mercoledì 7 dicembre 2016

100x100 di Nuoto con il Team Panda (Come abbuffarsi per le feste senzasentirsi in colpa)


Volete esagerare con pandori e panettoni quest'anno?
Ok, che problema c'è.
Basta arrivarci preparati.
Stare a stecchetta nei giorni precedenti?
Ma anche no, se venite a farvi 10km di nuoto con il Team Panda.
Vi spiego come funziona.
Giovedì mattina alle 9 in punto in acqua, alla piscina della SS Lazio Nuoto di Tivoli ci faremo 100 volte 100mt in acqua.
Il passo è accessibile per tutti, li faremo con ripartenza ogni 2'.
Se qualcuno è in difficoltà può saltare qualche ripetuta oppure, naturalmente, farne di meno.
L'occasione principale è quella poi di salutarci per le feste di Natale con una bella mangiata.
Il Team Panda ci sarà.
E tu?

(per qualsiasi ulteriore info scrivetemi pure qui)


 

lunedì 5 dicembre 2016

Pizza ad Orvinio con il Team Panda



Anche quest'anno dicembre è il mese giusto per organizzare una bella pedalata tra i colori autunnali della Valle Ustica per salire fino ad Orvinio.
Solo per mangiare la pizza in cima, naturalmente.
Con un folto gruppo in partenza da Tivoli, le premesse di una giornata di grande cazzeggio ci sono tutte.
Oltre al sottoscritto, ci sono Manzik, Barney, SanCarlo, Silvia, LG, Shorty, Persichello e Alessandro.
Io mi scordo casco ed occhiali.
Silvia che dal primo metro pedala a 40rpm.
LG che dal primo metro pedala a 130rpm.
Manzik che dopo 5' di calma apparente, ingaggia attacchi e controattacchi con qualsiasi gruppo di ciclisti che ci supera (per poi cedere miseramente alla fine di ogni scatto).
La giornata comunque è ideale per una pedalata.
Temperatura mite, colori autunnali ovunque e gratificazione a fine salita.
Silvia invece della pizza si prende solo una coca cola.
LG invece si prende 6 pezzi di pizza.
Al ritorno si fa gruppetto e si chiacchiera, il modo migliore per chiudere una pedalata tra amici.
E prima di salutarci c'è il tempo anche di una foto di rito con me, Barney e Shorty.
Di barbe ne abbiamo?
 

giovedì 1 dicembre 2016

Questioni di postura ['nte fa' frega' da Faveste]


Mio nonno era un tipo con una forte autostima.
Cosa che a me mancava incredibilmente (adesso purtroppo eccedo troppo spesso in autocompiacimento)
Comunque, mi raccontava con orgoglio quando ascoltava il nonno di un suo amico diceva al nipote "'nte fa fregà da Faveste" (trad. non farti fregare da Fausto -che sarebbe mio nonno- che invece era solito superarlo in ogni attività).
Da buon pugile, mio nonno ci teneva tantissimo alla postura.
Ogni volta che mi vedeva mi invitava ad alzare le spalle, facendomi vedere come camminare con andatura fiera.
Ma che mi frega a me de ste cose, pensavo.
Casi della vita, adesso è proprio uno degli insegnamenti principali che do ai ragazzi del Team Panda.
L'allenamento, così come la gara, comincia già da quando ci si allaccia le scarpe per correre, da quando si esce dallo spogliatoio della piscina, da quando si infila il casco della bici.
Un atteggiamento dimesso predispone ad un allenamento debole, svogliato.
Un comportamento sicuro e determinato già PRIMA di cominciare la vera e propria attività fisica  invece trasmetterà al vostro corpo (oltre che agli avversarsi) che ci siete e siete pronti a dare battaglia.
Che poi oltre la testa serva il corpo non ci sono dubbi, se non vi allenate bene potete avere la miglior determinazione, ma sempre pippe si resta.
E se nonostante postura e grinta l'allenamento comunque non va, l'importante è sempre dirlo nel modo giusto...

lunedì 28 novembre 2016

Recitare le preghiere durante gli allenamenti


Si sente sempre più spesso di gente, anche forte, che mentre correre, soprattutto in gara, ripete dei mantra, delle formule magiche, per superare difficoltà e momenti di crisi.
Superando la questione se durante la corsa sia meglio concentrarsi sulla tecnica o trascendere dal corpo per ricercare il "flow", passiamo solamente a chi ricerca il secondo aspetto.
Di solito si sente associare questo mantra o a pratiche spirituali orientali ovvero a frasi automotivazionali (sono forte, sono grosso, sono sexy...) o ancora a contare maniacalmente i passi.

Io ho scelto un'altra cosa.
La preghiera.
Che poi se volete, chiamatela mantra, ma se siamo cristiani perché dobbiamo necessariamente ricercare una ricerca mistica di altre religioni?
La  strada che ho trovato io è la preghiera del cuore.
Sì, quella del pellegrino russo.
"Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore"
Ripetuta all'infinito.
Nei racconti del pellegrino, c'è di più.
Si suggerisce il metodo per recitare una forma ancora più contratta nel modo migliore e senza posa.

“Bene. Allora immagina nella stessa maniera il tuo cuore e rivolgi ad esso i tuoi occhi, come se lo guardassi. Ascolta attentamente con la mente i suoi battiti, l’uno dopo l’altro. I santi padri chiamano quest’operazione portare la mente dalla testa al cuore. Quando ti sarai abituato a questo, comincia allora, sempre guardando interiormente il cuore, a far coincidere a ogni suo battito una parola della preghiera. Al primo battito dirai o penserai: Signore; al secondo: Gesù; al terzo: Cristo; al quarto: abbi pietà; al quinto: di me. Ripeti molte volte questo esercizio; per te sarà facile, perché conosci già la preghiera del cuore e sei preparato ad essa. Poi, quando ti sarai abituato anche a questo, comincia ad inspirare ed espirare dal cuore tutta la preghiera di Gesù insieme con il respiro, così come insegnano i Padri. Inspirando devi dire o pensare: Signore Gesù Cristo; espirando: abbi pietà di me”».

Certo, adattarla alla respirazione di una corsa impegnativa necessita di cicli diversi da quelli suggeriti, ma con un po' di abitudine ognuno può trovare il proprio.
Naturalmente ognuno può avere il proprio rituale, mistico o laico, io comunque vi consiglio il mio.
Serve?
Ah boh, non lo so mica, ma a me fa stare bene e per adesso mi basta questo.
E se molti hanno la fissazione di correre necessariamente a 3 passi di corsa al secondo, non vedo perché io non possa avere anche la mia, di fissazione.
 

mercoledì 23 novembre 2016

Gente che alleno [Shorty]


Ci sono "teste matte" ed atleti tranquilli.
Dalle teste matte ti aspetti colpi di scena, variazioni assurde sul programma di allenamento, gestione scriteriata della gara, richieste di obiettivi senza senso, ma gli atleti tranquilli sono una specie di approdo sicuro.
Una spiaggia dove stai tranquillo che la tempesta non arriverà.
Shorty e' era un posto tranquillo.
Da lui non mi aspettavo colpi a sorpresa.
Vabbè, non me li aspettavo neanche da River, evidentemente stanno crollando anche le poche certezze che avevo.
Comunque, Shorty domenica scorsa ha fatto la Maratona di Valencia.
L'obiettivo era mettere il personale scendendo sotto le 3h30'.
"Strong nelle ultime due settimane ho fatto poco o niente" mi ricorda prima della gara.
"La preparazione l'abbiamo fatta bene, controlla la prima metà a 4'40" e poi aumenta nella seconda parte"
"Ok"
Pensavo di stare tranquillo.
Anche dopo aver visto il risultato finale: 3h23'.
Obiettivo centrato e complimenti da parte del Team Panda.
Poi però vado a studiarmi la sua gara.
E lì la pressione comincia a salire.
Partenza a 4'/4'10".
"Shorty dammi una giustificazione per quella partenza"
"Beh c'era Calcaterra davanti a me allo start e mi sono fatto prendere dall'entusiamo..."
Calcaterra!
Cazzo, Calcaterra! Non puoi seguire il pluricampione mondiale della 100km!
Vabbè pensi, poi avrà calato regolarizzando il passo.
Sto cazzo.
Passaggio alla mezza in 1h31', in pratica in linea per fare una Maratona sotto le 3 ore.
Ha messo il persona best sulla sua mezza maratona!!!
Peccato che la gara durasse altri 21km...
"Strong gli ultimi 8km però avevo le gambe stanchissime" ha avuto pure il coraggio di dirmi.
E grazie al cazzo Sandrì, grazie al cazzo!

lunedì 21 novembre 2016

La mia 2^ Tappa della Corri per il Verde 2016



La domenica precedente carico un po' troppo pesi negli squat e sento un po' di dolore alla schiena.
Riesco comunque ad allenarmi, anche benino, sopportando solo fastidio.
L'unica avvisaglia era stata nella corsetta facile di mercoledì, quando ho interrotto qualche minuto prima l'allenamento per non fare danni.
Decido dunque di partecipare alla 2^ Tappa della Corri per il Verde, che vuoi che siano 6km di campestre?

Appena comincio il riscaldamento sento parecchio dolore ma appena allungo il ritmo riesco a correre decentemente.
Ok, mi ingriglio con SanCarlo e vediamo come va.
Non avendo particolari velleità mi metto nelle retrovie.
Il primo chilometro e mezzo va via quasi ad andatura di passeggio, con frequenti rallentamenti ed imbottigliamenti del gruppone in passaggi stretti.
Al termine del primo giro (di tre) comincio a spingere, e qui il fiato si fa corto.
Soffro (di stanchezza, non di dolori) ma cerco di mantenere il ritmo.
Quando manca l'ultimo giro cerco di forzare ancora un po'.
Parliamo di ritmi piuttosto lenti a come ero abituato, ma una progresssione c'è e per ora va bene così.
Taglio il traguardo in 25' e rotti, consegno il cartellino del pettorale e quando faccio per rimuovermi... semplicemente non ci riesco.
Sto bloccato.
E qui comincia la mia gara di oggi.
Dieci minuti per cambiarmi, mezzora per arrivare in macchina.
Fare una gara già con il dolore alla schiena.
Roba che se lo avesse fatto qualche ragazzo che alleno lo avrei cazziato per una settimana.




mercoledì 16 novembre 2016

Panda WOW - Workout Of the Week [57th &9th]


Non sarà il miglior album di Sting ma neanche il peggiore.
Esattamente l'album che ti aspetti da un sessantacinquenne con uno radioso passato artistico alle spalle, che è capace ancora di scrivere grandi canzoni.
Come non celebrare il ritorno con un bell'allenamento?
Questo è il periodo dell'anno dove gli allenamenti più proficui in bici si fanno indoor... l'album di Sting è intitolato 57the & 9th... mmm che ne possiamo tirare fuori?
Ecco qui l'allenamento!

9' warm up
9x(9"over+57"easy)
5'easy
9x(57"@Z4+9"@Z5)
5'easy
9x(57"@Z4+9"@Z5)
5'cool down

Domanda: Strong, per fare le cose più semplici possiamo fare intervalli da 10 secondi ed 1 minuto per fare conto paro?
Risposta: naturalmente no, parte dell'allenamento è mantenere la concentrazione durante lo sforzo per contare esattamente i secondi.
Fico eh?

venerdì 11 novembre 2016

La Top 15 delle domande del Team Panda


Ma quanto è bello allenare?
Soprattutto quando questi messaggi ti arrivano appena cominci a mettere la forchetta in bocca o nel cuore della notte.

  1. [Esercizio di nuoto: 6x25 elastico] Strong, ma i 6x25 con il pull?
  2. [Esercizio di nuoto: 8x50 regressione 1-4] Strong, li ho fatti in progressione 1-4 va bene?
  3. [Esercizio di nuoto: 400 pull respirazione 3-5 ai 50] Strong, ma la respirazione la cambio ogni 25?
  4. Strong, non posso nuotare oggi, mi mandi un allenamento alternativo però entro un minuto perché poi si fa tardi e devo uscire
  5. Il prossimo anno posso fare due IronMan in sei giorni? No? Che brutta persona che sei!
  6. Strong vorrei provare il triathlon, va bene questa bici con le gabbiette del 1976 per iniziare?
  7. Strong puoi prepararmi per un IronMan con 8 ore di allenamento settimanale?
  8. Strong che per caso avanza una canotta del Team Panda? (il giorno dopo aver chiuso l'ordine in attesa da tre mesi)
  9. Ma come mai a fine allenamento mi sento così stanco?
  10. In alternativa alla gara di 5km di domenica posso fare un Ultratrail di 30km?
  11. Ti posso chiamare giusto un minuto per chiederti un consiglio? (Telefonata di 34 minuti)
  12. Devo fare un lavoro di 1km (di corsa). Mi consigli un piano alimentare?
  13. Strong come la tolgo l'acqua dalle orecchie?
  14. Che dici, il prossimo anno preparo gli sprint o un IronMan?
  15. Strong oggi sono stanco, posso nuotare domani? Va bene, riposa! Allora no, vado a nuotare adesso.
#TeamPanda

lunedì 7 novembre 2016

La mia Corri per il Verde 2016 (1^ tappa)


 
Cosa ti spinge di rinunciare ad una gara sotto casa per una a 20km?
Beh, ci sono tante risposte.
Una sicuramente è la prospettiva di infangarsi (anche se poi non pioverà affatto come previsto)
Un'altra è che incominciare la stagione con le campestri della Corri per il Verde ormai è diventata una piacevole routine.
La terza, forse più veritiera, è che 10km tirati adesso proprio non li ho nelle gambe.
Ok, direte, neanche 6, ed è vero, ma da qualche parte bisogna cominciare.
E quale occasione migliore per cominciare con tanti amici intorno?
Team Panda nutritissimo.
Carlo solo per "defaticare" dopo la Maratona di domenica, Silvia e Sara per spingere, Mao, lo leggerete alla fine.
Alla partenza al mio fianco c'è Paolo, ci incrociamo poche volte ma è sempre un piacere correre al suo fianco.
Ci supera subito Kalenji, con la sua nuova diavoleria.
Forse io avrò un approccio sportivo un po' troppo basato sulle sensazioni, ma 'sta cosa della tecnologia gli sta sfuggendo un po' di mano.
Il beep a 180 che lo accompagnerà per tutti i 6km di gara, tra la "gioia" degli altri partecipanti.
Secondo lui era la freccia per sorpassare, ma a correre in mezzo alla natura con un tre beep ogni secondo ci vuole una bella dose di coraggio.
Comunque farà una bella gara, quindi non gli si può dare torto.
Piacevole sorpresa quella di Multilap che a metà gara ci supera, finendo in progressione.
Io faccio una faticaccia, tuttavia negli ultimi 400mt ho ancora qualche residuo di energia che mi permette di allungare e riprendere qualche posizione.
Si taglia il traguardo in apnea e poi il giusto festeggiamento.



Negli ultimi due anni la consuetudine a fine gara erano le ciambelle fritte, quest'anno ci pensa Mao.
Ci aspettiamo qualcosa da mangiare e ci ritroviamo una cassa di birre!
Alle 10 di mattina!
Ma che fai dici di no?
Pare brutto.
Alla prossima tappa ci diamo appuntamento con il classico "ognuno porta qualcosa"... e mi sa che bisognerà allungare quei 6km per smaltire...



venerdì 4 novembre 2016

Attacco al KOM

 

La salita di STEFANOLACARASTRONG è la mia salita.
Quella che arriva a casa mia e basta.
Mi sono costruito il segmento strava per avere il mio piccolo grado di autocompiacimento perché è l'unico angolo di mondo dove posso conquistare il mio KOM.
Almeno fino a quando non l'hanno scoperto i miei "amici".
Da lì è iniziata la sfida al togliermi il primato.
A marzo finalmente ero riuscito a riprendermi scettro e corona, ma sapevo che non sarebbe stato un regno semplice da gestire.
E questa settimana infatti è stato sferrato l'attacco.
Pianificato e , soprattutto, massiccio.
Giorgio ha creato un gruppo su whatapp chiamato appunto #attaccoalkom dove si è organizzato una squadra di supporto fatta dagli altri amici stronzi Lucaone, Piastrella e Gert, per farsi tirare la volata alla MIA salita.
E così mentre ero tranquillo sul divano mi vedo arrivare questi video...
Prima questo..

video


E poi questo..

video


Ed io che pensavo di aver appeso le scarpette al chiodo mi tocca rispolverarle.
Mortacci loro.


 
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