giovedì 23 marzo 2017

La Classifica finale del Team Panda Sleep Challenge

 
Abbiamo la classifica.
Dopo esserci sfidati a chi riuscisse a dormire di più nell'arco di due settimana, possiamo finalmente proclamare il re dei dormiglioni.
La regina, in questo caso.
Perché la vincitrice è...
La La Land!


No no... la vincitrice è Francesca "Chicca" Mei, con ben 115 ore di sonno (8,18 medie al giorno).
Secondo posto per River, probabilmente il gelo canadese (dove vive) gli consente un piacevole letargo.
Terzo Emilianochi, altro espatriato in Irlanda.
Che la vita in Italia sia troppo frenetica?
Pallino, da qualche settimana neo-papà è ampiamente giustificato per il suo ultimo posto in classifica...
Qui sotto trovate la classifica di chi ha voluto partecipare (ci sono altri che naturalmente hanno preferito non testarsi sulle ore di sonno).

Naturalmente, visto che avevo detto che il sonno è alla base di ogni buona prestazione, possiamo tranquillamente dire che Chicca ormai non avrà scusanti per non fare una grande stagione agonistica.
Ogni vittoria ha il suo rovescio della medaglia.


    TOTALE MEDIA G.
1 Chicca 115 8,18
2 River 108 7,75
3 Emilianochi? 107 7,65
4 Alessio "o' frid 'ncuol" 106 7,58
5 Vinz 105 7,53
6 Lollo 104 7,42
7 Strong 102 7,25
8 Manzik 101 7,20
9 Silvia "Mannù" 99 7,05
10 Gianni "kevin" Furiassi 96 6,86
11 Shorty 96 6,84
12 San Carlo Spalletti 93 6,61
13 Silvia "Norvasc" Moglioni 90 6,41
14 Mao 77 5,47
15 Pallino 63 4,52

 

lunedì 20 marzo 2017

Il Team Panda alla Tappa di Rieti del Trofeo Lazio Nuoto



C'eravamo lasciati con il tuffo di Cecilia e con il tuffo di Cecilia si è conclusa la bella giornata di ieri a Rieti.

Ma cominciamo dall'inizio, dai 200 stile.
Prima cominciano le donne con Silvia che sempre spinta da troppa foga parte un po' troppo forte.
Dopo l'inevitabile calo centrale però  tira fuori la grinta e riesce a concludere in progressione.

Io parto nella stessa batteria con LG, anche se non stiamo proprio vicini.
Solito tempo di reazione schifoso e comincio a lavorare di braccia.
Vicino a me c'è un ragazzino che schizza subito in avanti al 25.
Al 50 lo riprendo e intravedo LG più o meno che vira poco prima di me.
Da lì continuo regolare spaccato solo di braccia.
Michele e Francesco che ci prendono i tempi dalla tribuna segnano i miei passaggi regolari al secondo ad ogni 50.
Nell'ultimo 25 ci metto anche le gambe e chiudo in 2'36". (LG chiude in 2'42", secondo della nostra batteria).
Ottimo per me, e bronzo di categoria, anche se ho ancora quella sensazione nell'ultimo 25 che avrei potuto cominciare a spingere un po' prima...


Giusto il tempo di asciugarsi e comincia il nostro incubo di oggi: i 200 misti.
Di nuovo in batteria con LG, si ripete esattamente la gara di Tivoli nei 100 misti.
Ai 50 delfino gli prendo mezza vasca di vantaggio, con dorso e rana perdo con gli interessi tutto quello che avevo guadagnato.
Chiudo in 3'10" comunque soddisfatto del mio tempo.
LG mi ha battuto di un bel po', anche oggi 1-1.


Anche nei 200 misti sono terzo di categoria, Michele (amico, "solo" nuotatore e new entry del Team Panda), arriva secondo e Arrigo completa il primo posto tutto SS lazio Nuoto (la nostra società di nuoto).



Silvia e Michele vanno di nuovo a podio rispettivamente nei 50 stile e 50 rana e poi arriva il momento che tutti aspettavano.
La staffetta.
Cecilia è in tensione dalle due di pomeriggio.
L'ordine di partenza è:
1) LG (che è quello ha il miglior tempo di reazione, o meglio, quello che fa cagare di meno in partenza)
2) Cecilia ed il suo tuffo
3) Silvia con la sua grinta per cercare di recuperare qualche posizione
4) Io, per provare chiudere decentemente

E volete sapere come è andata?
Alla grande!
Dopo quei due unici tuffi inguardabili appena sufficienti, Cecilia ha fatto un buon tuffo e la nostra staffetta ha chiuso decentemente la sua prova!

Last but not least... menzione speciale per Marco "persichello", che pur non gareggiando è venuto con noi solo per incitarci e farci compagnia.
Il Team Panda è anche questo!




venerdì 17 marzo 2017

La staffetta di Cecilia

Domenica prossima il Team Panda parteciperà per la seconda volta alle gare di nuoto Uisp del Trofeo Lazio.
Oltre le gare individuali (nelle quali proveremo a sopravvivere, più che a gareggiare, nei 200 misti), per una serie di rinunce parteciperemo anche come seconda staffetta 4x50 stile competitiva per la SS Lazio Nuoto.
La nostra "mistaffetta" (due uomini e due donne) sarà composta da me, LG, Silvia "Norvasc" e Cecilia.
Cecilia nuota "seriamente" da un paio di mesi e prima di lunedì scorso non ha mai provato il tuffo.
Non sarà la Pellegrini, ma siamo sicuri che ce la metterà tutta!
Nonostante il tuffo...



martedì 14 marzo 2017

La Roma-Ostia 2017 del Team Panda




Dopo anni e anni, quest'anno mi sono risparmiato di correre la Roma-Ostia.
Nonostante la bella giornata ottima per gareggiare, non mi è mancata per niente.
Quest'anno, in questo momento, non c'era posto per questa gara.
Al posto mio, però, c'erano i ragazzi del Team Panda, mai così tanti presenti su queesti 21km che dalla Capitale portano fino al mare.

La mattinata è stata un susseguirsi di arrivi e conseguenti messaggi sul nostro gruppo di whatsapp per commentare le varie prestazioni.

Tra tante soddisfazioni e qualche delusione per i ragazzi è andata così...

Gegè: di passaggio per la Maratona del 2 aprile e nonostante 10 giorni di NON allenamento giustificato, una buona prova, spinto con l'affetto di tuti i ragazzi del team

Gianni "Kevin": anche per Gianni era una tappa verso la Maratona di Roma, e nonostante questo ha tirato fuori il suo personale. E' uno dei ragazzi più ligi alle indicazioni ed i risultati si vedono!

Sara: terza prossima maratoneta, anche per le PB sui 21km migliorando di tanto il suo personale. Adesso però salgono le aspettative per i 42km.

Alessio "o' frid 'n'cuoll": speravamo entrambi di fare meglio. La colpa non è tanto di essersi messo bandanda, scaldacollo e manicotti per una giornata di 16 gradi, ma quanto ti aver fatto i primi 5km a 30" a km più veloci del passo gara. Finquando continuerà con queste partenze, la risposta al cedimento dopo il 18°km ce l'ha da solo...

Silvia: accompagnata dall'omonima "Norvasc", riesci a mettere il personale nonostante fosse passata ai 10km con un tempo migliore del suo personale ai 10km... Nonostante crisi e annebbiamenti negli ultimi km, è riuscita ad ottenere quello che voleva

Norvasc: fatta come fondo lento con la disposizione "può solo accompagnare"

Mao e LG (anche se non lo alleno sempre TP resta): credo si siano infiltrati in qualche punto solo per corricchiare qualche chilometro...

Fabrizio: corsa in modo diligentissimo e chiusa esattamente come deciso in partenza!

Mirko: anche per lui solo di passaggio in ottica 70.3 Italy, non avendo ancora mai corso quest'anno sopra i 15km, riesce comunque a portare a casa un nuovo personal best!

Alex: esordio sulla distanza, chiusa esausto ma felicissimo. Tecnicamente, è un personal best :)))

Insomma 4 personal best e mezzo, direi che può essere una bella giornata per il Team Panda...
...e mi sa che è ora che mi rimetta a correre forte anche io altrimenti 'sto branco di bisonti me lo ritrovo scalpitante alle spalle!


mercoledì 8 marzo 2017

Panda WoW [The Fibonacci Sequence]




Ok, visto che mi piacciono le contraddizioni, dopo aver scritto un post dove denigravo l'aspetto scientifico dello sport prediligendo quello umanistico, prepariamo ad una totale inversione di tendenza.

Ho un creato un bell'allenamentino per i ragazzi del Team Panda prendendo spunto dalla successione di Fibonacci, ovvero una successione di numeri interi positivi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti e i primi due termini della successione sono per definizione F1=1 e F2=1.


Secondo questa sequenza, i primi termini della successione di Fibonacci sono:

1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21

Come fai a non crearci un bell'allenamento di corsa?
E dunque, dopo 10' di riscaldamento...

1' over
1' easy
2' over
3' easy
5' over
8' easy
13' over
21' easy


Compreso il riscaldamento, viene un'ora di allenamento...
Duro?
Pensate allora che dopo il 21 ci sarebbero stati 34' over...

lunedì 6 marzo 2017

La borraccia della Belkin


Una volta andai con un amico a vedere una tappa del Giro d'Italia.
Mentre eravamo a bordo strada ammirando il gruppo che scorreva, un corridore del Team Belkin tirò una borraccia.
La borraccia però, invece di rotolare a fianco della carreggiata, finì in un rovo di spini.
Sembrava irraggiungibile, ma il mio amico andò a recuperarla.
E poi me la regalò.
"Magari se è rimasto qualcosa dentro e la bevi finalmente riesci andare più forte in bici" mi disse
Anche se rimasi scarso, apprezzai quel gesto come il regalo più prezioso.
Quando arrivai a casa purtroppo notai che nella parte inferiore della borraccia si era conficcato una spina del rovo, ma per fortuna non aveva compromesso minimamente l'utilizzo della borraccia.
Anche riempita fino all'orla o sollecitata dalle vibrazioni della bici, non perdeva un goccio d'acqua.
E così ho potuto continuare a pedalare sfoggiando orgogliosamente il prezioso ricordo di una bella giornata!

Avrei voluto finire così il post, ma purtroppo l'epilogo è un altro.
Come tutte le borracce di plastica, per quanto l'avessi gelosamente lavata ed asciugata,  alla fine è cominciata ad uscire un po' di muffa.
E così, a malincuore, ho dovuta buttarla.

Probabilmente questa storiella non ha alcun significato, ma semmai ne avesse uno, sono sicuro ognuno di voi ne saprà dare la giusta interpretazione...

 

venerdì 3 marzo 2017

La chiave giusta per ogni atleta [Gente che alleno: Gegè]


Ci sono atleti che fanno sempre meno allenamenti di quelli assegnati (Emiliano) e gente che fa sempre di più (tipo Silvia).
O tipo Gegè.
Cerca sempre di strapparti qualche chilometro in più di quelli assegnati.
O, peggio ancora, cerca di farti credere che fare 20km a 4'10 sia il suo "easy", quando ha appena fatto il PB sulla mezza sotto l'ora e mezza.
Adesso si è messo in testa di fare la maratona di Roma, ma capite bene che cominciare a fare lunghi "facili" ad andature di soglia porta a tre conseguenze:
  1. ti spacchi
  2. vai in overtraining dopo due settimane
  3. prima vai in overtraining e poi ti spacchi
Quindi, come si fa a rallentare un personaggio del genere?
Questione di motivazioni, basta saper cogliere la giusta chiave.
Il suo compagno di Maratona sarà Gianni, solitamente più lento di lui, ma assolutamente meticolosissimo nell'esecuzione degli allenamenti.
E' bastato dire a Gegè che se continua così rischia di vedersi Gianni superarlo agli ultimi due chilometri per mandarlo nel panico totale.
Secondo voi adesso a quanto ha cominciato a fare i suoi lenti Gegè?

venerdì 24 febbraio 2017

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia [Le teorie bislacche del Team Panda]


Traggo spunto dal simpatico commento che Guido "Gipsy" ha espresso sul mio ultimo post, definendo bislacca la mia teoria.
Credo che un po' tutte le mie teorie siano un po' bislacche, o per dirla in maniera apparentemente più seria, non convenzionali.
Il fatto è che Guido è un uomo di scienza, e come tutti gli uomini di scienza fanno fatica, giustamente, a ritenere credibile una metodologia che non sia riscontrabile attraverso studi, prove e controprove.
E' la loro formazione e la rispetto.
Ma, per rubare l'aforismo del titolo a Shakespeare, mi piace pensare che ci sia molto altro oltre quello che può dirci e darci la scienza.
Anche lo sport, negli ultimi anni, si sta muovendo verso un approccio decisamente più scientifico.
La scienza è sinonimo di sicurezza, di acque sicure.
Un metodo comprovato da uno studio scientifico è una solida base su cui si fondano protocolli di sicura efficacia.
Tuttavia non è il mio metodo.
Sarà la mia formazione umanistica, ma ho sempre ritenuto più utile per la vita conoscere gli sviluppi della Guerra del Peloponneso che la scissione dell'atomo.
(che poi presi 3 a quell'interrogazione di greco è un'altra storia, che NON vale la pena approfondire adesso...)
Certo, affiancare un metodo scientifico ad uno empirico è una battaglia ad armi impari.
Il primo paragone è quello di creare il dualismo serietà-cialtroneria.
O teorie bislacche, per l'appunto.

Tuttavia, nella mia carriera professionale - e naturalmente non parlo da coach di triathlon - l'approccio non ortodosso, il metodo non comprovato, l'improvvisazione anche irrazionale, mi ha sempre portato ad ottenere i più grandi successi e gratificazioni.
E voglio trasmettere tutto quello che ho imparato ed ottenuto in altri ambiti, anche nello sport.
Seguire le linee già demarcate porta ad un risultato sicuro, ma definito in determinati limiti.
Uscire dal seminato può portare al fallimento totale, è vero, ma anche a territori inesplorati.
Ad oltrepassare i limiti, come va tanto di moda dire negli ultimi anni in campo sportivo.
Ecco, quella è la mia dimensione.
Potete chiamarla non convenzionale, bislacca, o cagata pazzesca.
Ma il percorso serio ho deciso di non prenderlo dal momento in cui mi sono messo un panda sulla testa...
Ovvero dall'inizio.
 


mercoledì 22 febbraio 2017

Team Panda Sleep Challenge


Motivare i propri atleti è sempre alla base di qualsiasi buona prestazione.
Anche se in questo caso si tratta di motivarli... a dormire!
Certo, è più semplice dire ad un atleta "daje, fai bene questi 1500 che poi te lo ritroverai in gara...".
E' più semplice per lo stesso atleta auto-motivarsi con un buon allenamento.
Provateci imponendogli qualche ora di sonno in più!
E' più gratificante una serie da 1000 girata 5" sotto il passo previsto o riuscire a dormire 8 ore al giorno invece che 7 (o anche meno...)?
Nell'immediato sicuramente i 1000, avete immediatamente il binomio sacrificio-ricompensa, ma a lungo termine?
E soprattutto, come si fa a motivare un triathleta (noto animale da competizione contro chiunque e qualunque cosa)?
Facile, con una competizione.
Per questo, dalla prossima settimana e per un mese, i ragazzi del Team Panda si sfideranno a chi riuscirà a dormire di più.
E naturalmente anche in questo caso ci sarà il premio.
Quale?
Cominciate a preparare letto e cuscino e poi ne riparliamo!

lunedì 20 febbraio 2017

La regola delle 3R (Riposo, Recupero, Ristoro)


E' ora di cominciare la fase specifica degli allenamenti, diciamo non proprio il momento in cui si tirano le somme, ma almeno quello dove si mettono in colonna i numeri.
(Ammazza che cazzata di similitudine che mi è uscita)
Comunque, per i ragazzi del Team Panda in questo periodo mi piace enfatizzare al massimo tre elementi fondamentali: le 3R!
Sono elementi la cui efficacia ormai è ritenuta certezza, ma per quanto mi riguarda sono totalmente parte integrante di questa fase della preparazione.

Riposo: chi si allena deve garantirmi almeno sette ore di sono. ALMENO. Significa che 8 sono anche meglio. Certo, non è semplice, tra impegni serali e sveglie mattutine, ma tant'è. Naturalmente possono essere di grande aiuto i famosi "power naps", i pisolini improvvisati, magari sui mezzi pubblici per chi li usa come pendolare, o ritagliati in qualche momento di pausa inaspettato.

Recupero: inteso come corsa (ma anche bici e nuoto) di recupero. Il classico allenamento "easy", che deve essere easy davvero. Correre piano, pianissimo, chiacchierare, divertirsi. Insomma avere il piacere di scenndere da casa per allenarsi senza alcun tipo di stress. Piccolo trucco al riguardo: organizzare una corsetta con qualcuno che è decisamente più lento di voi. In questo modo sarete costretti a rallentare il vostro passo, evitando quella progressione che vi farebbe sentire più forti, ma che in realtà non vi serve per quell'allenamento.

Ristoro: lo dico sempre e ne resto convinto. Parlando di lunghe distanze (IronMan e 70.3 per capirci), 6-packs e addominali scolpiti sono incompatibili con una prestazione al meglio. Meglio la panzetta. Meglio 3kg in più che 3kg in meno. Insomma, quando bisogna raschiare il barile, meglio partire con il serbatoio che tracima che con un serbatoio già in riserva. Magari sarete un po' meno fighi in spiaggia, ma questo da coach, mi interessa fino a un certo punto (più o meno un cazzo, sostanzialmente).
 
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