lunedì 2 agosto 2021

Gente che si incontra in zona cambio [l'ambassador]

 

La sottile differenza tra un ambassador ed un atleta sponsorizzato è che l'ambassador di solito è una pippa altrimenti, appunto, sarebbe pagato per dare visibilità ad un determinato prodotto.

Solitamente i loro profili social sono pieni di hashtag e tag a qualche azienda sportiva che salturiamente  passa loro - nei migliore dei casi - qualche prodotto inutile o datato, oppure codici sconto  da applicare su prodotti già in sovrapprezzo della stessa azienda.

In tutto questo, naturalmente sono poi obbligati a menzionare nel loro profilo l'azienda di riferimento, gareggiare con i loro prodotti e non fare pubblicità a marchi concorrenti.

La cosa bella è che la scelta degli amabassador, viene fatta passare, dalle stesse aziende, come una specie di selezione o concorso dalla quale usciranno in pochi eletti...

Certo, se vi muovete bene magari potrete riuscire anche ad avere in comoodato d'uso una bici seminuova, ma tra tutti i followers che avrete dovuto comprare, probabilmente ce la pagavate nuova... 


VEDI TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI CHE PUOI INCONTRARE IN ZONA CAMBIO

mercoledì 28 luglio 2021

Perchè non mi piace la "tecnica" [video]




 

mercoledì 21 luglio 2021

Come inziare a creare un gruppo di allenamento con un progetto vincente

 


Durante la mia carriera professionale, ma anche attraverso la mia passione sportiva, ho avuto in varie occasioni il modo di riconoscere, apprezzare e studiare, i progetti vincenti.

Oltre gli aspetti necessari, quasi scontati da dire, quali la competenza, preprazione, affidabilità ecc... dei principali componenti del gruppo, c'è un aspetto, fondamentale e primario, ancora più importante della formazione di ciascun individuo:

* la disponibilità a gettarsi nelle fiamme per il referente del gruppo *

Tutti i progetti  che ho avuto modo di valutare, anche quelli che inizialmente sembravano più strampalati, si sono rivelati vincenti quando partivano da questa base: una cerchia ristretta di persone con le quali avete una base di totale e reciproca fiducia, sulle quali contare ciecamente.

Certo, può capitare anche la vostra fiducia sia tradita, ma è un rischio calcolato che vale sempre la pena correre, perchè se partite prevenuti, una base non potrà mai essere solida.

Quindi, anche se avete intenzione di creare un bel gruppo di allenamento, partite da questa base.

Poi c'è l'aspetto antecedente a questa fase, ovvero come ottenere la massima fiducia dai vostri uomini... ma mica ve posso di' tutto io...

martedì 13 luglio 2021

Il Big Day


Non sono mai stato, e non lo sono tuttora, un fanatico del famoso Big Day di Friel.

In breve, un allenamento consistente in un'ora di nuoto, cinque di bici e due di corsa.

E' vero, la scorsa settimana ne ho fatta una versione ridotta, ma la sostanza non cambia, è un allenamento che, se posso, evito di farlo e darlo ai miei atleti.

Perchè?

Più volte ho ripetuto che la chiave per la preparazione ad un IronMan (perchè il Big Day, è un allenamento specifico per questa distanza), si basa sulla consistenza e non su singoli allenamenti super impegnativi.

Fare 7-8 ore di allenamento richiede un aduguato scarico ed un buon recupero, in sostanza quasi una settimana di allenamenti fondamentali saltati, di forza e qualità, pessima cosa per la fase specifica di un IronMan.

E allora quando e perchè inserirlo?

Come ho scritto recentemente, le vacanze per un triatleta sono fondamentali per scaricare la testa e, soprattutto, per non rovinare alla famiglia quei pochi giorni che può godersi a pieno la nostra presenza.

Quindi, invece di passare le vostre vacanze al mare in montagna portandovi dietro la bici o allenandovi in orari assurdi per non togliere tempo alla famiglia, meglio fare un bel Big Day il giorno prima di partire per le ferie e portarvi in vacanza, al massimo, ciambella e braccioli!

martedì 6 luglio 2021

Quali palette usare nel nuoto?

 

Strong, quale palette devo comprare per gli allenamenti?

Questa è una tipica domanda che mi rivolgi chi comincio ad allenare.

Naturalmente la risposta è specifica in base alla valutazione dello stato di forma è del livello nel nuoto (e non solo) di ciascun attleta, ma tendenzialmente la mia idea si sintetizza così.

Più sono grandi più le utilizziamo per i ritmi lenti.

Quindi, palette grandi per nuoto facile o di recupero; nelle ripetute ad alta intesità invece utilizziamo le palette poco più grandi del palmo di una mano.

Se non volete buttare spendere soldi per più di un paio di palette, prendete le più piccole, sono le migliori per fare tutto.

NO, NON LE MEZZE PALETTINE usate per la "tecnica", se bazzicate un po' su queste pagine, saprete già che di "tecnica", nel PandaLab, non ne facciamo.

Ok, lo so già adesso però cosa state pensando...

Quando dobbiamo usare i taglieri?

martedì 29 giugno 2021

L'iconografia delle carte da gioco applicata al triathlon [il quattro di bastoni]

Uno dei principali (per ordine di tempo e di importanza) errori nel nuoto che commette un neofita è quello di incrociare le braccia al momento del loro ingresso in acqua.

Nonostante abbia provato a spiegare il movimento corretto, resta comunque uno degli errori più abituali, anche per nuotatori non proprio alle prime armi.

Come dar loro dunque il giusto riferimento per eseguire correttamente (per quello che voglio io)  il gesto tecnico?

L'idea mi è venuta durante il mio allenamento in vasca, cercando come spiegare al meglio che le braccia debbano ipoteticamente puntare ai due angoli di fronte a noi della piscina.

Ed ecco il lampo di genio (!)... IL QUATTRO DI BASTONI!

(sì delle carte "piacentine", adesso non me rompete li cojoni che voi giocate con le napoletane...)

Comunque... non il due di bastoni, apparentemente parallelo ma che di fatto non avrebbe una realistica applicazione con l'inerzia della spinta del braccio, e nemmeno il quattro di spade, che rappresenta un'errata postura delle gambe.

Il quattro di bastoni, così com'è, mi piace!

E per favore non venitemi a chiedere "e se nuoto in corsia 1?"



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