lunedì 11 aprile 2011

Combinato #4 & Tatuaggio #7

ascolto consigliato "The Nerve Tattoo" Motorpsycho

Solite tre ore a disposizione e solito combinato.
In realtà vorrei provare a cambiare un po’ le distanze ma con tre ore alla fine il rapporto che bici/corsa che si riesce a fare è sempre 2:1 (a dire il vero potrei pure provare a fare più mini-duathlon ma a dire il vero non è che mi piacciano più di tanto).
In bici scendo per Quintiliolo e risalgo per la Tiburtina, poi faccio il classico “giro di Sambuci”. Prima di arrivare a Vicovaro (a 10km da casa) vedo in distanza due ciclisti.
Siccome chi va in bicicletta più o meno riesce a capire se quelli che si incrociano vanno meglio, peggio, capisco subito che quei due vanno meglio di me.
Il fatto è che stanno chiacchierando lentamente.
Che faccio? Rallento parecchio, perdendo troppo tempo o li supero spavaldamente per poi farmi superare miseramente appena decidono di riprendere l’andatura?
Alla fine li raggiungo e chiedo se posso agganciarmi una decina di minuti.
Come no” mi rispondono, “Andiamo!”
Si mette in testa un ragazzo che è un armadio, con due gambe grosse quanto me, poi mi infilo io ed infino l’altro ragazzo, secco e asciutto.
Ma chi me l’ha fatto fa?
Quello pista come una locomotiva.
Sto a tutta, ma mica posso mollare, dopo che gli ho chiesto di agganciarmi che figura ci faccio?
Quando siamo quasi arrivati non ne ho più, e per fortuna la locomotiva rallenta e si rialza.
Per fortuna proprio mentre devo girare, altrimenti non ne avrei avuto per tirare neanche 500 metri.
Li ringrazio, propongo un caffè (che rifiutano) e mi butto in 8km di corsa con due gambe pesantissime.
Sono 8km lunghissimi, ma se volevo aumentare le distanze, aver tirato al massimo gli ultimi 10km in bici può lo stesso essere un buon allenamento.
E giusto per non dare tregua alle gambe, nel pomeriggio faccio il settimo tatuaggio.
In Tribus his Dominum Personis Credimus.
E per la prima volta l’ago sulla pelle mi fa abbastanza male.
Sarà che le gambe erano affaticate o sarà che da un anno a questa parte c’è meno “ciccia” sulle cosce?

6 commenti:

Rocha ha detto...

Anch'io ho avuto la sensazione che il running dopo una blanda uscita in bicicletta non è particolarmente faticoso (poco più del normale, insomma); se invece l'allenamento sulle due ruote inizia ad essere tirato o a contemplare selle salite, la fatica nella corsa si fa sentire in maniera più consistente.

stefanoSTRONG ha detto...

esatto, e di questo dovrò farne più esperienza possibile per il 70.3 (visto che con il no draft dovrò pedalare tutto da solo...) per non arrivare vuoto alla terza frazione

Patty ha detto...

già anche a mio figlio in gara nella frazione di bici gli urlano di tenere in cambio agile altrimenti si "imballano" le gambe per la corsa.

stefanoSTRONG ha detto...

spero che tuo figlio non abbia il mio stesso vizio di fare comunque di testa mia, nonostante so che i consigli che mi danno hanno comunque più fondamento :)

stribili ha detto...

7 tatuaggi? Sempre meno del numero delle mie cicatrici… Avrai fatto km in bici più di me, ma per i segni indelebili sono in netto vantaggio io! :-))))))))

stefanoSTRONG ha detto...

guarda, ci metto la mano sul fuoco che anche a km in bici mi superi di gran lunga :-)

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