lunedì 20 febbraio 2017

La regola delle 3R (Riposo, Recupero, Ristoro)


E' ora di cominciare la fase specifica degli allenamenti, diciamo non proprio il momento in cui si tirano le somme, ma almeno quello dove si mettono in colonna i numeri.
(Ammazza che cazzata di similitudine che mi è uscita)
Comunque, per i ragazzi del Team Panda in questo periodo mi piace enfatizzare al massimo tre elementi fondamentali: le 3R!
Sono elementi la cui efficacia ormai è ritenuta certezza, ma per quanto mi riguarda sono totalmente parte integrante di questa fase della preparazione.

Riposo: chi si allena deve garantirmi almeno sette ore di sono. ALMENO. Significa che 8 sono anche meglio. Certo, non è semplice, tra impegni serali e sveglie mattutine, ma tant'è. Naturalmente possono essere di grande aiuto i famosi "power naps", i pisolini improvvisati, magari sui mezzi pubblici per chi li usa come pendolare, o ritagliati in qualche momento di pausa inaspettato.

Recupero: inteso come corsa (ma anche bici e nuoto) di recupero. Il classico allenamento "easy", che deve essere easy davvero. Correre piano, pianissimo, chiacchierare, divertirsi. Insomma avere il piacere di scenndere da casa per allenarsi senza alcun tipo di stress. Piccolo trucco al riguardo: organizzare una corsetta con qualcuno che è decisamente più lento di voi. In questo modo sarete costretti a rallentare il vostro passo, evitando quella progressione che vi farebbe sentire più forti, ma che in realtà non vi serve per quell'allenamento.

Ristoro: lo dico sempre e ne resto convinto. Parlando di lunghe distanze (IronMan e 70.3 per capirci), 6-packs e addominali scolpiti sono incompatibili con una prestazione al meglio. Meglio la panzetta. Meglio 3kg in più che 3kg in meno. Insomma, quando bisogna raschiare il barile, meglio partire con il serbatoio che tracima che con un serbatoio già in riserva. Magari sarete un po' meno fighi in spiaggia, ma questo da coach, mi interessa fino a un certo punto (più o meno un cazzo, sostanzialmente).
 

mercoledì 15 febbraio 2017

La matematica nel triathlon è un'opinione

Dopo due anni che alleno Mao, questa mattina mi ritrovo questo suo messaggio...


Naturalmente il primo che adesso dice che in realtà le ripetute sarebbero di 1004,64metri si becca un vaffanculo immediato...

lunedì 13 febbraio 2017

L'atleta autosufficiente



La scorsa settimana mi sono fatto una bella litigata con Silvia.
Robe tra coach ed atleta, ci può stare.
La cosa però mi ha suscitato un dubbio.
Quanto può e deve essere dipendente un atleta dagli allenamenti del proprio coach?
Quanto può e deve essere in grado di sapersi gestire anche da solo?
E così è nato l'esperimento.
Venerdì sera dopo l'allenamento di nuoto con il Team Panda, abbiamo organizzato una cenetta dove abbiamo sorteggiato chi, durante questa settimana, starà senza le mie indicazioni per gli allenamenti.
Attimi di panico per tutti...
...ed il sorteggio ha decretato Lollo!
Vediamo a fine settimana che ne sarà uscito...



lunedì 6 febbraio 2017

Il riposo: questo sconosciuto


Molti dei ragazzi del Team Panda cominciano a domandarsi quando arriverà il giorno di riposo settimanle o, per dirla alla Alessandro, "anche oggi si riposa domani"
Sapete quanta importanza io dia alle esigenze familiari o ad altri impegni rilevanti, più importanti degli allenamenti. 
Per questo non do il riposo. 
Il riposo è dettato dagli imprevisti che ci riserva la vita. 
Pensate se un giorno avete il riposo ed il giorno dopo vi spunta un impegno di lavoro... 
Due giorni senza allenarsi?!?!!?
Conosco alcuni di voi che potrebbero uccidere per questo. 
Un impegno improvviso, un giorno di stanchezza o semplicemente poca voglia di allenarsi, il vostro giorno di riposo sarà questo (sempre ammesso che ne abbiate bisogno).
Così, inaspettato, fatevi un piccolo regalo, come se fosse Natale!




giovedì 2 febbraio 2017

La settimana di allenamenti di Emiliano (effetti collaterali del triathlon)


Il triathlon può avere come conseguenza effetti collaterali gravissimi, ad esempio sbagliarsi e ripetere gli allenamenti della settimana precedente.
Accorgendosene, naturalmente, dopo aver eseguito gli allenamenti....


martedì 31 gennaio 2017

Tempo di reazione

 
Certo, la lista delle cose da sistemare e perfezionare è infinita, ma sicuramente si potrebbe cominciare dal tempo di reazione dal blocco di partenza.
 
Praticamente, quando gli altri stanno in acqua, io sto ancora in posizione sul blocco.
 
Fico eh?
 
 
...e comunque io sarò pure lento, ma qualcuno è stato un po' troppo veloce...
 

giovedì 26 gennaio 2017

Il triathleta del XXI secolo


 
HO IL GPS CHE MI DICE A QUANTO STO ANDANDO, IL FOOTPOD QUANTI PASSI FACCIO, IL SENSORE DI PEDALATA A QUANTE RPM  STO GIRANDO, IL POWERMETER QUANTI WATT DEVO SPINGERE, IL CARDIO QUANTI BATTITI HO,  IL SUPERCOMPENSATORE+ QUANTO DEVO RIPOSARMI, LO SWIMGADGET QUANTE SONO LE BRACCIATE  OTTIMALI, TUTTAVIA SONO CONTENTO CHE ALMENO LE SCORREGGE CONTINUINO AD USCIRMI DA SOLE


lunedì 23 gennaio 2017

Il Team Panda al Trofeo Lazio Nuoto Uisp



Mai fatte gare prima, direi che a 39 anni si può anche cominciare.
Tanto più che le organizza la piscina dove io e i ragazzi del Team Panda ci alleniamo.
Che poi 39 anni... avevo scordato che come millesimo di nascita sono passato negli M40... quindi adesso sono il pischello della categoria!
Assoldati del Team Panda per la mattinata di gare ci sono anche LG, Manzik e Silvia, oltre a Persichello e Shorty che vengono a tifarci.
Bello anche conoscere gli altri ragazzi della SS Lazio Nuoto Tivoli, con i quali condividiamo la squadra per queste gare.
COmincia subito Silvia con i 100 dorso.
Bello! - ci dice - ma c'è la sensazione di non aver dato tutto.
Temo in effetti che per noi abituati a considerare il nuoto come "prima frazione", ci sia inconsapevolmente sempre un istinto a non dare il 100%.
100 stile, ricomincia Silvia che ha finito il programma, in attesa della staffetta finale.
Comincia Manzik.
Iscritto con un tempo altissimo, fa lo spaccone in una batteria più lenta dei suoi standard, chiudendo in 1'18".
Io e LG non sentiamo la chiamata e ci ficcano in una batteria con tempi molto migliori dei nostri.
Ecco, ora facciamo la figura di merda, pensiamo.
Ci sbattono naturalmente uno in prima ed uno in ottava corsia.
Parto lento, molto lento e vado sempre in progressione.
Nell'ultimo 25 vedo qualcuno che cede mentre io inserisco anche le gambe.
Tocco il muro che altri tre devono ancora arrivare.
Fico!
1'14"33 io e 1'14"57 LG.
Contentissimi.
50 stile per Manzik.
Di nuovo, la sua presenza nella batteria più lenta gli permette di nascondere nell'ordine:
- una slittata sul blocchetto di partenza
- una virata che più che una virata sembra il trucco della pallina sotto le tre campanelle (ora la vedi ora non la vedi)
Nei 100 misti io e LG ci diamo la rivincita.
Passo i 25 a delfino molto avanti  staccando gli altri... poi però
- a dorso mi perdo nella virata
-a rana mi accontento di galleggiare
Risultato: LG mi recupera e si riprende la vittoria di qualche decimo.
1-1.
Io però sono nella categoria vecchietti e udite udite il mio 1'29" mi consente di prendere addirittura il terzo posto.
Quasi quasi abbandono il triathlon per il nuoto.
La staffetta finale 4x50  è più che altro una festa.
Comincia Silvia col dorso, Luca con rana e poi ci sono io col delfino.
Temevo questi 50 delfino.
40mt li reggo discretamente ma gli ultimi 10 sono sempre un'agonia.
Per fortuna quei 10mt li guadagno col tuffo così, riesco a completare degnamente la mia frazione.
resta giusto il tempo per incitare lo stile di Fabio.
Insomma, abbiamo un sorriso stampati in faccia per tutta la mattinata.
E' vero, c'è quella sensazioni che quando tocchi il muro il primo pensiero è di scappare fuori e correre verso la bici, ma visto che non ci aspetta nessuna bici...
...un'oretta di corsa facile tutti insieme non te la fai per defaticare?

Naturalmente dopo le meritatissime CIAMBELLE FRITTE...

QUI LE CLASSIFICHE COMPLETE


venerdì 20 gennaio 2017

Piccoli trucchi per allenarsi in un contesto familiare.


Ne parlavo ieri con il mio amico Alessandro...
Uno dei modi per far conciliare al meglio allenamento e vita familiare è trovare il giusto incastro.
(Già nel 2010 fa vi parlai di come prospettare l'acquisto di una bici nuova nel quadro del bilancio familiare)
L'incastro naturalmente dovrete trovarlo in base alle vostre esigenze, ma sarà necessario farlo passare come una concessione che VOI state facendo alla famiglia.
Esempio:
"Ste', quest'anno mi stai togliendo un sacco di rogne accompagnando sempre tu i bambini a nuoto"
Dal mio punto di vista non accompagno i bambini a nuoto, me li porto dietro quando IO devo nuotare.
E quando si rientra a casa possiamo anche permetterci di fare le vittime...
"E' tutto il pomeriggio che sto dietro ai bambini, adesso mi riposo e basta"
Massimo risultato con il minimo sforzo.
Certo, sono tecniche che vanno affinate con gli anni, non si possono improvvisare, ma anche questo è un allenamento.
Non ci saranno medaglie per questo, ma i benefici potrebbero essere altrettanto gratificanti!

lunedì 16 gennaio 2017

L'importanza dell'appoggio nella corsa [Gente che alleno: Mannù]




"Strong, ti mando un video, mi controlli come appoggio il piede durante la corsa?"


*NOTARE LO ZOOM SUI PIEDI DOVE SI PUO' ANALIZZARE AL MEGLIO APPOGGIO E SPINTA*




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