martedì 11 maggio 2021

Perche rompo tanto i cojoni con la filosofia (quando invece dorei parlare di allenamenti?)

 

Certo, ne sono consapevole, so essere davvero noioso quando comincio a mischiare metodologia di allenamento e filosofia da quattro soldi.

Ecco perchè lo faccio e soprattutto perchè ne sono convinto della bontà.

Ormai sembra assodata l'ìdea che un'ottima prestazione sportiva si ottenga affiancando un programma di allenamento produttivo, ad una solida capacità mentale dell'atleta.

Avrete sentito sempre più spesso parlare sia atleti che allenatori che, sopratutto nell'alto livello, c'è poco da inventarsi, che non esistono allenamenti magici, ma di quanto invece sia fondamentale "la testa".

E allora c'è tutto quel recente filone formativo che pretende di fornire le chiavi giuste per sviluppare anche questa famosa testa.

Così adesso abbiamo resilienza, mindfulness, mental coaching, soft skills e cazzi vari che dovrebbero aiutarci a rendere di più nelle nostre prestazioni ma, chiedo umilmente, perchè non cercare le risposte - per quanto possibili e per quanto applicabili allo sport - in una dottrina nella quale da 2500 anni si sono applicate le migliori menti dell'umanità?

Certo, la mole di informazioni è vastissima, ma sono certo che lì in mezzo di aiuto utile ne troverete tanto.

Detto questo, nella possibile eventualità che non troviate ciò che cercate, andate ad allenarvi seriamente, che state perdendo già troppo tempo co' 'ste cazzate!   

lunedì 3 maggio 2021

Webinar PandaLab [ IRONMAN Italy Emilia-Romagna]

 

 

Domenica 16 maggio dalle ore 18 alle ore 19, ho programmato un webinar gratuto in cui parleremo dell'IronMan Italy Emilia Romagna 2021.

Per quanto possibile in un'ora la video conferenza tratterà informazioni logistiche, sui percorsi, gestione degli allenamenti e consigli vari su ogni aspetto per arrivare preparati alla gara.

Se avrete piacere di partecipare, scrivetemi una mail a stefanolacarastrong@gmail.com

Daje!


martedì 27 aprile 2021

Il sottile rapporto tra religione e ciclismo


Negli anni del Liceo, il professore di religione ci diede da fare un tema sul discorso della montagna di Gesù.

Il fatto è che questo compito ci fu assegnato nel mese di maggio, proprio mentre stava cominciando il Giro d'Italia, così pensai bene di cambiare il titolo del tema in... il discorso di Gesù sul Granpremio della Montagna.

Infarcii il componimento di varie metafore con Mosè(r) in maglia rosa,  il riscatto di Noè da gragario a leader (paragonandolo ad Andrea Noè, in quegli anni ciclista della Mapei), le tentazioni del Diablo (Chiappucci) e numerosi altri riferimenti al mondo del ciclismo.

Insomma, un capolavoro della teologia letteraria, innovativo, ricco di similitudini e citazioni.

Tuttavia, il professore fece la stessa valutazione, e mi riportò il compito con il voto: POCO (che cazzo di voto era poi!).

Probabilmente, da lì già avrei già dovuto intuire che il mio modo di interpretare le cose non fosse  propriamente quello convenzionale...


venerdì 23 aprile 2021

Come cominciare a fare triathlon da zero

Inauguriamo la rubrica "i consigli del Panda nella Panda": una serie di video dove vi racconterò i segreti più profondi del triathlon dei non potete e non potrete fare assolutamente a meno!




lunedì 19 aprile 2021

La scommessa di Pascal applicata al fine sportivo

 

Ho sempre avuto un approccio semplicistico in ogni attività che mi ha interessato.

Nella filosofia/teologia, benché abbia un immenso fascino la ricerca razionale di Dio, sia di matrice aristotelica sia dogmatica di Tommaso, ho sempre ritenuto che la via diretta verso la Verità sia quella mistica e della Rivelazione non suscettibile della comprensione razionale indicata da Bernardo di Chiaravalle.

Non ho finito di rompervi i cojoni, dovete pazientare ancora un po'.

Proprio per questo aspetto non razionalmente spiegabile, trovo sublime l'argomentazione di Blaise Pascal relativa alla scommessa su Dio.

In brevissimo, credere a Dio conviene perchè se ci credo, mi comporto da cristiano ed alla fine esiste, allora vinco tutto (la salvezza eterna) e non perdo niente. Se non ci credo e non esiste non vinco niente, ma se esiste allora avrò perso tutto.

Ecco, ora finalmente arriviamo allo sport.

Per questo la filosofia che cerco di trasmettere agli atleti che alleno (parliamo sempre di atleti amatori) è quella di puntare tutto sul divertimento e la passione: se poi la gara andrà male perderanno poco (continuano a divertirsi senza risultato), se invece la gara andrà bene avranno vinto tutto, divertimento e prestazione!

Chi avrà puntato esclusivamente sulla prestazione senza divertimento, in caso di gara positiva avrà vinto poco (numeri da mostrare e basta), in caso di gara negativa avrà perso tutto.

Semplice no?

venerdì 16 aprile 2021

RIDE ON - La playlist per i ciclisti e per chi ama il ciclismo

Perchè in bici è bello ascoltare il rumore della fatica, dei pedali che scricchiano con un fuorisella, della catena in tensione, della ruota che scorre sull'asfalto e del sudore che scende dalla fronte.

Pereò a volte è bello anche accompagnare la pedalata con un po' di sottofondo, soprattutto se si pedala indoor.

Per questo ho creato una playlist su Spotify come colonna sonora del popolo che pedala (ma anche di chi non pedala, come direbbe il mio amico Alessandro Malagesi), e sicuramente di tutti gli amanti del ciclismo.


lunedì 12 aprile 2021

I lunghi del finesettimana (sabato bici e domenica corsa o viceversa?)

Mi ha dato sempre fastidio chi risponde alle domande con "dipende": ok, mettici tutte le variabili e dubbi che vuoi, ma prendi una cazzo di decisione!

Tuttavia, stavolta sono io stesso a dover rispondere così.

Parliamo di lunghi e lunghissimi del finesettimana, naturalmente finalizzati ad una preparazione per 70.3 o ancor di più IronMan.

Meglio fare il sabato il lungo in bici (con eventuale tranistion run), e la corsa lunga di domenica o viceversa?

Spesso mi viene anche chiesto dai ragazzi che alleno se possono invertire questi due allenamenti, in base alle loro esigenze.

Fermo restando il punto che le esigenze personali HANNO SEMPRE LA PRIORITA'  su qualsiasi tipo di pianificazione, e che quindi la mia risposta sarà sempre SI', vediamo tecnicamente cosa cambia.

I fattori da considerare sono diverse a seconda degli aspetti sui quali vogliamo lavorare: entrambe le soluzioni presentano sia benefici che svantaggi.

La maggiorparte degli allenatori predilige inserire il lungo in bici la domenica per preservare le gambe da un rischio di infortunio causato da una corsa successiva al consistente volume del giorno prima.

Pedalare con le gambe affaticate è meno stressante da un punto di vista muscolare e scheletrico, rispetto al correre con le gambe pre-affaticate.

Lo svantaggio naturalmente è quello di non sfruttare al meglio gli adattamenti specifici della transizione bici/corsa che poi andremo a ritrovare in gara.

Un'altra teoria al riguardo è quella di anteporre lo sport nel quale l'atleta è meno esperto, mantendendolo dunque più fresco nello sport più debole (e dunque meno soggetto ad infortuni).

La giusta valutazione dell'atleta e, soprattutto, del suo allenatore, sarà dunque quella di considerare tutti questi fattori per interpretare al meglio la miglior programmazione del piano di allenamenti.

In sisntesi, dipende.

lunedì 5 aprile 2021

Mezzi muffin, vecchie con la mascherina, cambi elettronici e tante salite

Come dico sempre, ogni uscita in bici è una storia da raccontare.

Tanto più se, come in questo caso, la compagnia è bella e il dislivello è tanto.

Strong, Pescecane, Alessio, Matteo e Giacomo i Panda a raccolta, più gli amici Terrinohfen e Scioto.

Il pacchetto del Panda Bike Tours prevede, prima della partenza, colazione a casa mia per tutti.

Vabbè, poi c'è chi invece di un muffin intero se ne mangia MEZZO, ma queste sono storie che non dovrebbero neanche essere raccontate...

Il giro prevede tante salite, concentrate tutte nella prima metà della pedalata: ad ogni salita si sale un po' di più, fino ad arrivare a 1000mt.

Neanche il tempo di partire da Tivoli e si gira subito per Castel Madama, siamo ancora freschi e si sale chiacchierando.

Sulla seconda ascesa, il Passo della Fortuna, si dirada la nebbia che c'era in partenza, il clima è PERFETTO per una gran giornata di ciclismo.

La terza salita, è attraverso i vicoli di Gerano, un paesetto di poco più di 1000 persone, solitamente non trafficato se non fosse che, per il crollo di una variante, è stato incanalato il traffico locale proprio nel centro storico.

Il risultato è di avere la vecchia al volante con mascherina indossata da sola in macchina (un po' la versione 2021 del "vecchio col cappello al volante" degli anni '80) che impianta la macchina sul punto al 19% della salita, costringendo molti di noi a mettere il piede a terra.

Il gruppetto si sfalda, e quando chiediamo ad un locale da quanto sono passati i nostri amici, ci invita a sbrigarci perchè stanno avanti di mezzora.

In realtà stanno avanti di 3 minuti ma va bene lo stesso.

Ci ricompattiamo ed affrontiamo tutti insieme la salita di Rocca Santo Stefano, redarguiti da un signore che ci dice che in salita non si chiacchiera perchè significa che non si sta faticando abbastanza!

Quinta salita è Bellegra, una volta tanto affrontata dal lato meno impegnativo.

Mentre scendiamo verso Affile, Giacomo saluta la compagnia per rientrare a casa anticipatamente ed il resto del gruppo svolta verso gli Altipiani di Arcinazzo.

A questo punto il cambio elettronico di Walter si blocca e non cambia più.

Pescecane, visibilmente contrariato (diciamo che je rode proprio il culo), mi dice di continuare e lui se ne tornerà da solo a casa.

Dopo 10' però mi arriva una chiamata di Walter che entusiasta mi avverte di aver risolto il problema e che sta tornando verso di noi... che tocca inventasse per farsi qualche chilometro in più!

Quando arriviamo tutti insieme agli Altipiani, la vista è sempre uno spettacolo: una pianura verde sconfinata con le montagne abruzzesi sullo sfondo coperte di neve... un ciclista non chiede altro!

Manca solo una salita, quella di Jenne, ma anche il percorso da arrivarci merita il passaggio: la stradina a fondo valle che costeggia l'Aniene e le cascate di Trevi è un gioiellino che ricarica sempre le energie prima delle ultime fatiche.

La salita verso Jenne è regolare, senza traffico e permette di salire con un passo costante fino in cima. Abbiamo 2000mt di dislivello ma la fatica sembra non arrivare mai quando si pedala con questi paesaggi.

In cima salutiamo Scioto, che deve anticipare un po' il rientro e tornarà da solo spingendo a tutta, mentre noi ci godiamo lo spendore della discesa lungo la via dei Monasteri.

In teoria adesso ci aspettano 40km di pianura da fare tranquilli, ma Fabrizio si mette in posizione ci tira il collo proprio quando pensavamo di goderci il meritato riposo.

A 20km dalla fine gli dico di rallentare perché siamo cotti, e così almeno l'ultima mezzora ce la facciamo tranquilli...

...fino alla salita di casa mia, naturalmente, il prezzo finale di ogni pedalata.

Ma quando si pedala con amici così in attraverso strade così, è sempre un prezzo che vale la pena pagare!

lunedì 29 marzo 2021

Acronimi e abbreviazioni varie nel triathlon (tra il serio e faceto)


Il triatleta, come si sa, è sempre in lotta per guadagnare tempo, o meglio per rubarlo agli impegni doverosi, e destinarlo agli allenamenti.

Comunque, sempre nell'ottica di risparmiare tempo, ha incominciato ad inventarsi acronimi per ottimizzare la lettura di ogni cosa inerente il triathlon.

Dal momento che molti sono intuibili, ma altri decisamente di arduo scernimento, vediamo di fare un po' di chiarezza...

AG: Age Group, si dividono in due generi... atleti scarsi che si credono forti e atleti scarsi che si credono scarsi.

BPM: Beats Per Minute, battiti al minuto. Non consideratele sempre attendibili, conosco persone che correvano a 370bpm ad altre che nuovano in gara a 80bpm.

CSS: Critical Swim Speed, presunta andatura di soglia per il nuoto. Si ricava con una ultramegadifficilissima formula basata sui differenziali, che tutti fanno finta di sapere e invece poi la ricavano con qualche programmino online

DNS/DNF: Did Not Start/Finish, non siete proprio partiti o siete partiti ma non siete arrivati, in ogni caso non è mai un bell'affare...

DQ: Disqualified, la fine che fate se in gara vi beccano che nuotate con le pinne, se tagliate il percorso in bici o se vi fermate a cagare dietro un cespuglio

FTP: Functional threshold power, un test dal quale dedurre su che valori allenarvi. Il consiglio è quello di risparmiarvi tantissimo cosi poi faticherete di meno in allenamento.

HR: Heart Rate, vi dà le indicazione sulla vostra frequenza cardiaca. Apriamo il dibattito se sia meglio la misurazione con fascia o con orologio?

IMHO: purtroppo non si usa solo nel triathlon, ma si trova spesso nei commenti di post di triathlon. La più grande cagata mai inventata: In My Honest Opinion... quattro parole per intendere "secondo me", termine che già in italiano è totalmente inutile. Stai parlando tu, di chi cazzo dovrebbe essere l'opinione?

ITU: International Triathlon Union, il circuito delle gare più importante per arrivare alle Olimpiadi, prima di passare al circuito IronMan, dove gli atleti cominciano anche a guadagnare soldi.

OW: Open Water, la classica nuotata in acque aperte e non in piscina, fonte di ansia per tantissimi triatleti, compresi forti nuotatori da striscia nera.

PB: Personal Best, il nostro tempo migliore su una determinata distanza. Solitamente è legato a tempi ormai andati che suscitano malinconici ricordi.

P+P: Pull&Palette... o forse Pinne+Palette? oppure Pinne&Pull?

RPE: Rate of Perceived Excertion... una scala di valori per identificare il livello di intesità percepita su cui impostare gli allenamenti. Sistema empirico e prevalentemente da campo, ma ancora validissimo.

RPM: Revolutions Per Minute, la cadenza delle vostre pedalate, per spiegarvela con un esempio, Froome pedalava a 220rpm, Bugno a 25rpm.

SFR: Salite Forza Resistenza, termine spesso utilizzato impropriamente da chiunque stai facendo un allenamento in salita con un rapporto "duro". Le SFR sono un protocollo ben definito creato da Sassi da eseguire con determinati criteri fissi.

SWOLF: punteggio creato dalla fusione di Swim e Golf, che restituisce un valore basato dal rapporto delle bracciate che impiegate per coprire la distanza di una vasca ed il tempo impiegato. Uno dei parametri più inutili che possa servirvi in piscina.

TT: Time Trial (prova contro il tempo), è un termine utilizzato per indicare la bici da crono, ma più spesso utilizzato per inveire con un 'Tacci Tua!

WTC: World Triathlon Corporation, in sostanza è il marchio Ironman... chiamatelo come va pare ma stiamo sempre parlando della maggior fonte di uscita dei vostri soldi

WU/CD: Warm Up & Cool Down, riscaldamento e dafticamento... non si fanno mai abbastanza lenti

(in continuo aggiornamento...)

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