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giovedì 22 gennaio 2015

Il 2014 ed il 2015 di Zona Cambio


E' stato un anno stupendo per Zona Cambio.
Dopo il primo anno di "rodaggio", il 2014 è andato alla grande.
Per una squadra nata per gioco è stata una grande iniezione di fiducia che ci ha spinto a fare bene e sperare sempre in meglio.
Innanzitutto dall'incremento esponenziale di atleti e neofiti che hanno scelto proprio i colori di Zona Cambio per gareggiare e divertirsi con il triathlon.
Non ci aspettavamo numeri così grandi già dal secondo anno.
Forse se lo aspettavano gli sponsor che ci hanno dato fiducia quando eravamo ancora quattro gatti (soprattutto il mio amico Claudio e la Forhans) e quelli che hanno scelto di accompagnarci per il 2015 (il main sponsor Custom4it del nostro amico Max).
Nel nostro piccolo speriamo di aver ripagato le loro aspettative con la solita visibilità che offriamo grazie al nostro magazine ed ai nostri blog con le stupende vittorie di Luca "Lucaone" Bertaccini.
Luca merita per Zona Cambio un discorso a parte.
Dopo l'exploit di quest'anno (oltre le numerose vittorie nelle gare locali, anche la vittoria, all'esordio, nel 70.3 del Varano Lake Tri) è diventato naturalmente oggetto di attenzioni di tante squadre più blasonate di Zona Cambio, che naturalmente potevano permettersi proposte allettanti nei suoi confronti...
...ecco, Luca ha deciso di restare ancora con noi.
Senza parole, solo applausi.
Dietro la nostra punta di diamante però, c'è tutto il mondo di Zona Cambio, tutti i ragazzi che si allenano solo per il gusto di divertirsi o anche solo che vengono alle gare per incitare i propri compagni di squadra.
A me basta questo per essere soddisfatto di aver contribuito a creare Zona Cambio.
Di solito il termine "famiglia" si usa anche esageratamente.
Per me no, Zona Cambio è una famiglia, e la cosa più bella è che questa famiglia si allarga ogni giorno di più.
Vi aspettiamo.


martedì 30 dicembre 2014

Di pedalate tra amici saltate, grazie ricevute ed autoguarigione


Ho raccontato questa storia 227 volte negli ultimi 3 giorni agli amici che mi hanno chiamato per sapere cosa mi sia successo.
 Il rischio è di diventare anche noioso, ma su questo blog si parla delle mie avventure di nuoto, bici e corsa e dopotutto, quello che mi è successo, è succresso mentre facevo la cosa che mi piace di più, pedalare.
 Sabato 27 dicembre, ore 7.30.
In bici si gela, ma sono contento perchè sto andando a fare una pedalata tranquilla insieme a tanti amici. 
Pedalo tranquillo su una Tiburtina deserta.
Ho l'appuntamento con Piastrella per poi andare insieme verso gli altri amici.
Ma quando attraverso il bivio di Guidonia, un tizio con la macchina pensa bene di non femrarsi allo stop e di prendermi in pieno.
Mentre volavo in aria ho avuto il tempo di pensare "qui finisce male".
Non ho mai perso i sensi, ma di quei frangenti ricordo solo che strillavo un po' di parolacce.
Cado sull'anca ed sento il casco graffiare sull'asfalto.
Il tizio mi viene subito incontro ad aiutarmi.
Io sono bloccato e non riesco a muovermi.
"Stai tranquillo" mi dice "adesso chiamo subito il 911"
E' straniero.
"Siamo in Italia" gli rispondo "devi chiamare il 118"
Prima che compone il numero però arriva fortunatamente un'ambulanza che passava per caso, con una pattuglia dei Carabinieri.
"Scusami, giravo con il vetro completamente appannato e non ti ho visto".
Mi mettono subito dentro l'albulanza e mi portano al pronto soccorso.
In quel momento i miei primi pensieri, nell'ordine, sono stati questi:
- se oggi non pedalo quando li smaltisco i 3kg in più che ho messo durante le feste?
- devo avvertire Piatrella che faccio tardi
- che fine ha fatto la bicicletta?
Una volta in ospedale cominciano a farmi tutti gli accertamenti di rito.
Mi bucano ovunque, anche più del dovuto.
Sembra che non ci sia niente di gravisssimo.
Ok, posso andare a casa.
Mentre mi alzo svengo.
Ok, allora ti fermi e facciamo un'altra flebo.
Faccio la flebo, mi rialzo e svengo.
E così altre due volte.
Mi dispiace non posso dimetterti.
Firmo per la dimissione e me ne vado a casa.
Dopo due ore che sto a casa mi chiamano dall'ospedale.
Torna subito qui, c'è stato un calo dell'emocromo e bisogna vedere se c'è un'emorragia interna.
Torno in ospedale, altri buchi, tac con il contrasto e pare che non ci sia emorragia interna.
Ok, adesso ti ricoveriamo tre giorni per accertamenti.
E forse qui ho fatto la parte dello stronzo, odioso e anche un po' freakkettone...
"Dottorè, non è per mancanza di fiducia, ma il mio corpo guarisce meglio a casa che qui".
Firmo e me ne vado.
E da quel momento, comincio a sentirmi meglio.

mercoledì 24 dicembre 2014

Atmosfera di Natale



Quando ero piccolo, in questi giorni di  dicembre, con i miei genitori era tappa fissa passeggiare un finesettimana per il centro di Roma.
Si compravano gli addobbi per l'albero e me ne ritornavo sempre a casa con qualche disco che poi aprivo come un cimelio in camera, ascoltando gruppi musicali ai più sconosciuti (quando ancora non esistevano i mille modi di oggi per ascoltare e scoprire musica online...).
Di quei giorni conservo ancora perfettamente i colori, i suoni ed i profumi.
L'altro giorno ho voluto e potuto riveverli.
Correndo.
18km senza pretese, partendo dall'Aquaniene verso il centro, piazza Navona, il corso, piazza di Spagna.
La mattina aveva diluviato e così in quel primo pomeriggio non è che c'era tanta gente in giro,
Ho goduto di ogni lucetta lampeggiante, di ogni addobbo natalizio e per un po' sono tornato bambino.
Ho accumulato talmente tanta atmosfera natalizia da donarne anche a voi.
Auguri amici miei, e buon Natale!

venerdì 19 dicembre 2014

100% Christmas Swimming Training (vabbè sarebbero 100 volte 100mt di nuoto)



Quest'anno potremo mangiare una fetta di panettone e pandoro in più (oltre alle 5+5 canoniche ad ogni pasto).
Il 29 dicembre andremo a smaltirle con la 100x100.
Sì, 10km di nuoto.
L'appuntamento è alla piscina del Parco dei Pini alle 9 in punto,
Alle 9:30 precise cominceremo a sbracciare.
Ripartenza @2', se è troppo veloce salti qualche serie e la recuperi alla fine, se è troppo lenta puoi fare qualche vasca a delfino o solo gambe.
Dopo andremo tutti insieme a rimettere a paro le calorie bruciate.
Se vuoi essere dei nostri facce sapè!

mercoledì 17 dicembre 2014

Zona Cambio #17


Questo numero parla di città.
E delle loro storie, naturalmente.
New York, con il bellissimo “romanzo” di Maurizio, Mallorca, con la dura prestazione di Alessio, che da duro è riuscito ad onorare, Kona che ha fatto meritare a Zanardi il titolo di “triatleta dell’anno”, Budapest con il racconto del nostro Titan.
E qui in Italia?
Non stiamo a guardare, perlomeno lo speriamo!
Qual è la miglior città italiana dove vivere di triathlon?
 Lo chiediamo a voi!
Per tutto il mese di dicembre potrete votare quello che ritenete essere  il miglior posto per noi triatleti, e nel prossimo numero vi sveleremo la classifica finale.
Ed i motivi, naturalmente.
Intanto godiamoci queste feste, ed aumentiamo pure di qualche chilo, che da gennaio si ricomincia a fare sul serio…
Buon Natale e buon anno, amici miei!

lunedì 15 dicembre 2014

Corri per il Verde 4^ tappa: e pure quest'ultima ciambella ce la semo magnàta


Ultima tappa della Corri per il Verde.
In partenza con me c'è Giorgio e lo special guest Piastrella, che mi accompagnerà in quest'ultima fatica (lui dice per tirarmi, ma ho il sospetto che le ciambelle fritte c'entrino qualcosa...).
Assente ingiustificatissimo LucaOne, che non ha sentito la sveglia.
Come tecnico di Zona Cambio preferisco non sapere cosa abbia fatto sabato sera e soprattutto fino a che ora.

Alle 9.30 si consuma probabilmente la prima falsa partenza della storia delle campestri.
Un tizio col giaccone Uisp passa davanti la linea di partenza facendo con la mano il conto alla rovescia... 5...4...3...2...
La gente parte, ma non era lo start ufficiale.
A fatica si ricrea una fittizia linea di partenza (20mt avanti) e si aspetta il colpo di pistola.
Ora si comincia a fare sul serio.
Percorso piu tosto delle altre volte.
Fondo erboso molto morbido, prima parte in discesa seconda in salita, due giri da 3km ciascuno.
C'è da soffrire.
Inizio a bomba (facile in discesa eh) e poi si cerca di mantenere.
Il primo giro pare non finire mai.
Stavolta, passando davanti ad Alessia ed i bambini, non ho neanche la forza di salutarli.
Di nuovo discesa.
Quando la strada ricomincia a salire non vedo più a colori, solo in bianco e nero (cit. Piastrella).
E' il segno che stai faticando al punto giusto.
Ultimamente però, esattamente in questo momento, quando le energie cedono, riesco a tirare fuori il meglio di me.
Proprio quando sto a tutta comincia la progressione.
Piastrella se ne accorge e comincia ad allungare il passo (senza di lui non se ne sarei stato capace)
Si finisce in crescendo.
Ultimi 400mt col cuore in gola (anche un po' fuori) e sprint finale a morire.
Bello, però.
Esce fuori una gran gara.
Aldilà di riscontri cronometrici sempre relativi su una campestre (3'45" di passo, comunque), arrivo davanti a tanta gente che di solito vedo sempre di spalle.
La degna conclusione del circuito "Corri per il Verde" a cui, nonostante sia giunto gloriosamente alla 43^ edizione, ho partecipato per la prima volta.
Innamorandomene.
Appuntamento fissato per il 2015.
Le chiodate già fremono ed il profumo di ciambelle fritte già aleggia nell'aria...


Riscaldamento: "Vedo un atleta, un pugile in pensione e un talebano" (cit. LucaOne)



 

Sprint a morire


E pure 'sta ciambella ce la siamo sudata

venerdì 12 dicembre 2014

K-Bag 18Kg K-Well per il potenziamento funzionale



La K-WELL mi ha fornito il K-Bag, una sacca appesantita da 18 Kg per il potenziamento funzionale, per testarlo.

Solo alla vista è una di quelle cose che ti spinge ad allenarti.
PVC nero con tantissimi punti di presa.



Perfetto per la preparazione di potenziamento funzionale, soprattutto in questo periodo invernale in piena fase di carico.
(Prima o poi farò un post, nel mio "stile", facendovi vedere come mi alleno...)
In pratica si può lavorare su tutti i gruppi che interessano la triplice.
Gambe, braccia, addome, schiena e spalle.
Ok, lo potete usare anche come sgabello per sedervi...

Io lo sto sfruttando tantissimo ed è una di quelle cose che consiglio a chiunque voglia fare un piccolo "salto di qualità", affiancando la forza funzionale ai tradizionali allenamenti.

Indispensabile?
Sicuramente no...
...se avete dei figli di vari pesi che potreste sfruttare all'occasione...


martedì 9 dicembre 2014

Best Woman 2014: il pettorale Nostradamus ed il personale sbriciolato



Sabato LucaOne va a ritirare il mio pettorale per la gara e mi manda questa foto.
La mia intenzione era di provare a tenere un passo di 3'45" ma i miei compagni di merende di what'app mi hanno ripetutamente insultato dicendomi di osare di più.
Tanto più che quest'anno l'intenzione è di preparare solo una 10km... o la va o la spacca.
Domenica mattina, per la 25^ edizione di questa gara storica (che tuttavia non avevo mai fatto), ci sono condizioni ottimali per gareggiare.
Al mio fianco ci saranno anche due amici, Kipudda e Sberi, che divideranno con me le fatiche durante questi 10km.
"Non vorrei partire troppo forte, perchè le gare migliori le ho sempre fatte in progressione" dico a Sberi
"Io invece mi ritrovo sempre a partire a bomba" mi risponde.
Vabbè, vediamo che esce fuori.
Il primo chilometro, sull'onda della tanta gente che  gareggia, vola in un secondo a 3'35"
Il secondo si cala di poco.
Mi affianco a Sberi...
"...e la partenza a bomba l'avemo fatta..." gli dico
Fino a quel momento sono stato coperto ed ora è giusto fare la mia parte.
Mi metto davanti e cerco di mantenere il ritmo.
Il crono gira costante tra 3'38" e 3'40" ma non sembro ancora stare alla morte.
Ok, proviamo a tenerlo sperando di non morire al 6°.
Al 4°km non vedo più Sberi e Kipudda.
Questo mi dispiace, incoraggiarci quando arriveranno le difficoltà sarebbe stato d'aiuto per ognuno... spero di non aver fatto la cazzata.
Al sesto km, dopo aver sfruttato la scia di tanti gruppetti, mi ritrovo completamente solo ed esposto al vento del lungomare.
E' il momento più duro.
Il passo sale a 3'45".
Ma non sto alla frutta, il vento laterale mi rallenta, ma l'intensità è ancora buona.
All'ottavo chilometro infatti, si rientra nel centro abitato ed il passo ritorna regolare su 3'40".
Passaggio caratteristico sul ponticello e giù in picchiata verso lo Stadio Cetorelli per l'arrivo sulla pista.
Ho pure la forza di sprintare.
36'31" a 3'40" (QUI la classifica finale)
Non sto nella pelle!
Il commento unanime dei miei amici è stato naturalmente il "Cazzàro! Hai visto che ce l'avevi?!" ma stavolta ci può stare!

Conclusioni e sviluppi...
Aldilà dell'ottimo tempo, oltre ogni mia aspettativa, ho utilizzato questa 10km per valutare se avessi avuto le basi per costruire una Maratona sotto le tre ore.
Se fai sopra 37'30" lascia perde.
Ho fatto 36'30"...
...ho idea che ora si cominci a soffrire sul serio...





giovedì 4 dicembre 2014

Gli spostamenti come allenamento (e come piacere)



...e non solo come allenamento, ma proprio come piacere.
Non vorrei qui entrare nel merito dell'inflazionatissimo "non ho tempo per allenarmi" sul quale nutro sempre grossi dubbi,
Nessuno che dica "non ho voglia".
Tanto di cappello, ci mancherebbe che tutti coltivassero il piacere di fare sport!
ma il tempo, più o meno, e salvo naturalmente alcuni casi, si trova.
E gli spostamenti vari, i pendolarismi, ma anche le semplici uscite possono essere sfruttate per guadagnare tempo.
Da anni ormai faccio il pendolare Tivoli-Roma (40km) con la bici.
Non tutti i giorni, naturalmente.
Anche qui non voglio parlare di scelta ecologica o economica (comunque non irrilevanti) ma di risparmio di tempo.
Un esempio?
Da quando esco dal lavoro, tra autobus per arrivare alla stazione del treno e tragitto ferroviario, sto a casa in due ore e un quarto/mezzo.
Con la macchina, intasati nel traffico capitolino, ci si mette un'ora e mezza.
Per quanto siate pippe in bici, considerate quanto potete impiegare a fare 40km...
...e in più vi siete allenati.
E poi, come dicevo, oltre il "dovere" dell'allenamento, il "piacere".
Quei tre chilometri fatti con la bici fixed invece che con la macchina per arrivare in piscina, per esempio.
Ultimamente, invece di prendere l'autobus per fare i 5km dalla stazione al lavoro, preferisco farli camminando.
Attraversare Roma alle 7 di mattina, mentre si sta svegliando, con il profumo di cornetti che esce dai bar, e le luci di natale che addobbano le vie silenziose è un piacere indescrivibile.
Che all'interno di una scatola con quattro ruote non avrei mai potuto apprezzare in pieno.
E se la gente che incrocio pensa "ma che cazzo sorride questo mentre cammina", sinceramente, è un problema loro...

lunedì 1 dicembre 2014

3^ Tappa Corri per il Verde: di sensazioni (positivamente) sbagliate [+ classifiche]



Al contrario della scorsa settimana, questa volta le sensazioni non erano ottimali.
Nel riscaldamento mi sentivo legato e le chiodate, sul quel tipo di percorso, probabilmente erano fuori luogo.
Ma tant'è, cerchiamo di fare al meglio la gara, inserita all'interno della splendida area archeologica del Porto di Traiano a Fiumicino.
La partenza è molto lenta per la presenza di un ponticello che permette il passaggio di un atleta alla volta.
Appena il percorso si apre mi passa della gente, con cui ho battagliato nelle precedenti due tappe, a doppia velocità.
Allora le mie sensazioni erano giuste, oggi gioco in difesa.
Mi metto del mio passo cercando sempre i passaggi ai lati dove c'è parecchia erba dove affondare i chiodi.
All'inizio del secondo giro però comincio a vedere parecchia gente che cede di schianto.
Senza allungare o forzare continuo del mio passo riprendendo sempre più gente.
Questa cosa mi sorprenda.
In media alle campestri c'è gente più preparata delle 10km domenicali su strada, ma vedo sempre tantissime persone che sbagliano condotta di gare partendo a tutta finendo sulle gambe al 4°km.
E così comincio a recuperare.
E le gambe girano pure.
Quando manca meno di un chilometro decido pure di forzare.
Riprendo l'ultimo gruppetto che avevo a vista davanti e col cuore in gola tiro pure la volata.
Non voglio girarmi a vedere se ho qualcuno alle calcagna, voglio solo continuare a spingere.
Chiudo 33°, 3'45" di passo medio e  la miglior prestazione su questo circuito.
Alla faccia delle sensazioni della partenza.

QUI tutte le classifiche




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