mercoledì 21 ottobre 2020

Tour de Panda Zwift 2020

 1^ TAPPA: DOMENICA 8 NOVEMBRE ORE 11:00 - CRONOPROLOGO INDIVIDUALE 4km (YORKSHIRE - DUCHY ESTATE) - BICI DA CRONO!!!!!

 

Dopo il successo della Panda Zwift Race a cui abbiamo partecipato nel periodo del lockdown, è nata l'idea di ampliare e migliorare la condivisione virtuale delle nostre gare ciclistiche con un vero e proprio giro a tappe.

Sì, con i distacchi a tempo e le maglie di leader, come un vero e proprio Tour.

Innanzitutto, se non sapete cosa sia Zwift o avete dubbi o domande su come usarlo e come utilizzare le relative app, qui trovate tutto...

Qui sotto tutte le regole per poter godere al meglio questo Tour de Panda.

  1. Per prima cosa iscriversi con una mail a stefanolacarastrong@gmail.com, basta dire che volete partecipare, in fondo troverete la lista degli iscritti aggiornata periodicamente
  2. Mi raccomando, seguitemi (Stefano La Cara "STRONG") su Zwift Companion. No, non sono alla ricerca di followers, semplicemente se non mi seguite, non possono invitarvi alle gare!
  3. Per non interferire e scombinare i piani delle varie programmazioni personali, gareggeremo SOLITAMENTE una volta ogni 15 giorni. Solitamente significa che non sarà una regola scritta.
  4. Non stileremo un calendario definitivo da subito, ma pianificheremo la gara successiva al termine di quella svolta. Cercheremo naturalmente di scegliere giorni e orari il più comodi possibili (tranne per quelli forti, nei confronti dei quali cercheremo di mettere più bastoni tra le ruote virtuali possibili)
  5. In qualche finesettimana potremmo organizzare anche due tappe brevissime (tipo... sabato sprint da 6km e domenica crono da 5km)
  6. Il Tour sarà circa di 15 tappe. Avremo tappe di ogni lunghezza e difficoltà, da quelle corte a quelle lunghissime, magari sotto le feste natalizie per smaltire qualche dolce in eccesso
  7. A chi salterà qualche gara verrà assegnato automaticamente il tempo dell'ultimo arrivato per quella tappa. Chi salterà comunque più di tre gare sarà cancellato dalla classifica.
  8. Chi è in testa alla classifica generale dovrà indossare necessariamente la maglia gialla che potrà essere indossata cliccando il tasto "P" nella schermata di gioco, ed inserendo il codice CRCANYC
  9. Ogni atleta potrà utilizzare qualsiasi maglia (anche cambiandola di tappa in tappa, anche se sarebbe più indicato lasciare sempre la stessa) tranne quella di leader
  10. Nelle tappe in linea dovra essere utilizzata obbligatoriamente la bici da corsa, in quelle a cronometro obbligatoriamente quella specifica, pena 5' extra.
  11. Non siamo su Zwift Power, ci accontentiamo di qualsiasi rullo, smart, interattivo o a manovella... se i risultati non saranno attendibili al 100% pazienza per tutti, ci divertiremo lo stesso
  12. Per vincitore e vincitrice ci saranno premi in materiale tecnico/abbigliamento del Team Panda. Ci sarà un premio extra per il primo classificato tesserato per il Team Panda. Organizziamo noi questa gara, quindi sì, siamo decisamente di parte!
  13. Nel caso organizzassimo tra le tappe anche una cronosquadre, il regolamento sarà identico a quella che già organizzammo per la Panda Race
  14. Fissatevi bene il link di questa pagina perchè giorni e orari delle tappe, news, classifiche e soprattutto polemiche saranno aggiornate sempre qui
  15. Non credo che arriveremo a tanti, ma Zwift non permette la creazione di eventi con più di 100 persone quindi, possono partecipare solo i primi 100 ad iscriversi
  16. Ogni aggiornamento, comunicazione delle gare successive e classifica la troverete su questa pagina, quindi salvatela e controllatela spesso per le news (la comunicazioni di ogni gara verrà comunque data almeno 10 giorni prima)

LISTA ISCRITTI

  1. Giacomo Angelini
  2. Stefano La Cara
  3. Walter Cassese
  4. Alessio Parisi
  5. Thomas Del Duca 
  6. Matteo Vitulano
  7. Alessio Billato
  8. Christian Gibbini
  9. Daniele Torriani
  10. Davide Costadone
  11. Diego Bertazzo
  12. Fabrizio Majerna
  13. Gabriele Baldi
  14. Gianluca Simei
  15. Marcello Sanna
  16. Mirko Sanna
  17. Matteo Di Lorenzo
  18. Paolo Pasqualin
  19. Ruggiero Riccio
  20. Valerio Della Bruna
  21. Alexa Grisendi
  22.  Gianni Furiassi
  23. Carlo Spalletti
  24. Giuseppe Erba
  25. Daniele Di Rocco
  26. Angela Di Prisco
  27. Pasquale Somma
  28. Federico Mortellaro
  29. Emiliano Agnello
  30. Fabrizio Terrinoni
  31. Luigi Orlando
  32. Marco Segala
  33. Stefano Porcelli
  34. Marco Accardo
  35. Emanuele Orati
  36. Claudio Terlizzi
  37. Giuseppe Usai
  38. Alessandro Conti
  39. Nico Garofalo
  40. Fabrizio D'Antoni
  41. Carlo Vinucci
  42. Felice Campanile
  43. Fabio Del Vescovo
  44. Alessandro Cella

lunedì 19 ottobre 2020

8x8 Saracinesco 2020: il reportage completo

Non so se  perché è l'ultima in ordine di tempo o perché si è incatenata una serie di eventi, ma questa edizione della 8x8 è la più bella (e sono sicuro che la prossima sarà ancora meglio).

Tutto perfetto dalla compagnia al cima, dal primo minuto all'ultimo minuto.

Per la cronaca... pronti via e scatto di Nico Garofalo, ripreso subito da Luca Bertaccini.

Corsa parallela per un paio di chilometri e poi Luca allunga e arriverà solitario fino in cima.

Secondo Nico, nonostante un cambio che fa le bizze e non lo ha fatto rendere al meglio.

Terzo il giovanissimo Lorenzo, diciassettenne... e ho detto tutto!

Tra le donne vittoria di Angela "PinkLady", che dopo aver vinto la 8x8 virtuale su Zwift, doppia la vittoria nella 8x8 reale.

E poi ancora il blocco della Green Hill che ha voluto essere presente partendo da Roma, e gli amici ciclisti di Tivoli, che non mancano mai.

Menzione speciale per Francesco "Locomopica", che una volta arrivati in cima mi chiede quando scendiamo per fare la seconda salita... Aveva capito che 8x8 significava ripetere la salita 8 volte e visto che era venuto con questa intenzione, è rimasto davvero a farla 8 volte... tanta tanta stima!

E soprattutto il Team Panda, ma loro sono il mio cuore quindi menzionarli è quasi superfluo. 

Il mio enorme grazie a tutti i partecipanti che hanno onorato la 8x8 e di conseguenza mio compleanno, e  alla mia famiglia e Francesca che hanno supportato tutto l'evento con cibarie, logistica e foto.

L'unico rammarico è che sarà ricordata come la prima 8x8 senza polemiche o litigi, mi auguro che per la prossima edizione si possa mettere in scena un po' di casino! 

CLASSIFICA 

  1. Luca Bertaccini
  2. Nico Garofalo
  3. Lorenzo Caon
  4. Alessio Parisi
  5. Fabio Del Vescovo
  6. Stefano La Cara
  7. Francesco Pica
  8. Simone Proietti
  9. Matteo Vitulano
  10. Claudio Mottola
  11. Walter Cassese
  12. Thomas Del Duca
  13. Fabrizio Majerna
  14. Christian Gibbini
  15. Daniele Torriani
  16. Carlo Spalletti
  17. Emanuele Orati
  18. Massimo Bertaccini
  19. Giampietro Moscatelli
  20. Gabriele Baldi
  21. Roberto Polzelli
  22. Emiliano Innocenti
  23. Roberto Otti
  24. Fabrizio Terrinoni
  25. Valerio Della Bruna
  26. Massimiliano Leone
  27. Angela Di Prisco
ALBO D'ORO
  • 2020 Luca Bertaccini
  • 2015 Luca Bertaccini
  • 2014 Kaiser Jimbo
  • 2013 Emanuele Orsini
  • 2012 Marco Piccolino

mercoledì 14 ottobre 2020

Periodizzazione tradizionale o inversa?


Siamo quasi a novembre, base dell'off-season dove si fa il punto della stagione finita (a dire il vero non sarebbe neanche cominciata, ma sorvoliamo),  e si gettano le basi per quella successiva.

Di solito  il primo passo per cominciare a programmare la stagione è decidere se pianificare una periodizzazione tradizionale o inversa.

Quale scegliamo?

Cominciamo con tanto e lento per poi ricercare i ritmi gara come dice Friel oppure passiamo l'inverno con allenamenti brevi e intensi secondo i dettami di Sutton?

Senza spiegarvi le ormai note differenze e linee guida, pro e contro, vi dico che nel corso degli anni ho avuto modo di sperimentarle entrambe con gli atleti che alleno.

Come sempre, avevo delle convinzioni di partenza, che si sono completamente ribaldate nel tempo, per poi tornare a riprenderle e filtrarle con le idee opposte.

Ecco, in estrema sintesi che giudizio finale mi sono fatto.

1) La periodizzazione rigida è un concetto abbastanza sopravvalutato, anche se ci sono dei blocchi che vanno ben inseriti e strutturati in determinati momenti per arrivare al meglio al periodo agonistico.

2) E' vero che un allenatore deve ritagliare le proprie conoscenze ad ogni singolo atleta, ma cercate di mantenere lo stesso approccio per tutto il vostro gruppo di allenamento per tuttta la stagione in modo di avere un riferimento più ampio su quello che funziona meglio e quello che dovrà essere ritoccato.

3) Eventuali ribaltamenti di idee, innovazioni e sperimentazioni, introduceteli ad inizio stagione e non a preparazione in corso. Certo, se avete un atleta in overtraining magari smettete di dargli 25 ore di allenamento settimanli.

Come dite?

C'è anche la periodizzazione a blocchi?

Ok, se avete esempi e concetti concreti e realistici, parliamone...

lunedì 12 ottobre 2020

Campionati Italiani di Triathlon Medio a Borgo Egnazia (Prima e ultima gara di triathlon del 2020) + CLASSIFICHE

 

Che sia stato un anno del cazzo neanche stiamo a parlarne.

Per quello che conta, naturalmente anche per le gare.

Tra annullamenti vari decido di dare un'ultima possibilità ad un mezzo IronMan di metà Ottobre, i Campionati Italiani a Borgo Egnazia.

Proviamo ad organizzare un'improvvisata trasferta di squadra e tra rinunce e difficoltà dell'ultimo minuto riusciamo a partire in sei.

Mai come questa volta siamo tutti sullo stesso livello, quindi ci sarà una bella sfida tra Panda, anche perché, vista la qualità dei partenti, in classifica si potranno avere poche pretese.

Organizzazione impeccabile, anche se avere un campo gara decisamente spoglio per le direttive di sicurezza non è il massimo.

La mattina della gara tuttavia c'è un bel pubblico a motivare gli atleti.

Partenza dal pontone. Prima volta per me, entrare in acqua con rincorsa e tuffo carica subito di una bella adrenalina!

In acqua sto benissimo e riprendo atleti su atleti senza ancora forzare.

Ho il velcro della chiusura che mi graffia sul collo nonostante la vaselina, mi metto in modalità consapevolezza di sopportarlo per mezzora e tiro dritto.

Faccio il primo di due giri alla grande!

Al secondo ci inseriamo in mezzo agli altri partenti che nel frattempo stanno cominciando la gara e si nuota in una caciara degna delle partenze IronMan pre-rolling start.

Faccio un po' di zigzag ma riesco comunque a tenere una buona traiettoria.

Quando esco dall'acqua ci sono quasi tutte le bici ancora in zona cambio, devo aver fatto davvero una buona frazione!

Se da un lato la soddisfazione è tanta, dall'altro si subisce la mortificazione di subire il rientro in bici di decine e decine di atleti forti.

E così è.

Qui faccio il primo enorme errore di gestione.

Vedendo questo bolidi passarmi, mi faccio prendere dalla foga e spingere troppo.

Non solo. Probabilmente per un po' di freddo, ho un dolore alla parte bassa della schiena assurdo mai avuto. Non riesco a stare nei in posizione sulle prolunghe né seduto normalmente.

Per quando la strada comincia a scendere mi rilasso un po' e arriva anche un po di caldo.

Quando comincia il secondo giro il dolore è passato.

Qui però arriva la seconda botta di frustrazione.

Mi passano decine e decine di corridori in gruppi.

Credo di non aver mai visto tanta scia.

Mi è capitato in gare IronMan di vedere grupponi anche di 20 persone... i i gruppetti erano di 6-7 persone, ma davvero tantissimi.

Poi... quando vedi che ti passano persone forti, ti metti l'anima in pace e pensi che comunque ti avrebbero superato... quando invece ti passa in gruppo gente che solitamente stacchi in bici in qualsiasi occasione, un po' di incazzatura è il minimo.

Tanto più che chiudo con 34kmh di media, quindi ho fatto per il mio livello anche una prestazione molto buona (sebbene, come detto all'inizio, gestita malissimo nei primo 25km).

Dai primi passi di corsa capisco subito come andrà l'ultima frazione.

Ormai fa davvero caldissimo, cosa che continuo a patire in gara.

Bene, ci sarà da soffrire.

Modalità risparmio energetico e chiudiamo 'sta gara.

Primo giro andatura in controllo, secondo giro anche meglio.

Comincio il terzo giro con lo stomaco che brontola.

Mi fermo per andare al bagno e quando riparto mi sento benissimo ma...

...le gambe purtroppo non girano più e il cuore si alza subito.

E vabbè, chiudiamo questil ultimi 5km alla "famose il meno male possibile".

Chiudo in 5 ore, un tempo tutto sommato non malaccio, nonostante una delle peggiori gare che abbia gestito tatticamente.

All'arrivo la prima cosa che penso è: questo è davvero l'ultimo!

Poi mi ricordo che per il prossimo anno sono già iscritto a due IronMan.

Porca zozza!


CLASSIFICHE

 

CLASSIFICA ASSOLUTA UOMINI

CLASSIFICA ASSOLUTA DONNE

CLASSIFICA A SQUADRE UOMINI

CLASSIFICA A SQUADRE DONNE

CLASSIFICA DI CATEGORIA UOMINI

CLASSIFICA DI CATEGORIA DONNE

lunedì 28 settembre 2020

Le 10 promesse a inizio gara che sai già che non manterrai


  1. Oggi sto in carrozza in bici, non tiro neanche un metro! (nelle gare con scia)
  2. Chi, io in scia? Assolutamente mai! (nelle gare no-draft)
  3. Stavolta sicuramente partirò piano in controllo nella frazione di corsa
  4. Ci vediamo 15 minuti prima della partenza per una foto di gruppo!
  5. Se stiamo all'ultimo chilometro insieme, arriviamo abbracciati senza sprint
  6. Nel gruppetto in bici organizziamo un attacco insieme
  7. Oggi non sto in forma, vado tranquillo solo per riprendere confidenza con le gare
  8. Oh, finito l'IronMan, andiamo tutti a cena insieme eh!
  9. No, niente IronMan, mi accontenterò di fare gli sprint
  10. Questo è l'ultimo IronMan che farò!

giovedì 24 settembre 2020

Perchè non mi piacciono i training camp e gli stages...

 

 Strong, perchè non organizzi un training camp, sai quanta gente ci verrebbe!

Questa frase mi viene riproposta puntualmente almeno una volta ogni tre mesi.
La verità è che non mi piace affatto l'idea di un training camp, per tantissimi motivi.

Belle sicuramente le location, bella l'opportunità di allenarsi per un finesettimana insieme ai propri amici,  compagni di squadra o sotto la guida di un professionista, ma ci sono tanti motivi per i quali 'sta cosa proprio non mi convince!

Aspetto tecnico.
Questa è un po' una fissa da allenatore, che la vostra programmazione possa essere scombussolata -seppur per 4 giorni - anche in maniera drastica per variazioni di volume e intensità. Oppure vi insegnano cose - magari anche giuste - ma diverse dalla metodologia del vostro allenatore. Certo, un bravo coach saprebbe come rimodulare programma e tecnica. Ma non tutti hanno un bravo coach. Sotto questo aspetto, se proprio volete partecipare ad un training camp, sceglietene uno organizzato dal vostro allenatore.

Aspetto economico.
I training camp sono tutt'altro che economici. Nel mondo del triathlon dove anche la più piccola stupidaggine costa tantissimo (e così via fino ad arrivare alle gare), meglio investire in un finesettimana con una bella gara. Forse sarà meno "utile" ma le nsazioni che lascia sono ben diverse.

Aspetto lavorativo.
Un po' come sopra... devo prendermi qualche giorno di ferie? Preferisco lasciarli per gare o viaggi con la famiglia.

Aspetto famigliare.
Lo sapete, l'aspetto dell'equilibrio della famiglia è sempre al primo posto per me. Non mi piace lasciarla a casa e naturalmente non provate a far passare il messaggio che in un buon resort sarà una vacanza anche per loro. Non ci credete neanche voi.

Poi, come sempre le considerazioni su questi aspetti sono sempre personali, quindi se non vi importa di una lineare programmazione annuale, se siete zitelloni/cavalli battenti, potete fare a meno del lavoro e vi pulite il culo con le banconote da 500€, allora certo, non ho controindicazioni alla partecipazione a training camp!

venerdì 18 settembre 2020

8x8 Saracinesco 2020: tutto quello che c'è da sapere!

 

Dopo qualche anno di assenza, finalmente si torna a parlare della 8x8 a Saracinesco.

Segnatevi la data: 18 ottobre 2020.

Se già avete partecipato alla 8x8 sapete di cosa si sta parlando, se non lo sapete, date un'occhiata qui...

In breve le regole:

8km in salita all'8% di pedenza, si parte tutti insieme, il primo che arriva vince la coppa.

In cima saranno sorteggiati piccoli premi tra tutti i partecipanti (se qualcuno volesse portare qualcosa è il benvenuto).

Sono ammesse qualsiasi bici e qualsiasi  scorrettezze.

La partenza è prevista alle 11.30 all'attacco della salita di Saracinesco. Se volete venire insieme a noi, gli appuntamenti sono alle 10:00 alla stazione ferroviaria di Tivoli o alle 11:00 al parcheggio subito dopo l'uscita autostradale Vicovaro/mandela (a 200mt dalla partenza).

Se pensate di vincere un premio, vi conviene salire in cima con la macchina e poi scendere con la bici alla partenza.

Visto che il giorno dopo sarà il mio compleanno, in cima festeggeremo tutti con cibarie e bevande varie.

Sostanzialmente è una festa, quindi evitate di fare polemiche tra partecipanti (anche se, come sempre, ci saranno).

Per poter partecipare, vincere il premio, ma soprattutto ENTRARE NELLA STORIA DEI VINCITORI DELLA 8x8, dovrete scrivermi via mail a stefanolacarastrong@gmail.com per essere "iscritti".

Chi sarà iscritto, alla partenza riceverà un pettorale. Potete metterlo sulla bici o tenerlo in tasca, l'importante sarà consegnarlo all'arrivo. L'ordine ufficiale di arrivo sarà esclusivamente quello della consegna dei pettorali. 

Per qualsiasi altra domanda, scrivetemi tranquillamente.

Qui sotto la lista degli iscritti (aggiornata periodicamente).

  1. Luca Bertaccini
  2. Stefano STRONG
  3. Walter ""Pescecane"
  4. Angela "PinkLady"
  5. Simone Sciortino
  6. Fabrizio Terrinoni
  7. Emanuele Orati
  8. Simone Conidi
  9. Claudio Mottola
  10. Roberto Polzelli
  11. Alessio Parisi
  12. Marco Berti
  13. Francesco Zazza
  14. Matteo Vitulano
  15. Carlo Spalletti
  16. Gabriele Baldi
  17. Andrea Piromalli
  18. Giacomo Angelini
  19. Roberto Grassi
  20. Eleonora Iacopini
  21. Valerio Della Bruna
  22. Giuseppe Usai
  23. Luca Gargiulo
  24. Thomas Del Duca
  25. Francesca Mei
  26. Christian Gibbini
  27. Francesco Pica
  28. Luigi Mauro
  29. Alessio Mauro
  30. Roberto Otti
  31. Fabrizio Majerna
  32. Claudio Alhadeff
  33. Massimo Bertaccini 
  34. Daniele Torriani
  35. Matteo Di Lorenzo
  36. Daniele Lanci
  37. Gianluigi Frattini
  38. Emiliano Innocenti
  39. Rosario Peccerillo
  40. Nico Garofalo
  41. Lorenzo Caon
  42. Giampietro Moscatelli 
  43. Simone Proietti
  44. Massimiliano Leone


mercoledì 16 settembre 2020

Quando c'è di mezzo il giro d'Italia, Rosa in questo caso, la cronaca oscilla sempre tra sport e vita



(Non l'ho scritto io ma mio mio padre, ma merita decisamente di stare su questo blog)

Ieri, Tivoli è stato tappa del Giro Rosa e, come molti tiburtini, ho assistito all'arrivo della corsa. Anzi, molto prima dell'arrivo, già ero entrato in quel clima particolare che si avverte mentre aspetti il passaggio dei corridori. Sulla panoramica della piazza Garibaldi, avevamo montato il gazebo del Team Panda, la squadra di Triathlon della quale sono, davvero assai indegnamente, presidente. Proprio sotto quel gazebo inizia la cronaca di vita. Sul tavolino, avevamo esposto i gadget offerti dai nostri sponsor. Alcuni erano di carattere prettamente sportivo, riservati ad atleti, gel fisiokineasy da prendere in corsa, altri, offerti dalla nostra atleta e sponsor Alexa Grisendi, d'uso comune, penne, agendine, ventagli, palloncini, poggia cellulare.

La cronaca, dicevo, piccola cronaca fatta di persone, che timidamente prendono ciò che gli si offre e, spesso, sentono quasi il dovere di motivare il loro interesse per il dono. Alcuni tornano con un amico, altri tornano tre o quattro volte, da soli. Poi c'è la signora che rimprovera le amiche perché non si vergognano di aver chiesto una penna e, mentre le altre restano vicine al tavolino, in disparte, ti racconta che ha un figlio disabile. Gli chiediamo di portarlo da noi e ci dice che "...no, no" con un'espressione che è difficile dimenticare. Infine, non accetta altro che una penna e un'agendina, perché basteranno a renderlo felice.
Quel velo di tristezza si dilegua, però, quando vedi il volto dei bambini e il loro sguardo che va dai tuoi occhi a quelli del padre o della madre, quando gli chiedi se vogliono un palloncino; lo prendono con gli occhi bassi e, sollecitati dai genitori, ti dicono grazie. Bene - penso allora io - ancora ci sono i "vecchi" genitori che insegnano a ringraziare.

Nel pomeriggio entra la cronaca sportiva, sulla salita più dura, sulla via del Colle, quando la strada impenna con una pendenza superiore al 15%. Passano le prime, danzano sui pedali, guardano la strada e la sfidano; sono solo due, due persone prima che due cicliste, in fuga si dice, in fuga dall'anonimato del gruppo che non di persone, ma solo di cicliste e colori è formato. Tornano le persone, quelle che hanno un volto, quelle rimaste indietro e anche loro guardano la strada, ma non la sfidano, sembrano anzi chiederle un gesto d'amore, che si spiani, che dopo quell'arco si mostri meno cattiva. 


Quando, dopo molto tempo, passa una ciclista sola, l'ultima, appena davanti all'auto di fine corsa, sembra che le auto non facciano rumore, neanche le moto, neanche la sua bicicletta, neanche il suo respiro. C'è solo silenzio, fino a quando una mano, tra il pubblico, le indica il punto in cui la strada si fa un poco meno ripida ed una voce, poi due voci, poi tre voci, la incoraggiano, lacerando quel silenzio che invece lei vuole, perché lì, in quel vuoto di suoni e di pensieri ha riposto ciò che le è necessario per non smettere di pedalare ed andare avanti. Così, lo impone il silenzio, nella foto si vede: toglie la mano dal manubrio e porta il dito davanti alla bocca. Non so come ti chiami, graziosa atleta, ma un nome te l'ho dato: Tacita Muta. Era una dea (chissà.. forse è una dea e forse sei proprio tu) che, con un gesto identico al tuo, imponendo il silenzio, concentrava il pensiero per aiutare il sole , anche lui, a salire, ad uscire dalle brume invernali.


Infine, quando è sera, torna la cronaca di vita, piccola e sorridente. A casa, affacciato in terrazza, vedo passare sulla la strada un bambino - solo, in salita e in silenzio, proprio come l'ultima ciclista- che con piccoli calci, spinge davanti uno dei palloncini del nostro sponsor. Quel piccolo pallone colorato, con quel nome "Speedy Block" stampato su uno spicchio, un nome che è quasi un ossimoro, evoca velocità e immobilità, chi in salita corre e chi si ferma, come nella vita, e così riassume la giornata con la potenza di un simbolo.
Non so bene perché, ma osservando quel bambino, ho provato una grande gioia.

giovedì 10 settembre 2020

La metodologia di allenamento migliore per la fiducia (fides) nei confronti del coach

 

Siamo abituati a porre gli allenamenti e la loro metodologia su aspetti metabolici, muscolari e in correlazione con altri aspetti come il recupero, la nutrizione ecc..

Siccome a me piace infilarci riferimenti classici, mi piace creare analogie umanistiche che, probabilmente e per molti, non hanno alcun tipo di connessione con la scienza dello sport.

Ho subito notato un parallelismo tra il coordinamento degli oggetti verso il fine della conoscenza, della ricerca razionale e della rivelazione, insegnati da Ugo di San Vittore, ed la metodologia di allenamenti, appunto.

In questo processo logico applicato agli allenamenti, avremo dunque:

  1. allenamenti che derivano dalla ragione
  2. allenamenti conformi alla ragione
  3. allenamenti al di sopra della ragione
  4. allenamenti contro la ragione
ovvero:
  1. allenamenti assegnati su parametri determinati e adattati nell'esecuzione alle sensazioni
  2. allenamenti eseguiti in base ai parametri assegnati in maniera precisa dall'analisi dei dati
  3. allenamenti eseguiti in base alle sensazioni, privi di alcun parametro assegnato
  4. allenamenti eseguiti forzando in maniera negativa o positiva quelli assegnati, basati su parametri precisi
Il filosofo della Sassonia afferma che le cose  riconducibili al n1) sono necessarie, quelle al punto 2)probabili, quelle al 3)mirabili e quelle al 4)impossibili, specificando che possono essere oggetto di fede solo le cose conformi (2) e al di sopra (3) della ragione.
 
Di conseguenza, presumo che un allenatore, per ottenere la fiducia dei propri atleti, dovrebbe basare i propri programmi di allenamenti  su quelli determinati da meticolosi e cooerentei parametri (passo, wattaggio, frequenza cardiaca...), ovvero su quelli basati sulla esclusiva percezione dello sforzo dell'atleta.
Dovrebbero entrambi funzionali al nostro scopo ma, come detto sopra, se nei primi la fides verso il proprio coach risulterebbe probabile, nei secondi sarebbe mirabile!
A voi la scelta su quale adottare...

lunedì 7 settembre 2020

Come reagire all'annullamento di tutte le gare?

Ho sempre dato una grandissima importanza all'aspetto motivazione per chi si allena, tanto più per gli amatori.

L'annullamento convulsivo di una gara dopo l'altra mette a dura prova il morale di chiunque abbia continuato ad allenarsi costantemente nel corso dell'anno, in attesa di sfogare un po' di adrenalina con un pettorale addoso.

Certo, i problemi sono altri, ma questo è un blog di triathlon e quindi e le difficoltà in contesto  sono evidenti (e non solo per gli atleti, naturalmente).

In molti potrebbe esserci senso di smarrimento o di incompiutezza, ma per quelli che, come ho consigliato più di una volta,  hanno continuato ad allenarsi con consistenza, il buone verrà fuori presto.

Il punto di partenza per la prossima stagione è quello di una base solidissima (l'assenza di gare almeno ha consentito una programmazione lineare senza intoppi), sulla quale costruire il 2021.

L'anno senza gare avrà contribuito ad una crescita della quale vedrete i gratificanti frutti il prossimo anno, pazientate ancora che tra un po' comincia la raccolta!

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