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mercoledì 7 giugno 2023

Perchè tutti questi combinati? [VIDEO]


 

lunedì 5 giugno 2023

Perchè tutti questi combinati?

 

Mi fa sempre piacere rispondere alle domande degli atleti che alleno, e una delle ultime è stata "Strong ma perchè facciamo tutti questi combinati?"

In questo caso poi, la domanda è anche molto interessante, motivo per cui vorrei condividere la risposta in questo post.

I motivi sono vari:

1) siamo ormai nel periodo agonistico e ricerchiamo tutti quegli adattamenti metabolici e tecnici specifici in preparazione delle gare e il combinato è quanto di più specifico ci possa essere

2) abbiamo portato a casa un lavoro cardiovascolare con un volume complessivo rilevante lavorando contemporaneamente su due frazioni

3) correre con un preaffaticamento ci consente di acquisire tutti i benefici di un lungo di corsa senza stressare particolarmente l'apparato muscolo-scheletrico (infatti nel PandaLab non superiamo quasi mai i 45' di corsa post bici)

E qui vorrei (e mi piace) essere ripetitivo... se vi state rivolgendo a me sappiate che il mio obiettivo non sarà farvi diventare  forti nuotatori, ciclisti o podisti, ma forti triatleti.

mercoledì 15 febbraio 2023

Le gambe di legno nella corsa dopo la bici

Chi non ha mai provato la sensazione dei famosi blocchetti di cemento alle gambe quando si scende dalla bici e si comincia a correre?

Ve lo dico io:  chi prova per le prime volte questo adattamento oppure chi non è allenato bene al cambio bici/corsa.

Detto questo, anche per chi è ben allenato, i primi minuti della transizione possono essere abbastanza stressanti, anzi, per la precisione, i primi tre minuti.

Uno studio pubblicato il 10 gennaio 2023 su Pubmed, ha esaminato le variazioni della coordinazione degli arti inferiori nella corsa di nove triatleti ben allenati, successiva ad un impegno ciclistico di moderata intensità.

La conclusione, abbastanza prevedibile, è che è stato registrato una signficativa alterazione sulla coordinazione motoria della corsa, effetto che tuttavia veniva corretto entro il 3° minuto della corsa.

Quindi, per tornare alla dicotimia iniziale, se dopo il terzo minuto continuate ad avere le gambe di legno e non siete un triatleta alle prime armi, ci sono altre probabilità che siate male allenati.

Oppure che siete delle pippe.


Bibliografia

  1. Chapman A, Vicenzino B, Blanch P, Hodges P. Is running less skilled in triathletes than runners matched for running training history? Med Sci Sports Exerc. (2008) 40(3):557–65. 10.1249/MSS.0b013e31815e727a - DOI - PubMed
  2. Bonacci J, Green D, Saunders PU, Blanch P, Franettovich M, Chapman AR, et al. Change in running kinematics after cycling are related to alterations in running economy in triathletes. J Sci Med Sport. (2010) 13(4):460–4. 10.1016/j.jsams.2010.02.002 - DOI - PubMed
  3. Bonacci J, Blanch P, Chapman AR, Vicenzino B. Altered movement patterns but not muscle recruitment in moderately trained triathletes during running after cycling. J Sports Sci. (2010) 28(13):1477–87. 10.1080/02640414.2010.514279 - DOI - PubMed
  4. Rendos NK, Harrison BC, Dicharry JM, Sauer LD, Hart JM. Sagittal plane kinematics during the transition run in triathletes. J Sci Med Sport. (2013) 16(3):259–65. 10.1016/j.jsams.2012.06.007 - DOI - PubMed
  5. Connick MJ, Li F-X. Prolonged cycling alters stride time variability and kinematics of a post-cycle transition run in triathletes. J Electromyogr Kinesiol. (2015) 25(1):34–9. 10.1016/j.jelekin.2014.08.009 - DOI - PubMed

 

lunedì 21 marzo 2022

Cosa ricercare nella transisizone bici-corsa nel triathlon


E' molto frequente trovare triatleti provenienti dal ciclismo, che fanno un'importante selezione nella seconda frazione per poi crollare nella corsa.

Così come è altrettanto frequente notare ottimi corridori, che nell'ultima frazione riescono a correre brillantemente, recuperando anche molte posizioni, ma che non riescono ad essere davvero competitivi perchè hanno eprso troppo tempo in bici.

Come si fa far bene entrambe le cose? (Ok, poi ci sarebbe anche il nuoto, ma quella è un'altra storia).

Va bene tutto, vanno gli adattamenti al combinato, vanno bene gli stimoli a ritmo gara,vanno bene gli "allenamenti magici" ("se fai bene questo allenamento, in gara poi è una passeggiata") ma per ottimizzare al meglio le due frazioni la cosa più importante è cercare per quanto più possibile di lavorare su distretti muscolari diversi e adattamenti biomeccanici che non contrastino tra loro (naturalmente anche in base alla distanza di gara che si va a preparare).

Quindi, prima di cercare una tabella che vi dica se è meglio fare un lungo in bici seguito da una corsa a ritmo gara, oppure di un lunghissimo in bici seguito da una breve transition run, assicuratevi di fare le due frazioni nelle modalità giuste, che il resto viene da solo...

(o quasi)

mercoledì 18 dicembre 2013

Combinato in compagnia


 
Domenica di combinato.
All, inizio per motivi di orario, decido di farlo da solo.
Poi, visto che parecchi amici si riuniscono, cerco di stringere i tempi e vado con loro.
Si parte con Lucaone e Piastrella per raggiungere Master, Barney ed IronmanZi.
Tra una chiacchiera e l'altra i chilometri volano, naturalmente.
Arrivati al piattone di Ostia, Ironmanzi "apre la vena", si piega sulle appendici e comincia a pistare sulla bici da crono.
Tranne Lucaone che gli dà qualche cambio, stiamo tutti a ruota.
Alla fine Master (campione in carica del Trofeo Master 37) fa anche finta di staccarsi...
Caffè al volo e via per il ritorno...
...con la solita foratura...
Naturalmente gli amici invece di supportarmi preferiscono prendermi per il culo (notare anche l'altra mano che fa la foto).
Poi, colti da compassione Barney e Manzik mi danno una mano e finalmente siamo pronti per ripartire.
Dopo un centinaio di chilometri, mi spetterebbe un'oretta di corsa a piedi.
Si è fatto però tardi e giusto per alleviare il tutto arriva anche un bello sgrullone di pioggia.
Programma ridotto, invece di un'ora si corre mezzora.
Lucaone passa il turno (per poi rimpiangerlo quando, arrivato a casa, noterà spuntare un sole estivo)  mentre Piastrella mi accompagna.
Chicchierando anche qui il tempo vola ed anche il ritmo (4'40") è decisamente buono.
Ennesima conferma di quello che ho imparato l'anno scorso.
Meglio modificare leggermente il programma ed allenarsi in compagnia piuttosto che esaurire le energie spaccandosi da soli.
Quando organizziamo la prossima uscita? 

lunedì 27 maggio 2013

Prove genarali per l'Ironman (combinatone 140km bici + 2h corsa)

Mentre molti triatleti stavano gareggiando sulla riviera romagnola nel Challenge di Rimini, la mia domenica provedeva un combinato da star male solo a leggerlo.
A dire il vero mi andava proprio di fare un bell'allenamento lungo a ritmi accessibili.
L'unica cosa che mi preoccupava era il clima.
Mi sveglio e vedo tutto coperto ed una pioggia fitta.
Immediatamente decido di rimandare l'allenamento, stare 7 ore sotto la pioggia non mi va proprio.
Poi improvvisamente, in TV le previsioni dicono che il tempo migliorerà molto in giornata, fuori smette di piovere e le nuvole cominciano a scoparire.
Basterà vestirsi per un'uscita autunnale (ricordo che ieri era 26 maggio) e l'allenamento si farà.

Per la bici scendo verso la Tiburtina, giro per la Salaria fino a Passo Corese e torno indietro.
Poca salita (800mt di dislivello totali) ma tutta al ritorno, con la stanchezza.
Comune gestisco bene la distanza, mangio le mie barrette che userò anche all'Ironman, e nonostante qualche rallentamento da centro abitato viene fuori una media di 30kmh.




E poi arrivano i dolori.
Nella corsa commetto una serie di errori da vero coglione.
  1. Il percorso è troppo vallonato ed i continui strappetti e discese spezzano sempre il passo, e affaticano eccessivamente i muscoli dopo 140km di bici
  2. Prendo subito un passo troppo veloce. Un passo di 5' al km, gestibilissimo in qualsiasi altro contesto, è per me troppo per questo tipo di allenamento e dopo i primi 7km comincia a calare irreparabilmente
  3. L'errore più grave: non mi va di portarmi roba dietro e quindi dopo mezzora comincio a soffrire fame, sete e le energie scompaiono di botto.


Finisco con un passo di 5'39".
Di buono, almeno questo, c'è che ho imparato qualche utile lezione per quello che dovrò affrontare tra 5 settimane.
Il prossimo ed ultimo "allenamento" finale pre-Klagenfurt sarà tra due settimane.
E si chiama Ironman 70.3 Italy.

martedì 21 agosto 2012

Combinato con 50°, sudore essiccato e sputi in faccia


Sabato scorso, alle due di pomeriggio, con circa 50° mi faccio un bel combinatone 1h30' bici + 1h30' di corsa.
Che tanto io lo reggo bene il caldo.
E' stata un'agonia.
C'ero solo io in giro, neanche qualche turista.
Cercavo fontanelle come un rabdomante, ma più ne trovavo più mi veniva sete.
Il corpo si è ben presto ricoperto di sudore salato essiccato.
Non ce la facevo più ad andare avanti.
Ho anche pensato di accasciarmi al suolo.
Poi, in un modo o nell'altro, sono arrivato a casa.
"La prossima volta che ti dico che vado a fare un combinato alle 2 del pomeriggio in pieno agosto sputami in faccia" dico esausto a mia moglie.
"Ah, finalmente l'hai capito e non ci andrai più ad allenarti con queste condizioni" mi fa lei...
"No no, aspetta, ho detto che devi sputarmi in faccia, mica che non farò più queste cazzate!"

martedì 2 agosto 2011

Rientro dalle vacanze con combinatone spaccagambe (in bici a Rocca Canterano + 17km di corsa)


Nella settimana di vacanza non mi sono allenato per niente.
Il che ci può anche stare, ma con un 70.3 programmato per il 4 settembre, una volta tornato, dovevo subito rimettermi al lavoro.
Forse avrei dovuto riprendere più gradualmente, però i 7 giorni fermo con tanto di mangiate mi hanno "obbligato moralmente" a dare subito una botta al fisico.
Abbiamo scherzato per sette giorni, ora si rifà sul serio.
E allora facciamoci questi 90km in bici (che alla fine saranno 87).
Carico la bici con due borracce (acqua + isotonici), due mega barrette powerbar nastrate sotto il sellino e due gel nastrati sotto il manubrio.
E adesso voglio vedere se Diego dice che devo mangiare di più in bici...
Il giro è Tivoli, passo della fortuna, Rocca Canterano, Subiaco e ritorno a Tivoli. Prima parte vallonata con qualche salita, seconda parte piattoni e vallonati.
Mangio e vado bene, soprattutto in salita ho un ottima agilità.
Come sempre però, gli ultimi 10-15km li pago un po', pur mantenendo un buon ritmo.
Arrivo a casa, mangio una banana, metto le scarpette e parto per 20km di corsa (che alla fine saranno 17).
Non ci sono da subito con la testa. Ho finito esausto gli 87km in bici ed esausto comincio quelli di corsa. Vi lascio immaginare con quale fantasia.
Più che correre mi trascino per due ore, con una regressione di passo che nell'ultima mezzora supera abbondantemente i 6' a km.
Una lunga agonia.
Però, come dicevo prima, è servito per darmi una bella svegliata.
Mi aspettano tre settimane di carico ed era giusto partire con uno schiaffo in faccia.
E tanto per continuare ieri mi sono fatto 3.800mt a nuoto...

venerdì 22 luglio 2011

Il cosiddetto "fieno in cascina"


Sto in partenza con mia figlia per il mare.
Purtroppo saremo solo noi due ed i miei occhi saranno costantemente impegnati a sorvergliarla.
Tradotto nel linguaggio dei triathleti significa: niente allenamenti.
Tradotto nel linguaggio dei matti significa: anche in vacanza, se ci fosse stata l'opportunità, mi sarei allenato.
Dunque, ho caricato tutta la settimana, per mettere "fieno in cascina" in vista della settimana di relax (forzato).
Gli ultimi sette giorni sono stati più o meno così:
Venerdì 15: 45km bici + 21km corsa
Domenica 17: 100km bici
Lunedì 18: 3500mt nuoto + 42km bici
Martedì 19: 41km bici
Mercoledì 20: 13km corsa
Giovedì: 3.500mt nuoto + 41km bici
Oggi: dovrei fare un paio d'ore di corsa

Ho i muscoli decisamente affaticati, ma ci sarà il tempo per farli riposare, ed al rientro tornerò a forzare per la preparazione al 70.3 di Castiglione della Pescaia il 4 settembre.
Molti staranno insultandomi, pensando che la mia testa in vacanza (ammesso che si possa chiamare vacanza, quando non è condivisa con tutte le persone che ami) è rivolta agli allenamenti.
Ebbene sappiate che la mia testa è ormai rivolta sempre a come infilare gli allenamenti nel tempo a disposizione.
Probabilmente è un processo irreversibile, ma nonostante questo, adesso devo inventarmi qualcosa per questa settimana di vacanza.
Per ora, il massimo che sono riuscito a partorire, è di fare esercizi a corpo libero (flessioni ed addominali) quando la bimba dorme.
A questo punto, qualsiasi consiglio in merito è gradito! Fatevi sotto!

giovedì 21 aprile 2011

Combinat(ino) #6 E abbiamo fatto anche Tivoli-Roma in bici!

Dopo essere tornato dall'ufficio di Roma a casa a Tivoli martedì (mettendoci dopo 13km di corsa) e mercoledì (facendo prima 2.400mt di nuoto), oggi finalmente ho provato il percorso inverso: da casa all'ufficio.
Il percorso che ho fatto è sostanzialmente lo stesso al contrario, però stavolta senza salite, quindi decisamente più facile (anche se nei rettilinei il vento e quasi sempre a sfavore).
Il problema principale, nonostante si possa pensare al traffico (che comunque c'è e un po' di fastidio lo dà) è l'asfalto, in alcuni tratti ottimo per una Parigi-Dakar.
Questo per dire che si può fare, e potrebbe anche limitare gli immensi ingorghi per entrare nella capitale.
Aldilà della mia fissa per il triathlon, una persona mediamente allenata (ma anche alle prime armi) potrebbe benissimo fare il tragitto Tivoli-Roma in bici, risparmiando soldi di benzina/biglietti e mantenendosi in forma.
Il periodo primaverile aiuta, il fatto che si possa tornare caricando al ritorno la bici sul treno anche.
Tutto sta ad organizzarsi un po'.
Certo, ci vuole la volontà, ma quella non posso di certo aiutarvi io a trovarla.

Per gli interessati agli allenamenti...  arrivato in pista allo stadio Paolo Rosi ho fatto un fartlek molto blando, facendo un 8x(2' fondo medio + 2' corsa lenta).
...e devo dire, dopo 4 giorni di allenamento duro (quasi sempre combinato), comincio ad accusare un po' di stanchezza...

mercoledì 20 aprile 2011

Combinato #5 (prova generale per il 70.3 Italy con buone sensazioni!)

...e se prova generale definitiva non era, poco ci mancava!
75km in bici e 13km di corsa e le sensazioni sono state davvero buone!
Probabilmente avrei dovuto mangiare un po' di più e meglio prima.
Alle 12:30 un piattone di pasta in bianco e via.
Durante il percorso una merendina vegan ed una Fiesta.
75km alla media di 24kmh fatti davvero in scioltezza, senza forzare mai, attento a rimanere sempre abbastanza agile.
E i risultati si vedono quando poso la bici e comincio a correre.
Le gambe vanno una bellezza, non sembra affatto di avere 75km di pedalata sulle gambe.
Unico inconveniente, dopo 7-8km ho qualche problema intestinale e qualche doloretto agli addominali che mi costringono a rallentare l'andatura ed eliminare 3km da quello che avevo in mente.
Alla fine i 13km sono usciti a 5'08", poco sopra l'andatura che vorrei tenere nei 21km finali di Pescara. E 4.000 calorie circa bruciate.
Staremo a vedere...

lunedì 11 aprile 2011

Combinato #4 & Tatuaggio #7

ascolto consigliato "The Nerve Tattoo" Motorpsycho

Solite tre ore a disposizione e solito combinato.
In realtà vorrei provare a cambiare un po’ le distanze ma con tre ore alla fine il rapporto che bici/corsa che si riesce a fare è sempre 2:1 (a dire il vero potrei pure provare a fare più mini-duathlon ma a dire il vero non è che mi piacciano più di tanto).
In bici scendo per Quintiliolo e risalgo per la Tiburtina, poi faccio il classico “giro di Sambuci”. Prima di arrivare a Vicovaro (a 10km da casa) vedo in distanza due ciclisti.
Siccome chi va in bicicletta più o meno riesce a capire se quelli che si incrociano vanno meglio, peggio, capisco subito che quei due vanno meglio di me.
Il fatto è che stanno chiacchierando lentamente.
Che faccio? Rallento parecchio, perdendo troppo tempo o li supero spavaldamente per poi farmi superare miseramente appena decidono di riprendere l’andatura?
Alla fine li raggiungo e chiedo se posso agganciarmi una decina di minuti.
Come no” mi rispondono, “Andiamo!”
Si mette in testa un ragazzo che è un armadio, con due gambe grosse quanto me, poi mi infilo io ed infino l’altro ragazzo, secco e asciutto.
Ma chi me l’ha fatto fa?
Quello pista come una locomotiva.
Sto a tutta, ma mica posso mollare, dopo che gli ho chiesto di agganciarmi che figura ci faccio?
Quando siamo quasi arrivati non ne ho più, e per fortuna la locomotiva rallenta e si rialza.
Per fortuna proprio mentre devo girare, altrimenti non ne avrei avuto per tirare neanche 500 metri.
Li ringrazio, propongo un caffè (che rifiutano) e mi butto in 8km di corsa con due gambe pesantissime.
Sono 8km lunghissimi, ma se volevo aumentare le distanze, aver tirato al massimo gli ultimi 10km in bici può lo stesso essere un buon allenamento.
E giusto per non dare tregua alle gambe, nel pomeriggio faccio il settimo tatuaggio.
In Tribus his Dominum Personis Credimus.
E per la prima volta l’ago sulla pelle mi fa abbastanza male.
Sarà che le gambe erano affaticate o sarà che da un anno a questa parte c’è meno “ciccia” sulle cosce?

lunedì 4 aprile 2011

Combinato #3 (mezza bici, corsa, escursionismo)

ascolto consigliato: "Small Mountain" Midlake

Allora, questa domenica sono armato di intenzioni serie.
Voglio cominciare a fare sul serio con i combinati.
L'idea è un 50km bici + 10km corsa.
Per pranzo però abbiamo fissato una bella escursione al Santuario della Dea Bona, quindi, alle 7,30 sto già in sella.
Parto in bici senza sapere dove andrò.
Vado per Marcellina, proseguo per Palombara Sabina e poco prima di entrare nel paese vedo una strada che scende a destra e decido di seguirla.
Si scende, si sale, si riscende e si buca...
Naturalmente qualche giorno fa avevo tolto la pompetta perchè ho visto che non era fissata bene, pensando di fissarla meglio in un'altra occasione.
Ah, sto in una strada che non conosco con il telefono che non prende.
In pratica sto sull'isola di Lost.
In qualche modo (usando 35 SMS e svariati punti di riferimento) riesco a chiamare Alessia e farmi venire a riprendere.
Torno a casa incrociando 1.983.256 ciclisti che si godono la bella giornata primaverile.
Sto talmente incazzato che decido di non correre nemmeno.
Poi quella cosa che abbiamo noi atleti sportivi della domenica mi bussa nel cervello, e decido comunque di farli, 'sti 10km, che escono pure abbastanza bene (con variazioni ogni 500mt).
Il bello però, per fortuna deve ancora venire.
L'escursione ai ruderi del  Santuario della Dea Bona è una bellissima passeggiata naturalistica.
Quando si arriva su, si fa addirittura fatica a trovare i resti del santurario.
Poi, all'improvviso spunta tra la fitta boscaglia e in un attimo, immerso nel verde, sembra di vivere in un'altra epoca.
Ed al ritorno, con Jacopo nella fascia davvanti, lo zaino dietro e Mavi sulle spalle, mi sento anche meno in colpo per aver fatto 20km in meno con la bici!





lunedì 28 marzo 2011

Combinato #2...però...


Domenica, sfruttando la prima ora legale, alle 5 di pomeriggio decido di fare il secondo combinato dell'anno, a 4 giorni di distanza dal primo.
Nella fretta mi vesto un po' troppo leggerino, e lo pagherò un po' nella discesa in bici).
Arrivo nel piazzale di partenza.
C'è uno con la macchina ferma accesa che mi guarda strano.
30km inserendo 4x(3'+2'recupero) di S.F.R. sulla salita di San Polo (6%) senza forzare più di tanto.
Torno al piazzale per il cambio e c'è sempre il tizio con la macchina accesa che mi guarda strano.
Mi cambio al volo e parto per fare 5km di corsa.
E qui la sorpresa.
Le gambe non sono pesanti (forse per la prima volta da quando corro dopo aver pedalato)!
Girano leggere e abbastanza veloci...
Termino i 5km alla media di 4'24", che letto così non è il massimo, però fatti in agilità, con buone sensazioni ed in progressione!
Buono così!
E mentre salgo in macchina per tornare a casa, c'è sempre il tipo con la macchina accesa che continua a guardarmi strano...mah...

giovedì 24 marzo 2011

Il primo combinato dell'anno (mica me ricordavo che se fatica così)

ascolto consigliato: "Tragic Magic" The View


Mercoledì pomeriggio si è aperto inaspettatamente un buco di un paio d'ore (se se, in realtà da mo che l'avevo programmato...)
Perchè non buttarci dentro il primo combinato dell'anno.
Visto che il sole comincia a rimanere aggrappato al cielo fino a tardi.
E visto che sarebbe pure ora di cominciare a far correre un po' le gambe dopo la bici...
Ho caricato la bici in macchina e sono sceso di 300 metri al piazzale sotto casa.
Direte "ma potevi arrivarci in bici..."
Vi risponderei "quei 300 metri per arrivare a casa sono in salita al 26%, e farli sapendo che poi avrei dovuto correre proprio non mi andava..."
L'allenamento è stato questo:
22km ondulati in bici con strappetto al 10km alla media di 28,7 kmh, che per me significa tirati parecchio. Non dico a tutta, ma ho spinto fino alla fine.
Insomma, ero molto soddisfattto...
...se non ci fosse stata la corsa dopo...
Butto al volo la bici in macchina, gli tiro dietro cappello ed occhiali, cambio le scarpe e comincio a correre come un matto.
Una ragazza che stava parcheggiando la vicino mi guarda un po' impaurita.
E vedendomi dall'esterno, un po' forse mi sarei impaurito anche io...
Faccio 200 metri ed ho le gambe che sono due ciocchi di legno, sento l'avvicinarsi anche dei crampi (roba sconosciuta per me, che mi saranno capitati al massimo un paio di volte).
Dopo un po' riesco a prendere un ritmo regolare che mi farà finire 6,5km a 4'37".
La cattiva notizia: le gambe ed la strada che non finiva più.
La buona notizia: la bici ed il fatto che fosse il primo combinato.
C'è ancora da lavorare, ma siamo qui per questo.
Daje Ste'!

lunedì 4 ottobre 2010

Combinato con caduta da fermo & l'opinabilità del concetto di "forte"

ascolto consigliato: "It's not the fall that hurts" Caesars

Ieri mattina decido di fare un combinato.
Non so se mettermi il body da gara oppure pantaloncini e canotta da running.
Opto per la seconda scelta e faccio bene.
Dopo 100mt mi fermo a casa di mia zia per dirle una cosa, ma davanti il portone d’ingresso il l’asfalto è coperto di brecciolino.
Cado quasi da fermi, come un salame. Pochi danni ma qualche graffio, che sul body nuovo da 80€ mi avrebbero fatto rodere un po’ i coglioni.
Comunque.
Visto l’abbandono del Garmin (che dovrà andare in assistenza), opto per un allenamento “sul tempo” più che sulle distanze o zone cordiache (che comunque non ho ancora mai fatto).
1) Un’ora e venti di bici tranquilla, inserendo 4x2’ forti con 1’ di pausa.
2) 20’ di corsa tranquilla inserendo 6x 1’ forte + 1’ piano.

Che poi il concetto di “forte” non sia decisamente adeguato ai miei ritmi, è un’altra storia…

lunedì 6 settembre 2010

Chiamale vacanze...


ascolto consigliato: Jack Johnson "You & your heart"

Il 15 agosto sono partito per le vacanze.
2 settimane al mare a Vieste + 1 settimana defaticante a casa.
Ma mica perché sto in vacanza devo rinunciare a fare sport, giusto?
E allora spazio a quello che si può fare, privilegiando naturalmente il nuoto, che tra l’altro è anche quello un po’ più sacrificato negli ultimi mesi.
La tabella più o meno era questa: un giro di due boe di circa 600 metri sia la mattina che il pomeriggio. La distanza è stata calcolata dal mio Garmin305, che ho battezzato, con grande soddisfazione, anche in acqua (l’uso del 305  non è specifico per l’acqua). A dire il vero una volta ilo percorso era di 500mt, altre volte di 800, altre di oltre il chilometro, ma insomma, dal tempo che impiegavo per fare il giro, la distanza dovrebbe essere sui 600 metri.
Poi, per giustificare gli stravizi notturni ho inventato un allenamento-rimato: cornetto e gelato=domani combinato.
Risultato: il giorno successivo alle sere in cui mi deliziavo con cornetti caldi e gelato -fior di latte, amarena e panna- ci piazzavo un bel combinatino.
10km con la MTB dell’albergo (una Scott pesantissima, col deragliatore spaccato ed il manubrio squagliato dal sole che si appiccicava alle mani) con piccoli strappetti sulle scogliere garganiche + 2,5Km di corsa piana.
La parte in bici è stata abbastanza disastrosa (ovviamente) con conseguente ritorno di dolore al mio rinomato ginocchio destro.
La bella sorpresa è la frazione di corsa -di solito deprimente e squallida ogni volta che la provavo dopo la bici- con le gambe che giravano ottimamente.
Il tutto alle 3 di pomeriggio.
Un pomeriggio che mi è venuto a trovare mio padre, ne ho approfittato per rafforzare le braccia. Ne è uscita fuori un percorso in kayak fino all’isolotto del Gattarella (che prima o poi raggiungerò anche a nuoto) che varrà la pena di raccontare in un capitolo a parte.
Nella settimana a casa sono riuscito ad infilare tre belle uscite in bicicletta: una di 60km ad Orvinio (con parecchia salita, non ripida ma costante) e due da 45km (Palombara e Casape).
Insomma, come poter sfruttare bene tre settimane di ferie, divertendosi, allenandosi e perdendo anche un chiletto.
Ah, dimenticavo…e con due mostriciattoli a tempo pieno che girano in mezzo le gambe.
Quello, probabilmente, è stato l’allenamento più duro.

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