lunedì 17 settembre 2018

I danni che ha fatto il record di Kipchoge



Ok, ieri Kipchoge ha messo il nuovo record sulla Maratona di Berlino.
Bravissimo, applausi (tanti), premi e soldi (abbastanza) e risalto sulla stampa (insomma...).
Nessuno parla però dei danni collaterali che questo record ha causato.

Oggi tutti maratoneti.
Tutti che vònno fa la Maratona.
Naturalmente in periodi dell'anno che non c'entrano niente con gli altri obiettivi.

C'è Thomas che giusto per aiutarmi spamma ovunque codici sconto per la Maratona di Pisa.
Walter che si informa su quanto sia piatta veloce.
E Beppe che se quelli fanno Pisa allora io faccio Torino.
E Francesca che non le frega se poi per recuperarla ci mette tre mesi.

Insomma, tutti Kipchoge c'avémo mo!

mercoledì 12 settembre 2018

L'interpretazione dei percorsi di triathlon degli atleti stranieri


Per i miei visitatori del sito gradirei chiarire una cosa.

Se non trovate più il post sulla presunta variazione dei percorsi alla prossima gara di Cervia è perché mi è stato chiesto GIUSTAMENTE da parte dell'organizzazione di rimuoverli.

Mi è stato fatto notare che alcuni atleti stranieri hanno creato qualche domanda scomoda sulle variazioni e l'ultima cosa che  voglio è creare dubbi o imbarazzo a chi ha dedicato tempo e attenzioni a pianificare l'evento.

Da quasi dieci anni scrivo questo blog di triathlon in maniera sarcastica e goliardica, ed ogni mia simpatica interpretazione delle varie gare internazionali presenti in Italia ha generato, in conclusione, sempre un enorme traffico di visite riscontri e positivi agli stessi eventi come:

Elbaman
Challenge Roma
IronMan 70.3 Italy

apprezzati e condivisi dagli stessi organizzatori anche nelle loro pagine ufficiali.

Probabilmente questa volta devo aver esagerato se qualcuno possa aver pensato DAVVERO che la frazione di nuoto attraversasse il mar Adriatico fino a toccare le sponde croate, e la bici si estendesse fino alle cime del Nepal.


giovedì 6 settembre 2018

La giusta intepretazione di un allenamento



L'allenamento di nuoto previsto per martedì scorso era questo:

200 easy
2x75 (25delfino 50 easy)
------
TUTTO X2
12x25 over p.10"
100 easy pull p.10"
10x25 over p.10"
200 easy pull p.10"
8x25 over p.10"
300 easy pull p.10"
6x25 over p.10"
400 easy pull p.10"
-----
200 easy pinne

Non mi sembra particolarmente difficile interpretarlo.
Tuttavia, non c'è uno dei ragazzi del PandaLab che a termine dell'allenamento aveva registrato la stessa distanza.

Si va da un 2400 di SanCarlo, ad un 4700 di Lollo, passando anche per un 2700 di Shorty!

Ora è il turno vostro.
Provateci e fatemi sapere di quanti metri vi viene l'allenamento completo.
Perché saremo pure IronMan, ma in aritmetica non ci capimo un cazzo!

lunedì 3 settembre 2018

Gente che alleno [Salvatore OneGear]


Questo è Salvatore.
Una persona squisita e sempre pacata...
...anche troppo, a volte!
Ieri ha fatto il suo esordio nel mondo del triathlon, anche se a dire il vero, a causa dell'annullamento del nuoto nella gara di Montalto, ci riproverà domenica prossima a Montefiascone.
Ma non è questo il punto.
Dicevo che il rischio di essere troppo pacati è quello di tenersi per sé delle domande che, seppur possano sembrare banali, è sempre meglio chiarire in caso di dubbio.

Ieri sera quando ci siamo sentiti per aggiornarci su come sia andata la gara mi ha detto "in bici facevo difficoltà a tenere chi mi superava perché pedalavo sempre con il 52-11" (il rapporto più duro che c'è)!
"Porca miseria! Come mai, si è rotto il cambio?"
"Beh no, so che in salità lo regoli, ma in discesa e pianura devi usare sempre quello!"
"..."
"Me sa che ho sbagliato eh..."

In realtà, in questi casi l'errore è sempre del coach, e quindi mio in questo caso, che dà per scontate alcune cose.

Però a Salvatore, il soprannome di "ONE GEAR" ormai non glielo toglie nessuno!

lunedì 27 agosto 2018

Come fare un allenamento indoor di 5 ore



Ok, vi evito tutte le solite premesse "avevo in programma un allenamento lungo, poi la pioggia prevista, allora forse è meglio che..." e arriviamo al dunque.
Quando e se avete deciso di allenarvi indoor per 5 ore, probabilmente siete già in possesso di una buona motivazione, ma qualche ulteriore consiglio torna sempre utile.

Che serve?
Qualcosa da vedere in tv o sul computer.
Una buona playlist (qui ci sono quelle create apposta da me)
Un paio di bottiglie d'acqua.
Integratori salini.
Qualcosa da mangiare, se non è proprio roba tecnica va benissimo, per 5 ore di allenamento indoor potete anche regalarvi un piccolo strappo.
Vaselina sulle parti che sfregano maggiormente.
Un paio di cambi dell'abbigliamento inzuppato di sudore.
Tanti asciugamani.



Naturalmente cercate di mettere tutto abbastanza vicino, per non fare i salti mortali o interrompere ogni volta che avete bisogno di qualcosa.

Come sono andate le mie 5 ore di ieri?
Ecco qui.

PRIMA ORA

SECONDA ORA

TERZA ORA

QUATTRO ORE E MEZZA

E poi, pareva brutto finire così.
Non te li fai anche venti minuti di treadmill?



Che dite?
In tutto non sono cinque ore ma  4 ore e 50'?
E vabbè, significa che prima o poi dovrò migliorarmi ancora!

lunedì 20 agosto 2018

Il mio ferragosto in bici (alzi la mano chi non fa cazzate in bici)


Torno il 14 agosto dopo 10 giorni di vacanza senza bici.
Sto in crisi di astinenza.
Per il 15 pomeriggio sono previste anche piogge ma non mi frega niente.
"Fa un cazzo a me la pioggia!"
Ho troppa voglia di pedalare.
Il menù prevede 4 ore e mezza, con salita al valico dei Colli di Monte Bove.
La giornata è ottima per pedalare.
La salita scorre una bellezza, sembra tutto perfetto.
Arrivo su in cima e mando una foto al mio amico Gabriele di Tagliacozzo.
Dalla foto, che è quella che vedete, si vede qualche nuvola, ma un cielo tutto sommato sereno.
Decido di non riscendere da dove sono salito, ma di fare il giro largo passando appunto per Tagliacozzo.
Mentre comincio a scendere il cielo si rabbuia all'improvviso.
Dopo 8km di discesa, quando ormai non conviene più risalire e tornare per il versante vicino, comincia a piovere.
Una volta arrivato a Tagliacozzo, nel punto più distante da casa, parte il diluvio universale.
Non c'è alcun spiraglio di luce.
So già quello che mi aspetta.
Due ore e mezza di pioggia battente, vento e grandine.
Non stacca un attimo.
Quando mi reimmetto nella Tiburtina, ad un'ora da casa, pneso che ormai il peggio è passato.
Una serie di fulmini comincia ad abbattersi sempre più vicina a me.
Le macchine che incrocio nel senso opposto mi lampeggiano e fanno gesti plateali...


...indicandomi di non proseguire perché la strada è allagata o bloccata da rami caduti.
Direte "ma potevi fermarti da qualche parte, coglione!"
Sì, è vero, ma se state leggendo queste righe sapete benissimo anche voi che queste cazzate sono pane quotidiano per i ciclisti.
Alzi la mano chi tra voi non abbia mai fatto una stronzata del genere...

lunedì 30 luglio 2018

Il buco nero degli allenamenti non sincronizzati


In questi giorni si è sentito molto parlare dell'eclissi lunare.
Tutti contenti, con il naso all'insù, ad osservare quella palla arancione oscurarsi.
C'è però un altro fenomeno astronomico un po' meno gioioso.
Anzi, per molti è una vera e propria disperazione.

Avete appena fatto l'allenamento perfetto.
magari proprio quello che odiate e non vi riesce mai.
Un 3x2000 girato 5" meglio delle vostre aspettative.
Una salita a tutta che sicuramente vi avrebbe fatto ottenere un kom...
O peggio ancora, un personal best in gara!

Salvate immediatamente la prova sul vostro gps da polso e andate a sincronizzare l'allenamento sul portale di riferimento.
Non vedete l'ora di vedere quanti KOM avete ottenuto, quanto distacco avete dato sul vostro rivale nel segmento nel quale vi sfidate in continuazione ma...

Niente, non succede niente!
Eppure sembrava tutto salvato regolarmente.
Cominciate a sudare freddo, perché capite quello che sta per succedere.

Non potrete vantarvi di quei 6km a nuoto.
Non potrete condividere la foto con gli esaltanti dati di Strava .
Nessun badge!
Nessun Kom!
Il vostro allenamento è astato risucchiato nel BUCO NERO DEGLI ALLENAMENTI NON SICRONIZZATI e, mi dispiace per voi...
...ma quell'allenamento SARA' MAI ESISTITO!


giovedì 26 luglio 2018

Convenzione con un nutrizionista che ve fa magnà

Vorrei collaborare con un nutrizionista che non renda i ragazzi che alleno pelle e ossa.
Che li faccia magnà.
Lungi da me dare consigli alimentari, ma ne esisterà uno così?
Non scherzo, sono disposto a consigliare le sue prestazioni professionali ai miei atleti e girargli i loro contatti.
Porzioni da 400gr di pasta, reintegro post-allenamento con cheesecake, cioccolata al latte di pessima fattura e non necessariamente quella con 99% di cacao... insomma, roba calorica!
Che poi, su chi si allena su distanze corte o fa solo la corsa (ricordo che qui ci i allena per il  triathlon), il discorso va anche bene...
...ma se poi chi prepara un IronMan pesa meno della bicicletta che dovrebbe spingere oppure mi scrive "Strong, io i lunghi in bici li faccio a stomaco vuoto", Strong allora reagisce così...


lunedì 23 luglio 2018

Accorgimenti da adottare nella corsa se dopo dovete partecipare ad un evento

La scorsa settimana ho partecipato ad un matrimonio.
Di pomeriggio.
La mattina, naturalmente, non mi sono privato del mio lungo di corsa.
Non tanto per evitare di saltare un allenamento, ma perché strafogarsi alla cena di un matrimonio dopo un lungo di corsa dà molta più soddisfazione...

Comunque, per motivi di orario, sono andato a correre in un orario particolarmente caldo e per evitare di prendere "un'incocciata di sole" ho indossato un cappellino.
Al contrario, per riparare anche la nuca.
Sì, con "l'apertura" davanti!

Ecco, magari mi sarò anche risparmiato un colpo di sole, ma la mia situazione prima di andare al matrimonio era questa...


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