giovedì 30 luglio 2015

Gente che si incontra in zona cambio [il Mecenate]



Non è uno sponsor.
Quello sponsorizza la squadra o, tutt'al più fornisce i propri prodotti tecnici.
Il mecenate, pur supportando economicamente il "suo" atleta, va oltre il classico rapporto azienda/atleta.
E' piuttosto incompetente sullo sport praticato dal suo "protetto" e solitamente lo sfrutta finché le cose vanno bene, ovvero finché lo sportivo vince (vabbè questo pure le aziende).
Dal momento che non può avere un rientro economico, il mecenate si diletta in attività politiche (naturalmente locali), sperando in tal modo di veicolare i messaggi di "aiuto i giovani", "sostengo lo sport" e "cosa hai fatto in questi ultimi cinque anni?" "viva un mondo migliore".
Gli atleti supportati, per "sdebitarsi" in qualche modo, gonfiano a dismisura i risultati ottenuti, ma ancora non è chiaro se per vanagloria personale o su richiesta del protettore.
La triste realtà è che tutti lo criticano e prendono per il culo questa situazione, ma ognuno di noi pseudo-triatleta vorrebbe avere un tizio attempato, un po' ignorante, con il riporto e la tinta ai capelli che ci regali bici, muta ed iscrizioni a gare...

lunedì 27 luglio 2015

Le Tour de France with STRONG


AGGIORNAMENTO 27.07.2015
Chiunque, un po' ingenuamente, ha iniziato a dire "eh ma se Nibali"... "se Quintana..." "si poteva attaccare prima..."
Ragazzi sveglia un po'.
Il Tour come tutte le corse a tappe, dura tre settimane.
TRE.
Nell'ultima settimana, le energie cominciano a calare e qualche piccola (o grande, dipende da come si recupera) differenza comincia a manifestarsi.
Froome non mi piace, ma era inattaccabile.
Non è che gli avversari nelle prime due settimane non abbiano avuto coraggio.
Semplicemente con le energie al massimo, Froome non perdeva un centimetro (anzi ne guadagnava).
Forse non ricordate che neanche il miglior Pantani i primi dieci giorni faceva distacchi abissali.
1) Detto questo, Froome, nella sua freddezza, ha meritato senza ombre questa vittoria.
2) Quintana, sinceramente, mi ha sorpreso positivamente.
Nonostante sia fortissimo, non l'ho mai ritenuto un serio contendente alla vittoria finale ed invece eè stato l'unico  quantomeno ad insinuare qualche dubbio.
3)Valverde, altra grande sorpresa. Sicuramente un corridore non fenomenale sulle corse a tappe ma che con grinta e costanza si è saputo costruirsi un podio eccezionale.
4) Nibali, non ho mai nascosto che non mi faccia impazzire come corridore, è stato tuttavia l'unico ad emozionarmi con la sua vittoria.
5) Contador: il mio corridore preferito, grande delusione.
Ma è l'unico che ha preparato due grandi giri (vincendone uno).
Credo sia ampiamente giustificato.

AGGIORNAMENTO 18.07.2015
È' finita la tre giorni pirenaica ch un bello scossone alla classifica generale.
Il re, unico, indiscutibile, fino ad ora è stato Froome.
Il classico Froome, altissime frequenze di pedalate ed una grandissima squadra alle spalle (Porte su tutti).
E gli altri?
Poca roba, almeno in termini di classifica generale.
O meglio, ci provano un po' tutti, ma Contador dopo il Giro sembra un po' svuotato, Nibali più di questo non può fare (senza citare stronzate di problemi di testa), Quintana non prende iniziative neanche a sparargli.
L'unica nota positiva ed un po' inaspettata e' TJ Van Gardener.
E comunque, dopo tutto, continuo a pensare che il pistolero una botta sulle Alpi può ancora darla.
E in quel caso, Froome deve solo sperare di non incappare in una giornataccia...


AGGIORNAMENTO 12.07.2015

Le app il più delle volte sono un vezzo o una divertente perdita di tempo.
Quelle veramente essenziali, o perlomeno che si usano spesso, non sono poi tante.
Se volete seguire i grandi giri però non potete fare a meno di Tour Tracker.
Dá in tempo reale aggiornamenti su ogni cosa, dalle fughe ai distacchi, alle classifiche parziali e finali di ogni tipo.
Per chi non ha modo di seguire le tappe davanti la TV (ma anche in quel caso ha la sua utilità) è una manna.
Io che sto sdraiato sotto l'ombrellone la sto praticamente fondendo (per la gioia di Alessia).
Fino all'anno scorso era gratuita, adesso costa un paio di euro, ma sono quei soldi che sei quasi contento di spendere.
Oggi ci seguirò la cronosquadre.
Strana una cronosquadre non all'inizio ma a Tour già inoltrato...
Sono parecchio curioso di vedere se ci saranno scossoni...

AGGIORNAMENTO 11.07.2015

Paolini quest'anno era uno dei pochi che mi aveva fatto emozionare.
Ero quasi deciso a fargli una caricatura della sua vittoria alla Gand-Wevendem.
Poi mi è passato di mente, ma un corridore quando ti entra nel cuore ci rimane per sempre.
Ieri però, Paolini è stato trovato positivo al cocco.
Forse adesso quando vincerà (se vincerà ancora), oltre a testa e cuore dovrà indicarsi anche il naso.
Tra i miei idoli ciclistici c'è anche Stybar, che l'altro ieri ha vinto una splendida tappa regolando in volata Sagan.
Accontentiamoci così. 
Una delusione a giro, di questi tempi, può essere una bella media.


AGGIORNAMENTO 08.07.2015

Tappa col pave'...
Teoricamente la prima tappa che avrebbe dovuto creare scossoni, di fatto prima tappa dove alla fine non ci sono stati grandi differenze.
In sostanza vincono Froome e Contador, che, non si sa ancora con quale dispendio di fatica, controllano bene gli attacchi (aspettati) di Nibali.
Nibali. È in forma, non è lo stesso dell'anno scorso?
La recente vittoria ai campionati nazionali dimostra che Nibali è forte non meno di un anno fa... 
Ma al contrario di un anno fa questa volta ci sono avversari.
Il che non significa che non possa farcela.
E una vittoria così, aldilà di chiacchiere un po' troppo di parte, varrebbe molto di più di quella del 2014.

AGGIORNAMENTO 07.07.2015

L'inizio di Tour più bello degli ultimi 30 anni? (Almeno quelli che mi ricordo io...) 
Decisamente!
Prima tappa ventosissima è giocata tecnicamente sui ventagli ha già fatto accumulare minuti a Nibali e Quintana. 
Quella di ieri con il muro di Huy nel finale ha dimostrato che Contador non sembra così brillante. (La vittoria di Purito su questi arrivi ormai non la pagano neanche più).
Oggi c'è il temuto pavé che l'anno scorso lanció Nibali verso la maglia gialla... Che succederà oggi?

AGGIORNAMENTO 05.05.2015
Visto che me ne vado in vacanza proprio con l'inizio della del Tour, quale occasione migliore per commentare con voi le tappe della Grand Boucle?

Su questa pagina aggiornerò periodicamente, tra un bagno e l'altro, le mie impressioni su vincitori, vinti, campioni e dopati di questa edizione.

Cominciamo dal podio finale...

Contador, Contador e Contador.
L'unico campione assoluto di questa generazione e l'unico dei nostri tempi ad essere in grado di centrare la doppietta Giro-Tour.

Froome non mi fa impazzire e Quintana mi sta un po' sulle palle.
Nibali?
È ragazzo umile e forte... Ma lo vedo addirittura fuori da podio.
Spero vivamente che possa smentirmi.


giovedì 23 luglio 2015

Il giorno perfetto per allenarsi...

...non esiste!
Brutte notizie, per voi che cominciate a fare sport.
Avrete sempre una scusa per NON allenarvi.
Farà sempre troppo caldo, o troppo freddo, o non avrete tempo (se vi svegliate alle 8 avete già buttato un paio d'ore buone), o ci sono i bambini da portare a scuola, o il capo vi trattiene in ufficio...
Il fatto è che sono situazioni che non capitano solo a voi, ma a tutti, anche a chi si allena 26 ore al giorno.
Quindi, allacciatevi quelle cazzo di scarpette e uscite a correre!


lunedì 20 luglio 2015

Le mie vacanze sportive a San Benedetto



Vai in vacanza con la famiglia, vabbè, ma che non te le porti un paio di scarpe per correre?
E gli occhialini?
E il gps?
E la bici?
Ecco, ora possono si posso cominciare a chiamare vacanze.
Primo giorno una bella nuotata lungo il molo fino al faro.
Sono 20' minuti ad andare ed altrettanti a tornare.
nel mezzo tante minuscole meduse che ti danno allegre strisciate.
E quando esci dall'acqua quello che non ti aspetti.
Ti si avvicina il bagnino.
Che cazzo ho fatto, pensi.
Senti, ti ho seguito col binocolo per tutto il tragitto, dice...
Ma come fai?
Io faccio 10 minuti e mi stanco.
I bagnanti stanno in buone mani, penso.
Posso stringerti la mano?
Hey,amico, nella vita ho fatto cose molte più difficili ed interessanti che nuotare due chilometri in acque aperte.
Questo però non glielo dico.
La sera corsetta sul lungomare.
Sono le sette di sere ma già taglio 10' all'allenamento complessivo,
Fa caldo, sono in vacanza e va bene così.
Il giorno dopo comincio a girare molti paesini del piceno.
Uno spettacolo.
In tre giorni mi farò su e giù tra Monteprandone, Acquaviva, Offida e Ripatransone.
Quattro gieiellini che in bici si possono godere alla grande.
Ecco, ad Offida, ci vado anche un sabato sera per farmi una garetta di 10km, ma di questo già ne ho parlato.
Provo ad aggirare il caldo provando a correre alle 7 di mattina ma:
1) fa più caldo delle 7 di sera
2) corro a figiuno provando a fare "qualità"
Risulato: rivoltato come un calzino zozzo e fracico.
Tanto mi sono divertito in bici quanto ho patito da morire la corsa.
(Sarà pur vero, come dice Piastrella, che in bici mi diverto perché non mi alleno, mi sposto...).
Comunque, l'unica, vera, motivazione che mi ha spinto a trascinarmi fino alla fine di ogni corsa era il passaggio di ritorno alla White Bakery per portare a casa svariati muffin, pancake, cinnamon rolls e donuts.
Ecco, questa cazzo di pasticceria americana sta la mia ossessione.
E finchè non aumento neanche un chilo, va bene così.




domenica 12 luglio 2015

Maratonina del Serpente Aureo 2015: di vacanze, serpenti, ciú ciú econfetti.


Se stai in vacanza non sai mai come tirare fuori la questione "che ne dite se sabato sera vado a fare una garetta?"
Nonostante Jacopo mi abbia risposto che non gli faccio fare una vacanza senza fare, Alessia e Mavi hanno preso bene la notizia facendo anche finta di essere contente di fare qualcosa di diverso dalla routine della spiaggia.
L'occasione era una 10km ad Offida, a qualche chilometro da San Benedetto. 
Le indicazioni sul sito dicevano "non presenta particolari pendenze" ma già sulla strada per arrivare al paese si capiva che non si trattava di una corsa piatta...
Dice che il percorso ricorda la sinuosità del serpente, ma è un serpente che altre ad arrotolarmi si inarca pure.
Partenza e arrivo intorno al campo sportivo, c'è una bella atmosfera.
Alle 19 c'è lo start.
Si sale per qualche centinaio di metri e poi si comincia leggermente a scendere.
Si viaggia a 3'30 di media, troppo veloce anche se fossi al top della forma.
Davanti a me ci sono almeno una quarantina di persone.
Sti cazzo di marchigiani, quanta gente c'è che viaggia a 3'30?!
Comincio a regolare il passo a 3'45/3'50' per non scoppiare.
La strada comincia a picchiare sempre di più in discesa.
Poi sale parecchio.
Poi riaccende.
Insomma, neanche un cazzo di chilometro in pianura.
Al sesto chilometro rallento sensibilmente.
Non sono cotto ma se non rallento arrivo sulle gambe.
Mi riprende qualche corridore e la prima delle donne.
Quando si entra nel bel borgo penso che ormai siano finite le asperità.
Sto cazzo.
Si scende (poco) e si sale (tanto) anche sul selciato del centro storico.
Quando manca un chilometro, stacco la modalità "risparmio energetico" e mi preparo per la volata.
Qualche energia c'è ancora.
Negli ultimi 300mt incredibilmente riprendo due ragazzi che mi avevano superato brillantemente negli ultimi chilometri ed allungo.
Almeno la pista prima dell'arrivo e' in pianura!
Sprinto ancora chiudendo in 39'38".
Una volata che mi ha permesso di arrivare quinto di categoria (trentunesimo assoluto) e vincere una bottiglia di vino e confetti locali.
Per un bel bucio di culo lungo 40 minuti, posso anche accontentarmi!









venerdì 3 luglio 2015

Finishline in compagnia: amici o rivali?


E' sempre giusto sentire due campane.
L'arrivo insieme con Giorgio all'Ironman 70.3 Italy, oltre ad applausi, consensi, bravo e daje, ha ricevuto anche alcune critiche.
Due rivali, anche se amici, che arrivano agli ultimi due chilometri insieme non devono condividere la gioia ma tirarsi il collo fino alla fine per decidere il vincitore.
Paura di perdere?
Voglia di risparmiarsi 2km afosi tirati alla morte?
Manco ci stessimo a giocà il primo premio...
Per quanto mi riguarda, condividere la finishline abbracciando un amico non è stata la prima volta e probabilmente non sarà l'ultima.
O forse sì?
E' giunta l'ora di fare quel cazzo di sprint finale?
Sono aperto a consigli...

martedì 30 giugno 2015

L'alimentazione del triathleta



Sbagliando, non avevo mai considerato l'alimentazione come parte integrante delle mie attività sportive.
Ho sempre mangiato come e quello che mi andava, sostanzialmente in modo inconsapevole, di fatto da completo ignorante.
Quest'anno tuttavia ho avuto il bisogno di dover mettere ordine anche in questo aspetto.
La palla al balzo è arrivata grazie alla proposta ricevuta dal team di vivereinforma.it grazie al loro servizio "fitsmart".

Si tratta di una consulenza online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che comprende piani e valutazioni nutrizionali (anche per vegetariani o vegani, naturalmente), di integrazione ed allenamento con due specifici professionisti a disposizione (uno per l'alimentazione ed uno per l'allenamento) che lavorano in team.

Non nascondo che inizialmente ero decisamente perplesso.
Non ho mai voluto seguire un'alimentazione controllata per essere libero di mangiare quello che volevo e soprattutto per evitare assurde complicazioni e salti mortali per mangiare determinati alimenti a determinati orari.

La pazienza e disponibilità di Manuel e Gianmarco, disponibili  in tempo reale ad ogni mia richiesta, ha reso tutto talmente immediato ed intuitivo da agevolare la programmazione settimanale nsabile per me, di spingermi ad approfondire gli aspetti della mia nutrizione.

Mi hanno seguito fianco a fianco ed i risultati si sono sentiti immediatamente sia negli allenamenti (recuperando ed integrando sempre nel migliore dei modi per affrontare al meglio gli allenamenti successivi), sia in gara, anche con approcci specifici dell'ultima settimana.

Se vogliamo avere un riferimento pratico ed immediato, l'ultimo Ironman 70.3 che ho fatto è stato l'unico concluso in progressione finale.
Insomma, le energie non sono di certo mancate.

Se siete interessati, qui ci sono tutte le info sul progetto vivereinforma.it e qui l'accesso allo store con le varie proposte.

Fino a fine estate, ulteriore sconto su tutti i percorsi “fitsmart” con pagamento in UNICA SOLUZIONE (qui), già scontati del 12% rispetto ai pagamenti mensili! Quindi 72 € per 4 mesi (invece di 89 €).
Codice da utilizzare al momento del pagamento: LACARASTRONG10


Adesso scusatemi, ma devo fare il mio spuntino con pane e burro di arachidi!


.

lunedì 22 giugno 2015

Chiudete le valige, si va a Pula!


Probabilmente la più grande soddisfazione sportiva da quando faccio triathlon.
Sarà perchè come dicono in tanti mi manca sempre un po' quella cattiveria agonistica, sarà che preferisco un arrivo insieme ad un amico che uno sprint all'ultimo centimetro, ma la gioia più grande è stata salire sul podio di Pescara con i miei amici come squadra vincitrice della propria divisione.

Sì, è un nuovo titolo, basato inizialmente sul numero di finisher, in Europa alla prima edizione, però tre anni fa, quando con Diego, Giorgio e Gianluca abbiamo creato il team Zona Cambio, mica ce lo aspettavamo di arrivare così in alto e così presto.

Lucaone, sempre a Pescara, primo di categoria ma soprattutto ottavo assoluto, il che significa che si è messo alle spalle una dozzina di Pro.
E poi tutti i ragazzi che, concludendo una gara dura, ci hanno permesso di vincere il trofeo e qualificarci per la finale europea di Pula, in Croazia, il 20 settembre.

Gara non prevista da organizzare in fretta.
Ed alla chiamata a raccolta, sta rispondendo sorprendentemente tutta la squadra.
La macchia iridata di Zona Cambio sarà presente massicciamente anche in Istria.
Come si fa a non voler bene a 'sta gentaccia?
Qui non si tratta più di essere finisher e basta, qui bisognerà andare forte.
Già che ce stamo, ce provamo.
Non si sa mai...

venerdì 19 giugno 2015

Cosa resta di Pescara (2015)


I lunghi allenamenti invernali per quanto mi riguarda non basterebbero a giustificare la bellezza di una gara, anche con tutta l'adrenalina che la avvolge.
Ciò che rende unici questi ricordi è anche il contorno, che rende perfetti i giorni che precedono e seguono l'evento clou.
Il contorno di questo finesettimana è stato perfetto, ed il ricordo di Pescara 2015 rimarrà per sempre nella scatola delle belle emozioni.
Nella scatola delle cose che restano.
Quest'anno, con più calma, arrivo di venerdì.
Appartamento preso con i miei genitori al seguito, per festeggiare al meglio il compleanno di mia madre.
Le facce dello staff quando nella registrazione mi chiedevano se il mio nome fosse veramente Stefano "Strong".

Il pomeriggio tranquillo in spiaggia con Alessia e i bimbi.
L'arrivo della mia bici solo sabato per pranzo, grazie soprattutto ad Augusto che è riuscito a metterci una pezza ed a Giorgio che me l'ha portata (senza manometterla...).
Cominciare ad incrociare sempre più facce conosciute ed abbracciare tutti gli amici di Zona Cambio.
Facce vecchie e facce nuove, amici vecchi ed amici nuovi.
Il chiosco delle granite, che per il QUARTO ANNO DI SEGUITO, dice a mia figlia che le sta preparando la granita al carciofo.
La cena del sabato, salutista fino al dolce...
Quando ho visto i super muffin e le mega donuts portate da Luca ho pensato seriamente di fregarmene della gara ed abbuffarmi senza ritegno.

La mattina della gara, sereno con cuffiette e musica fino a mezzora prima della partenza.
Quelle cinque ore e dieci, delle quali ricordo perfettamente ogni minuto.
La routine della pizza dopo-gara, sempre al solito posto, sempre più buona...
...mangiata di fretta, per salire sul palco a ritirare il premio di squadra...
Forse la più grande soddisfazione da quando abbiamo creato Zona Cambio.
E per questo, amici miei, non ve la caverete con una riga.
Restate sintonizzati.






martedì 16 giugno 2015

Il mio Ironman 70.3 Italy 2015 [Rumble in the Jungle]


Doveva essere battaglia e battaglia è stata.
Eravamo tutti concentrati.
Ormai non ce ne frega niente del clima.
Può diluviare, può fare un caldo tropicale, può tirare un vento assurdo... ormai si sta in ballo e si cerca di dare il massimo.
La partenza a batteria non è una gran cosa, toglie il confronto diretto a persone di categorie diverse, ma perlomeno ti permette di nuotare tranquillamente senza troppo caos.
La sensazione in acqua è buona e posso impostare da subito il mio ritmo senza troppi intoppi o cambi di direzione.
La difficoltà maggiore è stata a metà percorso, quando si è aperto il cielo ed ho cominciato a sentire un caldo pazzesco.
Esco in 33' e spicci con un percorso leggermente più lungo (come da tradizione pescarese).

In bici capisco subito che c'è qualcosa di diverso dal solito...
Nel primo tratto autostradale, abitualmente con il vento a favore, abbiamo qualche raffica contraria.
Vabbè, vediamo che succede...
Sulla prima salita riprendo Giorgio.
"Che cazzo ci fai qui?" mi chiede lui.
E' la prima volta che mi esce davanti dall'acqua, evidentemente sta in forma.
Appena lo supero, riprende vigore e comincia a rispingere anche lui.
Intanto il vento aumenta a dismisura.
Vedo gente con le ruote ad alto profilo letteralmente sbatacchiate dalle raffiche a destra e sinistra.
Saranno 80km così, alla mercè di Eolo.
Io e Giorgio ci superiamo a vicenda almeno una ventina di volte.
E' battaglia vera.
Alla fine dell'ultima salita ci riprende Geppo.
Siamo tre Zona Cambio più Andrea, un amico della Forhans, e sta iniziando l'asse attrezzato, gli ultimi 10km.
Questa è sempre stata la parte più delicata di Pescara, sempre con il vento contro.
Invece, almeno in questi ultimi 10km, questa volta ci soffia alle spalle e si spinge una bellezza.
Dopo un paio di km mi giro e non vedo più i ragazzi.
Sto bene e continuo a spingere fino alla T2.

Naturalmente faccio la mia solita dormita in zona cambio e magicamente quando inizio a correre me li vedo tutti e tre davanti che già hanno cominciato l'ultima frazione.
Dopo 500mt li riprendo e continuo sul mio passo.
Dopo 2km avrei voluto iniziare la progressione, ma sebbene non stia male, ho bisogno ancora un po' di corsa tranquilla.
Passiamo sul lungomare e tutti i nostri familiari, fan di ZonaCambio, ed i  tifosi mi fanno sentire il loro appoggio.
Dopo 6km finalmente mi sciolgo e posso cominciare a riprendere un po' di ritmo.
Le sensazioni sono buone, sebbene con questo caldo non possa neanche sognarmi il ritmo che avevo in testa in partenza, riesco comunque a fare una leggera progressione.
Lungo il percorso la stanchezza è mitigata dall'incrocio di tanti amici che gareggiano.
Zona Cambio è presente in massa (su questo e sulle mille altre emozioni che hanno accompagnato questo weekend ci dedicherò un post a parte...) e tutti ci incitiamo reciprocamente.

Giorgio intanto si avvicina.
Lo vedo alle mie spalle ed allungo anche io.
Abbiamo sempre detto che la nostra rivalità ci spinge a migliorarci e questo ne è l'esempio.
A 4 km dalla fine, mi fermo al ristoro per bere coca cola...ma non ne trovo, chiedo ovunque ma niente, è finita...
Mi è bastato perdere questi 15" e Giorgio si è fatto sotto come un falco.
Sti cazzi della coca cola, mica lo lascio andare.
Mi accodo e proseguiamo insieme.
A 3km dalla fine Giorgio sferra l'attacco e forza l'andatura.
Nonostante siamo a fine gara riesco a tenere il ritmo e lo seguo.
A 2km della fine rallenta sensibilmente.
Avrà finito le energie?
Non lo sapremo mai.
"Giò, a te la scelta" gli dico "ce la giochiamo o arriviamo insieme?"
Ci pensa su 5 secondi e poi sentenzia
"Arriviamo insieme..."
E così ci godiamo la passerella finale.
Per questa volta la nostra battaglia può anche finire in pareggio.
Ho avuto in più di un'occasione la gioia di tagliare la finishline insieme ad un amico, e la cosa vale come una vittoria.
Il crono si ferma su 5h10'10".
150° assoluto e 25° di categoria.
Il primo obiettivo stagionale è andato.
Avevo un conto aperto con Pescara, l'ho chiuso degnamente.
Ora si può girare pagina.

Related Posts with Thumbnails