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mercoledì 16 settembre 2020

Quando c'è di mezzo il giro d'Italia, Rosa in questo caso, la cronaca oscilla sempre tra sport e vita



(Non l'ho scritto io ma mio mio padre, ma merita decisamente di stare su questo blog)

Ieri, Tivoli è stato tappa del Giro Rosa e, come molti tiburtini, ho assistito all'arrivo della corsa. Anzi, molto prima dell'arrivo, già ero entrato in quel clima particolare che si avverte mentre aspetti il passaggio dei corridori. Sulla panoramica della piazza Garibaldi, avevamo montato il gazebo del Team Panda, la squadra di Triathlon della quale sono, davvero assai indegnamente, presidente. Proprio sotto quel gazebo inizia la cronaca di vita. Sul tavolino, avevamo esposto i gadget offerti dai nostri sponsor. Alcuni erano di carattere prettamente sportivo, riservati ad atleti, gel fisiokineasy da prendere in corsa, altri, offerti dalla nostra atleta e sponsor Alexa Grisendi, d'uso comune, penne, agendine, ventagli, palloncini, poggia cellulare.

La cronaca, dicevo, piccola cronaca fatta di persone, che timidamente prendono ciò che gli si offre e, spesso, sentono quasi il dovere di motivare il loro interesse per il dono. Alcuni tornano con un amico, altri tornano tre o quattro volte, da soli. Poi c'è la signora che rimprovera le amiche perché non si vergognano di aver chiesto una penna e, mentre le altre restano vicine al tavolino, in disparte, ti racconta che ha un figlio disabile. Gli chiediamo di portarlo da noi e ci dice che "...no, no" con un'espressione che è difficile dimenticare. Infine, non accetta altro che una penna e un'agendina, perché basteranno a renderlo felice.
Quel velo di tristezza si dilegua, però, quando vedi il volto dei bambini e il loro sguardo che va dai tuoi occhi a quelli del padre o della madre, quando gli chiedi se vogliono un palloncino; lo prendono con gli occhi bassi e, sollecitati dai genitori, ti dicono grazie. Bene - penso allora io - ancora ci sono i "vecchi" genitori che insegnano a ringraziare.

Nel pomeriggio entra la cronaca sportiva, sulla salita più dura, sulla via del Colle, quando la strada impenna con una pendenza superiore al 15%. Passano le prime, danzano sui pedali, guardano la strada e la sfidano; sono solo due, due persone prima che due cicliste, in fuga si dice, in fuga dall'anonimato del gruppo che non di persone, ma solo di cicliste e colori è formato. Tornano le persone, quelle che hanno un volto, quelle rimaste indietro e anche loro guardano la strada, ma non la sfidano, sembrano anzi chiederle un gesto d'amore, che si spiani, che dopo quell'arco si mostri meno cattiva. 


Quando, dopo molto tempo, passa una ciclista sola, l'ultima, appena davanti all'auto di fine corsa, sembra che le auto non facciano rumore, neanche le moto, neanche la sua bicicletta, neanche il suo respiro. C'è solo silenzio, fino a quando una mano, tra il pubblico, le indica il punto in cui la strada si fa un poco meno ripida ed una voce, poi due voci, poi tre voci, la incoraggiano, lacerando quel silenzio che invece lei vuole, perché lì, in quel vuoto di suoni e di pensieri ha riposto ciò che le è necessario per non smettere di pedalare ed andare avanti. Così, lo impone il silenzio, nella foto si vede: toglie la mano dal manubrio e porta il dito davanti alla bocca. Non so come ti chiami, graziosa atleta, ma un nome te l'ho dato: Tacita Muta. Era una dea (chissà.. forse è una dea e forse sei proprio tu) che, con un gesto identico al tuo, imponendo il silenzio, concentrava il pensiero per aiutare il sole , anche lui, a salire, ad uscire dalle brume invernali.


Infine, quando è sera, torna la cronaca di vita, piccola e sorridente. A casa, affacciato in terrazza, vedo passare sulla la strada un bambino - solo, in salita e in silenzio, proprio come l'ultima ciclista- che con piccoli calci, spinge davanti uno dei palloncini del nostro sponsor. Quel piccolo pallone colorato, con quel nome "Speedy Block" stampato su uno spicchio, un nome che è quasi un ossimoro, evoca velocità e immobilità, chi in salita corre e chi si ferma, come nella vita, e così riassume la giornata con la potenza di un simbolo.
Non so bene perché, ma osservando quel bambino, ho provato una grande gioia.

sabato 5 maggio 2018

Sì vabbè ma che sarebbe 'sto Giro d'Italia? Te lo racconta STEFANOLACARASTRONG


Non tappa per tappa, non giorno per giorno, ma solo quando ci sarà qualcosa di interessante da dire, questo sarà il mio racconto della corsa ciclistica a tappe con più bella d'Italia (...)

Allora, la questione Giro d' "ITALIA" con partenza da Israele.
Per me va bene, va bene tutto, se poi vogliamo un giro con più qualità e si cercano più soldi, se qualcuno anche dall'estero ce li dà, può anche andar bene (tanto ormai al ciclismo romantico sono in pochi a crederci ancora).
Però non fatela passare come "partenza in onore di Gino Bartali", partiamo da lì perché qualcuno avrà pagato per avere il Giro lì, punto.

Prima tappa a crono.
Vince Dumoulin. Sono contento, da quando ho lasciato una parte di cuore a Maastricht, "la farfalla di Maastricht" è diventato uno dei miei beniamini.
Froome cade durante la ricognizione e gareggia tutto strappato, perdendno qualche secondo di troppo.
Ottima prova a sorpresa di Pozzovivo, scalatore sempre un po' troppo sottovalutato (anche se ha perso sempre l'occasione per fare il salto di qualità). Anche quest'anno tiferò per lui.

Sulla questione di fare una tappa nel deserto, praticamente senza pubblico...


Il Giro è anche esplorazione e possibilità di vedere paesaggi incredibili, come questo. Il pubblico è una componente fondamentale, ma non mancheranno le tappe dove si farà fatica ad aprirsi strada tra le ali di folla. Sicuramente sotto il profilo tattico non è spettacolare, ma in tre settimane di gara è una parentesi che ci sta bene (naturalmente non sto entrando nel merito di far partire una gara nazionale dall’estero)

Arrivo sull'Etna: tappa PERFETTA della Mitchelton-Scott.
"Sorriso" Chavez, è il primo a fare la differenza in salita.Dietro, Froom non è brillantissimo, Dumoulin e Pozzovivo un po' meglio.
Simon Yates, che sta con loro non sa se scattare, rischiando di riportarli sul compagno di squadra, però alla fine scatta e li lascia tutti sul posto.
Arriva da passarella Chavez e Yeates. Al primo la tappa, al secondo la Rosa.
 


Sul Gran Sasso, negli ultimi 3km resta un gruppetto di una decina. Tra i big ci sono più o meno tutti tranne Froome che perde un minuto.
Dopo 4 scatti di Ciccone, abruzzese che ci teneva a lasciare il segno, la botta definitiva la dà la maglia rosa Simon Yates. Ma Dumoulin, Pozzovivo, Pinot e Chavez stanno ancora lì. Mi sa che per la prima volta vedremo un giro fino alla fine aperto non solo ad una lotta a due ma con parecchie alternative.

sabato 7 maggio 2016

Strong & Piastrella vi raccontano il Giro d'Italia 2016


Visto che l'avventura mia e di Piastrella per quest'anno sarà in Olanda, e visto che il Giro d'Italia quest'anno partirà proprio dai Paesi Bassi, abbiamo pensato di tenervi compagnia giorno per giorno con delle mini-sintesi delle tappe della più bella corsa ciclistica del mondo.
Ok, dopo il Tour.
Su questa stessa pagina ogni giorno troverete qui sotto i vari aggiornamenti e commenti più o meno idioti.
Le sintesi di Piastrella sono in nero, i miei in rosa.
Favoriti per il Giro: Valverde e Majka.
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20^Tappa 
Passerella con finale in circuito.
Qualche caduta, qualche tentativo di anticipare la volata. 
Grazie alla neutralizzazione dei tempi appena giunti a Torino, i big si rialzano presto e un gruppetto di 30 prova a giocarsi la prestigiosa ultima tappa… con le forze residue.
Vince Nizzolo, eterno secondo ma maglia rossa onorata…forse una piccola scorrettezza.
Festeggia sul traguardo soprattutto Nibali che vince questa edizione del Giro d'Italia.
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19^Tappa
Tappa a profilo di sega…quattro volte su tre volte giù.
Gli uomini di classifica traccheggiano a lungo, i fuochi d'artificio iniziano poco prima dell'ultimo Gpm di prima categoria per quest'anno.
A 9km dal gpm il forcing dell'Astana con Scarponi inizia a mietere vittime, anche se non fra i top 5.
Anche oggi come già ieri con Scarponi la Astana ferma il suo uomo in fuga (Kangert) per aiutare l'azione di Nibali. Ai -15 scatta Nibali resistono solo, per un po' Valverde e Chaves.
Qualche km dopo Nibali trova Kangert, mentre Uran si riporta su Chaves per aiutare il connazionale.
Momento nero per Chaves che non segue Uran. Sul GPM Nibali è virtualmente maglia rosa.
Il resto è solo delirio!
Tappa a Taaramae ma non gliene frega niente a nessuno.
La gara si fa dietro.
Forcing di Nibali che riesce a scrollarsi i big, collina con 1' e mantiene in discesa.
Sui 3km di salita (dura) finale è una passerella.
Non sarà il ciclista più forte del mondo ma 'sto Giro se l'è meritato tutto.
La scena più bella del ciclismo degli ultimi anni, l'abbraccio a fine gara di Nibali con i genitori di Chaves.
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18^Tappa
La tappa che non ti aspetti, la maglia rosa cade in discesa dal colle dell'agnello mentre era in fuga con Nibali, Chaves e Valverde.
Sulla salita successiva Nibali saluta tutti e va a vincere la tappa e a riaprire il giro che sembrava già chiuso. A Chaves la maglia rosa.
Sempre detto che Nibali è un fenomeno!
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17^Tappa
Tappa da "classica", lunga e con strappi violenti, bella.
Come spesso accade, doppia corsa, per la vittoria di tappa e per la maglia rosa.
Grandi Moser e Brambilla che provano a fare la differenza su tutti.
Su di loro prova a rientrare però un quartetto, fuochi d'artificio sullo strappone finale di San Maurizio.
Mentre Moser e Brambilla giocano a fare lo sprint arriva Trentin e li beffa entrambi o meglio solo Moser essendo Trentin compagno di squadra di Brambilla. Niente di fatto tra i big…la maglia risa regna sovrana.
Finale spettacolare. Moser e Brambilla scollinano ai meno 5km e vanno dritti verso l'arrivo. A 400mt spunta Trentin, che ai 200 li passa, saluta e vince la tappa.
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16^Tappa
Tappa tutto sommato noiosa.
La gara si accende solo sul finale, infatti ai primi 3 fuggitivi che avevano animato gran parte della tappa si aggiungono altri 3…e in 6 cambi regolari le cose diventano serie per il gruppo…quasi impossibili!
Nel gruppo sono costretti a entrare in gioco i "piloti" per cercare di ricucire in tempo.
Ai 2km ancora 8"/10" di vantaggio e i 6 non mollano.
A 1km Pozzato attacca da solo una volta ripresi i fuggitivi.
A 500m Pozzato viene saltato da Kluge che vince da solo…niente volata.
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15^Tappa
Tappa breve, due lunghe discese e due salite, pari e patta.
Tappa bella, ma bella bella. Fin da subito mentre scalavano l'Amendola i top hanno dato fuoco alle polveri, hanno salutato il gruppo e hanno iniziato a farsi la guerra tutti contro tutti.
La seconda salita, quella di Fai della Paganella sancisce la sconfitta di Nibali, la Rosa e Valverde salutano e se ne vanno.
Tappa allo sprint a Valverde, che torna ad essere protagonista in questo giro
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14^Tappa
Breve ma intensa cronoscalata. Nibali cede più del previsto (cede il suo valore secondo me).
Grande prova della maglia rosa Kruiswik che incrementa il vantaggio sugli avversari. Secondo in generale ora è il bravissimo colombiano Esteban Chavez. Tappa per un capello a Foliforov.
Poco da commentare, la Rosa è rosa e Nibali è …stanco e un po' sfortunato
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13^Tappa
Ulissi davanti e Trentin dietro a tirare come sempre il gruppo.
L'Astana a tirare in salita, la Movistar a tirare in discesa.
Tutti contro tutti, ne fa le spese la maglia rosa che è costretta a imbastire negli ultimi km una crono per difenderla.
La tappa va a Nieve fuggito dalla fuga a diverse decine di km dal traguardo.
L'Astana fa da gregaria alla Movistar per aiutare Amador a scippare la rosa a Jungels.
Sprint inusuale tra Valverde e Nibali per 4" di abbuono, la spunta Nibali.
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12^Tappa
Tappa completamente piatta e completamente bagnata.
Arrivo da volata e volata è stata.
Greipel che stamattina aveva annunciato il suo addio al Giro stasera a fine tappa, doveva vincere e ha vinto.
Ultimamente va di moda annunciare prematuramente l'uscita di scena. Kobe Bryant, (forse) Totti,  Conte dalla Nazionale, Greipel dal Giro.
Al  tedesco ha portato bene...speriamo per gli Europei...
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11^Tappa
Ancora un finale tortuoso, tra salitelle impegnative e pavé.
In discesa ci provano Nibali e Valverdere, ma sono solo scaramucce.
Chi invece ci prova e cir riesce, a sorpresa, è la maglia rosa, che con un allungo nel finale riesce a guadagnare anche qualche secondo.
Con lui ci sono anche Amador e Ulissi e proprio l'italiano con la solita classe da finisse si prende la vittoria.

10^Tappa
Tappa difficile e tirata fin da subito.
Si ritira Landa dopo aver accumulato 7' su un montarozzo, mente Cancellara già non era partito stamattina.
Ai -40km scatta Preidler, tutti pensano che punti il traguardo volante, ma lui tira dritto e ci prova. Al suo inseguimento un gruppetto di volenterosi tra i quali Cunego in cerca di gloria.
Affrontando la salita verso pian del falco la Astana prova ancora il forcing, ma i migliori sono li.
Preidler viene ripreso dal gruppo Cunego e Ciccone  si lancia verso il gpm, contemporaneamente la maglia rosa perde contatto dal gruppo dei migliori, ma recupera in discesa alla grande.
All'inizio della salita verso Sestola davanti Ciccone per la tappa e dietro la maglia rosa a fare il ritmo…alla maglia bianca??!!!
A Ciccone la tappa a Jungels la Rosa oltre la bianca.
Landa si ritira per problemi intestinali, dice.
Brambilla sulla penultima salita si stacca e così decide di rimettersi a disposizione del compagno di squadra Jungels, nell'ultima salita. Jungels in rosa.
Cunego con un bel giro si prende la maglia blu, ora gli manca una bella vittoria, che arriverà, potete scommetterci, il ragazzo sta in forma.
A proposito di ragazzi in forma. Ciccone, 21 anni, e prima vittoria di tappa. Ne risentiremo parlare.

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9^Tappa
Cronometro molto difficile da interpretare sia per altimetria che per planimetria, Il rettilineo più lungo infatti non supera qualche centinaio di metri.
Giornata divisa in due dalle condizioni meteo, i primi a partire hanno infatti gareggiato all'asciutto…a differenza degli altri che hanno trovato ampie sacche di maltempo…i top 10 addirittura totalmente sotto la pioggia.
Di fatto due gare, La prima corsa all'asciutto alla caccia del tempo assoluto la seconda vissuta nel confronto diretto uomo contro uomo.
Oggi non ha preso il via Kittel, dopo aver dominato le prime volate conferma la sua ineleganza e ancora una volta fa le valigie in anticipo dal giro.
Sfortunatissimo Zackarin messo fuori gioco da due cadute e un cambio bici forzato mentre stava in ottima posizione, In aria di Rosa.
Vince Roglic grazie anche al percorso asciutto, Brambilla mantiene la maglia rosa per 1", bravo.
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8^Tappa
Oggi tappa da strade bianche.
Se ieri c'erano state forature sospette, oggi manciate di chiodi sono stati trovati sul percorso sterrato per fortuna rimossi prima del passaggio del gruppo… complimenti agli autori di questo gesto insensato.
Una fuga ben assortita anima a lungo la gara.
Media altissima, a metà 47km/h.
Come previsto la bagarre si scatena sullo sterrato, davanti Brambilla stacca tutti fa suo il gpm e grazie alla sua abilità in discesa tenta il colpaccio…tappa e maglia rosa.
Nel gruppo dei big scatta Valverde, seguito da tutti i Capitani…tranne che dalla maglia rosa, oggi in crisi nera.
Ad Arezzo trionfa Brambilla seguito dal tenace Montaguti, tappa e maglia rosa!
Tra i big rimane fuori solo Dumoluin.
Altra tappa divertente, altra vittoria italiana.
Sullo sterrato scatto e fuga vincente di Brambilla che vince per distacco.
I favoriti giocano a tirarsi un po' il collo (soprattutto l'attendista Valverde che attendista non lo è mica tanto) ma alla fine stanno tutti lì.
Tutti tranne Dumoluin, che perde maglia, morale ed ogni velleità di classifica, mi sa tanto...
Domani si cronometreggia.
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7^Tappa
Tappa "variabile" sia come meteo che come altimetria.
La solita fuga che ci prova ma i velocisti non mollano e mettono alla frusta le proprie formazioni.
Da notare il passaggio per Rieti, destinazione fissa degli allenamenti di Lucaone e la caduta di Moreno costatagli la clavicola…l'atleta che sento più vicino a me oggi :(
L'ultimo a cedere è Kung che intavola un confronto  a viso aperto col gruppo. Si difende i suoi 10" fino a 7km dal traguardo….Applausi!!!
A 5km in molti restano vittime di forature "sospette", ne fa le spese Kittel che rimane fuori dai giochi.
Il resto è velocità, spallate e Greipel!
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6^Tappa
Primo arrivo in salita e prima pioggia sul giro.
Gran parte della giornata animata dalla solita fuga.
Dopo il primo gpm, nella discesa si scatena un forte acquazzone che lava tutto, compresa la fuga che sembra dissolversi da lì a poco, ma inaspettatamente riprende vigore e grazie al disinteresse del gruppo giunge alle pendici della salita finale di Roccaraso per giocarsi la vittoria in 8. Forcing dell'Astana all'inizio della salita, per lanciare Fuglsang che esce dal gruppo presto e si lancia all'inseguimento di Wellens che nel frattempo era rimasto solo in testa.
A 4km dal traguardo Nibali tenta uno scatto ma non lo finalizza e subisce il contrattacco della maglia rosa Dumoluin che sul traguardo incrementa di alcune decine di secondi il suo vantaggio sugli avversari diretti.
Continuo a pensare che Nibali sia un po' sopravvalutato. Per carità,  professionista esemplare  come persona sempre misurata però non mi ha mai fatto brillare la scintilla della passione. Tra i big il più brillante è stato Pozzovivo, l'anno scorso bloccato solo da un incidente. Che sia il suo anno buono finalmente?
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5^Tappa
Prime nuvole, ancora un gruppo in fuga ma la paura del cambio di padrone per la maglia rosa porta il gruppo a chiudere per lasciare spazio ai velocisti.
Sprint anomalo, l'arrivo infatti è in costante salita, circa al 3% e con lunghi tratti in porfido.
Greipel e i suoi coscioni staccano tutti e vanno a vincere da soli.
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4^Tappa
Tappa nervosa, fughe e contrattacchi. Velocisti fuori dai giochi. Tappa che presentava sul finale la salita del Fortino, ribattezzata Praiaberg per i suoi picchi al 18%. Ci prova Diego Ulissi che stacca tutti, resiste negli ultimi 10km e vince meritatamente per distacco.
Prima tappa italiana prima vittoria italiana e primi divertimenti. Cominciano le fughe che sono l'essenza de lGiro. Finale con salitella taglia/velocisti. I big stanno davanti ma la spunta Ulissi.
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3^Tappa
Nuova fuga dal km 0, stavolta in 4 ma 2 sono gli stessi di ieri.
La regola per cui è opportuno stare in testa al gruppo per evitare cadute oggi non ha portato fortuna al francese Peraud secondo nel plotone al momento di atterrare con lo zigomo sull'asfalto e obbligato al ritiro.
Tappa ventosa…ventagli, rotonde e cadute.
Vince ancora il tedescone Kittel e stavolta si prende la maglia rosa!
Ultima tappa in Olanda del Giro d'Italia.
Ancora il solito epilogo previsto, volata facile facile di Kittel.
Con il ritorno in Italia seriamo di cominciare a vedere qualche sorpresa.
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2^Tappa
Seconda giornata in Olanda delle 3 previste.
Prima tappa in linea di questa edizione del giro, poco meno di 200km piatti ma che assegnano in ogni caso la prima maglia…KOM, grazie ad una vetta posta addirittura a 96mslm.
Riassunto della tappa: "PIATTA", Nessuna emozione particolare se non il gran pubblico presente, il piacere di vedere decine di km di ciclabili e una fuga a 3 scattata al km 0. Ultimo ad arrendersi l'italiano Berlato a meno di 10km dalla fine che ha avuto la soddisfazione di passare primo sotto il traguardo…era infatti previsto sul finale un circuito da ripetere 2 volte.
Neanche mezza emozione, doveva vincere kittel e kittel ha vinto
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1^ Tappa
L'olandese Dumulin vincitore del cronoprologo di 9km, con un centesimo meglio di Roglic ( sloveno che fino a qualche anno fa faceva il salto con gli sci)
Impressioni per oggi... siamo in Olanda, no? Impressionismo Parole ordine: primavera, Olanda, curva a destra... e botta di culo

lunedì 18 maggio 2015

Attese



Non riesco a stare fermo.
Con il corpo e con la testa.
Se mi muovo posso permettermi di staccare la testa, se sto fermo la testa comincia a fabbricare nuove idee (perlopiù le solite cazzate), ma non conosco la noia.
Se volete uccidermi, ditemi stai fermo 15 secondi senza fare niente.
In tutto questo, potete immaginare quanto odi le attese.
Perdere tempo credo sia uno dei più grandi sprechi che l'uomo possa commettere.
Ma c'è un'attesa, in cui non si fa niente, che è avvolta da magia.
I minuti fermi sul ciglio della strada ad aspettare il Giro.
Ho addirittura interrotto l'allenamento (!!!) per aspettare il Giro.
Minuti fatti di silenzio, interrotti solo da qualche auto della carovana che  sfreccia un po' troppo veloce.
Poi di nuovo il silenzio.
Poi il rumore degli elicotteri che si avvicinano.
E il cuore, senza motivo, comincia ad aumentare, anche se l'allenamento in zona4 dovete ancora farlo.
Poi 15 secondi di colori, rumori, profumi e vento.
Poi di nuovo il silenzio.
L'anno scorso ho avuto la fortuna di condividere quei secondi con un amico, quest'anno con mio padre.
Ecco, finché sarò in grado di gioire per quella mezzora di attesa (i 15 secondi di passaggio  so' bòni tutti ad apprezzarli) significa che è ancora viva dentro di me una parte di bambino.
E questo mi rende felice.

sabato 17 maggio 2014

Strong & Lucaone al Giro d'Italia



Il Giro d'Italia passa vicino casa, che fai non te lo prendi un giorno di ferie per spararti 180km con Luca per andare ad onorare la corsa rosa?

Parto da Tivoli, scendo verso Settebagni dove si aggiunge Luca e saliamo sulla Salaria, direzione lago del Turano, per andare incontro alla carovana.
I chilometri sono tanti ed anche il dislivello non è dei più piatti, ma in compagnia passano bene.
Quando ci immettiamo sulla strada che sarà percorsa dal gruppo, in senso inverso, si comincia a respiare l'aria rosa.
Attraversiamo paesini colorati di rosa e gruppi di  pubblico appostato al lato della strada che non manca di urlarci "Avete sbagliato direzione!" (ce lo avranno detto almeno una sessantina di volte...)

Ad una curva troviamo una macchina della Balocco che ci offre biscotti.
Che fai rifiuti?
Si avvicina anche un vecchietto incuriosito da questo movimento.
"Ma voi lo sapevate che c'era tutta 'sta cosa?"
"Che cosa?"
"La corsa delle bici"
"Certo, ci siamo venuti apposta"
"Da dove?"
"Da Roma"
"Io che sto a duecento metri non sapevo niente. Pensate che da piccolo facevo questa salita con una bici da 80 (ottanta!) kg... Certo, mo' è facile co' 'ste bici..."

Le strade sono ormai chiuse al traffico (no alle bici però).
Passa una staffetta della Polizia che ci urla di tenere la destra molto stretta.
"Esagerati" dico.
Poi passa questo transatlantico che occupa la totale carreggiata a 240kmh...




 

E non è neanche l'unico mezzo della carovana a correre a velocità smodata tagliando mostruosamente le curve.
Ci troviamo un furgone praticamente in faccia dopo una curva.
Per non so quale legge fisica Luca riesce a schivarlo, ma le sue pulsazioni, che fino a quel momento erano decisamente basse visto che stava al mio ritmo, schizzano mettendo il record di battiti al minuto.
Decidiamo di fermarci ed aspettare i corridori.
Sarà che siamo dei romantici delle due ruote, ma quei pocchissimi secondi in cui vedi sfercciare i corridori è sempre una grande emozione.
Quando passa il gruppo, un tizio del Team Sky pensa di piscare verso di me.
 
 
Per fortuna stavo sul muretto!
Quello dopo invece, del Team Belkin, ci tira una borraccia.
 
 
Mica facile da raccogliere, in mezzo ad una selva di rovi.
Luca si butta comunque tra le spine per recuperare il cimelio, non tanto per il ricordo (poi lo regalerà ai miei bimbi), ma per bere "la bomba" all'interno.
E infatti da quel momento riprendiamo la pedalata senza sentire più fatica...
 
Arrivo sotto casa che ho 176km...
Visto che avevo una scommessa da pagare, dovendo superare i 180km, che non te li fai 4km in più?
  


sabato 10 maggio 2014

Panda Coffe #4


Panda Coffee dedicato esclusivamente al ciclismo.
Abbiamo la corsa nazionale che parte.
Certo, di quale nazione?
Ok, non voglio iniziare la solita polemica del giro d'Italia che parte dall'Irlanda però...
 
 
...lontanuccio eh...

Facciamo il gioco dei pronostici che forse è più divertente.
Dal momento che i SuperBig saranno tutti al via della Grand Boucle, gli esperti danno tutti per favorito Nairo Quintana, scalatore e quindi adatto alle pendenze del giro, e secondo l'anno scorso al Tour.








Nonostante diano in gran spolvero anche Rigoberto Uran, non lo vedo vincitore.
Possono invece giocarsi una buona chance i due esperti Evans e Joaquim Rodriguez.
Le mie simpatie andranno però al canadese Ryder Hesjedal, già vincitore del giro 2012 e scomparso anonimamente nel 2013.
Poi, poichè si parte in Irlanda, qualcuno sta provando anche a tirar fuori il nome del figlio di Stephen Roche.









Per me farà fatica ad essere tra i primi dieci.
Gli italiani?
Con Nibali al Tour non è che ci siano grandi frecce al nostro arco...
...a parte quello che io giocherei come vincitore...
Domenico Pozzovivo.
Io ho fatto il mio nome, ditemi ora il vostro e vediamo se pago la birra a voi o voi a me...
...o forse, visto che stiamo ancora in fase di carico, facciamo una barretta energetica va...

martedì 4 giugno 2013

Le 10 domande di STEFANOLACARASTRONG sul doping al Giro d'Italia 2013

 
 
 Qualcuno può rispondermi a queste domande? Seriamente.
 
  1. Quante volte bisogna essere squalificati e riammessi prima di essere radiati?
  2. Se il controllo è stato fatto ad aprile, perchè Di Luca ha voluto partecipare a tutti costi al giro?
  3. Nibali dunque èstato più forte dell'epo?
  4. Davvero Lance ha twittato che Di Luca è stato un idiota?
  5. Che senso ha fare il DS per una squadra se sei obbligato a portare corridori che "non hai mai voluto"?
  6. Tra quanto uscirà la biografia di Di Luca?
  7. Perchè adesso vogliono far passare questi episodi come "problemi personali" come uomo? Saranno cazzi suoi, a me tifoso interessa chi bara, chi cerca le scorciatoie, chi supera la gente in fila...
  8. Non era meglio per Di Luca inventarsi qualcosa tipo una cisti a due giorni dall'inizio del Giro?
  9. Dopo la sospensione anche di Santambrogio, quanto saranno contenti alla Vini-Farnese del ritorno d'immagine che avranno dalla partecipazione a questo giro?
  10. Perchè, nonostante tutto questo, continuo ad amare il ciclismo?


martedì 7 maggio 2013

sabato 8 maggio 2010

Giro d'Italia 2010

  1. Basso da quando non si dopa non va più
  2. Evans è forte ma sulle salite del giro non so quanto reggerà
  3. Sastre almeno una tappa a giro la stecca di brutto, vediamo di quanto la steccherà
  4. Cunego non vince più neanche se corre da solo (ma lo danno a 50 e la giocata vale la pena)
  5. Vinokurov è il più spettacolare da vedere (soprattutto quando si mette in circolo il sangue non suo)
  6. Nibali è il mio favorito di quest'anno

vedremo un po'...

venerdì 23 maggio 2008

Giro d'Italia 2008

1^ tappa (cronosquadre palermo): Antonio ed Irene sono incinti, finalmente un po' di compagnia per la mia bimba. la tappa: tipica cronosquadre vinta da Vande Velde della Splipstream. ma sono tutti lì.


2^ Cefalù-Agrigento: Sono andato a vedere le piante da mettere al giardino e sono costosissime, joshua, aceri e cipressi. ma la cosa che sembra preoccupare il vivaista è l'istallazione...sempre...ma perchè? la tappa: non sia bel finale in salita dove Riccò vince su Di Luca e conferma di voler dare costante battaglia. Pellizzotti in rosa.

3^ Catania-Milazzo: il maestro di boxe mi trova in forma, chiede se nel frattempo mi sono allenato, gli rispondo di no, ho soltanto zappato il giardino, ma evidentemente anche quello dà i suoi frutti. Vittoria in volata per Bennati, durante il percorsi svariate cadute anche con uomoni di classificia. Tutti si lamentano per l'asfalto e per il percorso, ma il giro è anche questo, prendere o lasciare.

4^ Pizzo Calabro-Catanzaro: a mio nonno hanno runato la macchina di notte e poi gliel'hanno riportata distrutta dopo due ore. Trovati gli stronzi, caso risolto. Classica tappa con arrivo in volata, vinta da Cavendish. Non cambia nient'altro.

5^ Belvedere Marittimo-Contursi: a Mondragone due famiglie litigano e si sparano ma non si capisce chi ha sparato; nel dubbio si arrestano tutti per rissa. Primo vittoria dei fuggitivi sui velocisti: vince Brutt su Frohlinger, Laverde e Perez.

6^ Potenza-Peschici: tappa più lunga, vinta da Priamo che è italiano e non troiano.

7^ Vasto-Pescocostanzo: prime salite, vince il giovane Bosisio, gregario di Di Luca. Sella fora prima del traguardo ed all'arrivo si dispera. Bene Riccò, Contador e Di Luca, maluccio gli altri.

8^Rivisondoli-Tivoli: arrivo nella mia città, decido di andare a vedere, poi ci ripenso e me la vedo da casa. Di Luca si stacca ai 3 dalla fine, poi recupera 100 posizioni in un km ed a 300 mt scoppia. Bettini era convinto di vincere ma viene beffato da Riccò.

9^ Civitavecchia-San Vincenzo: volatone con bis di Bennati su Zabel, McEwan e Bettini

10^ Pesaro-Urbino: Crono vinta dall'uomo-mulo Bruseghin. Ottimo Contador, bene tutti gli altri, Riccò cade e perde tempo.

11^ Urbania-Cesena: sprint a 3, Fortunato Baliani (oggi solo Baliani), cade a 400mt dal traguardo, Bertolini ne approfitta e vince in scioltezza su Lastras.

12^ Forlì-Carpi: un calo di zuccheri nel pomeriggio mi ricorda che forse devo riprendere a mangiare un po' di più; Bennati vince la volta ma pensa che l'abbia vinta Cavendish.

13^ Modena-Cittadella: tappa completamente piatta vinta facile in volata da Cavendish

14^ Verona-Alpe di Pampeago: Fuga eroica di Sella. Tutti coloro che lo hanno visto piangere a Pescocostanzo esultano per la sua vittoria. I big fanno poco, tra loro il migliore è Menchov. Bosisio leader.

15^ Arabba-Marmolada: Ancora una fuga e vittoria per Sella. Tra i favoriti spicca Riccò ma i distacchi sono minimi. Probabilmente non c'è un fuoriclasse ma se il risultato è non avere dopati e mantenere il giro aperto a 7 corridori a pochi giorni dalla fine, a me va bene così.

16^ Marebbe-Plan de Corones: cronoscalata con pendenze assurde e, di conseguenza, distacchi minimi. Vince Pellizzotti su Sella e Simoni. Resta in rosa Contador.

17^ Sondrio-Locarno: Greipel tira la volata a Cavendish che prima del tragurdo si accorge che non ha nessuno dietro e lascia vincere il compagno di squadra.

18^ Mendrisio-Varese: Bettini ci prova ancora, ma a 36 dalla fine parte Voigt che vince per distacco.

19^ Legnano-Monte Pora: Tappa più bella del giro. Vince Kiryenka. Di Luca parte da lontano, arriva secondo e rientra in classifica. Riccò staccà Contadore che rimane in rosa con 4" su Riccò e 21" su Di Luca.

20^ Rovetta-Tirano: gavia e Mortirolo non creano distacchi. Di Luca cede ma tutti gli altri restano lì. La terza impresa di Sella gli permette di ottenere ancora una bella vittoria.

21^ Cesano Maderno-Milano: Tappa a Pinotti. Contador aumenta su tutti i primi, anche su Bruseghin, e vince il giro. Meritatamente.





..TR> 1 CONTADOR Alberto ESP AST 89:56:49 0:00

2 RICCO' Riccardo ITA SDV 89:58:46 1:57

3 BRUSEGHIN Marzio ITA LAM 89:59:43 2:54

4 PELLIZOTTI Franco ITA LIQ 89:59:45 2:56

5 MENCHOV Denis RUS RAB 90:00:26 3:37

6 SELLA Emanuele ITA CSF 90:01:20 4:31

7 VAN DEN BROECK Jurgen BEL SIL 90:03:19 6:30

8 DI LUCA Danilo ITA LPR 90:04:04 7:15

9 POZZOVIVO Domenico ITA CSF 90:04:42 7:53

10 SIMONI Gilberto ITA SDA 90:07:52 11:03

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