giovedì 26 maggio 2016

La figaggine del triatleta (girate i video ORIZZONTALMENTE!)

Il triatleta è un figo per antonomasia e come tale ha bisogno anche di apparire figo.
Ogni occasione è buona per farsi fare un video.
L'importante è apparire al meglio anche nei momenti di massima stanchezza.
Il massimo esempio l'ho dimostrato l'altra settimana.
Dopo un combinato di un'ora in bici + 28km di corsa, mi incrocia mia moglie con i bimbi e sapendo che sono un pavone, ne approfitta per farmi una ripresa.
Ecco, dopo tre ore di allenamento, con le energie al lumicino, il mio primo pensiero è stato di rimproverare Alessia di mettere il telefono nella giusta posizione...
Gran dote di lucidità sotto sforzo!


lunedì 16 maggio 2016

Fate quello che dico non quello che faccio (di addominali, costole e buoni esempi)


Ultimamente sto dicendo ai miei ragazzi del Team Panda di mangiare di più.
Gli addominali in bella mostra e un addome scolpito sono incompatibili con le lunghe distanze del triathlon.
Per sprint e olimpici il discorso è totalmente inverso, ma se vuoi gareggiare decentemente per almeno 5/6 ore, bisogna mangiare molto di più di quello che mangia un triatleta medio.
Perché si sa che il triatleta, amante più dell'estetica che dell'efficienza o della prestazione, preferisce essere figo piuttosto che qualificarsi a Kona.
Mi è stato dunque rinfacciato di predicare bene e razzolare male.
TUTTI ma proprio TUTTI i ragazzi a cui ho consigliato di mangiare di più mi hanno rigirato questa foto che avevo pubblicato qualche giorno fa...













Ti si vedono le costole e dici a noi di mangiare di più?!
Il coach è anche questo.
Fate quello che dico non quello che faccio.
Del resto consiglio sempre ai ragazzi di fermarsi totalmente quando hanno la febbre, mentre io cerco di fare qualcosa anche con 38.
Comunque, mi sto mettendo in testa di sistemare anche questo mio aspetto.
Ho iniziato a mangiare di più.
Vediamo di far sparire quelle costole.
Un buon coach dovrebbe dare l'esempio anche con i fatti, o no?

venerdì 13 maggio 2016

Soulsaver Workout [Panda WOW]


Ognuno ha le sue colpe da espiare.
Con questo allenamento le rimettiamo (quasi) a parol.
Allenamento adatto più o meno a tutti, più o meno in qualsiasi fase della preparazione.
Soulsaver, il salvatore di anime.
Un percorso di espiazioni.

1) Innanzitutto bisogna imparare il Rosario:

Si comincia così:
Poi, proprio come delle ripetizioni, fate un bel 5x...
Dopo aver recitato le cinque decine (ok, chiamiamole "serie"), si finisce con:

2) Secondo passo cercare una salita del 6/8%. L'espiazione deve essere un cammino di purificazione, verso l'alto.

3) Sovrapporre la preghiera all'allenamento.

Riscaldamento: facile, in pianura, recitando Credo, Padre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre.
Main Set: Una serie di Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre, Eterno Riposo in salita ad andatura MODERATE.
Riscendente facilmente recuperando.
Al termine della discesa ripartite per la seconda serie.
Defaticamento: Padre Nostro, Ave Maria Gloria.

I benefici?
- Si usa un mantra che segua gli sforzi del corpo
- Si mantiene la mente concentrata e lucida nel tenere il conteggio delle preghiere
- Si impara a bilanciare la respirazione con la cadenza dei passi
- Ah, vi ripulite la coscienza
... e se vi scordate a che numero di Ave Maria siete arrivati?
Fatti vostri, ripetete dall'ultima serie che ricordate...

naturalmente se non credete in Dio potete comunque fare l'allenamento...
...tanto è Lui che crede in voi...
 


lunedì 9 maggio 2016

The Family (triathlon) Man



State faticando in bici, ma quella fatica piacevole, state in forma.
Una goccia di sudore vi cola dalla fronte ma ne avete ancora tanto.
Via alzate sui pedali ed al tornante allungate il ritmo.
Girate la testa di sotto e vedete il più bel panorama del mondo, una foresta immensa, il sole che spunta dalle nuvole.
Non volete essere in nessun altro posto del mondo, questo potrebbe essere il paradiso.
Bello eh?
Adesso immaginatevi dentro un garage, o nel soggiorno di casa, con una parete davanti, facendo finta di pedalare ma rimanendo sempre fermi, con litri di sudore che colano per terra.
Una merda?
Non proprio.
Nonostante ho sempre esaltato il lato passionale dello sport, non ho mai denigrato l'allenamento indoor.
E vi dirò i motivi.

1) A meno che non siate professionisti, non campate di sport.
Tra impegni della famiglia e lavoro, si sa che l'allenamento più difficile è quello di riuscire ad infilare gli esercizi quotidiani al meglio, comunque sempre di fretta.
Ok, anche un 3x3000 non è un allenamento semplicissimo, ma il senso lo avete capito.
Lo utilizzate quando volete, a qualsiasi ora e con qualsiasi condizione meteo.

2) L'unico momento in cui potete allenarvi è proprio mentre la maglia rosa sta attaccando il Mortirolo? Volete spararvi di seguito tutte e due le stagioni di Twin Peaks per rinfrescarvi la memoria in attesa della terza stagione? Volete pomparvi un po' di musica motivante mentre correte senza che vi si spostino in continuazione gli auricolari dalle orecchie?

3) Alcuni allenamenti, si fanno decisamente meglio indoor che esternamente. SFR in bici, test "da campo" ma con condizioni non variabili determinate da temperatura, semafori, traffico ecc.. La prova di determinate andature di corsa regolari senza salite o pendenze varie.

4) Avere sempre la famiglia con voi. Certo qui il requisito indispensabile è stare bene con la propria famiglia, non usare l'allenamento solo come valvola di sfogo per scappare da casa, altrimenti il risultato sarà l'esatto contrario. Avere i miei nani che mi girano intorno chiedendomi quanto sto andando "veloce", che mi guardano come "ispirazione" (sì, sono in un età nella quale credono ancora che io sia forte), o semplicemente sentire i profumi del pranzo che sta preparando mia moglie, chiacchierare con lei durante le fasi di riposo (nei momenti di massimo sforzo posso solo far finta di ascoltare), mi dà ulteriore gioia e serenità. Sono un uomo da famiglia, se per molti potrebbe essere una debolezza, è il mio valore aggiunto.

5) Ultimo ma non per importanza... se vi prende il cagotto improvviso non dovete impazzirvi a cercare la fratta migliore...

Insomma, ultimamente vi ho consigliato di non buttare soldi ed il costo di un buon treadmill è notevole.
Per quanto mi riguarda è una delle migliori spese mai fatte.
Tutto questo non significa rinchiudervi per sempre dentro quattro mura.
Tutto questo per ribadire per l'ennesima volta di fare non quella che convenzionalmente è considerata la cosa migliore, ma quello che realmente ed attualmente può stamparvi il sorriso in faccia.
Tutto dovrebbe essere finalizzato non a ricercare lo stress ma il vostro benessere.
Ogni tanto ricordatevelo.

sabato 7 maggio 2016

Strong & Piastrella vi raccontano il Giro d'Italia 2016


Visto che l'avventura mia e di Piastrella per quest'anno sarà in Olanda, e visto che il Giro d'Italia quest'anno partirà proprio dai Paesi Bassi, abbiamo pensato di tenervi compagnia giorno per giorno con delle mini-sintesi delle tappe della più bella corsa ciclistica del mondo.
Ok, dopo il Tour.
Su questa stessa pagina ogni giorno troverete qui sotto i vari aggiornamenti e commenti più o meno idioti.
Le sintesi di Piastrella sono in nero, i miei in rosa.
Favoriti per il Giro: Valverde e Majka.
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19^Tappa
Tappa a profilo di sega…quattro volte su tre volte giù.
Gli uomini di classifica traccheggiano a lungo, i fuochi d'artificio iniziano poco prima dell'ultimo Gpm di prima categoria per quest'anno.
A 9km dal gpm il forcing dell'Astana con Scarponi inizia a mietere vittime, anche se non fra i top 5.
Anche oggi come già ieri con Scarponi la Astana ferma il suo uomo in fuga (Kangert) per aiutare l'azione di Nibali. Ai -15 scatta Nibali resistono solo, per un po' Valverde e Chaves.
Qualche km dopo Nibali trova Kangert, mentre Uran si riporta su Chaves per aiutare il connazionale.
Momento nero per Chaves che non segue Uran. Sul GPM Nibali è virtualmente maglia rosa.
Il resto è solo delirio!
Tappa a Taaramae ma non gliene frega niente a nessuno.
La gara si fa dietro.
Forcing di Nibali che riesce a scrollarsi i big, collina con 1' e mantiene in discesa.
Sui 3km di salita (dura) finale è una passerella.
Non sarà il ciclista più forte del mondo ma 'sto Giro se l'è meritato tutto.
La scena più bella del ciclismo degli ultimi anni, l'abbraccio a fine gara di Nibali con i genitori di Chaves.
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18^Tappa
La tappa che non ti aspetti, la maglia rosa cade in discesa dal colle dell'agnello mentre era in fuga con Nibali, Chaves e Valverde.
Sulla salita successiva Nibali saluta tutti e va a vincere la tappa e a riaprire il giro che sembrava già chiuso. A Chaves la maglia rosa.
Sempre detto che Nibali è un fenomeno!
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17^Tappa
Tappa da "classica", lunga e con strappi violenti, bella.
Come spesso accade, doppia corsa, per la vittoria di tappa e per la maglia rosa.
Grandi Moser e Brambilla che provano a fare la differenza su tutti.
Su di loro prova a rientrare però un quartetto, fuochi d'artificio sullo strappone finale di San Maurizio.
Mentre Moser e Brambilla giocano a fare lo sprint arriva Trentin e li beffa entrambi o meglio solo Moser essendo Trentin compagno di squadra di Brambilla. Niente di fatto tra i big…la maglia risa regna sovrana.
Finale spettacolare. Moser e Brambilla scollinano ai meno 5km e vanno dritti verso l'arrivo. A 400mt spunta Trentin, che ai 200 li passa, saluta e vince la tappa.
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16^Tappa
Tappa tutto sommato noiosa.
La gara si accende solo sul finale, infatti ai primi 3 fuggitivi che avevano animato gran parte della tappa si aggiungono altri 3…e in 6 cambi regolari le cose diventano serie per il gruppo…quasi impossibili!
Nel gruppo sono costretti a entrare in gioco i "piloti" per cercare di ricucire in tempo.
Ai 2km ancora 8"/10" di vantaggio e i 6 non mollano.
A 1km Pozzato attacca da solo una volta ripresi i fuggitivi.
A 500m Pozzato viene saltato da Kluge che vince da solo…niente volata.
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15^Tappa
Tappa breve, due lunghe discese e due salite, pari e patta.
Tappa bella, ma bella bella. Fin da subito mentre scalavano l'Amendola i top hanno dato fuoco alle polveri, hanno salutato il gruppo e hanno iniziato a farsi la guerra tutti contro tutti.
La seconda salita, quella di Fai della Paganella sancisce la sconfitta di Nibali, la Rosa e Valverde salutano e se ne vanno.
Tappa allo sprint a Valverde, che torna ad essere protagonista in questo giro
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14^Tappa
Breve ma intensa cronoscalata. Nibali cede più del previsto (cede il suo valore secondo me).
Grande prova della maglia rosa Kruiswik che incrementa il vantaggio sugli avversari. Secondo in generale ora è il bravissimo colombiano Esteban Chavez. Tappa per un capello a Foliforov.
Poco da commentare, la Rosa è rosa e Nibali è …stanco e un po' sfortunato
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13^Tappa
Ulissi davanti e Trentin dietro a tirare come sempre il gruppo.
L'Astana a tirare in salita, la Movistar a tirare in discesa.
Tutti contro tutti, ne fa le spese la maglia rosa che è costretta a imbastire negli ultimi km una crono per difenderla.
La tappa va a Nieve fuggito dalla fuga a diverse decine di km dal traguardo.
L'Astana fa da gregaria alla Movistar per aiutare Amador a scippare la rosa a Jungels.
Sprint inusuale tra Valverde e Nibali per 4" di abbuono, la spunta Nibali.
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12^Tappa
Tappa completamente piatta e completamente bagnata.
Arrivo da volata e volata è stata.
Greipel che stamattina aveva annunciato il suo addio al Giro stasera a fine tappa, doveva vincere e ha vinto.
Ultimamente va di moda annunciare prematuramente l'uscita di scena. Kobe Bryant, (forse) Totti,  Conte dalla Nazionale, Greipel dal Giro.
Al  tedesco ha portato bene...speriamo per gli Europei...
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11^Tappa
Ancora un finale tortuoso, tra salitelle impegnative e pavé.
In discesa ci provano Nibali e Valverdere, ma sono solo scaramucce.
Chi invece ci prova e cir riesce, a sorpresa, è la maglia rosa, che con un allungo nel finale riesce a guadagnare anche qualche secondo.
Con lui ci sono anche Amador e Ulissi e proprio l'italiano con la solita classe da finisse si prende la vittoria.

10^Tappa
Tappa difficile e tirata fin da subito.
Si ritira Landa dopo aver accumulato 7' su un montarozzo, mente Cancellara già non era partito stamattina.
Ai -40km scatta Preidler, tutti pensano che punti il traguardo volante, ma lui tira dritto e ci prova. Al suo inseguimento un gruppetto di volenterosi tra i quali Cunego in cerca di gloria.
Affrontando la salita verso pian del falco la Astana prova ancora il forcing, ma i migliori sono li.
Preidler viene ripreso dal gruppo Cunego e Ciccone  si lancia verso il gpm, contemporaneamente la maglia rosa perde contatto dal gruppo dei migliori, ma recupera in discesa alla grande.
All'inizio della salita verso Sestola davanti Ciccone per la tappa e dietro la maglia rosa a fare il ritmo…alla maglia bianca??!!!
A Ciccone la tappa a Jungels la Rosa oltre la bianca.
Landa si ritira per problemi intestinali, dice.
Brambilla sulla penultima salita si stacca e così decide di rimettersi a disposizione del compagno di squadra Jungels, nell'ultima salita. Jungels in rosa.
Cunego con un bel giro si prende la maglia blu, ora gli manca una bella vittoria, che arriverà, potete scommetterci, il ragazzo sta in forma.
A proposito di ragazzi in forma. Ciccone, 21 anni, e prima vittoria di tappa. Ne risentiremo parlare.

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9^Tappa
Cronometro molto difficile da interpretare sia per altimetria che per planimetria, Il rettilineo più lungo infatti non supera qualche centinaio di metri.
Giornata divisa in due dalle condizioni meteo, i primi a partire hanno infatti gareggiato all'asciutto…a differenza degli altri che hanno trovato ampie sacche di maltempo…i top 10 addirittura totalmente sotto la pioggia.
Di fatto due gare, La prima corsa all'asciutto alla caccia del tempo assoluto la seconda vissuta nel confronto diretto uomo contro uomo.
Oggi non ha preso il via Kittel, dopo aver dominato le prime volate conferma la sua ineleganza e ancora una volta fa le valigie in anticipo dal giro.
Sfortunatissimo Zackarin messo fuori gioco da due cadute e un cambio bici forzato mentre stava in ottima posizione, In aria di Rosa.
Vince Roglic grazie anche al percorso asciutto, Brambilla mantiene la maglia rosa per 1", bravo.
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8^Tappa
Oggi tappa da strade bianche.
Se ieri c'erano state forature sospette, oggi manciate di chiodi sono stati trovati sul percorso sterrato per fortuna rimossi prima del passaggio del gruppo… complimenti agli autori di questo gesto insensato.
Una fuga ben assortita anima a lungo la gara.
Media altissima, a metà 47km/h.
Come previsto la bagarre si scatena sullo sterrato, davanti Brambilla stacca tutti fa suo il gpm e grazie alla sua abilità in discesa tenta il colpaccio…tappa e maglia rosa.
Nel gruppo dei big scatta Valverde, seguito da tutti i Capitani…tranne che dalla maglia rosa, oggi in crisi nera.
Ad Arezzo trionfa Brambilla seguito dal tenace Montaguti, tappa e maglia rosa!
Tra i big rimane fuori solo Dumoluin.
Altra tappa divertente, altra vittoria italiana.
Sullo sterrato scatto e fuga vincente di Brambilla che vince per distacco.
I favoriti giocano a tirarsi un po' il collo (soprattutto l'attendista Valverde che attendista non lo è mica tanto) ma alla fine stanno tutti lì.
Tutti tranne Dumoluin, che perde maglia, morale ed ogni velleità di classifica, mi sa tanto...
Domani si cronometreggia.
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7^Tappa
Tappa "variabile" sia come meteo che come altimetria.
La solita fuga che ci prova ma i velocisti non mollano e mettono alla frusta le proprie formazioni.
Da notare il passaggio per Rieti, destinazione fissa degli allenamenti di Lucaone e la caduta di Moreno costatagli la clavicola…l'atleta che sento più vicino a me oggi :(
L'ultimo a cedere è Kung che intavola un confronto  a viso aperto col gruppo. Si difende i suoi 10" fino a 7km dal traguardo….Applausi!!!
A 5km in molti restano vittime di forature "sospette", ne fa le spese Kittel che rimane fuori dai giochi.
Il resto è velocità, spallate e Greipel!
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6^Tappa
Primo arrivo in salita e prima pioggia sul giro.
Gran parte della giornata animata dalla solita fuga.
Dopo il primo gpm, nella discesa si scatena un forte acquazzone che lava tutto, compresa la fuga che sembra dissolversi da lì a poco, ma inaspettatamente riprende vigore e grazie al disinteresse del gruppo giunge alle pendici della salita finale di Roccaraso per giocarsi la vittoria in 8. Forcing dell'Astana all'inizio della salita, per lanciare Fuglsang che esce dal gruppo presto e si lancia all'inseguimento di Wellens che nel frattempo era rimasto solo in testa.
A 4km dal traguardo Nibali tenta uno scatto ma non lo finalizza e subisce il contrattacco della maglia rosa Dumoluin che sul traguardo incrementa di alcune decine di secondi il suo vantaggio sugli avversari diretti.
Continuo a pensare che Nibali sia un po' sopravvalutato. Per carità,  professionista esemplare  come persona sempre misurata però non mi ha mai fatto brillare la scintilla della passione. Tra i big il più brillante è stato Pozzovivo, l'anno scorso bloccato solo da un incidente. Che sia il suo anno buono finalmente?
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5^Tappa
Prime nuvole, ancora un gruppo in fuga ma la paura del cambio di padrone per la maglia rosa porta il gruppo a chiudere per lasciare spazio ai velocisti.
Sprint anomalo, l'arrivo infatti è in costante salita, circa al 3% e con lunghi tratti in porfido.
Greipel e i suoi coscioni staccano tutti e vanno a vincere da soli.
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4^Tappa
Tappa nervosa, fughe e contrattacchi. Velocisti fuori dai giochi. Tappa che presentava sul finale la salita del Fortino, ribattezzata Praiaberg per i suoi picchi al 18%. Ci prova Diego Ulissi che stacca tutti, resiste negli ultimi 10km e vince meritatamente per distacco.
Prima tappa italiana prima vittoria italiana e primi divertimenti. Cominciano le fughe che sono l'essenza de lGiro. Finale con salitella taglia/velocisti. I big stanno davanti ma la spunta Ulissi.
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3^Tappa
Nuova fuga dal km 0, stavolta in 4 ma 2 sono gli stessi di ieri.
La regola per cui è opportuno stare in testa al gruppo per evitare cadute oggi non ha portato fortuna al francese Peraud secondo nel plotone al momento di atterrare con lo zigomo sull'asfalto e obbligato al ritiro.
Tappa ventosa…ventagli, rotonde e cadute.
Vince ancora il tedescone Kittel e stavolta si prende la maglia rosa!
Ultima tappa in Olanda del Giro d'Italia.
Ancora il solito epilogo previsto, volata facile facile di Kittel.
Con il ritorno in Italia seriamo di cominciare a vedere qualche sorpresa.
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2^Tappa
Seconda giornata in Olanda delle 3 previste.
Prima tappa in linea di questa edizione del giro, poco meno di 200km piatti ma che assegnano in ogni caso la prima maglia…KOM, grazie ad una vetta posta addirittura a 96mslm.
Riassunto della tappa: "PIATTA", Nessuna emozione particolare se non il gran pubblico presente, il piacere di vedere decine di km di ciclabili e una fuga a 3 scattata al km 0. Ultimo ad arrendersi l'italiano Berlato a meno di 10km dalla fine che ha avuto la soddisfazione di passare primo sotto il traguardo…era infatti previsto sul finale un circuito da ripetere 2 volte.
Neanche mezza emozione, doveva vincere kittel e kittel ha vinto
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1^ Tappa
L'olandese Dumulin vincitore del cronoprologo di 9km, con un centesimo meglio di Roglic ( sloveno che fino a qualche anno fa faceva il salto con gli sci)
Impressioni per oggi... siamo in Olanda, no? Impressionismo Parole ordine: primavera, Olanda, curva a destra... e botta di culo

giovedì 5 maggio 2016

Le marche ed i prodotti consigliate nel triathlon



Continuo a ricevere decine di richieste su quale marca di muta comprare, quale modello di scarpe da sciogliere, quali appendici per la bici comprare.
Non ho intenzione di consigliare alcun tipo di marca, e non vi dirò neanche la banalità de "l'importante è che deve essere adatta a voi"
Andrò in controtendenza.
Risparmiate.
A meno di esasperati estremismi di qualità o bassezza, non vi farà ottenere tutta questa differenza.
Ok, portarsi dietro una bici da 5kg ed una da 13kg qualche differenza può farvela, ma per il resto?
Ho una Kuota Kalibur da svariate migliaia di euro, dopo 3 anni si è spaccata la forcella su una salita, la stessa cosa è capitata a Giorgio con una Argon di altrettanto valore.
Un casco da crono degno di un astronauta quanto vi farà guadagnare rispetto a qualche scodella che vendono da Decathlon?
Una muta top di gamma vi toglierà (forse) 2" rispetto ad una entry level, un paio di scarpe da 200€, pensate che vi facciano correre a 3' al km?
 Se correte di merda che differenza c'è se avete una super ammortizzata o una minimalista?
Prima o poi vi farete comunque male.
Comprate gli occhialini da nuoto ipercromati oscurati prismatici con supercazzola?
Tanto comunque dopo due mesi si appannano definitivamente.
E diffidate delle recensioni di prodotti sul web.
Sono tutte marchette per sponsor (certo, anche io ne sono stato attore in passato).
Il fatto è che appena si arriva nel triathlon ognuno rimane offuscato dalla possibilità di avere un paio di scarpe o un cassetto in regalo.
Poi magari si spendono 300€ di albergo ed altrettanti di benzina per fare una gara in trasferta.
Cercate quello che vi serve veramente, pagatelo giustamente per quello che vale e smettetela di farvi troppe elucubrazioni mentali.
Tenetevi i soldi in saccoccia che con questa cazzata di crederci atleti ne buttiamo già parecchi.
Naturalmente, lo sapete, c'è solo una deroga.
La bellezza.
Lasciate stare cose efficienti ed utili, se una cazzo di bicicletta vi piace esteticamente compratela e basta.
A che vi serve spendere 500€ di meno per poi poter sempre pensare "ah quell'altra era più bella".
Un paio di scarpe da corsa, se fa schifo, o se non potete utilizzarle una volta consumate anche sotto gli abiti casual (...), che cazzo ve le comprate a fare?
Lo stile nel triathlon è tutto, il resto so' tutte cazzate.




lunedì 2 maggio 2016

L'unico valido motivo per saltare un allenamento di nuoto nel Team Panda


Con questa storia che mi piacciono i tatuaggi, mi sa che i miei ragazzi se ne stanno un po' approfittando...
 
 
 

 
 

 

giovedì 28 aprile 2016

Il coach giovane con poca esperienza


Come molti sanno, parecchi anni fa ho lavorato a Mondragone, un territorio sicuramente non semplice ma che mi ha permesso di formarmi al meglio professionalmente ed anche come persona.
Per una serie di eventi casuali, come il trasferimento inaspettato di alcuni colleghi superiori (uno dei quali me lo ritrovo adesso nel Team Panda...), dopo un paio d'anni mi sono ritrovato da solo a dover gestire con pochissima esperienza una squadra operativa.
Mi sono messo in gioco e con tanta voglia di dare il meglio di me, la collaborazione di tutti gli altri ragazzi senza i quali non avrei potuto fare niente, ed un pizzico di fortuna, ho ottenuto tantissime soddisfazioni e ricordi indelebili.
Forse è stato un rischio, altri avrebbero preferito attendere per crescere ancora ma non è stato il mio caso e gli insegnamenti di quell'avventura me li porto ancora dietro.
Tutto questo, naturalmente con le dovute differenze, lo sto vivendo anche con la stupenda esperienza di allenare i ragazzi del Team Panda.
Sicuramente in Italia ci saranno decine di allenatori più preparati o con più esperienza di me, ma anche stavolta ho preferito mettermi subito alla prova, magari anche sbagliando in alcune occasioni, ma cercando di crescere di pari passo con i "miei" ragazzi.
Mi piace gioire, esultare ed anche essere deluso con loro per una gara andata alla grande o non secondo le aspettative.
Nel mio piccolo vorrei trasmettervi tutta questa passione.
C'è chi fa e chi critica quelli che fanno.
Io ho scelto la prima strada.
 

martedì 26 aprile 2016

Preparare un Ironman (o un mezzo, o un olimpico, o uno sprint) e perdere peso.


Lasciate perdere.
State facendo una cazzata.
O fate una cosa o l'altra, almeno se volete farne una fatta bene.
Senza voler entrare nel dettaglio su discorsi nutrizionali, dei quali non ho competenze, mi limito a focalizzare un concetto semplice.
Un lunghissimo in bici o di corsa vi fa consumare almeno 1500calorie.
Quelle calorie vanno reintegrate totalmente.
Non potete permettervi di non mangiare prima o dopo.
Se non mangiate prima in un lungo vi trascinerete anziché allenarvi, con tutte le conseguenze fisiche (e psicologiche) che ne conseguono.
Se non mangiate dopo indebolirete il corpo che debilitato sarà più soggetto ad infortuni.
Avete qualche chiletto da perdere e volete mettervi a dieta?
Benissimo, ci sta tutto, fatelo nel periodo non agonistico.
Se volete un consiglio (più "di testa" che fisico) non usate neanche il periodo off-season per mettervi a dieta.
A fine anno, dopo tante restrizioni, il classico periodi di "sbraco" ci sta tutto e ci vuole!
Nel periodo iniziale di base della preparazione, ecco lì secondo me si può cominciare a lavorarci.
E poi lo sapete come la penso, se non ve magnàte almeno tre pizze a botta, che ve allenate a fa'?



 

lunedì 18 aprile 2016

E.M.O. Training


 
 
La domanda è: siamo atleti (amatori, per carità!) o compratori di gadget sportivi più o meno inutili?
Ok, se avete risposto la prima opzione siete anche dei cazzari.
Il fatto è che orologi, gps, fasce cardio, misuratori di potenza, mute top di gamma, portaborracce in carbonio ed altre ammennicoli vari, sono sì utili, ma assolutamente non indispensabili e,a volte anche deleteri.
Hey, ho detto a volte!
Bello analizzare gli allenamenti, bello vedere quanto hai zompettato sulle gambe, quanto hai oscillato e quante lampadine avresti potuto accendere con la pedalata di oggi, ma se tutto questo influenzasse le prestazioni anziché essere di supporto?
Tempo fa mi sono inventato una cazzata chaima "Blind Run", facendo credere ai ragazzi che alleno di sfidarci su chi azzeccasse la propria andatura di corsa non vedendo il gps.
Su venti, diciotto credevano di andare più piano di quanto effettivamente stessero andando.
Sensazione di fatica minore rispetto a quanto ci possa condizionare vedere il passo in tempo reale?
Forse.
Ma non solo.
Qualcun altro mi dice di non riuscire a sostenere certi ritmi, soprattutto quando al momento del massimo sforzo, dà una sbirciata al gps per controllare il ritmo.
La settimana successiva gli ho alzato oltremodo i ritmi, sapete che è successo?
Esatto, ha fatto l'allenamento più veloce, nei ritmi "esatti".
Troppo condizionati da questi oggetti?
Forse.
E sono due.
Naturalmente il discorso non va estremizzato.
Una prova empirica, breve, senza riscontri duraturi nel tempo, priva prove scientifiche e limitata solo alla corsa (hey sapientoni, è stato solo un gioco, i professori li lasciamo fare agli altri) lascia il tempo che trova.
Affrontare gare lunghe come una maratona ad un passo gestito troppo a sensazione potrebbe portare a conseguenze devastanti, , ma per quanto mi riguarda questo giochino mi basta per tirare qualche seppur breve considerazione.
 
EMO sta per EMOtional.
Allenarsi a sensazioni, nel senso sentire il corpo, non i congegni elettronici.
Ma E.M.O. sta anche per Easy-Moderate-Over, tre andature, tre sensazioni che ci bastano per allenarci.
Easy, vai facile, chiacchiera, divertiti e cazzeggia.
Moderate, tieni un passo impegnativo relativamente al tempo (non distanza) che c'è in previsione per quel tipo di allenamento.
Over, daje a tutta.
EMO TRAINING, appunto.
Li sto già inserendo nei programmi dei ragazzi che alleno.
Non sempre e non a tutti.
Che dite, facile, medio e forte, ah Strong, non te stai a inventà un cazzo!
Esatto, è proprio questo il punto.
Forse ci siamo inventati un po' troppo...
 
 
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