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venerdì 14 ottobre 2011

Gente che si incontra in pista [il velocista]



I corridori da strada sono sostanzialmente animali isolati. Certo, spesso li può vedere allenarsi in gruppo, o anche a coppia, ma comunque sono in grado di uscire di casa alle 6 di mattina (o alle 9 di sera) per andarsi a fare 20km di fondo...
I velocisti invece si muovono esclusivamente in branco! Li trovi che si aggirano a gruppo compatto tra le corsie 3 e 4 della pista (rigorosamente in senso orario) come uno stormo di rondini: se uno si ferma si fermano tutti, se uno torna indietro tutti lo seguono!
E' probabilmente l'unico atleta che ha tempi di recupero / allenamento in rapporto 20 a 1. Stanno sempre fermi a chiacchierare e scherzare per poi provare qualche sprint.
Prerogativa fondamentale è il torso nudo (anche in autunno), per ostentare la scopitissima muscolatura che curano maniacalmente in palestra.
Quando provano uno sprint tutti insieme, gli ultimi manifestano sempre un'aria distaccata, come a dire "non è che sto frozando al 100%, mi sto ancora riscaldando..."
...e tutti, dai primi agli ultimi, in curva non aprono mai abbastanza le braccia...

giovedì 18 novembre 2010

Ah, ma allora se alza pure a me!


Mi ero sempre chiesto perché i miei battiti cardiaci non si alzassero troppo durante gli allenamenti (e gare).
In teoria (molta teoria) la mia frequenza cardiaca massima dovrebbe essere sui 187bpm, ebbene, non ho mia visto il mio cardiofrequenzimetro superare i 169bpm.
E' verò che a riposo ho una frequenza di base molto bassa (sotto i 50) però mi si dice che per sfruttare al meglio il proprio fisisco, bisognerebbe sotto sforzo, alazare un po' queste pulsazioni.
I motivi, sono indotto a pensare, sono due:
1) la ma "macchina" è medicore
2) non soffro abbastanza

Dopo aver pensato per mesi alla prima ipotesi, ieri ho "creato" un allenamento che finalmente mi ha fatto schizzare le pulsazioni a 176bpm. Lo so, per molti è pochissimo, ma per me vedere il "7" è stato già un obiettivo.
L'allenamento è stato questo:
2km @4'40"
2km @4'30"
2km @4'20"
2km @4'10"

Ho fatto l'ultimo chilometro boccheggiando come un pesce, contento che in pista vicino a me non ci fosse nessuno che mi potesse sentire ansimare in modo ridicolo!

Con me in pista c'erano Antonio "the bodies" (con il quale ho provato a "vendicarmi" della sessione in palestra di lunedì) ed Aldo, che avrebbe dovuto fare il mio stesso allenamento (con tempi diversi) ed invece si è messo a cazzarare con Antonio.

Tracodanza pre-allenamento

Tracodanza post-allenamento

Sofferenza post-allenamento (Tony) e noncuranza post-allenamento (Aldo)

Beauty-case fighettino per la doccia di Aldo (che tristezza...)

Tentativi (vani) di decontrarre le gambe

venerdì 5 novembre 2010

Il fartlek più faticoso del previsto e la solitudine della maglietta a maniche lunghe

ascolto consigliato: Pyro "Kings of Leon"

Quando uno parte alle 6:30 dal paese per allenarsi alle 14:30 nella capitale, può capitare di sbagliare abbigliamento.
A Tivoli, alle 6:30, c'è la brina sui vetri.
A Roma, alle 14:00, c'è un sole estivo.
In pista, alle 14:30, sono l'unico con la maglietta lunga.
Perdo un quarto d'ora ad impostare i campi del garmin e non capisco perchè non riesco a trovare la giusta impostazione.
Dopo mi ricordo che l'ultimo allenamento l'avevo fatto in bici e quindi erano rimaste le impostazione per il ciclismo.
Allenamento in compagnia di Antonio:
Devo fare un fartlek di 10km, alternando 500mt al ritmo gara della mezza che farò tra 10 giorni (4'15") a 500mt di ritmo medio (4'42").
Credo che sia un allenamento meno duro del previsto, sono tempi che nelle ripetute faccio tranquillamente...ma non col fartlek...
...soffro tantissimo e finisco l'allenamento decisamente stremato, ma moderatamente soddisfatto.
Correndo "consapevolmente" in maniera corretta sento la contrattura alla gamba che non mi fa male, poi ogni tanto me ne scordo e torno a correre seduto (come giustamente mi ha fatto notare Diego), sentendo nuovamente fastidio.
Mi sa che dovrò imparare infretta anche a concentrarmi nella tecnica di corsa.
In serata arrivo a casa e non trovo più la bici nuova...panico...
Scendo giù in sala e vedo Alessia e Mavi sorridenti con lo straccio in mano vicino alla  la bici splendente e brillante: questa sì che è una bella dichiarazione d'amore!

Stefano prima dell'allenamento

Antonio prima dell'allenamento

Antonio DOPO l'allenamento

La maglietta di Stefano DOPO l'allenamento

mercoledì 27 ottobre 2010

Allenarsi in compagnia (ma solo all'inizio...)


Dopo aver convinto Antonio a buttare 230euro per (cito una sua definizione) "un aggeggio che quando corro mi tratta anche male e quasi arriva a compatirmi per le scarsissime prestazioni" - lo persuado anche a venirsi ad allenare in pista.
Cominciamo ad essere un bel gruppo: io, Aldo ed Antonio.
Io ed Aldo, preparandoci per la mezzamartona di Fiumicino facciamo un 8x1000 con 300mt di recupero attivo.
Antonio dovrebbe fare un 8x400 a 1'40" seguendo una vecchia tabella di allenamenti. Poi si rende conto che gli anni passano e fa un 6x400 a 2'00".
Io, dopo aver rotto il Garmin (ancora in assistenza), dimentico l'orologio in piscina, così corro, come si dice, a cazzo!
Avrei dovuto fare il chilometro in 4'00" ma non so cosa sia uscito...
Aldo avrebbe dovuto farlo in 5'00" ma li ha fatti in 4'40".
Alla fine tutti contenti, soprattutto di formare un gruppetto di allenamento.


martedì 7 settembre 2010

Allenamento a piramide

ascolto consigliato: Radiohead "Pyramid Song"

 Non riuscendo a sfruttare i canonici 5/6 giorni di allenamento a settimana per prepararmi correttamente, devo necessariamente abbinare, almeno per la corsa, lavori di fondo medio e velocità.
In questi casi è ottimale l'allenamento "a piramide": diminuisce la distanza ed aumentano contestualmente le serie.
Aiuto, sto cominciando a prendermi troppo sul serio!
Ed è quello che non avrei mai voluto (soprattutto guardando i miei tempi, che sono tutto tranne che seri)
Comunque, in pista:
1x2000 rec 1'45
3x1000 rec 1'30
5x400 rec 1'15
7x200 rec 1'00
Probabilmente il 2000 è venuto troppo forte ed i 400 troppo lenti, ma alla fine è comunque uscito un allenamento tanto faticoso quanto gratificante.

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