lucaone, Multilap, Pacemaker, Leyon, Kalenji, Emiliano, Max, LG, Chuck, Strong e Flavio.
Si parte da Tivoli, il gruppo è bello folto e si prosegue tutti insieme fino all'attacco della salita di Vicovaro.
Lì ognuno prende il suo passo e si formano i gruppetti.
Davanti Lucaone, Kalenji, Leyon e Flavio.
Io pedalo con LG ed Emiliano.
LG il colibrì mi avvisa che come sempre sta pedalando a 180battiti, Emiliano invece ogni tanto prova qualche allungo.
Quando il bosco si apre e sento che le gambe girano, allungo io e raggiungo in prossimità di Orvinio i primi fuggitivi.
Piano piano arrivano tutti gli altri.
Mentre aspettiamo gli ultimi arrivi Max entra e compra la pizza per tutti.
"Non vi preoccupate, quando la pizza costa così poco è facile fare bella figura offrendo" esordisce uscendo dal forno con le mani piene di pezzi di pizza .
Giusto il tempo di non far asciugare il sudore e ripartiamo in direzione Vallinfreda.
Breve salita e poi 20' di discesa fino alla Tiburtina.
Qui ci aspettano 20km di "mangia e bevi" per tornare alla partenza.
Alcuni cominciano ad accusare la fatica (tipo LG che dopo una già scarsissima colazione si era anche rifiutato di mangiare la pizza ad Orvinio).
Ma il gruppo serve anche a questo, e così cerchiamo di compattarci per portare tutti all'arrivo facendoli soffrire il meno possibile.
E quando la pedalata è finita ti ritrovi con un sorriso che non finisce più.
Perché giornate come queste ti rimettono in pace con l'universo.
Perché una pedalata tra amici è un regalo di Natale bellissimo che chiunque dovrebbe concedersi.
Perché domenica prossima pedaleremo di nuovo in compagnia.
Se avete voglia fate uno squillo, in gruppo c'è posto anche per voi.







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