venerdì 19 luglio 2024

Coach severo, coach sereno.

Chiaramente sono tutto tranne un coach severo.

Prendete questa definizione con l'accezione che preferite, ma la serenità è l'unico approccio con cui voglio creare una connessione con i miei atleti.

Mi è capitato in più di un'occasione di dover rispondere alla domanda di qualche mio atleta (che proveniva da precedenti allenatori): "coach, ma non mi fai mai una cazziata?"

In realtà non è così, perchè a volte parte anche a me la brocca (sebbene bisogni impegnarsi parecchio), ma solitamente preferisco indirizzare e motivare (perchè la cazziata dovrebbe essere  finalizzata a qusto, no? indirizzare e motivare) i miei atleti in altri modi. 

Purtroppo lo sport è uno dei tant(issim)i campi dove la rigidità e la severità sono interpretati come sinonimi di professionalità: l'allenatore che rimprovera il suo atleta significa che ha controllato l'allenamento, ha trovato qualcosa che non va e deve farlo notare, soprattutto per giustificare il suo impegno come coach.

Spesso ci scordiamo che lo sport amatoriale, per quanto lo possiate interpretare in maniera ambiziosamente finalistica, deve fortemente restare un contesto di scarico di stress e riequilibratore degli ambiti familiari e professionali.

Quindi, caziate, rimbrotti e rimproveri li lasciamo alle anime in pena, qui c'è spazio solo per gli spiriti felici.

lunedì 15 luglio 2024

100x100 Under the Stars: 10km di nuoto raccontati da STEFANOLACARASTRONG


Quando abbiamo pensato di organizzare questa 100x100 sapevamo che sarebbe uscito un evento spettacolare, perché il Team Panda è formato da persone speciali, perché il Team Panda ha amici eccezionali che partecipano sempre con enorme entusiasmo e perché il Team Panda ha degli sponsor che supportano ogni iniziativa!

Alle 19 in punto ci siamo tuffati in vasca per la prima bracciata di una nuoata che per molti sarebbe durata 3h20': 100 volte 100mt con ripartenza ogni 2'.

Ci dividiamo in varie corsie in base al livello ma per le ripartenze siamo tutti insieme a scherzare.

E' stupendo nuotare così, c'è chi farà 10km e chi ne farà 2, tutti insieme in un unico grande flusso emozionale.

Il sottofondo è accompagnato dall'eccezionale selezione musicale di Riccardo "Ciccio" Dee Mario che maschera perfettamente la nostra fatica.

I primi 100 volano ad un passo di 1'30"  in scioltezza, ma dopo 3000mt decidiamo saggiamente di andare un po' più cauti.

Una bella botta al morale arriva quando superiamo i 5000... "scavalcare" metà percorso è sempre una motivazione extra quando si affronta una lunga prova.

Verso i 6000 rimaniamo solo in 7-8 ma il morale è sempre alto, accompagnato dalla location dell'Empolum eccezionale.

Il cielo ormai è scuro e con la piscina scoperta nuotiamo letteralmente  sotto le stelle...per qualche vasca proviamo anche l'ebbrezza di nuotare al buoi completo, illuminati solo dalle luci fluorescenti sottomarine, una sensazione irripetibile.

Nella mia corsia siamo rimasti in due, io e Giacomo che ci alterniamo ogni 5 ripetute: quando tira lui il passo è 1'35", quando è il mio turno abbasso il ritmo a 1'40"...va più che bene così!

Agli 8500 Peppino lo Presti, arzillo sessantasettenne che nuota alla corsia a fianco alla mia  mi chiede "ma mica sei stanco?"... Accenno, quasi in imbarazzo "un po' si eh..." e riprendiamo a nuotare.

Ormai andiamo con il pilota automatico, e come sempre succede in questi casi, alla fine scompare anche la fatica.

Ai 9900 Giacomo mi guarda e mi ride "me vojo fermà qui...basta!" 

Partiamo per l'ultimo 100 tra il sottonfondo di "We are the champions" dei Queen... un finale tanto bello quanto emozionante, accolti tra gli applausi e gli abbracci degli amici accorsi per sostenerci.

E poi mica è finita qui... finalmente, sotto le stelle, con le spalle che bruciano di quella piacevole stanchezza, festeggiamo con pizza, birra e dolci vari.

Sebbene fare 10km sia stata un'esperienza esaltante, questa rimane sempre la parte più bella!

martedì 9 luglio 2024

Ebbene sì, parliamo (ancora) di caldo e come gestirlo negli allenamenti

Sapete bene quale sia il mio pensiero sul caldo.

"Non rompete le palle e andate ad allenarvi"

Dopo anni che ripeto questo mantra devo dire che i risultati si cominciano a vedere, soprattutto perché al massimo mi arriva giusto qualche timida lamentela ogni tanto, soprattutto dai nuovi arrivati che non sanno ancora quanta rabbia mi monti alla ricezione di queste lagnanze.

E quindi da quest'anno alziamo l'asticella: non solo "smettetela di protestare" ad "allenatevi nelle ore in cui fa più caldo!"

Dovrebbe essere acquisito: per un triatleta focalizzato  sulle lunghe distanze, gli adattamenti che fornisce un allenamento ad alte temperature  sotto il sole, in termini pratici e sfacciatamente non misurabili (sì lo sapete, ci vado a nozze con queste storie) sono assai superiori e più funzionali alla nostra causa rispetto ad allenamenti al fresco con un passo decisamente migliore.

Ricordatevi sempre che quando inizierete a correre nel vostro IronMan, se vi dice bene troverete una temperatura ben oltre i 27°, se vi dice male comincerete a scorgere miraggi, non sempre piacevoli, tra l'altro.

Quando inizierete a correre dovrete saper gestire il battito di un cuore già moderatamente impegnato, che si prepara ad affrontare e combattere contro gli effetti fisiologici della disidratazione.

E sapete qual è il prezzo da pagare per ottenere questi benefici?

Vedere in allenamento il passo calare drasticamente per gestire l'intensità in base alla temperatura.

Basta.

Ma come, faccio il lungo a 5'... cosa penseranno gli altri che vedono su Strava che adesso corro a 5'45"?

venerdì 5 luglio 2024

Le spinte motivazionali del Team Panda


Questo post merita una premessa doverosa.

Abbiamo in squadra un atleta, Alessandro Falilò, che è una persona fantastica alla quale tutto il Team Panda deve tanto.

Oltre ad essere un grande esempio di autoironia, sempre pronto a scherzare su se stesso, dopo un infortunio che lo ha privato della possibilità di partecipare ad IronMan Italy nel 2023, ha passato 48h sulla strada per incitare tutti i nostri partecipanti a quella stessa gara, dal primo arrivato nell'IronMan, all'ultimo del 70.3 del giorno dopo... insomma, una risorsa incredibile per tutti noi.

La premessa era necessaria per spiegare che però la prima impressione che abbiamo avuto di Alessandro era stata tutt'altro che entusiasmante.

Giugno 2021, alle ore 14 di un'afosissima giornata, io, Alessio, Walter e Matteo stiamo crepando sulla salita di San Polo nel tentativo di un Everesting ciclistico iniziato la notte precedente.

Siamo stanchi, accaldati e con poca voglia di parlare, ma soprattutto di ascoltare.

Quand'ecco che arriva questo tizio, che non conoscevamo, che avendo però saputo della nostra impresa, ha deciso che vuole alleviarci la sofferenza lungo la salita, regalandoci aneddoti e racconti senza soluzione di continuità.

Nonostante la sua assoluta buona fede, dopo un'ora di sielnzi sgorbutici da parte nostra (che chiaramente non hanno avuto alcun effetto), mi sono fermato e gli ho detto "senti amico mio, grazie ma voglio continuare da solo"

"Ok, ti accompagno per l'ultima salita e poi vi saluto"

"No... dicoi da solo da questo momento esatto"

Chiaramente il rischio era quello di compromenttere un rapporto nascente per una poca lucidità da parte mia (diciamolo, anche un po' per la rottura de cazzo comunque), ma Alessandro ha avuto l'umiltà e la gentilezza di contattarci il giorno successivo per incoraggiarci per l'impresa, manifestando la sua volontà di entrare in squadra, grazie ai valori che aveva visto in noi (e quindi immagino non nella mia scontrosità).

Arriviamo (finalmente) al punto.

Abbiamo un esordiente in squadra, Antonio, al quale ho voluto mettere un po' di pressione per cominciare a fargli vivere un po' di adrenalina agonistica.

"Antò, il tuo personale su una 10km è 1h01'... se alla prossima non scendi sotto l'ora per punizione domenica ti fa la salita di San Polo insieme a Falilò"

Volete sapere il risultato?

QUARANTANOVE MINUTI.

giovedì 27 giugno 2024

L'ordine preferito degli allenamenti bigiornalieri


Per chi ha la fortuna e possibilità di ptoersi allenare due (o più) volte al giorno, questa è una domanda abbastanza ricorrente: cosa faccio per primo?

C'è una risposta tecnica, che chiaramente è quella che ci si aspetta un tecnico, ma anche una risposta realistica, che è quella che ci si aspetta da un tecnico bravo.

La prima risposta, che naturalmente escude situazioni eccezionali o determinati aspetti che si stanno ricercando su un determinato atelta in una determinata situazione, è: fai prima lo sport in cui sei più debole (e per favore non rispondetemi che siete pippe in tutto).

La ratio di questa prospettiva è quella di curare maggiormente gli aspetti tecnici della nostra frazione "debole", evitando di compromettere ulteriormente la prestazione già sovraccaricata dalla fatica di un allenamento precedente non del tutto assorbito.

La risposta realistica invece, che è sempre la mia preferita in ogni contesto e situazione, è: quello che ti  è più comodo a livello organizzativo e logistico.

Questo vale per tutto, anche nella rimodulazione settimanale degli allenamenti.

Nella mia esperienza posso dire con ragionevole certezza che se un atleta è messo nella condizione di potersi allenare serenamente senza (relativamente) problemi di orario o logistici, la prestazione sarà decisamente ottimale, cosa molto più improbabile in situazioni di stress organizzativo.

Sempre ribadendo che se avete la possibilità di allenarvi due volte al giorno, già dovreste ritenervi privilegiati.

lunedì 24 giugno 2024

100x100 SWIM UNDER THE STARS

 

Cari Panda, amici e appassionati di nuoto,

il Team Panda ed Empolum Sporting Club sono entusiastidi invitarvi a un evento straordinario: 100x100 Swim Under The Stars! 

Preparatevi per una serata di nuoto e divertimento sotto il cielo stellato, immersi nella splendida cornice della piscina scoperta dell'Empolum, al km 6,800 di Castel Madama (RM).

Venerdì 12 luglio alle ore 19 daremo il via alla prima bracciata di questi indimenticabili 10km (o anche meno, per chi vorrà fermarsi prima ma godersi ugualmente la serata in compagnia) in una meravigliosa piscina scoperta, immersa nel verde, sotto le stelle!

Durante la serata, sarete accompagnati dalla fantastica musica del DJ Riccardo "Ciccio" Dee Mario, che renderà l'atmosfera ancora più magica. 

E per completare l'esperienza, tutti i partecipanti potranno gustare pizza e birra!

Non perdete questa occasione unica per nuotare sotto le stelle, divertirvi e creare ricordi indimenticabili. 

 Costi di partecipazione:

  • Partecipanti: 10€
  • Accompagnatori: 10€

Per informazioni e per iscrizioni, contattateci all'indirizzo email: segreteria@teampanda.it

venerdì 21 giugno 2024

Le competenze nascoste

 

Mi piace riternermi fortunato, sebbene abbia sempre pensato che la fortuna non esiste.

Soprattutto nello sport, chi giustifica prestazioni con fortuna e sfortuna chiaramente ha perso in partenza.

Un ciclista che cade non è sfortunato, è un insieme di mancanza di lucidità e riflessi, errori tecnici e inesperienza che non gli ha permesso di gestire perfettamente la situazione, nonostante possa esserci una componente di casualità (ammesso che esista anche il caso).

Ancelotti che fa rirpende le partite agli ultimi minuti non è fortunato, ma è un insieme di scelte tecniche azzeccate, capacità di motivare i sostituti che entrano in campo come se fossero titolari, comunicazione efficace, autorità riconosciuta, totale abnegazione della propria squadra alla sua causa.

Però naturalmente è più facile parlare di ciò che si vede e che si può analizzare.

Dati, valori, test, trend, valutazioni, elementi oggettivi e analizzabili, sono tutti aspetti che NON esauriscono il bagaglio delle competenze necessarie nel mondo dello sport, soprattutto per chi allena.

Ci si può riempire il Grand Canyon con le competenze nascoste altrettanto (se non più) fondamentali per la migliore relazzazione dei nostri obiettivo.

Poi, se volete, potete anche chiarle fortune.


mercoledì 19 giugno 2024

L'allenamento di nuoto che finalmente viene bene (SOLD OUT workout)

 

Quando nuotavo discretamente, non mi era mai entrato un simpatico allenamento di nuoto, che ho chiamato "SOLD OUT" e che naturalmente ve lo ripropongo come "Workout Of the Week":

200 easy
300 easy pull
———
TUTTO X5 con PULL+PAL
50@mod p.10”
50@over p.7”
50@all out p.3”
———
TUTTOX2 con PULL pausa 15"
2x25 over
50 easy
50 over
2x25 easy
———
20x50 over (ripartenza a 50")
20x25 over (ripartenza a 25")

——
200 easy pull

La parte interessante è quella in neretto, 1500mt frazionati da fare ad alta intensità, con recupero brevissimo (per il mio livello chiaramente).
L'errore, evidentemente, che commettevo qualche anno fa, era quello di interpretare troppo intensamente i 50 over, girandoli a 42"/43" circa, sperando che un recupero di 7"-8" potesse essere sufficiente, ma dopo una decina di ripetute non riuscivo più a stare nel range previsto.

La chiave del buon esito della prova, nonostante adesso io abbia una forma assai peggiore rispetto a qualche anno fa, è stata quella di gestire più cautamente i 50, girandoli a 45": sebbene il recupero fosse minore, il passo di 2" più lento sui 50mt mi ha comunque permesso di non andare mai in esaurimento e completare perfettamente l'allenamento.

Nello stesso modo mi sono comunque approcciato ai 25mt, dove invece di girarli a 19" mi sono mantenuto sui 20"/21".

Se siete curiosi di provare anche voi segnatevi l'allenamento e fatemi sapere!

 

lunedì 17 giugno 2024

I 10 consigli DEFINITIVI per iniziare a correre

Trovare qualche bravo allenatore che condivide con una certa frequenza consigli e metodologia di allenamento in rete non è semplice.

A volte perchè non vogliono condividere il loro sapere, altre volte perchè non hanno tempo, altre ancora perchè magari hanno piacere a divulgare, hanno tempo, ma non hanno grandi capacità comunicative.

Per questo, spesso si trovano su internet i soliti triti e ritriti consigli su siti ultrageneralisti o qualche rubrica stagnante di quotidiani più o meno sportivi, scritti spesso da persone che poco hanno a che vedere con lo sport praticato con una certa costanza (provate per curiosità a cercare "consigli per iniziare a correre")...

Morale della favola: se dove iniziare a correre, ma davvero proprio per davvero iniziare, e cercate consigli veri, che però invece non vi dirà nessuno ma proprio nessuno, ve li dice STEFANOLACARASTRONG:

  1. Non cercare nè un allenatore nè tabelle, per adesso non ti serve niente di questo. Scendi di casa e vai a correre, anche solo 10 minuti per tre volte la settimana per un mese. Se sei capace di fare questo poi si pensa ad altro...
  2. Andate a correre in qualche luogo appartato, o alle 3di notte per non farvi vedere da nessuno: i neofiti che cominciano a correre sono sgraziati! Mica vorrete farvi prendere per il culo da chiunque vi incroci...
  3. La sera prima di andare a letto, non preparatevi le cose per correre. Probabilmente avrete letto il contrario, ma se avete bisogno di un aiutino prima ancora di cominciare a correre non partiamo benissimo, quindi createvi una difficoltà maggiore... cosa volete, magari anche che qualcuno corra al posto vostro?
  4. Non perdete tempo a scegliere la scarpa migliore in base a drop, traspirabilità, ammortizazione e altre cazzate. Scegliete quella che vi piace di più esteticamente (hey, parliamo comunque di scarpe da running eh, non vi presentate con le All Star di Rocky)...
  5. Non pensare a idratarti o definire il percorso in base alle fontanelle che troverai: se ti dice bene correrai al massimo per 30 minuti, quanto pensi di disidratarti con 20 minuti di strascinamento?
  6. Non illuderti che questo ti servirà per dimagrire. Per dimagrire non devi magnà.
  7. Stretching e riscaldamento... per "correre" a 7' (se va bene) al km???? E il riscaldamento a quanto dovresti farlo? A marcia indietro? 
  8. Il K-way, se proprio devi portarlo, ficcatelo nel culo.
  9. Se proprio vuoi iniziare in compagnia, cerca qualcuno che parta da zero come voi. Non andate a rompere le palle a chi già si allena decentemente altrimenti vi beccate le peggiori scuse che abbiate mai sentito (a meno che non siate delle belle ragazze e trovate dei morti di figa).
  10. Mi alleno da 20 anni e non ho mai trovato la giornata PERFETTA per allenarmi: imprevisti e rotture di cazzo ci saranno sempre, quindi smettete di leggere 'ste cazzate e andate a correre che avete perso fin troppo tempo!

lunedì 10 giugno 2024

I cibi spazzatura come recupero nel triathlon


Belli gli integratori per lo sport!

Whey, creatina, BCAA, glutammina, ZMB6...

C'è una vasta bibliografia che ci indica come l'assunzione di questi "supplements" nel giusto dosaggio e, forse ancor di più nella giusta tempistica, possano facilitare e velocizzare il recupero del glicogeno post allenamento.

Poi però esce fuori questo studio del 2015 che ci dice che dopo una prova di 20km cronometrata ad alta intensità,  non c'è alcuna differenza  nel recupero di glicogeno tra i superfamosi integratori isoenergetici e un bel panino unto di McDonald.

Chiaramente tutte le aziende rivenditrici di integratori hanno subito precisato che lo studio si basa su effetti a breve termine, e che non ci sono abbastanza elementi per determinare una sostenibilità salubre a lungo termine di cibi spazzatura per un atleta.

E della sostenibilità economica a lungo termine degli integratori, invece, vogliamo parlarne?

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