Visualizzazione post con etichetta Sport. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sport. Mostra tutti i post

mercoledì 27 aprile 2022

I primi caldi durante gli allenamenti

Sta arrivando quel periodo dell'anno dove, dopo mesi di piacevoli allenamenti al freddo/fresco senza sudore, cominciano ad arrivare le prime uscite in bici a maniche corte e le prime corse con strane abbronzature da sole primaverile.

La cosa che ci riguarda più da vicino, tuttavia, è che gli allenamenti con 25 e 30 gradi non sono più quelli con 5 o 6 gradi, con conseguente sensazione di fatica maggiore e ritmi apparentemente un po' più lenti.

Come tutti gli aspetti, fisiologici o tecnici che riguardano il nostro sport, è un adattamento a cui dovremo lavorare, soprattutto per uno sport dove nelle distanze più lunghe si corre spesso durante le massime temperature giornaliere.

Quindi, prima di scrivermi che durante il vostro allenamento faceva caldo e  che non riuscivate a respirare, ricordatevi che non c'è niente di strano, niente di nuovo, niente di preoccupante.

Si chiama "caldo" e fa parte del ciclo delle stagione.

giovedì 30 settembre 2021

La natura di ogni atleta

 


Essere massivamente presente sui social o mantenere un profilo basso?

Qual è la condotta che un triatleta dovrebbe mantenere?

Di solito chi posta e condivide "a manetta" viene indicato come l'esibizionista che vuole mettersi in mostra, ma chi invece saltuariamente scrive "non posto molto, ma questa volta vale la pena...) non lo fa altrettanto per vanità?

C'è una scala di esibizionismo e vanità per definire cosa sia giusto o sbagliato?

Abbiamo cominciato con quattro domande, proviamo a dare qualche risposta...

Una teoria della psicologia sportiva dichiara che condividere i propri allenamenti ci mette nella condizione di "dover rendere conto" a chi ci segue dei nostri progressi, "obbligandoci" in questo modo a mantenere una costanza e continuità negli allenamenti che porterà conseguentemente ai risultati desiderati.

Però non mi convince.

Un atleta dovrebbe rendere conto dei propri allenamenti solo al suo allenatore.

Mi piace di più l'idea di essere un'ispirazione per qualcun altro che, prendendo l'esempio di chi si dedica con passione, lealtà, dedizione e disciplina allo sport (come vedete non necessariamente esclusive di un professionista), è invogliato a seguire quella strada per un benessere personale in generale.

D'altra parte chi mantiene un profilo dimesso potrebbe dire di concentrare le proprie energie esclusivamente verso le cose importanti, non distraendo le forze per cose frivole e che non portino ad alcun risultato effettivo.

Sicuramente chi si espone maggiormente è necessariamente una persona sicura dei propri mezzi, che non teme eventuali critiche, polemiche o contraddizioni che una comunicazione frequente può provocare.

Questo naturalmente però non significa che chi resta più dimesso non sia altrettanto sicuro di se stesso.

Dunque, quale strada seguire?

La scelta migliore sarà sempre quella di assecondare le proprie caratteristiche per esaltare appunto le nostre qualità, senza ascoltare quello che ci suggeriscono di fare altre persone, magari con un'indole totalmente diversa dalla nostra.

Porto sempre come esempio un episodio capitato a Tamberi (un altro personaggio leggermente sopra le righe) qualche anno fa quando, seguendo il suggerimento di chi gli diceva di concentrarsi di più sulla propria prestazione piuttosto che fare il buffone in pedana, cominciò a chiedere al pubblico di fare silenzio prima del salto.
Il consiglio migliore gli arrivò invece proprio da Fassinotti, rivale e persona totalmente riservata e diversa da lui: "Gimbo perchè stai snaturando il tuo modo di saltare? Tu non sei questo!"
Tamberi ricomincio a fare il "pagliaccio". ed i risultati poi si sono visti...

E così io, che con il mio ego e la mia esuberanza ci posso riempire il Grand Canyon, ho gareggiato nel mio ultimo IronMan un maniera totalmente caciarona, scherzando con gli altri atleti, incitando il pubblico ad incitarmi (...), cercando lo sguardo e le mani di ogni bambino eccitato dalla nostra presenza, e spremendo ogni emozione da ogni centimetro della mia gara.

Solo assecondando la mia attitudine sono riuscito a dare il massimo! 

lunedì 9 agosto 2021

Considerazioni mediatiche sulle Olimpiadi di Tokyo 2020

Le varie disquisizioni tecniche e (giuste) celebrazioni per queste stupende 40 medaglie dell'Italia le trovate ormai ovunque sul web, da esperti e non.

Visto che questo blog resta comunque uno strumento di divulgazione del triathlon e dello sport in generale, vorrei fare invece alcune considerazioni sugli aspetti mediatici.

Innanzitutto c'è stata la conferma che i grandi eventi sportivi, anche se rischiosamente poco appetibili per il pubblico italiano, alla fine danno sempre un enorme ritorno di visibilità.

Fu così per i Mondiali di Calcio in Russia nel 2018 - senza Italia - ed è stato così per queste Olimpiadi,  con dirette ad orari "difficili" per queste latitudini.

Quindi, occasioni perse per Rai e Sky per rafforzare la loro credibilità sui palinsesti: non hanno creduto a questi eventi, non uscendone benissimo (la Rai con numerose critiche per il 66% di dirette, tra l'altro senza streaming) e Sky addirittura tagliandosi tutto il pubblico sportivo (ovvero gran parte del suoi abbonati).

Occasione però un po' sprecata anche per Discovery+.

L'offerta mensile per seguire le Olimpiadi di Discovery era di 8€, un prezzo decisamente accessibile a qualsiasi appassionato.

Tecnicamente il portale ha funzionato abbastanza bene ed era possibile vedere le dirette di qualsiasi sport a qualsiasi orario, anche con audio originale. 

Certo, si poteva gestire un po' meglio le repliche, che erano indicate ad esempio come: RIVIVI LA MEDAGLIA D'ORO DI STRANO NELLA MARCIA! Se qualcuno volesse rivedere l'evento senza conoscerne il risultato, era pressochè impossibile... sarebbe bastato scrivere RIVIVI LA 20KM DI MARCIA.

A parte questo, l'occasione persa di Discovery+ è stata non invogliare i clienti a mantenere il loro pacchetto: una volta ottenuto il risultato di fare iscrivere numerosi videospettatori con le Olimpiadi (ed acquisire nuovi abbonati è sempre la parte più difficile), avrebbero dovuto mostrare quali altri contenuti di qualità offrisse la loro piattaforma... invece il massimo degli altri programmi a disposizione era "Matrimonio a prima vista Australia" e "Masterchef Cambogia"... insomma, oggi ho già disdetto l'abbonamento.

Ultima e doverosa menzione per il triathlon.

Finalmente ho sentito una cronaca di triathlon come dovrebbe essere: naturalmente non parlo del commento ufficiale, ma delle dirette che ogni sera organizzava Daddo Nardone con Mondo Triathlon: una trasmissione fresca, con ospiti competenti ma anche brillanti nelle discussioni, impeccabile nei tempi, nelle battute e nei modi di gestire una diretta.

Insomma, se il triathlon ha bisogno di un supporto mediatico (e naturalmente ogni sport ne ha bisogno) che ne spettacolarizzi i contenuti, bisogna partire proprio da qui.  

Parigi 2024 è alle porte!




lunedì 19 aprile 2021

La scommessa di Pascal applicata al fine sportivo

 

Ho sempre avuto un approccio semplicistico in ogni attività che mi ha interessato.

Nella filosofia/teologia, benché abbia un immenso fascino la ricerca razionale di Dio, sia di matrice aristotelica sia dogmatica di Tommaso, ho sempre ritenuto che la via diretta verso la Verità sia quella mistica e della Rivelazione non suscettibile della comprensione razionale indicata da Bernardo di Chiaravalle.

Non ho finito di rompervi i cojoni, dovete pazientare ancora un po'.

Proprio per questo aspetto non razionalmente spiegabile, trovo sublime l'argomentazione di Blaise Pascal relativa alla scommessa su Dio.

In brevissimo, credere a Dio conviene perchè se ci credo, mi comporto da cristiano ed alla fine esiste, allora vinco tutto (la salvezza eterna) e non perdo niente. Se non ci credo e non esiste non vinco niente, ma se esiste allora avrò perso tutto.

Ecco, ora finalmente arriviamo allo sport.

Per questo la filosofia che cerco di trasmettere agli atleti che alleno (parliamo sempre di atleti amatori) è quella di puntare tutto sul divertimento e la passione: se poi la gara andrà male perderanno poco (continuano a divertirsi senza risultato), se invece la gara andrà bene avranno vinto tutto, divertimento e prestazione!

Chi avrà puntato esclusivamente sulla prestazione senza divertimento, in caso di gara positiva avrà vinto poco (numeri da mostrare e basta), in caso di gara negativa avrà perso tutto.

Semplice no?

lunedì 1 marzo 2021

Trasformare gli amatori in pro oppure i pro in amatori?

Abbiamo sempre detto che è un errore gravissimo trattare (e allenare) gli atleti amatori come atleti professionisti.

Caricarli di chilometri con volumi settimanali mostruosi che annullano qualsiasi altra attività alternativa allo sport, resta il miglior modo per rovinare la vita ad un appassionato.

Su questo già in passato abbiamo detto (e per fortuna in generale si è detto) già abbastanza.

Tuttavia, vedo pericolosamente derive anche dalla parte opposta, ovvero sconfinamenti dei professionisti nelle abitudini degli atleti amatori, con potenziali devastanti conseguenze. 

Vedo e leggo sempre più atleti elite parlare di "migliorare la propria resilienza", "prestazioni soddisfacenti", "superare i propri limiti"...

Ma così si perde il focus dell'obiettivo....

Anche nei programmi televisivi (penosi, detto tra noi,) dove si parla di triathlon (o meglio, dove si parla di aziende che sponsorizzano qualcosa sul triathlon), la fase centrale è sempre quella dell'esaltazione individuale, come se il triathlon fosse uno sport si vince a prescindere.

Per gli amatori, forse.

L'obiettivo del professionista non dovrebbe essere superare i propri limiti ma superare i propri avversarsi.

L'esempio che preferisco è quello di Matthew Centrowitz, che vinse l'oro olimpico a Rio nei 1500 con un tempo altissimo (per loro, naturalmente), anche più alto della corrispettiva gara delle Paraolimpiadi.

Centrowitz ha saputo interpretare splendidamente una gara che aveva poco a che fare con la "resilienza", con "la soddisfazione" o con i "limiti".

Aveva a che fare con vincere la medaglia d'oro olimpica.

lunedì 1 giugno 2020

Il valore e il lusso di un atleta


Mi sono sempre schermato per anni dietro la scusa che non ho lo spirito agonistico.
Da una parte è vero.
Quando adolescente giocavo a tennis il mio maestro mi disse che non avrei potuto vincere un granché se non fossi stato in grado di odiare il mio avversario.
E non ne sono capace.
Quando all'IronMan di Francoforte al 20°km della corsa mi superò il mio amico Master, invece di trovare la grinta per stargli dietro, ero troppo felice che stesse facendo una gran gara.
Non proprio l'atteggiamento che un agonista dovrebbe avere.
Però è anche il momento di abbassare una maschera.
La verità è che gareggiare mi piace da morire.
Mi piace è vincere le sfide con i miei amici (il che -ATTENZIONE- non significa che mi dispiace quando vincono loro) e mi piace migliorarmi quando le perdo.
Mi piace indossare il pettorale e sto scalpitando per quest'anno che probabilmente proseguirà senza gare.
TUTTAVIA, non sono mai stato schiavo del risultato in sé, ma dell'adrenalina della gara, di quello che si vive durante e del ricordo dolcemaro post gara.
Questo rimane sempre il modo per divertirsi davvero, perchè non ha un'utilità.
Abbiamo parlato di piacere dell'inutilità del triathlon e dunque all'esigenza di rispondere ad un bisogno di piacevolezza.
E questo, è strettamente (s)legato al vostro valore come triatleti.
Questo mondo ci dice che la nostra vità vale quanto prendi di stipendio, quanto è il costo dell'assicurazione sulla tua vita (stimato da chi neanche sa chi siete), quanto il tempo che impiegate per svolgere una determinata attività.
E dunque, nel nostro mondo sportivo, che ci dice che valiamo quanto siamo forti, e il tempo che impieghiamo per finire una gara, la gioia di ricercare il piacere senza altro fine acquista un valore unico!
E questo piacere, per chi è capace di saperlo godere, diventa un lusso.

lunedì 4 maggio 2020

Fare della passione il proprio lavoro (e altre cazzate)


"Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua"
Dice Confucio.
Bravi, fate così - ammesso che abbiate la fortuna la capacità di poter scegliere il  vostro lavoro - e vedrete che due coglioni!
La "passione" deve essere uno sfogo che non potrà mai essere accostata al lavoro, neanche se questo vi piace da morire.
Il lavoro, per sua essenza, è finalizzato ad una utilità, ad un guadagno e queste cose non potranno mai essere totalmente sovrapponibili con una cosa che fate per mero piacere.
Naturalmente sto parlando anche e soprattutto del nostro sport, che è totalizzante.

Con il tempo ho imparato a guardare con sospetto chi pensa solo al lavoro, chi si vanta di lavorare 24 ore al giorno, chi pensa che le distrazioni dal lavoro siano una dimostrazione di inefficienza.
Ma non vorrei dilungarmi sulla pochezza di queste cazzate, dal momento che ho già visto decine e decine di persone mandare a rotoli la propria famiglia per seguire l'ambizione di essere "i migliori" nella propria professione.

Anche se lavorate con e per lo sport, sì proprio quello sport che amate alla follia, spete benissimo che capiteranno rotture di coglioni assurde, tra l'altro in orari e momenti della giornata improbabili.
E se lo sfogo del lavoro (che amate alla follia) è la vostra passione (quindi lo stesso lavoro), dove sta l'indispensabile piacere dell'inutilità?

Ora vi chiedo...
Del lavoro, che è utile, potreste farne mai a meno?
E del triathlon, che è inutile, potreste farne mai a meno?

Passaggio successivo...
Senza il vostro lavoro, come impieghereste il suo tempo?
E ancora, senza triathlon, come impieghereste il vostro tempo?

Se le due risposte combaciano, traete le vostre cosniderazioni...

martedì 13 agosto 2019

Meglio gli atleti simpatici o antipatici?



I miei atleti preferiti nel mondo dello sport, spesso non lo sono stati da subito.
Non ho grande stima di chi nello sport non rispetta l'avversario, ma a volte quegli stessi personaggi sono passati dalla sprezzante antipatia alla più sfrenata passione.
Solo per fare qualche esempio, Roy Jones Jr e Chris Eubank nel pugilato, o Nick Kyrgios nel tennis.
Il fatto è che in alcuni atleti, l'apparente mancanza di rispetto o strafottenza, è in realtà un eccesso di estro che non può essere contenuta in uno stile lineare.
E' quella la differenza tra sterile ignoranza e geniale esuberanza.

Tranquilli, per adesso abbiamo parlato di boxe e tennis...
Nel triathlon invece, chi mi stava sul cazzo mi è rimasto ancora sul cazzo!

giovedì 15 novembre 2018

Circondarsi di persone ottimiste nello sport: amor vincit omnia!


Una settimana prima del mio IronMan a Cervia, accompagnando i miei figli ad atletica, ne ho approfittato per fare una corsetta di rifinitura in pista.
Mentre corricchiavo, mi si avvicinato Alighieri, l'allenatore dei miei bambini, dicendomi simpaticamente "Daje Ste, che tu sei un combattente!"

Poche parole, ma arrivate da una persona che sportivamente ha tutta la mia stima.
Da trent'anni allena sul campo atleti di ogni età e conosce mille sfumature nel mondo dell'atletica.
Incamerare un complimento o un incitamento da parte sua significa non sprecare una voce preziosa che può tornare sempre utile.

A me è tornata utile proprio la settimana dopo, mentre stavo correndo la Maratona finale dell'IronMan, quando il rapporto tra stanchezza ed eccitazione di terminare la gara comincia a tendere a favore della seconda.
E' in quel momento che qualsiasi spunto motivazionale può spingervi quei dieci passi in più che magari servono a farvi superare una crisi.

L'unico requisito, naturalmente, è che queste frasi positive arrivino da persone valide e forti moralmente.
Per questo è necessario circondarsi di persone positive, produttrici, che creano invece di distruggere, che uniscono invece di separare, che apprezzano invece di denigrare.

Perché quando si tratta di assorbire dentro di noi qualcosa, è sempre meglio l'amore alla merda.

giovedì 1 settembre 2016

Il triathleta felice


Vi allenate, gareggiate, ma siete felici?
Intendo nel fare queste cose, naturalmente.
Oppure è diventata SOLO una necessità?
Perché lo sappiamo, quando si entra nel circolo dello sport, poi continuare a muoversi diventa una necessità senza la quale ci sentiamo spenti.
Non è questo il punto, il punto è siete ancora capace di divertivi?
Vi ricordate le prime gare, quando si abbassavano mostruosamente i vostri tempi, quando non correvate per forza con il gps che misurava ogni passo, quando lo sport era il massimo...ma NON tutto!
Quando riuscivate a riconoscere anche le altre cose importanti.
Anche le altre cose PIU' importanti?
Ecco, perché a meno che non siate sportivi professionisti, questi sentimenti dovremmo ancora permetterceli, dovremmo addirittura pretenderli.
Perché se tutto è legato al risultato, è evidente che c'è qualcosa di marcio in tutto questo.
Ed io non voglio che il mio amore per lo sport marcisca.
E se significa  dover correre una Maratona 10' più lento del mio solito, se significa finire un IronMan alle spalle di un mio amico/rivale anziché davanti, se significa rinunciare alla fondamentale pedalata di 6 ore la domenica mattina per un'escursione con la famiglia...beh, io sono disposto.
Attenzione, non significa non porsi obiettivi, non significa non doversi migliorare,  non significa togliersi il gusto di scommettere una pizza con gli amici e non significa privarsi necessariamente di una pedalata di 6 ore la domenica mattina.
Dico solo di non farlo diventare un lavoro.
Perchè chi vive di solo lavoro, come chi vive solo di allenamenti, significa che non ha - o non sa riconoscere - quanto altro di bello c'è.
 

sabato 6 agosto 2016

RIO 2016 - Lo speciale sulle Olimpiadi di STEFANOLACARASTRONG



Finite le mie fatiche, passerò le vacanze, oltre ad oziare, a farmi una scorpacciata del miglior evento sportivo, umano e sociale che il mondo possa offrire.
Su questo stesso post darò aggiornamenti periodici in ogni momento che desterà la mia curiosità (penso proprio che farò anche qualche nottata per alcune gare) e soprattutto la voglia di raccontarlo.
E se avrete voglia di commentare o condividere le vostre opinioni con me, naturalmente siete i benvenuti.

***LATEST NEWS***
21agosto
Bella maratona maschile.
Kipchgoe oro (strano eh).
Mi è piaciuto il bronzo di Galen Rupp. Al contrario dell'esperimento con Farah in maratona (senza convinzione comunque), sono riusciti a fargli vincere una medaglia olimpica che con i 10.000 probabilmente non avrebbe mai preso.
Italiani in calo di qualità preoccupante. Il migliore l'ultraquarantenne Pertile 38°.
Argento nel volley maschile, nonostante grandissime aspettative d'oro, e bronzo anche nella lotta con Chamizo, che si incazza perché voleva l'oro.

20agosto
Triathlon femminile.
Jorgensen come da programma su un'eccezionale Spirig.
Ho letto molti commenti sulla tattica sbagliata della svizzera. Si presuppone che tutti sappiano con quale tattica le avrebbero fatto vincere l'oro... Perché fino a prova contraria con quella tattica ha vinto l'argento...
Delusione Trost nell'alto. Con oro da 1.97 (alla bravissima Bethia), doveva fare meglio.
Ennesimo bronzo nella pallanuoto maschile.


19agosto
La 50km di marcia è probabilmente la gara olimpica più bella che abbia mai visto.
Quasi quattro ore drammatiche di soprassi, crisi, collassi, gesti nobili e applausi.
Ha vinto Toth, ma quei 200 metri fatti insieme da Dunfee e Diniz è il più bello spot olimpico.
Da brividi!
Il volley non mi fa impazzire, ma riconosco che la semifinale vinta contro gli USA è stata una bella emozione.
Sempre Italia vs USA, l'argento del setterosa è il massimo che poteva ottenersi contro una squadra assurda come quella americana (e stiamo parlando di un argento olimpico, mica cazzi!).
Contento anche per la staffetta 4x400 femminile.
In realtà hanno fatto "solo" record italiano e ripescate per la finale, ma quelle ragazze bazzicano spesso la pista dove si allenano i miei figli e sono un po' "di casa".
Staffette 4x100: femminile a Stati Uniti con una squadra davvero bella  (battono a sorpresa anche Giamaica). Maschile? La risposta a quello che state pensando è sì.
Qulasiasi cosa stiate pensando.

18agosto
L'argomento più trattato di ieri sui social dei miei amici: la gara di triathlon.
Critiche agli italiani, critiche ai telecronisti, critiche alla federazione, critiche alla regia, critiche a chi criticava...
Oh, guardate che se ogni tanto non state sempre incazzati col mondo mica apparite meno fighi!
Attesissima finale di beach volley tra Brasile e Italia vinta dai padroni di casa.
Meritatamente, hanno dominato.
Dominati anche nella semifinale di pallanuoto contro la Serbia.
Comunque due sconfitte che ci potevano benissimo stare contro nobili e valorosi avversari.
L'atletica con i 200 di Bolt?
La Rai ha passato 4 repliche (QUATTRO) della partita di pallanuoto, 3 (TRE) di quella di beach volley e 2 (DUE!!!!!!) di quella di hockey sui pista tra Olanda e non mi ricordochicazzofosse.
Della nottata di atletica zero, niente, nada.

17 agosto
Le nostre squadre vanno alla grande.
Setterosa (in attesa del settebello) e italvolley avanzano ancora e anche nel beach stiamo in finale.
Peccato che nell'atletica scompariamo un po' (tanto).
Da qualche anno in famiglia simato diventati tifosi del siepista americano Jager che ieri riesce ad interrompendo lo strapotere kenyota prendendo uno splendido argento. Bravo bravo.
Bolt e DeGrasse se ne vanno a braccetto in finale, Gatlin prova a far finta di controllare ma in realtà è cotto e non si qualifica.
Comunque a me l'americano bombato sta simpatico.
A parte lui, Team USA spadroneggia in pista e pedana.
Tripletta nei 110 ostacoli con vittoria dell'atleta più carina dell'atletica (ok, non è un giudizio tecnico,ma conta anche quello), Brianna Rollins e doppietta oro argento nel lungo femminile con Bartoletta.
Oggi finalmente c'è il triathlon maschile.
Sulla prova del nostro Fabian c'è in ballo una scommessa tra Giorgio e Sara che riguarda chilometri di nuoto e anelli nuziali.
Meglio che l'azzurro si dia da fare perchè le premesse per Sara non sono straordinarie...

16agosto
Nell'ultimo anno ho avuto l'onore di allenarmi nella corsia a fianco dei nostri due fondisti di nuoto Rufini e Vanelli ed aspettavo tantissimo la 10km per tifare per questi ragazzi.
Concludono 7° e 8° con tanti applausi. Li aspetto per altri traguardi.
Dall'atletica nell'alto vince Druine e sul podio vanno con misure con cui Gimbo ci sarebbe stato benissimo.
Ulteriore rammarico.
Nei 1500, la terza Dibaba non vince ma si ferma all'argento, dietro la kenyota Kipyegon.
Infine, ancora due considerazioni  su due gare di ieri.
1) non capisco la polemica sul "tuffo" della Miller nei 400.
Se è lecito si può fare e poi, più che una cosa volutamente maliziosa, a me è sembrato che le cedessero le gambe dalla stanchezza. Comunque oro meritato.
2)sui fischi a Lavillenie anche sul podio stendiamo un velo pietoso. Le dichiarazioni del francese poliche non cambiano niente. Il pubblico brasiliano questa volta ha dato dimostrazione di dover capire ancora che l'atletica ed il calcio sono due sport diversi. O meglio, la gente come loro li ha fatti diventare due sport diversi.

15agosto
Una gara come l'omnium  di Viviani vale un'Olimpiade.
Una cavalcata lunga due giorni e sei gare dove anche solo vederle in TV ti fa sentire parte di una grande vittoria italiana.
E quelle lacrime a fine gara tra il tricolore sono una grande emozione.
Rachele Bruni arriva terza nella 10km di nuoto. Poi si accorgono che la francese le monta in groppa per non farle toccare lo stop all'arrivo e la squalificano.
Penso più per far salire la brasiliana di casa da quarta a terza, che per aiutare l'azzurra...ma va bene così!
Altro record dall'atletica con il martello della Wlodarzckyz. Dopo 10 anni di dominio, giusto così.
Rudisha oro come da aspettative, la Miller nei 400 vince tuffandosi sulla finishline.
Che tocca fa' pe' 'na medaglia d'oro...
A mezzanotte brasiliana, fuochi d'artificio nell'asta tra Lavillenie e Da Silva.
Spettacolo da cinque stelle con vittoria del brasiliano con 6.03.
Peccato i fischi dello stadio durante l'ultimo salto del francese...molto calcistico e poco atletico.
La Rai, che sicuramente avrà letto le miei critiche di ieri, fa finalmente un'ottima sintesi della nottata di atletica.

14agosto
La RAI, su tre canali dedicati, dalle 7 di questa mattina manda 3 repliche della ginnastica artistica, 4 del ciclismo su pista, 2 del golf, 2 della finale di tennis e NESSUNA della serata di atletica.
NESSUNA.
Visto che non ha senso vedere solo i 10" scarsi della finale dei 100mt senza aver visto semifinali e tutte le gare di contorno, evito di farvi qualsiasi commento che sarebbe estrapolato dal vero contesto e quindi inutile.
SERVIZIO RAI PESSIMO (e gli inviati, quest'anno davvero preparati e piacevoli da ascoltare, non lo meritano).
Per gli altri eventi di ieri...
Campriani alla carabina ha la possibilità della seconda medaglia d'oro all'ultimo tiro.
Ma tira di merda.
Il russo però tira ancora più di merda.
Secondo oro per Campriani!
Maratona femminile alla kenyota (strano eh) Sumgong.
Bronzo a Mare Dibaba, dopo il bronzo di Tirunesh Dibaba nei 10.000.
Secondo voi come arriverà Genzebe, la terza sorella nei 1500?
Naaaaaaaaaa.
Vincerà (nonostante abbiano appena arrestato il suo allenatore per possesso di doping).
Emozione anche dai tuffi.
Cagnotto fa l'ultimo salto della sua carriere e le esce qualcosa di meraviglioso.
Scavalca la canadese e si prende bronzo e rivincita da anni di bocconi amari.
Altra idea controcorrente: tutti a tifare DelPotro per il suo bel cammino olimpico.
Vero, ma non puoi presentarti in finale piegato sulle ginocchia per la stanchezza dopo un set.
Giusta la vittoria di Murray.
Belle emozioni anche dall'omnium.
Finalmente Viviani protagonista, finisce secondo la prima giornata e vediamo domani come va.
Infine due parole sullle tanto bistrattate tutine italiane di rappresentanza.
Non capisco cosa abbiano che non vi piaccia.
Ho visto altre nazioni con la tuta fatta da H&M...
Poi magari chi le critica va in giro con sandali, pinocchietti e marsupio...




13agosto
Tutti lo aspettavano e lui arriva puntuale.
Loro, per dirla tutta.
Perché Paltrinieri è oro, ma c'è anche Detti che si conquista il bronzo.
Epilogo più bello non potevamo aspettarci.
L'atletica comincia a fare le cose sul serio.
Bellissima gara sui 10000 maschili.
Vince Mo Farah? Sì
Facilmente come sempre? No, ha bisogno di uno sprint ai 150mt.
Vittoria resa ancora più bella dalla caduta dell'inglese a metà gara, messo giù dal compare dell'Oregon Project, Galen Rupp.
Super spettacolo dal lungo.
In cinque se la giocano all'ultimo salto strappandosi podio e medaglie a vicenda.
All'ultimo salto Lawson fa la misura da oro ma con la mano striscia un metro dietro e perde tutto.
Alla fine la spunta Henderson con 8.38.
100 femminili in Giamaica ma non alla Fraser, terza. Oro alla Thompson.
Arriva dai tiri l'ennesima medaglia d'oro italiana con Rossetti.
Siamo pronti per invadere e conquistare la Svizzera.

12agosto
Entra in gioco l'atletica.
Finalmente.
E si parte subito col botto, Ayane si prende un record del mondo sui 10km femminili dopo un po' troppi anni di attesa.
E' tutto uno spettacolo, mi godo già le batterie degli 800 con Kszczot e Lewandosky.
Sembrano una manciata di vocali in mezzo ad un oceano di consonanti ma sono due ragazzi eccezionali (sì, sono un po' fissato con i mezzofondisti polacchi).
La notizia dal nuoto è che Phelps non vince un oro ma solo un argento.
Come previsto, la Gran Bretagna fa i fuochi d'artifico nell'inseguimento a squadre.
Record in semifinale e record in finale (anche se battere l'Australia non è stato semplicisissimo)
Ah, in tutto questo l'Italia vince un oro e un argento con Bacosi e Cainero nello skeet.
Applausi.
Mi sa che da stanotte si comincia a fare notatta con più frequenza.
1500 con Paltrinieri e prime finali pesanti dall'atletica.
A proposito di atletica.
Tutti cercano di definire se la star assoluta delle Olimpiadi è Phelps o Bolt.
Dico la mia.
Sarà che sono sempre stato nozionista anzichè tassonomico.
Sarà che ho sempre preferito saper fare tutto e un cazzo (leggesi MALE) piuttosto che poco e bene.
L'atleta simbolo di questi Giochi è Ashton Eaton.
Ha riscritto la storia del decathlon e continuerà a scriverla.
E, al contrario mio, sa fare TANTO e tutto BENE.

11 agosto
Phelps che vince un oro ormai non è quasi più una notizia.
Fognini ad un passo (vabbè, a tre passi) dall'impresa di battere Murray, si fa recuperare da 3-0 a 3-6 nel terzo set, peccato.
La nostra medaglia quotidiana, arriva dal canottaggio con Di Costanzo-Abagnale. Se in Italia di cognome fai Abagnale mi sa che non hai molta scelta su quale sport praticare.
Nel inseguimento a squadre su pista di ciclismo la Gran Bretagna si presenta con Cavendish e Wiggins. Secondo voi come finirà?
La Pellegrini prima dice che va a casa, poi ci ripensa, poi dice che fa solo la 4x200 e infine annuncia la partecipazione alla 4x100 mista.
Io sono contento e magari vanno pure a medaglia.


10 agosto
Ancora una medaglia dai tiri.
Ancora una medaglia dalla scherma (anche se ieri era lecito aspettarne almeno altre due...)
Argento di Innocenti, argento di Di Francisca.
Una medaglia molto attesa, quella di Russo nel pugilato, sfuma agli ottavi di finale.
Con la sua dichiarazione di partecipare al grande fratello, il gossip ci andrà a nozze con questa uscita anticipata.
Nonostante risulti un po' sbruffone, Russo mi è sempre piaciuto.
Sì, anche per quel modo di boxare senza guardia, criticato dai puristi.
Certo, parliamo sempre di un dilettante, la boxe professionistica è un'altra cosa.
Comunque, è evidente che quest'anno non fosse all'altezza, se per l'età, la concentrazione, o un avversario più forte non saprei.
Figuraccia dell'Italvolley femminile. Tre match persi 3-0 e si torna a casa.
Ho tessuto le lodi del ciclismo anche in chiave olimpica, ma la prova contro il tempo nel contesto a cinque cerchi perde molto fascino.
Peccato, perché il termine della carriera di Cancellara con un oro olimpico è un bello spot per le due ruote.
E poi c'è Schwazer.
Finalmente uscita la sentenza, 8 anni di squalifica.
Troppi, troppo pochi?
Si è detto tanto (oppure poco).
Ma ho l'impressione che per sapere completamente come sono andate le cose dovremo aspettare qualche anno.
Per chi avrà pazienza di aspettare, per chi avrà curiosità di sapere.

9agosto
Giornata proclamata di grandi e potenziali medaglie per l'Italia e finita con nulla di fatto.
Io e Mavi ci svegliamo alle 3 per vedere la Pellegrini.
Gara al di sotto delle attese e quarto posto finale (come dicevo ieri la medaglia non era così semplice come tutti pensavano), ma davvero non le si può rimproverare nulla.
Un'atleta che da un decennio dà lustro allo sport italiano merita solo rispetto.
Rispetto immenso anche per Phelps.
Quando ha terminato al primo posto i 200 farfalla ho avuto l'impressione che tutta la piscina e tutto il mondo si fermasse per qualche secondo.
Solo silenzio.
Stare al massimo per 4 olimpiadi (ok, alla prima non era ancora un fenomeno, ma sempre di altissimo livello si parla), smettere e ritornare, con avversari diversi di epoche diverse.
E' evidente che si sta parlando di qualcuno che va oltre.
Oltre cosa non si sa, ma sicuramente oltre.

Sempre divertente vedere Fogna.
Il tennis non mi fa impazzire, non tanto come sport ma per tutto quello che ruota intorno.
Può starvi sul cazzo (molto facile) o simpatico, ma vedendo giocare Fognini di sicuro non vi annoierete..
Una partita di Fognini è come una puntata del Trono di Spade, non sai mai come può andare a finire.
Ieri, fortunatamente, il finale è stato dolce.
Indietro quasi irrimediabilmente nell'ultimo set, riesce a vincerla al tie-break ed andare ai quarti.



8agosto
Bella medaglia d'oro di Campriani nella carabina.
In altri spari, nella fossa Peliielo ennesimo argento ma, rubando una frase dell'ottimo Pietro Nicolodi, l'unico modo per vincere l'oro era sparare al croato.
La sentenza Schwazer, attesa per oggi, slitta al 12, il giorno della 20km. Boh, sicuramente qualcosa di contorto in tutto questo c'è.
O semplicemente nessuno sa cosa cazzo fare.
Nel tennis Fognini e Seppi giocano con due divise diverse. Ok, questioni di sponsor, ma è un po' squallido vedere una "squadra" olimpica così, bisognava trovare una soluzione.
Che poi questa cosa di chiedere scusa ogni volta che la palla tocca il nastro mica la capisco. Se un velocista vincesse la medaglia d'oro per un millesimo, che fa, chiede scusa al secondo?
Esordio pessimo di Clemente Russo. Mi è sempre piaciuto, ma stavolta passa i sedicisimi contro un pugile modesto solo grazie ad un giudice che probabilmente ha visto un altro incontro.
La Pellegrini entra in finale e sembra in ottima forma, ma sento troppi proclami (della stampa, non suoi)... Avrà avversarie durissime e non sarà affatto facile arrivare a medaglia.
Divertente vedere un duo di beach volley italiano dare spettacolo, credo che ne sentiremo parlare ancora per un po'!


7agosto
Cagnotto e Dallapè finalmente a medaglia olimpica. Ogni italiano ne ha tessuto (giustamente) le lodi, quindi le mie sono superflue.
Doppietta di ori Italia con judo (Basile) e la solita scherma (Garozzo) cascina di medaglie in tempi di magra.
Nella notte Ledecky da urlo nei 400sl, abbassa il record mondiale di 2".
Phelps sta cercando una nuova casa perché non sa più dove mettere le medaglie olimpiche (d'oro...)
Djokovic perde al primo turno con DelPotro e sbotta a piangere. Puoi aver vinto tutto, dal torneo di tresette al grande slam, ma se sei un atleta vero, le Olimpiadi ti si ficcano nel cuore, nel bene e nel male.


Delusione 4x100 maschile, neanche la finale.
Longo Borghini eccezionale! Nel gruppetto delle inseguitrici da tre tira alla morte e le riporta sulla prima. Si gioca la possibilità di un oro a favore di una medaglia sicura. Secondo me, strategia da 10.
Arco femminile a squadre a un passo dalla finale per un errore della nostra Sartori. Sognerá quel tiro per molto tempo, ma si cresce anche con queste esperienze. 

6 agosto
Detti a bronzo.
I primi due erano imprendibili e lui si merita alla grande la medaglia. Ha fatto la sua parte, ora tocca al "gemello" Greg.
Team USA nel basket, benché se ne dica, non è un dream team, ma forse rende anche meglio. Comunque avrei preferito vedere James, Curry e Harden.
Nibali fa una gara da assoluto protagonista. Cade a 20km dall'arrivo e si spacca la clavicola. Tanto di cappello, peccato perché la medaglia se la meritava tutta (e senza caduta l'avrebbe presa sicuramente). Resto comunque dell'idea che una caduta e' un errore tecnico e non sfortuna.
All'argento italiano nella scherma ho preferito invece andare a prendere un super gelato. Adesso provo a fare nottata con il nuoto...


La  cerimonia di apertura è sempre una grande emozione.
Sinceramente questa un po' meno delle ultime edizioni (vabbè quella di Londra 2012 sarà imbattibile PER SEMPRE).
La sfilata delle nazioni partecipanti invece è il solito spettacolo.
Dovrebbero farla tre giorni prima dell'inizio delle gare per permettere a tutti gli atleti di poter partecipare, anche chi gareggia il giorno dopo.
Come Nibali, che ha dichiarato di sentire più lo spirito olimpico che il mondiale.
Onore per questa dichiarazione, un po' fuori linea per il ciclismo.
Stanno già rompendo le palle che la prossima medaglia italiana sarà la 200 e chi sarà a conquistarla...
Tagliamo la testa al torno, prendiamone due già oggi e arriviamo subito a 201.





mercoledì 1 giugno 2016

stefanolacaraSTRESS (sport, ipertensione, la bestia e la pasticchetta come i vecchietti)


Come tutti gli anni, lo scorso mese sono andato a fare la visita per l'idoneità agonistica.
Ottima spirometria, ottima frequenza, bello tutto ma...
"Oh, hai la pressione altissima"
Mi si apre un mondo nuovo.
E una voragine.
Il primo giorno è di totale preoccupazione per la mia salute.
Sbagliando, con questo tipo di sport e su queste distanze non ho mai fatto grandi accertamenti sulla mia salute e questo fulmine a ciel sereno mi ha totalmente destabilizzato.
Ho sempre mangiato molto salato, e dopo cena mi riempio di liquirizia, facciamo una prova a togliere tutte ste cose.
Un ampio di settimane mangiato totalmente sciapo ogni alimento.
Pure l'insalata,
Uno schifo.
Anche a livello di testa, perché continuare ad allenarti (perché naturalmente ho continuato ad allenarmi) e privarti pure di qualche mangiata come si deve non è il massimo.
Niente, la pressione è sempre alta.
Sento il dottore al telefono e lo aggiorno sulla situazione, e naturalmente mi consiglia una visita cardiologica.
In quel momento gliela butto lì.
La domanda che tenevo dentro da due settimana.
La domanda di cui volevo sentire la risposta ma che temevo più di ogni altra cosa.
"E' compatibile una terapia contro l'ipertensione con l'attività agonistica?"
Il silenzio è degno del miglior duello di far west tra due pistoleri.
Si sente solo un cespuglio che rotola.
La mia prima preoccupazione è stata per la mia salute, dal giorno dopo ho pensato se avessi potuto continuare a gareggiare.
"Certo" mi dice.
Mi sento immediatamente 20kg più leggero.
vado dal cardiologo e facciamo tutti gli esami.
Tutto a posto, ma effettivamente ho l'ipertensione di primo grado.
Ed ecco qua che arriva la pasticchetta.
Mezza, per essere precisi.
Sì, come i vecchietti.
Alessia mi compra pure la scatoletta taglia-pillole, che in farmacia chiamano "la bestia".
Quando mi dice che l'ha pagata 20€ la pressione mi rischizza a mille!
Comunque, con questa terapia finalmente i valori si regolarizzano e torno a fare la visita sportiva.
Stavolta la pressione a mille ce l'ho non per l'ipertensione ma per l'ansia da prestazione per poter tornare a gareggiare.
Grazie a Dio, va tutto bene ed ottengo l'idoneità.
Insomma , quest'anno avete rischiato di non avermi in mezzo ai piedi in gara.
Decidete se (per voi) è andata meglio o peggio così...
 

venerdì 21 agosto 2015

Guida semiseria ai Mondiali di Atletica 2015


Domani comincerà l'evento sportivo del 2015.
Pista e pedane hanno un posto nel mio cuore.
Nonostante sia appassionato di triathlon, è indiscutibile che televisivamente parlando la triplice disciplina ancora non riesce ad attirare un vasto pubblico, forse per la difficoltà di gestione della visione, sia per il numero di amatori.
Per l’atletica è diverso.
Certo, vista dal vivo al suo fascino, i suoi odori ed i suoi sapori indescrivibili, ma anche in TV è tanto appassionante quanto coinvolgente.
L’edizione dei  Mondiali di quest’anno, a Pechino, costringeranno la maggiorparte di noi Italiani ad ammirare le gesta atletiche proprio dallo schermo televisivo e ad orari improbabili, ma naturalmente ci vuole altro per scoraggiarci.
(E comunque registrerò batterie e finali per vederle tranquillamente la sera a casa, quindi evitate di spoilerare troppo…)
Per accompagnarvi nella visione di questa settimana di gare ho preparato una brevissima guida che cercherà di aggiornarvi sui (miei…) favoriti di ogni disciplina, per farvi un’idea generale su  quello che vi aspetta.
Daje così!






lunedì 4 maggio 2015

Lo sport (che ci piace) in TV



Sono uno sport addicted.
Vivo di sport 24 ore su 24.
Ma non solo praticato, amo (quasi) qualsiasi sport e da maniaco, sono piuttosto esigente quando si tratta di guardarlo in tv.
Naturalmente ho il pacchetto completo di sky e potete immaginare come a casa sia una lotta continua tra me (che voglio vedere l'ultimo inning dei Tigers contro i Cardinals) e miei figli che pretendono l'ultimo episodio di Adventure Time (no, vabbè, quello lo vedo anche io, diciamo qualche altro cartone),
Il tutto naturalmente con buona pace di mia moglie.
Evitando di spaziare su sport che avrebbero poca attinenza con questo blog, vorrei soffermarmi sui "nostri" tre sport.
Per il nuoto, lo sport meno spettacolare da raccontare, il meglio è sulla Rai.
La coppia Mecarozzi-Sacchi è affiatata e piacevole da ascoltare.
Sky, che conosce bene il valore aggiunto dell'enfasi nelle telecronache,  aveva provato ad inserire Caressa alle ultimi Olimpiadi, riuscendo a sopperire con le sue qualità oratorie qualche carenza tecnica specifica nel nuoto.

Nel ciclismo è evidente che Cassani era è un one man show.
Vale da solo 6 ore di diretta.
La sua nomina a CT della nazionale ha indebolito un po' la predominanza Rai.
Pancani e Martinello ce la mettono tutta ma per il ciclismo non posso fare a meno di Salvo Aiello di Eurosport.
Un mix di competenza, cultura, passione e tanta pazienza nel "tener a bada" l'esuberanza del buon Magrini.

Per l'atletica per fortuna si casca bene ovunque.
Bragagna è un dj naturale, sa come raccontare al meglio lo sport con i tempi giusti.
Peccato solo che interrompa in continuazione i propri ospiti...
Ma il meglio, dall'anno scorso, si trova su quella che da un paio d'anni è diventata assolutamente la miglior rete sportiva italiana.
Fox Sport 2.
Nicola Roggero (altro fuoriclasse) e Stefano Baldini mi hanno tenuto letteralmente incollato ad ogni tappa della scorsa edizione della Diamond League.
Spero possano ripetersi quest'anno.

Ed infine la nota dolente: il triathlon.
Lo sport in tv è show.
"bastano" due cose per renderlo appassionante: grande competenza (e questo dovrebbe essere il requisito minimo di un giornalista sportivo) e saper emozionare.
Per questo una cazzata come il wrestling fa ascolti.
Non c'è niente da raccontare ma lo sanno fare benissimo.
Purtroppo per il triathlon è proprio il contrario, ci sarebbe molto da raccontare ma non si riesce a farlo nel migliore dei modi.
Certo, finché continueranno a mandare in onda gare in differita ma soprattutto sintesi tagliate a casaccio è impossibile fare un bel lavoro, ma qualcosa di meglio si potrebbe pur fare...

venerdì 19 aprile 2013

Il mese di fuoco

Da domenica prossima inizierà un bel mesetto di gare.
Le prime addirittura a cadenza bisettimanale.
Un bel bucio di culo.
Però, a dire il vero, dopo un inverno passato ad allenarmi, adesso ho proprio voglia di cominciare a buttarmi su qualche campo di gara, anche se si tratterà di tutte garette di avvicinamento q eullo che sarà l'appuntamento clou dell'anno: l'Ironman di Klagenfurt del 30 giugno.

Si comncia domenica prossima, 21 aprile, con la GranFondo "La Garibaldina".
135km con 2000mt di dislevello.
Niente di impossibile ma sarà la mia prima GranFondo e sono parecchio curioso da vedere "dall'interno" quello che dei triatlhetici è il mio sport preferito.

25 aprile Mezzamaratona di Rieti.
Dicono sia abbastanza piatta, buona per fare "il tempo", anche se non so se ho ancora la brillantezza di febbraio nella corsa.

1 maggio finalmente esordio stagionale nel Triathlon.
Per me e per la nostra squadra di Zona Cambio.
Cerveteri sarà una gara con percorso "facile", ma non vedo l'ora di buttarmi nelle acque gelide, spingere sui pedali ancora bagnato e correre con il cuore in gola.

Dopo 4 giorni, il 5 maggio, c'è la ColleMarathon, la Maratona di Fano.
Con la testa non ci sto pensando per niente, ci sto arrivando quasi di inerzia.
Coach Diego ha detto che ci punta parecchio.
Speriamo bene...

12 maggio evento Zona Cambio.
Tutti a Pescara a provare il percorso bike dell'Ironman 70.3 Italy.
E poi magari ci inseriamo anche una corsetta...

19 maggio Triathlon Sprint di Trevignano.
Uno dei miei preferiti nel Lazio e dove ho sempre fatto bene.
Speriamo di ripeterci.

Poi arriva la quiete.
Prima della tempesta.
Tre settimane senza gare.
Poi Pescara.
E poi l'Austria.

Daje mo!

mercoledì 8 febbraio 2012

STEFANOLACARASTRONG sostiene Roma per le Olimpiadi del 2020


Sebbene i motivi per esserci scettici ci siano tutti, non toglietici almeno la gioia di vivere una grandissima festa VERA tra le strade della nostra capitale.
Attualmente sono gli unici soldi che sacrificherei col sorriso in volto, anche correndo il rischio che buona parte possano finire nelle tasche del solito furbetto di turno.
Forse saranno frasi banali, ma ormai lo sport è una delle poche cose che continua a dare lustro al nostro Paese, popolo di Santi, poeti e navigatori!
(vabbè, Santi e poeti ormai...)
Certo, ho mandato una mail comitato chiedendo se avesse foto da darmi per il blog per appoggiare la candidatura ma non ho ricevuto risposta, neanche un no (e non è il massimo come "simpatia" 'sta cosa).
Però io ho voglia di girare per Roma piena di gente venuta da tutto il mondo per tifare i sui idoli.
Ho voglia di portare i miei figli a vedere un po' di sport.
Per quello che può servire ma soprattutto per quello che può contare, io sostengo Roma per le Olimpiadi del 2020!

martedì 31 gennaio 2012

Best of the Month - Gennaio 2012

Da questo mese, il "meglio del mese" non riguarderà solamente la musica ma anche lo sport ed i blog.
Il premio "best of the month" infatti verrà assegnato al miglior triathleta (con successivo post a parte), al miglior disco ed al miglior "triathlon post" per ogni mese.
Per Gennaio queste sono le mie scelte:

Triatleta del Mese - Daniel Antonioli

Ancora una volta Campione Italiano di Winter Triathlon




Disco del Mese - Howler "America Give Up"
Ufficialmente i nuovi Ramones




lunedì 28 novembre 2011

Sull'attitudine sportiva dei propri figli


Visto che il post sullo sport agonistico per i propri figli ha riscosso più attenzioni di quante pensassi, vale la pena approndire il discorso su un punto sicuramente di primaria importanza.
Credo che tutti quanti siano d'accordo sull'assecondare l'attitudine "sportiva" dei bimbi.
Mia figlia infatti dopo un anno di nuoto mi ha detto di voler fare danza.
Ho inghiottito amaro e c'è andata tranquillamente.
Dopo un anno però mi ha detto di voler rifare nuoto, gioia di papà!
Il nuoto è uno sport adatto sia per bimbi che per bimbe ma...
Ok, mi sto infilando in un campo pericoloso però...
Assecondiamo l'attitudine sportiva quanto ve pare, basta che mio figlio non me se presenta a casa co' du' scarpette da ballerino...
Credo di essere un padre di larghe vedute (benchè mia moglie non sia molto d'accordo), eppure quando vedo mio figlio che gioca con la cucina della sorella mi ribolle il fegato.
Lo so, sbaglio, non c'è niente di male, anzi, si dice che questi processi di crescita favoriscano anche una maggior "predisposizione sociale" dei bambini, però non ci posso fare niente, è più forte di me, quando poi va a giocare con la pista di Cars mi tranquillizzo.
Sarà il fatto che alla fine sono un bruto preculturale ma preferisco ancora vedere mio figlio con le pistole da cowboy in mano piuttosto che una bambola.
La cosa assurda è che se mia figlia mi chiedesse di fare boxe o la vedessi giocare con i soldatini della seconda guerra mondiale non sarebbe assolutamente un trauma altrettanto grosso per me.
In realtà credo che Billy Elliot sia stato uno dei più grandi mali della società del ventesimo secolo (e la vera vittima di quel film è il padre)!
Quello che mi chiedo adesso è...nel 2011, quasi 12, sono davvero l'ultimo papà a pensarla in questi termini?

giovedì 17 novembre 2011

Agonismo, perchè no? (o perchè sì...)

Ho incominciato a fare nuoto quando avevo 5 anni e l'ho continuato per 16 anni.
Ma sempre così, a cazzo.
A 7 -8 anni sapevo già fare tutti gli stili.
Poi ho continuato afare nuoto libero, quello che nuoti quando e quanto ti pare.
Così, di inerzia, senza sapere il perchè.
Un paio di mesi fa (!!!) i miei mi hanno detto che in effetti gli istruttori di nuoto quando avevo 7 anni dissero che ero pronto per fare il nuoto agonistico ma i miei non hanno mai avuto un gran considerazione dell'agonismo e, soprattutto, non vollero sacrificare la domenica (unico giorno di risposo) per portarmi a Roma (dove lavorano facendo i pendolari da Tivoli gli altri giorni) dove si tenevano gli allenamenti.
All'inizio ho avuto una di quelle reazioni tipo bimbo che viene a sapere che il padre non è quello naturale..."Ma come...mi avete tenuto questo segreto per tutti questi anni! E poi scusa potevate almeno interprellarmi!".
Poi penso che in realtà sarei stato ugualmente scarsissimo e sul fatto di interpellare un bambino di 6 anni sull'opportunità di intraprendere la via agonistica, beh... sarebbe stato un po' come interpellare Nicole Minetti sulle questioni amministrative della Regione Lombardia...
...più o meno...
Comunque, da un paio di anni mia figlia fa nuoto, per adesso sguazza con la tavoletta e fa lo stile "a stellina" ma prima o poi si presenterà anche a me questa scelta (anche se adesso il corso di nuoto agonistico si svolge tutto a Tivoli), e lo stesso discorso accadrà con mio figlio quando crescerà.
Dovrò far loro vivere l'esperienza sportiva con spirito agonistico o cazzarone?
Pur essendo scarso nel triathlon, adoro le gare, molto più degli allenamenti, e godo troppo quando negli ultimi 300mt riesco a superare gli altri scarsi che mi stanno davanti.
D'altra parte sento gente che fa agonismo da una vita che arriva alle gare compeltamente scarica senza più lo spirito di (anche) divertirsi.
Voi che ne pensate?

giovedì 22 settembre 2011

10 cose che odio leggere nei blog sportivi

  1. Infortuni. Ognugno ha i suoi doloretti, soprattutto quando corre. Spesso riaffiorano con l'abbassarsi delle temperature. Questo significa che tra poco troveremo un sacco di post di gente che si lamenta di avere questa tendinite, quella contrattura, quel doloretto che non so cos'è che potete aiutarmi a capire cosa potrebbe essere... Non me ne frega niente dei vostri doloretti, sono post assolutamente inutili e sappiate che se qualcuno commenta questo tipo di post è solamente perchè spera che poi voi gli commentiate il vostro (naturalmente parlo di stiramenti, contratture ecc., eventuali incidenti e cadute dalla bici, per esempio, sarebbero di grande interesse in un blog)
  2. Falsa modestia. Gli Elite (tranne qualcuno) non scrivono sul blog e soprattutto non li leggono. Se scrivete sapete bene che  chi vi legge più o meno è sui vostri livelli (se fate una 10km in 36' o in 52' sempre amatori siete...). Quindi, evitate di scrivere cazzate tipo "oggi ero completamente esausto, giravo i 1000 solo a 3'25"..."
  3. Eccessivo entusiasmo. Di pari passo, è altrettanto frustrante leggere gente che, sparando un colpo di cannone per richiamare l'attenzione di qualsiasi persona che passi per il suo blog, annuncia gaudiosamente di aver completato la sua prima 10km in 1h25'. Ok, bravo, l'hai fatta, ma una notizia del genere la terrei per me...
  4. Scarpe. Questo probabilmente è un mio limite. Potre correre con degli anfibi militari o con delle ballerine da danza senza notare differenze, ma leggere di recensioni di scarpe sportive è una cosa che mi deprime (i confronti poi..."ho corso una vita con le Saucony, ma ora che ho provato le New Balnce non posso farne a meno!"). Mi fa incazzare poi la puntigliosità nell'esaminare, reattività, morbidezza, risposta alla spinta, consumo...ma infilate du' scarpe e corri!
  5. Dare i nomi alle biciclette. Vabbè, qui siamo ai limiti della follia. Io amo le biciclette, davvero, ho un'adorazione che rasenta l'ossessione. Però, cazzo, so' pezzi di ferro (ok, per molti di carbonio...), non rimaete delusi se quando tirate la pompetta poi non ve la riportano!
  6. Grafici delle corse. Io scarico regolarmente i dati delle mie corse. Poi vado a vedere più o meno la media e le andature che ho fatto. Punto. Purtroppo ci sono migliaia di post con in primo piano una bella immagine dei grafici delle corse fatte, con specifici dettagli ogni chilometro e la rispettiva frequenza cardiaca. Ora, se qualcuno che sta leggendo ha effettivamente postato un grafico della sua corsa, vorrei chiedergli... "dì la verità, l'hai mai analizzato bene quel grafico? E allora che cosa potrebbe fregarmene a me!" 
  7. Mappe delle corse. Stesso discorso per mappe ed itinerari vari. Ok, mi hai fatto vedere su Google Map il tuo bel giro in bici, ma se non abiti a 10km da casa mia che cazzo ne posso sapere che tipo di percorso è Pizzighettone-Grumello Cremonese ed Uniti? Almeno mettici un piccolo profilo altimetrico!
  8. Foto non originali. Che senso ha fare la Maratona di Roma e poi mettere sul blog la foto del Colosseo? Oppure recensire un paio di scarpe (...) e poi metterci la foto ufficiale del prodotto? Ma fai una cazzo di foto alle tue scarpacce morbide e reattive e mettici quelle! Capisco che non tutti hanno tempo e voglia di inserire una foto propria o un disegno, ma a questo punto non ci mettete niente, è un post più pulito!
  9. Motivi per cui non si è scritto sul blog. Spesso ci si imbatte su alcuni blog dove l'ultimo post recita "scusate se sono mancato, adesso però sono tornato!"...e giù a scrivere mille inutili motivazioni perchè non si è potuto aggiornare il blog. Una cosa noiosissima, di solito la gente vuole sapere perchè si scrive su un blog, non perchè non si scrive (di solito dopo questo tipo di post il blog scompare definitivamente...)
  10. Scrivere le cose che si odiano da leggere su un blog. Probabilmente non leggerei mai un post come questo che ho scritto io. E' inutile, se una cosa la odio leggere, non la dovrei neanche leggere...

Commenti

Related Posts with Thumbnails