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lunedì 16 luglio 2018
Quelle vecchie sensazioni di...merda!
Avete presenti quei dolori alla pancia dopo o durante un allenamento particolarmente intenso?
Quando mentre state correndo che cominciate a guardarvi intorno alla ricerca di qualche fratta.
Quando dovete cominciare ad abbassare il ritmo altrimenti se continua cosi non ci arrivate neanche, a quella fratta?
Ecco, erano mesi che non le provavo.
Probabilmente ho rallentato leggermente l'intensità dei miei allenamenti, entrando un po' più in una confort zone, evitando di spremere troppo il mio fisico.
La scorsa settimana, tuttavia, ho avuto il piace di allenarmi in compagnia di "Giaskamo".
Giacomo è un triatleta forte, molto forte, troppo per il mio livello, che però con la scusa del "sono tre anni che non gareggio, devo riprendere un po' di ritmo gara, alleniamoci insieme!" mi ha convinto a nuotare, pedalare e correre con lui.
A nuoto dopo che ho sofferto come un cane a girare alla sue andature, ha detto "ok, ora mi sto sciogliendo" e mi ha dato 15" su un 100 a stile...
In bici, facendo un allenamento di SFR mi ha fatto mettere la mia terza migliore prestazione sulla salita di San Polo.
E a corsa, avete presente quelle sensazioni di cui vi parlavo all'inizio?
Ecco.
venerdì 16 novembre 2012
La sindrome di Giaskamo
Alcuni nascono con il talento, altri devono sudarselo.
Dopo la cronoscalata di domenica scorsa, davanti a castagne e vino rosso, io e Giorgio IronDolphin stavamo parlando di questo.
Rosicando un po' tra l'altro.
In particolare gli parlavo di Giaskamo, un ragazzo della mia città, arrivato terzo nella nostra cronoscalata e che all'esordio in una gara di triathlon si è piazzato tra i primi 15 assoluti.
Impossibile - dice Giorgio - noi ci facciamo il mazzo da qualche anno per arrivare a metà classifica e lui arriva facile tra i primi? Sicuramente faceva triathlon già da ragazzo.
Da lì naturalmente è iniziata la ricerca da parte sua di una prova che fosse già un agonista e da parte mia a spegnergli ogni illusione al riguardo.
No Giò, so che l'unico sport che faceva era gli scacchi.
Ma che dici, voglio vedere su facebook, sicuramente ci saranno foto di vecchie gare che ha fatto.
No, guarda, è solo forte.
Però vedi, dice che è maestro di sci.
Ma mica di fondo, è tutta un'altra impostazione!
Guarda, dopo due gare l'hanno già convocato per i campionati italiani!
Intanto Alessia e Sara guardavano allibite la nostra disperazione crescente.
A quel punto il gioco si è fatto divertente ed ho cominciato ad inventare cazzate.
Tra l'altro, oggi appena è arrivato ha detto "ma tu guarda se devo perde tempo co sti quattro cojoni per sei chilometri, anzi adesso vado a farmi altri 180km visto che manco ho sudato - dico a Giorgio
Ah sì? E poi quando ha visto tua moglie le ha detto "noi ci siamo conosciuti al Triathlon di Montefiascone, quando già ero arrivato e cambiato e tu stavi ancora spettando quella pippa di Stefano! risponde Giorgio
Qui è nata appunto la "Sindrome di Giaskamo" ovvero quel senso di inferiorità avvertita dagli atleti pippe quando si confrontano con altri atleti inavvertitamente assai più forti di loro.
Il fatto è che, al contrario di Mario Poretti, Giaskamo, oltre ad avere davvero un notevole talento, è un ragazzo davvero simpatico ed umile ed è impossibile trovare un modo per renderlo anticpatico (naturalmente in modo benevolo).
Il piacere e la fortuna, invece, è quella di aver trovato un nuovo amico con cui condividere questa passione per il triathlon e farci qualche risata durante le gare.
Giusto alla partenza però, poi chi lo vede più!
Poi abbiamo parlato anche di un altro personaggio, con conseguente sindrome (sempre nostra), ma questa è un'altra storia che meriterà un post a parte.
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