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martedì 4 ottobre 2011

The Strong Triathlon

Ci confrontiamo sui tempi. Lui è più forte nel nuoto (o lei…). Quell’altro se la cava meglio nella bici. A quell’altro ancora nella corsa non lo raggiunge nessuno. Facciamo le nostre gare sparsi per l’Italia senza (quasi) mai avere la possibilità di scommeterci una pizza su chi arrivi prima.
E allora creiamolo noi un “nostro” triathlon, a distanza.
L’idea è di cronometrarci su determinate distanze nell’arco di una settimana nel nuoto, bici e corsa, comunicandole e stilando al termine dei  7 giorni una vera e propria classifica con la somma di tutti e tre i tempi.  Certo, non ci sono le transizioni e la frazione in bici può essere abbastanza variabile, però con un minimo di impegno ed onestà credo ci possiamo ritagliare un piccolo spazio dove confrontarci con il sapore della sfida.
L’idea è di non utilizzare tempi e distanze troppo elevati, per due motivi:
  • Vorrei evitare che prove troppo debilitanti possano incidere sui personali allenamenti e preparazioni che ognuno sta svolgendo
  • Potrebbe essere un ottimo punto di partenza per chi, timoroso di esordire, vuole cominciare ad avere qualche termine di paragone
Le frazioni che avevo pensato di definire (almeno come “prima edizione” poi possiamo sempre modificare ogni parametro in base alla nostra esperienza) erano queste:
  1. 200mt swim con partenza senza tuffo.
  2. 5km bike cercando di trovare un tratto quanto più pianeggiante. L'unico modo di "parificare" quantomeno il dislivello per tutti è azzerarlo, facendo 2,5km andata e 2,5km ritorno. Naturalmente, la partenza dovrà avvenire da fermi.
  3. 1,5km run in pista o, per chi non ne ha la disponibilità, su tratto pianeggiante (anche qui con partenza da fermo).
(Ora non cominciate a dirmi, potevi mettere 2km di nuoto e 100mt di corsa o viceversa…per iniziare direi di provare così)
L'unica "regola" è di eseguire non più di una prova al giorno. Posso provare i 1500mt di corsa oggi e se non sono soddisfatto del risultato (o comunque voglio provare a migliorarlo) devo attendere alemno il giorno seguente. (Questo per evitare di fare delle ripetute tipo 6x1500 e poi sceglierne la migliore, comunque cerchiamo di rendere la gara appetibile anche sotto il profilo "mentale"). Certo, poi può capitare che mentre faccio i 200 in vasca da solo, entra nonno con la ciambella e mi rallenta, ma alla fine è un imprevisto e ci può stare, alla fine facciamo questo "Strong Triathlon" soprattutto per divertirci!

Questa è l’idea, spero che vogliate partecipare in parecchi.
“Segnatevi” qui sotto, scrivendomi anche se avete qualche idea su come e se modificare qualcosa.
Se raggiungiamo già un numero accettabile per me dalla prossima settimana possiamo già cominciare!
Daje mo!
UPDATE!!! #1


La "gara" inizia lunedì 10 ottobre e terminerà domenica 16 ottobre.
Quando avete fatto i vostri tempi, comunicatemeli via mail


Vi ricordo (le pochissime) regole:

  1. Il percorso bike va fatto necessariamente 2,5km andata + 2,5km ritorno; anche se dovete cambiare carreggiata, state attenti, rallentate e poi ripartite (così simulate pure una gara che vi fa bene)  ma questo è l'unico modo per "azzerare" il dislivello per tutti!
  2. Non più di una prova al giorno nella stessa disciplina (si può prendere il tempo nello stesso giorno per due sport diversi)
  3. Partenze da fermi
UPDATE!!! #2


Prolunghiamo di un'altra settimana! Per chi ancora non ha comunicato i tempi, l'ultimo giorno utile sarà domenica 23 ottobre!




lunedì 2 agosto 2010

Triathlon Sprint - Roma Eur - SONO UN TRIATHLETA!

Finalmente! Era un mese che aspettavo questo giorno. Porto la famiglia al seguito, e faccio bene. L’atmosfera è stupeda ed il posto aiuta l’attesa di moglie e bimbi. Il laghetto dell’Eur offre ombra, tranquillità e qualche bel bar nelle vicinanze. Cerco di rubare con lo sguardo ogni particolare, ogni sensazione, ogni cosa che può tornarmi utile! Aprono la zona cambio e sistemo tutto. La mia bici (un cancello B*Twin Sport Poco dopo arriva Alessia “non ti manca qualcosa?” ha gli occhialini in mano. Per fortuna che esistono le mogli! Dopo un po’ squilla il telefono è Giorgio (“Mrindy” del FantatriathlonCZ) che ha avuto la buona idea di prestarmi un body (eterna riconoscenza). Con slip e canotta avrei perso quella poca credibilità che mi è rimasta. Depilato e con il body addosso non sembro neanche tanto scarso. Prima di entrare in vasca incrocio Diego, il “capo” dei Leprotti (la mia società) che mi dà gli ultimi utili consigli. Partono gli atleti di rank. L’adrenalina sale. Fatemi entrare, fatemi nuotare anche a me! Poi c’è la batteria delle donne, ed è già tempo per la mia spunta. Entro in acqua, cuffia bianca e mi accordo con gli altri 6 della corsa sull’ordine di partenza. Uno che dice che fa 14’ parte primo, un altro che sta sui 15’ parte secondo, uno che dice “boh, non mi sono mai misurato, forse 12’ (che ci fai qui allora?) parte terzo, io quarto, ed altri 2 dopo di me. Via, inizia il mio primo triatlon! Sto bene e nuto sciolto. Dopo mezza vasca supero quello dei 12’ minuti che va veramente piano. Diego mi aveva detto di mettermi in scia di un buon nuotatore e farmi portare. L’inesperienza si vede dopo 3 vasche. Supero il “buon nuotatore” che mi sta avanti e la sparata la pago 2 vasche dopo. Lo faccio ripassare e mi metto in scia. Ottima scelta, mi “porterà” fino alla fine senza troppa fatica. E per fortuna che avevo un punto di riferimento, perché avevo anche perso il conto delle vasche! Comunque, 15’28 in linea con le mie attese. Mentre salgo le scale per andare in zona cambio incrocio Giorgio che scende…Che ci fa già qui? (Saprò dopo che ha bucato e si è ritirato). Mi strilla dietro e corro verso la zona cambio. Le “procedure” del cambio, che ho ripassato con la mente 100 volte, vanno benissimo ed in pochi secondi sto in bici. Faccio un po’ di fatica ad infilare le scarpe al volo ma prendo subito il mio ritmo. Vado a bere dalla borraccia i sali che con quel caldo ha consumato e consumerò, poso la borraccia e…un rumore di ferraglia…che ho scassato ora? Per fortuna niente di grave, si è rotto il portaborracce (ma come cazzo ha fatto?) ed caduto a terra (con tutta la borraccia). Poco male (ma di quell’integratore ne avevo bisogno, e la mancanza la pagherò nella corsa). Il percorso è un bel giro di 5km con salitelle, discese e pianura, da ripetere 4 volte. Trovo un compagno di pedalata, il nr. 108, e con lui faccio tutti e 20 km. Anche se non sono un drago in bici, ho una passione innata per il ciclismo, ed infatti mi piace, sto bene e mi diverto. Io tiro in pianura ed il 108 mi porta il ritmo in salita (è più grosso di me ma va meglio sulla pendenza). Ad ogni giro ci sono i miei tifosi che mi incitano. Alessia ed i piccoli 200mt prima dell’arrivo e Diego davanti la zona cambio. E’ una cosa stupenda e dà una carica incredibile! All’arrivo mi ringrazia della compagnia ed io gli allungo la mano, è una scena bella che incarna tutto questo sport. Il Garmin segna 43’15” la frazione bici. Ultimo cambio. Mentre metto le scarpe da corsa sento il polpaccio tirare. Meglio non forzare. Giro del laghetto dell’EUR di 2,5km da ripetere due volte. Sto a pezzi, sento tutta la fatica accumulata nell’ora precedente. Mi passano 5-6 persone ma non voglio forzare, me ne vado ad andatura lentissima. Per il mio esordio posso accontentarmi! Un paio invece li riesco addirittura a riprendere (immagino che stessero passeggiando…). Uno in particolare cerca di tagliare ogni curva. Effettivamente il percorso, dopo gli atleti di rank, è segnato male, le fettucce di delimitazione sono tutte strappate. Ma ‘sta cosa non mi piace lo stesso. Alla fine del primo giro sbaglio anche io strada. Mi sento un po’ meglio ed allungo il ritmo. Vedo davanti a me il tagliatore di curve. Mi ha ripassato???? Ma dove cazzo ha tagliato? Lo DEVO riprendere! Così ho anche la mia motivazione. Sto arrivando. Strafelice! Sul rettilineo finale lo speaker mi allunga il cinque “mitico!” mi dice.
Lo so! Taglio il traguardo a braccia alzate! Un’ora e ventisei segna il cronometro. Una gioia pazzesca. Non vedo l’ora di farne un altro. Ora posso dirlo. “Sono un triatlheta!”
P.S. Il giorno dopo vado a vedere le classifiche. 1° degli amatori. PRIMO DEGLI AMATORI???? Vado a vedere il tempi…effettivamente c’è qualcosa che non torna, il tempo della corsa è troppo basso, probabilmente (almeno credo) mi hanno conteggiato un solo giro, quindi 2,5km in meno. Comunque, anche con il tempo che risulta a me, sarei arrivato 6°, che per un esordio, scusate, non è poi male…Che faccio, segnalo l’anomalia o mi faccio i cazzi miei? Eh? Chi ha detto fatti i cazzi tuoi?
P.P.S. siccome sono un onesto, non mi sono fatto i cazzi miei. Come "premio" ho notato con piacere di aver guadagnato un posto rispetto alle mie aspettative, 5° di categoria!





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