venerdì 22 maggio 2015

Gente che alleno [La Mei]


"Tutti bòni ad allenà quelli forti!"
Quante volte avete sentito questa frase?
Provate invece ad allenare Francesca! (Chi è Francesca,? Ok, se me lo domandate significa che non avete facebook o twitter o instagram o pinterest o tumblr o what'sapp, visto che è la triatleta più social d'Italia!)
Comunque, il problema non è che Francesca non sia forte (quelli forti veramente si contano su una mano...) ma il suo rielaborare a piacere i programmi di allenamento.
Qualche esempio?
Quando le dai da fare ripetute veloci, in pista, se ne va sui saliscendi di Villa Pamphili, quando invece deve fare i lunghi se ne va in pianura lungo la tangenziale...
La sensazione è che in realtà non voglia raggiungere la "soglia di sofferenza", accontentandosi della sensazione di "leggera stanchezza".
Ho provato ad implorarla almeno a spingere durante una gara.
E poi mi arriva il messaggio "Ciao coach, non ti arrabbiare, ma ho trovato un'amica e abbiamo deciso di fare la gara insieme chiacchierando".
E come fai ad arrabbiarti?
E quando le dici che non è il caso di fare un olimpico e dedicarsi ancora su qualche sprint, che ti combina?
Che toglie un minuto (!) su un 200 a nuoto dal suo ultimo test fatto tre mesi fa...
Che dite, glielo famo fa 'sto olimpico?


lunedì 18 maggio 2015

Attese



Non riesco a stare fermo.
Con il corpo e con la testa.
Se mi muovo posso permettermi di staccare la testa, se sto fermo la testa comincia a fabbricare nuove idee (perlopiù le solite cazzate), ma non conosco la noia.
Se volete uccidermi, ditemi stai fermo 15 secondi senza fare niente.
In tutto questo, potete immaginare quanto odi le attese.
Perdere tempo credo sia uno dei più grandi sprechi che l'uomo possa commettere.
Ma c'è un'attesa, in cui non si fa niente, che è avvolta da magia.
I minuti fermi sul ciglio della strada ad aspettare il Giro.
Ho addirittura interrotto l'allenamento (!!!) per aspettare il Giro.
Minuti fatti di silenzio, interrotti solo da qualche auto della carovana che  sfreccia un po' troppo veloce.
Poi di nuovo il silenzio.
Poi il rumore degli elicotteri che si avvicinano.
E il cuore, senza motivo, comincia ad aumentare, anche se l'allenamento in zona4 dovete ancora farlo.
Poi 15 secondi di colori, rumori, profumi e vento.
Poi di nuovo il silenzio.
L'anno scorso ho avuto la fortuna di condividere quei secondi con un amico, quest'anno con mio padre.
Ecco, finché sarò in grado di gioire per quella mezzora di attesa (i 15 secondi di passaggio  so' bòni tutti ad apprezzarli) significa che è ancora viva dentro di me una parte di bambino.
E questo mi rende felice.

giovedì 14 maggio 2015

Domenico Passuello intervistato da STEFANOLACARASTRONG




Domenico Passuello è il triatleta italiano del momento.
Sta facendo razzia di vittorie in campo nazionale ed internazionale, su ogni distanza...
Potevo perdermi l'occasione di intervistarlo?



1. Perché stai perdendo tempo con domande per un blog idiota? 
Ma che ne so! Perchè rispondo sempre a tutti per educazione forse?

2. Qual è la domanda che non vorresti mai che ti venisse fatta (naturalmente puoi non rispondere dopo…)
Se sono fidanzato?

3. Qual è la cosa più buffa che ti è successa in allenamento o in gara?
Ho nuotato in mare nudo perchè mi ero dimenticato il costume a casa.

4. Ma se anche in allenamento ti scappa la pipì, la fai comunque dentro la muta o no?
Mi scappa poche volte ma si,la faccio dovunque.

5. Se buchi in allenamenti cambi la camera d’aria o vai di bomboletta?
Cambio la camera d'aria,la bomboletta non funziona quasi mai.

6. Chi è il triatleta italiano più sottovalutato?
Nessuno,credo che ognuno abbia il suo spazio se merita.

7. E quello più sopravvalutato?
Ci sarebbe una bella lista ma la colpa non è sempre dell'atleta ma di chi lo gestisce in questi casi comunque fanno bene,la pubblicità è l'anima del commercio.

8. Sette di bastoni e tre di coppe a tavola. Prendi il settebello o fai scopa col re? 
Settebello

9. C’è doping nel triathlon? Che ne pensi di chi ne fa uso?
Non lo escludo,in fondo è uno sport e nello sport il doping esiste ma eticamente è uno sport molto pulito rispetto ad altri.
Chi ne fa uso sarà prima o poi beccato perchè ci sono molti controlli,se vai forte,se vai piano molti meno.

10. La più grande scorrettezza che ti hanno fatto in gara?
Certi elementi continuano a fare drafting nella bici, che per me equivale al doping,e succede quasi sempre.

11. Hai qualche scaramanzia prima della gara?
Nessuna nel modo piu assoluto.

12. Qual è la triatleta più bella?
Camilla Pedersen perchè è donna e non un maschiaccio.

13. L’anno scorso ho pensato bene di fare indigestione di cozze il giorno prima della gara più importate dell’anno. Che cazzata mi consigli di fare quest’anno?
Fatti una bella scopata,molto meglio.

14. Metti una buona parola con gli sceicchi del Bahrain Endurance per ingaggiarmi?
Non credo me lo stanno già chiedendo in troppi.

15. Chi perde tempo a fare triathlon, lo fa perché non ha niente di meglio da fare?
Boh che ne so che gli passa in testa.

16. Quest’anno stai vincendo tutto ed ovunque. Pensi di lasciare qualche briciola agli avversari?
No, finchè posso e quando ce la faccio vinco tutto quello che mi riesce!

17. Come si supera una crisi in gara?
Testa? A volte, ma di solito non si supera.

18. A Pescara ti posso passare il mio chip così mi fai prendere la qualifica?
Perchè vuoi prendere la slot?Guarda che costa un botto e in contanti non so se ti conviene!

19. Qual è il tuo blog di triathlon che comincia per STE e finisce per ONG preferito?
Stefano Livestrong?

20. Un saluto per il lettori del blog…
Aloha?

Un grazie enorme a Domenico che si è reso disponibile con molta simpatia a rispondere alle mie solite cazzate.
Daje e in bocca al lupo!
Qui il suo sito ufficiale.


lunedì 11 maggio 2015

Non credere ai triatleti [le strategie di Manzik]


Ormai si sa, se c'è una persona della quale NON potete fidarvi è il triatleta.
Se sta bene vi dirà che sta male (e viceversa), vi dirà sempre che non ha tempo per allenarsi e se ce l'ha si sta allenando male.
Darà proiezioni sui tempi finali di una gara sempre troppo alti o troppo basti, giusto per sviarvi e crearvi confusioni.
Sono piccole tattiche che ci appartengono.
Nessuno escluso.
Tuttavia, ci sono professionisti anche in questo campo.
Il migliore di tutti è il mio amico Manzik.
Come potete vedere dall'intervista qui sotto prima della Roma-Ostia, prima della chiacchierata già sapevo che aveva pronte tre scuse...


video


Il top della strategia però la sta preparando però per Pescara 2015.
Abbiamo scoperto (e ce l'ha confermato), che dopo aver finito il suo allenamento, aspetta almeno 5-10' prima di spegnere il Garmin, per far alzare la media totale e non dare riferimenti agli avversari sulla sua condizione.
Ditemi se non è un artista questo... 


lunedì 4 maggio 2015

Lo sport (che ci piace) in TV



Sono uno sport addicted.
Vivo di sport 24 ore su 24.
Ma non solo praticato, amo (quasi) qualsiasi sport e da maniaco, sono piuttosto esigente quando si tratta di guardarlo in tv.
Naturalmente ho il pacchetto completo di sky e potete immaginare come a casa sia una lotta continua tra me (che voglio vedere l'ultimo inning dei Tigers contro i Cardinals) e miei figli che pretendono l'ultimo episodio di Adventure Time (no, vabbè, quello lo vedo anche io, diciamo qualche altro cartone),
Il tutto naturalmente con buona pace di mia moglie.
Evitando di spaziare su sport che avrebbero poca attinenza con questo blog, vorrei soffermarmi sui "nostri" tre sport.
Per il nuoto, lo sport meno spettacolare da raccontare, il meglio è sulla Rai.
La coppia Mecarozzi-Sacchi è affiatata e piacevole da ascoltare.
Sky, che conosce bene il valore aggiunto dell'enfasi nelle telecronache,  aveva provato ad inserire Caressa alle ultimi Olimpiadi, riuscendo a sopperire con le sue qualità oratorie qualche carenza tecnica specifica nel nuoto.

Nel ciclismo è evidente che Cassani era è un one man show.
Vale da solo 6 ore di diretta.
La sua nomina a CT della nazionale ha indebolito un po' la predominanza Rai.
Pancani e Martinello ce la mettono tutta ma per il ciclismo non posso fare a meno di Salvo Aiello di Eurosport.
Un mix di competenza, cultura, passione e tanta pazienza nel "tener a bada" l'esuberanza del buon Magrini.

Per l'atletica per fortuna si casca bene ovunque.
Bragagna è un dj naturale, sa come raccontare al meglio lo sport con i tempi giusti.
Peccato solo che interrompa in continuazione i propri ospiti...
Ma il meglio, dall'anno scorso, si trova su quella che da un paio d'anni è diventata assolutamente la miglior rete sportiva italiana.
Fox Sport 2.
Nicola Roggero (altro fuoriclasse) e Stefano Baldini mi hanno tenuto letteralmente incollato ad ogni tappa della scorsa edizione della Diamond League.
Spero possano ripetersi quest'anno.

Ed infine la nota dolente: il triathlon.
Lo sport in tv è show.
"bastano" due cose per renderlo appassionante: grande competenza (e questo dovrebbe essere il requisito minimo di un giornalista sportivo) e saper emozionare.
Per questo una cazzata come il wrestling fa ascolti.
Non c'è niente da raccontare ma lo sanno fare benissimo.
Purtroppo per il triathlon è proprio il contrario, ci sarebbe molto da raccontare ma non si riesce a farlo nel migliore dei modi.
Certo, finché continueranno a mandare in onda gare in differita ma soprattutto sintesi tagliate a casaccio è impossibile fare un bel lavoro, ma qualcosa di meglio si potrebbe pur fare...

lunedì 27 aprile 2015

Gente che si incontra in zona cambio [L'uomo borraccia]



Non può fare a meno della sua borraccia (chissà quale intruglio serberà al suo interno).
E' in grado di fare anche gare lunghissime tenendo sempre stretta quella bottiglia, applicando a volte anche un po' di colla attack per evitare di perderla strada facendo.
Il fatto che ormai ad ogni gara, anche la più stupida, ci siano rifornimenti completi di acqua, sali, zuccheri, biscotti, pomodori ripieni e bignè ogni 5km è per lui un particolare trascurabile.
L'attaccamento che dimostra ha sicuramente risvolti legati all'infanzia, probabilmente da piccolo a letto invece di abbracciare l'orsacchiotto, preferiva stringere il biberon (naturalmente contenente sali minerali).
Ulteriore  problema è che questa mania ha dei risvolti egostici non indifferenti.
Quando infatti un crampo devastante non gli permette più di stringere niente dopo la terza ora di corsa, costringe qualcuno di sua conoscenza a seguirlo per qualche chilometro tenendogli la borraccia da passargli ad ogni richiesta.
Io un tizio del genere lo conosco (ma non ha i baffi...)
E voi?

mercoledì 22 aprile 2015

PandaB(e)ar - le barrette energetiche homemade di STEFANOLACARASTRONG



Domani avete una gara (o un allenamento di 26 ore) e vi siete accorti solo ora che avete finito le barrette energetiche ed è troppo tardi per andarle a comprare?
Oppure semplicemente volete risparmiare sulle solite barrette di marca vendute a prezzi spropositati?
O ancora volete una barretta energetica ma senza conservanti conoscendo con certezza quello che c'è dentro?
Vabbè, basta domande, tanto a meno che non siate idioti avete capito dove voglio andare a parare...
Le barrette energetiche fatte in casa!
Mica da me, da mia moglie, ma il concetto è lo stesso (e il disegnino sulla confezione comunque l'ho fatto io).
Ok basta, ecco ingredienti e ricetta per 10/12 barrette...

Ingredienti:
50gr di nocciole
50gr di mandorle
250gr di fiocchi di avena
70gr di farina di cocco
60gr di latte in polvere
30gr di mirtilli disidratati
40gr di miele
1 banana sbucciata (circa 130gr)

Procedimento:
Polverizzare le nocciole, le mandorle e 100gr di fiocchi di avena.
Tagliare grossolanamente i mirtilli disidratati.
Versare il tutto in un contenitore ed aggiungere il latte in polvere, la farina di cocco e gli altri 100gr di fiocchi di avena lasciati da parte.
Con una forchetta schiacciare la banana ed aggiungerla al composto.
Infine, aggiungere il miele ed impastare con le mani.
L'impasto dovrà diventare piuttosto omogeneo e rimanere appiccicoso (nel caso aggiungere altra farina, qualora risulti troppo lento).
Ricoprire una teglia con della carta da forno e stendere il composto con le mani.
lasciare riposare in frigo per almeno due ore ed infine tagliare in parti uguali.
Le barrette, conservate in frigo in un contenitore chiuso, si conserveranno per circa 10-12 giorni.

Ora non avete scuse, con queste barrette diventerete fortissimi come me...
...ah no, non vi ho detto l'ingrediente segreto...

(se invece siete già più forti di me potete evitare di prepararle)







sabato 18 aprile 2015

I 10 motivi per i quali non parteciperò al Triathlon Olimpico di Latina

I

Queste sono i motivi (o le scuse) per cui domenica prossima, con dispiacere,  non sarò alla partenza della gara di Latina.

  1. Ho scoperto che la domenica è bello rimanere a dormire e passare la giornata in famiglia
  2. La gara scombussola un po' i miei programmi di allenamento e non mi va di rimodulare la settimana
  3. Devo prestare la muta a Giorgio
  4. Sto in fase di carico e non posso essere brillante; perdere da gente che solitamente mi arriverebbe dietro potrebbe farmi rodere più del previsto
  5. Non posso perdermi l'Amstel Gold Race
  6. Mi sono tagliato il piede e se non lo incerotto ed impacchetto mi dà parecchio fastidio
  7. Mi si è scassata la macchina e non saprei come arrivare a Latina
  8. Non posso rinunciare ai pancakes di Alessia per colazione
  9. Devo tagliare l'erba del giardino
  10. C'era un buco tra gli appuntamenti del mio tatuatore proprio questo finesettimana e pareva brutto non approfittarne
Adesso sta a voi  decidere quale di questi motivi è vero valido.
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