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mercoledì 21 dicembre 2022

Il problema con i triatleti romani

Roma oltre ad essere la capitale d'Italia, è indubbiamente anche la capitale del podismo amatoriale.

Non solo per la Maratona, ma per tutta una serie di gare storiche e super partecipate su varie distanze (Roma-Ostia, La Corsa di Miguel, Best Woman) che se almeno una volta non le hai provate, sei guardato con scetticismo.

Non solo, podista romano segna annualmente queste gare come occasione per tentare il proprio personale best.

Il problema,  come suggerisce il titolo, è però nei triatleti.

Il fatto è che queste gare sono concentrate tutte tra novembre e marzo, ovvero quando chi gareggia nel triathlon (da maggio ad ottobre) dovrebbe più che altro costruire e non finalizzare.

Vaglielo a far capire che se preparano il personale su un trail ad ottobre, una campestre a novembre, una 10km a dicembre, una 21km a febbraio e una 42km ad aprile, significa che a maggio puoi tirarli fuori dal forno perché sono belli che cotti!

Ma al triatleta romano non gliene frega un cazzo, perchè è di Roma e a Roma quelle gare le devi da fa'!

Ah, naturalmente proveranno anche a cojonarvi, dicendo che parteciperanno non per fare il personal best, ma solo perché "è una tradizione".

Peccato però che quando andate ad analizzare l'allenamento e vedete i primi due chilometri corsi a 3'15" si fanno subito sgamare...

martedì 6 settembre 2022

Team Panda Running Club: allenati a Roma insieme ai Panda!

 

Per la prossima stagione agonistica, il Team Panda ed il PandaLab organizzano due allenamenti di gruppo a settimana a Villa Ada.

Chiunque vorrà unirsi al nostro gruppo sarà il benvenuto, si dice che allenandosi con i panda si diventa più forti...

Per qualsiasi info scrivete a: training@teampanda.it

lunedì 16 aprile 2018

Il mio Challenge Roma 2018 e quel bel sorriso stampato in faccia



Quando ti senti bene e forte sai che tutto andrà per il meglio.
Ieri non mi interessava se avesse fatto freddo, piogga o se l'acqua fosse stata ghiacciata.
Ok, forse di quello un po' avevo pausa, ma ho visto che nello sprint del giorno prima sono sopravvissuti tutti...
Comunque, dopo aver preso qualche goccia di pioggia terra, prima dell'inizio della gara, 10 minuti primo dello start non piove più e si placa anche il vento.
Tutto perfetto.

Appena metto i piedi nell'acqua capisco che le mie preoccupazioni erano esagerate.
L'acqua è freddina ma nuotabilissima.
Qualche bracciata a testa alta per rompere il fiato e poi giù a cercare subito il ritmo.
L'impatto con il viso è un bello schiaffo ma  riesco da subito a prendere il mio passo.
L'anno scorso ho chiuso con ottime sensazioni in acque aperte e per fortuna da lì riparto.
Il mare è piattissimo, nonostante le nuvole c'è buona visibilità e si riesce ad impostare facilmente una buona traiettoria.
Sempre regolare, mai in affanno, la prima parte di gara nuoto praticamente da solo, ma a metà gara mi ritrovo con altri due ragazzi e di lì andremo con un bel passo costante fino all'uscita.
Distanza decisamente precisa di 1950mt esco in 29' e rotti... quello che mi aspettavo.



In T1 combino un po' di casini, prima penso di mettermi i calzini anche per la bici, poi cambio idea e me li tolgo, appena monto i sella mi accorgo che ho fatto un casino con il garmin che mi stava già segnando la seconda transizione.
Vabbè, smàchino un po' con l'orologio e lo faccio ripartire dalla frazione bici.

La seconda frazione, come annunciato non ha alcuna asperità.
Tre giri di totale piattone da fare fissi sulle prolunghe.
Un po' noiosi per chi ama arrampicarsi, ma una manna per gli specialisti delle crono...
...e per chi ha bisogno di esaltarsi con grandi medie!
Qui si ripresenta la stessa situazione del nuoto.
Prima parte totalmente da solo, nella seconda parte vengo raggiunto e superato da Federico "ironflyby", distanziato da un tizio straniero.
Dopo averli fatti scorrere avanti e tenuti a distanza anti-draft, li uso come riferimento per tenere il mio passo.
Si viaggia a velocità molto alte per un mezzo ironman, e in considerazione di un percorso tagliato per esigenze non preventivate a 77km, chiudo la frazione in poco più di due ore con 36kmh di media.

Anche quando comincio a correre le sensazioni sono molto buone.
Cerci di non guardare il passo ma concentrarmi sulle sensazioni della mia corsa e dopo un paio di chilometri riesco a prendere il giusto ritmo.
Il percorso, anche qui totalmente piatto, è stato disegnato in modo da passare più volte davanti ad amici e sostenitori.
Uno spettacolo quando la sofferenza comincia ad affacciarsi.
Ci sono tutti, prima vedo Alessia, poi Maria Pia che urlerà a squarciagola per tutti i 20km, subito dopo Carlo e Lollo in trasferta da Torino, e piano piano tutti gli altri ragazzi del Team Panda che hanno gareggiato ieri o che sono presenti per tifare.



Piano piano il percorso si riempi di tutti gli atleti che hanno completato la parte ciclistica, ed ogni occasione è buona per scambiare un incitamento con Walter "pescecane", una risata con Andrea, una chiacchierata al volo con Marco e un urlo con Giuseppe (acciaioooooo). Quando incrocio Silvia "Norvasc" non ho più fiato per strillare ma vedo che sta correndo alla grande ( infatte chiuderà terza di categoria).
Un chilometro prima dell'arrivo controllo se è tutto ok e allungo un po' il passo.
Non ho nessuno avanti o dietro, giusto per me, perché così è più bello.
E bellissimo sarà infatti il mio arrivo (4h14'04"), con Alessia che qualche metro prima del traguardo mi passa il cappellino da panda, per la mia breve passerella finale.
Poca roba, forse, ma quanto basta per tornare a casa con un bel sorriso stampato in faccia!


lunedì 27 giugno 2016

Il mio Roma 753: un Triathlon Olimpico nel cuore della Capitale


Intorno a questa gara ci sono state le solite polemiche.
Nell'acqua del laghetto ve prende [inserire il nome di una malattia a scelta], il percorso bici è aperto al traffico, la corsa la fate intorno all'Eur, hanno cambiato le distanze nell'ultima settimana.
Su come la penso lo sapete ormai.
Più scelta di gare c'è meglio è, e gareggiare nel cuore di Roma è un'opportunità della quale non voglio privarmi.
ho deciso di gareggiare all'ultimo.
Avevo in mente di fare un allenamento da 8 ore questa domenica, una simulazione dell'IronMan che farò a fine luglio.
Ma rimodulo la programmazione e tra una pedalata di 200km ed una da 180km ci infilo questa gara.
Già dal giorno prima ho una voglia pazzesca di gareggiare ed alzarmi il giorno della gara alle 4 non mi pesa per niente.
Team Panda presente con Kalenji, Manzik e LG.


Stiamo tutti più o meno allo stesso livello, ci sarà da divertirsi.
Unica nota dolente la partenza ritardata dalle 7 alle 8 per problemi di chiusura al traffico.
Quando ti alzi così presto un'ora in più di attesa è un'infinità.



Non nuoto da 10 giorni per l'ultimo tatuaggio fatto, ma dalle prime bracciate le sensazioni sono buone.
Dopo poche bracciate una lente degli occhialini si riempi di acqua.
Al giro di boa mi fermo e lo sistemo ma dopo 10 bracciate si riempie ancora.
Vabbè, continuiamo con un occhio solo.
Davanti a me non c'è nessuno e anche dietro non si vede gente in scia.
L'unico che ho affiancato è Manzik.
Il percorso è molto lineare e anche co senza muta si nuota senza difficoltà.
Esco dall'acqua insieme a Manzik.
Spina dal microfono ci dice che siamo 7° ed 8°.
Apperò.
In bici comincio a spingere come un matto.
Cristoforo Colombo andata e ritorno con poco dislivello, per chi fa la Roma-Ostia è roba conosciuta.
Supero un paio di persone e vengo superato solo da Rogerio "cabra de peste" che fa la sua solita eccellente prestazione ciclistica.
Entriamo nel cuore di Roma tra curve secche e continui rilanci.
Poi arriva un pezzo infernale.
I sanpietrini.
Un incubo: le braccia tremano senza sosta e le ruote scricchiolano ad ogni sussurro.
Mi vedo Manzik sfrecciare a doppia velocità, non so come faccia ma su quel cazzo di suolo sta volando.
Il prezzo di quel supplizio però viene ripagato totalmente quando arriviamo all'altare della patria, circo massimo e Colosseo.


Pedalare da soli senza traffico nella storia di Roma è un privilegio impagabile.
Toglie il fiato per la bellezza.
Quando si rientra verso l'eur mancano ormai pochi chilometri.
Il tempo di riprendere Manzik e cominciare la frazione di corsa in sesta posizione.
E chi l'avrebbe mai detto.



Appena comincio a correre arriva la bici dell'inizio gara.
Tranquillo - mi dice il ragazzo - hai Pera dietro di te che ti sta doppiando
Guarda non mi era assolutamente balenata l'idea di essere il primo, però potresti pure aspettare il primo fotografo, quando mi ricapita di farmi una foto con scritto inizio gara.
Si fa una risata e si allontana.
La corsa, come a Pescara due settimane fa, è la nota dolente di quest'anno.
O meglio, non soffro particolarmente, non ho problemi ma lavorando su ritmi lenti in preparazione dell'IronMan proprio non ce la faccio a correre più velocemente.
Almeno questo è quello che mi auguro, tra un mese avremo la risposta.
Dopo un giro mi passa Kalenji.
Perdo qualche posizione e cerco di tenere botta.
Manzik è in crisi mentre LG corre bene e quando mi incrocia mi strilla "mo te vengo a riprende"
Magari la prossima volta.
Chiudo in undicesima posizione una gara che mi lascia solo belle sensazioni.


LG e Manzik mi arrivano dietro ma sono entrambi primi di categoria.
Kalenji, quello che ha fatto la gara migliore, sesto assoluto, non sale neanche a podio di una categoria satura.
Spero davvero che questa gara possa crescere ancora, sia di qualità, limando i difetti, sia aumentando il numero di partecipanti, perché Roma merita una grande gara di triathlon.
Per quanto mi riguarda sto in dirittura di arrivo nella preparazione.
Mi mancano giusto un paio di giorni di massimo carico (dici cazzi) e poi comincia il lungo scarico per Maastricht.
Al 31 luglio ormai manca davvero poco.



 

 

lunedì 11 aprile 2016

La mia Maratona di Roma 2016: puoi farla come ti pare, ma resta sempre un gran bucio de culo!


Ok, che non l'avevo preparata ed avevo e il motivo per cui ho deciso di partecipare lo sapevate, che mi andava comunque di correre per Roma pure, ora vi racconto come è andata...

La giornata è ideale per correre per Roma, forse un po' di vento ma per chi come me non ha grandi obiettivi cronometrici non sarà un problema (almeno quello)...
Faccio tutte le cose con estrema calma e rilassatezza, addirittura sulla metro, con la musica nelle orecchie mi addormento e vengo svegliato alla fermata dove scendere dal movimento della folla...
Mi ingriglio solo 10' prima della partenza, ma il buon pettorale mi consente comunque di stare davanti e fare una partenza decente.
I primi chilometri scorrono (naturalmente) lisci, incrocio anche Giorgio che mi incita.
Mi aveva proposto di accompagnarmi lungo il percorso ma oggi volevo correre da solo, sentire il respiro, il rumore dei passi e l'incitamento del pubblico.
Probabilmente una scelta anti-social da un tipo "social" come me, ma Giorgio è un amico e avrà sicuramente capito.
Prima della mezza mi fermo per una breve sosta, una volta tanto senza l'assillo di "dover fare veloce anche quello".
Passo ai 21km in 1h35, forse un po' troppo veloce per quelle che erano le mie intenzioni.
Il passo cala leggermente e non faccio nulla per forzare.
Altra sosta e dritti verso la fine.
Nella fase di massima stanchezza incrocio tante facce amiche lungo il percorso che alleviano la fatica e mi danno una bella spinta di morale.
Carlo, Carmen, Piastrella e Sberi, Francesca (più altri amici che mi hanno scritto di avermi incitato ma che per il mio stato di rincoglionimenti non sono riuscito a vedere), ogni incitamento è una spinta in più.
Dopo il 32°km ricomincio ad andare bene ed era quello che mi interessava, riabituare la testa a soffrire quando finiscono le energie.
A due km dalla fine mi passano i pacemaker delle 3h15...che stanno viaggiando a 4'20... forse se l'erano presa un po' comoda all'inizio...
I sanpietrini mi stanno distruggendo le ginocchia, ma fa parte della Maratona di Roma e preferisco non spingere oltre.
Li lascio passare e li mantengo a qualche metro davanti preferendo correre da solo.
L'arrivo è sempre uno spettacolo, un mix di esaurimento, eccitazione ed esaltazione che solo la Maratona può darti.
Dopo tre anni torno a riprendermi Roma.
E come sempre, sarà solo una tappa nel cammino di quest'anno.

Ed ora le perle della giornata...
Con fascia, occhiali e barbona me ne hanno dette di tutti i colori lungo il percorso, dai tantissimi "daje panda", classico "corri Forrest".
Passi chi ha frainteso l'animale, strillandomi "daje koala", ma l'osca va sicuramente alla distinta signora attempata che al mio passaggio, con accento nordico, mi ha strillato "forza Messner!!!"
Sono stato a ridere per un chilometro!
Si corre anche per questo!
 

venerdì 8 aprile 2016

Road to Rome 2016 - Come sarà la mia Maratona?



Non mi è mai successo di correre una Maratona senza l'idea di fare un Personal Best.
Anzi, ora che ci penso, mi sa che ogni Maratona che ho corso mi sono migliorato rispetto alla precedente.
Questa volta no, questa volta è capitata quasi per caso, non programmata nell'ultimo mese, per una giusta causa.
Ok, anche perché in vista dell'Ironman è un modo per mettere in cascina qualche chilometro a piedi.
Comunque, non la farò con l'assillo del crono, se alla fine perderò qualche secondo non sarà una tragedia.
Attenzione, il che non significa sottovalutare 42km, anche se fatti sottoritmo...
Anche perché correre Roma è sempre è devastante, sia per l'altimetria non proprio piatta, sia per i 7km totali di sanpietrini lungo il percorso.
E poi ultimamente mi piace tantissimo andarmene a correre dentro Roma, e questa volta potrò farlo senza dover fare slalom tra turisti e macchine.

Oppure chi lo sa, magari mi sveglio bene, parto a tutta e metto il personale...

Perché tra due giorni ho la Maratona, li mortacci tua, fammi riposare almeno un po' prima!

giovedì 17 marzo 2016

Supporta e sopporta STRONG alla Maratona di Roma 2016


Mi ero ripromesso di non correre la Maratona di Roma per un bel po', ma quando si è aperta la possibilità di farlo per una buona causa non mi sono tirato indietro.

La buona causa è SPORT SENZA FRONTIERE, una Onlus che si batte da anni per l'integrazione sociale attraverso lo sport, e il mio impegno sarà correrla senza una vera preparazione e per questo dovrete sOpportarmi.

SUPPORTATEMI invece nella raccolta fondi che ho aperto per contribuire

Di Maratone ne ho corse alcune bene, altre male.
Roma non sono mai riuscita a finirla in modo decente, e questa sarà ancora più impegnativa, ma sicuramente ci metterò tutto il cuore.

Un pezzettino di sforzo fatelo anche voi.

Correrò la Maratona di Roma con il sorriso, come sempre,  e come sempre più vi sentirò vicini alle mie iniziative, più andrò forte!



martedì 18 agosto 2015

Riaprite le valigie e risparmiate qualche euro! Per il 2016 gli IronMan si fanno in Italia...


Comincio a buttarvela là, giusto per farvi venire l'acquolina in bocca.
Per il 2016, oltre Pescara, ci saranno altre due gare del circuito IronMan in Italia.
Una in estate a Roma ed una in autunno a Civitavecchia.
La prima sarà su distanza 70.3, la seconda full distance.

In effetti ci sarebbe (e c'è) molto altro da dire, ma mica posso dirvi tutto subito...
Per adesso accontentatevi di questo...

domenica 30 novembre 2014

Mezza Roma Run Half Marathon 14 dicembre 2014 (DUE ISCRIZIONI IN REGALO)



Per ottenere le iscrizioni in regalo basterà mettere "mi piace" sulla mia pagina  facebook e lasciare un commento qui sotto scrivendo il motivo per cui volete partecipare alla gara.

Sabato 6 dicembre alle 24:00 sarà chiuso il concorso e domenica 7 saranno sorteggiati i vincitori.

Daje!

SORTEGGIO EFFETTUATO:
Vincitori: Andrea Cretaro e Luca Gargiulo 

QUI il sito ufficiale



MEZZA ROMA RUN

Le  gare podistiche "MEZZA ROMA RUN"  di km 21.0975 
VALIDA PER IL CAMPIONATO PROVINCIALE DI MEZZA MARATONA SU STRADA
ASSOLUTO, DI CATEGORIA, DI SOCIETA
, la 10 km e la stracittadina si  disputeranno a Roma,  domenica   14 dicembre 2014, con ritrovo alle ore 8:00 Via Francesco Tovaglieri  adiacente al campo di Atletica Leggera (zona Tor Tre Teste) e partenza  alle ore  09:30 Via Francesco Tovaglieri adiacente al campo di Atletica Leggera (zona Tor Tre Teste)
ISCRIZIONI ‐ PACCO GARA ‐  RITIRO PETTORALI
MODALITA' ISCRIZIONE:

- Inviare il modulo di iscrizione compilato in tutte le sue parti (allegando Tessera 2014  + copia ricevuta/cro )  e firmato via mail all’indirizzoiscrizioni@giornataguidasicura.it  o via fax al 06/3233013.

-
 Iscrizione online
- Presso il nostro ufficio:  Via Virginio Vespignani, 5/7 00196 Roma (zona Teatro Olimpico, Ponte della Musica) dal lunedì al venerdì dalle 8:30/12:30  15:00/17:30       

Ai primi 1.000' iscritti delle gare competitive (km 21.0975 - km 10)  verrà consegnato un pacco gara composto dai prodotti offerti dagli sponsor.I pettorali (sia individuali che di società) potranno essere ritirati sabato 13 dicembre, presso Via Virginio Vespignani, 5 00196 Roma (zona Teatro Olimpico, Ponte della Musica), dalle ore 10:00 fino alle 18:00. LA T-SHIRT POTRA' ESSERE RICHIESTA:  PER LE ISCRIZIONI (1/2 e 10 km) PERVENUTE ENTRO IL 7 DICEMBRE

Verrà allestito inoltre  un Baby Parking (nel modulo d'iscrizione gli atleti  potranno aderire a tale servizio). Il Baby Parking verrà realizzato  solo se il numero dei bambini partecipanti sarà significativo al fine di  giustificare il progetto.

 LEGGI TUTTO: MEZZA ROMA RUN

ISCRIZIONI
Quota  di iscrizione della mezza maratona è  di € 20,00; gara 10 km  € 12,00,  Stracittadina è di  € 5,00
Modalità  di pagamento: 
La  quota iscrizione potrà essere pagata:

  • Mezzo bonifico bancario  
          Dati  bonifico:  Associazione Sportiva Guida Sicura 
          Iban:  IT90P0539003216000000091719)
  • Presso il nostro ufficio:  Via Virginio Vespignani, 5/7 00196 Roma (zona Teatro Olimpico, Ponte della Musica
          dal lunedì al venerdì dalle 8:30/12:30  15:00/17:30 

giovedì 4 settembre 2014

Roma By Night Run: allora mi ricordo ancora come si corre!


Dopo Francoforte sono scomparsi dalle miei gambe i ritmi veloci.
La resistenza, più o meno, è rimasta, ma appena le andature cominciano ad aumentare subentra una fatica alla quale da mesi non sono più abituato a sopportare.
Con queste premesse, i dubbi su questa mezzamaratona erano molti, perlomeno sul fatto di fare una gara di qualità.
La partecipazione era dunque legata innanzitutto a mettere su un po' di chilometri in vista dell'Elbaman, al fatto di correre in compagnia a fianco di qualche amico e di onorare la prima edizione di una gara che effettivamente sarà ottimamente organizzata.
Da una mezzamaratona in notturna a Roma è iniziato a 32 anni il mio cammino "agonistico", vediamo dopo 5 anni che cosa ho combinato.

Alle 22 schierati sulla linea di partenza vi cino a me ci sono Lucaone, Giorgio, Edo, Max, BigZ e tante altre facce conosciute, tra cui tantissimi triatleti ed anche un buon numero dei miei amici della Green Hill e della Tivoli Marathon.
Il primo chilometro mi toglie il fiato.
Andiamo a 4'20" ma mi sembra di fare uno sprint di 100mt.
Al km2 ci assestiamo su 4'15" di passo.
Va bene, ma non credo di reggerlo per tutta la gara.
I primi sette chilometri passano così, senza fiato neanche per fare una battuta, nonostante abbiamo formato un bel gruppetto di amici.
E poi, improvvisamente, al 7°km si scioglie tutto.
Aumento un po' l'andatura e piano piano il gruppetto si sfalda.
Senza forzare fino alla morte vado avanti per una decina di chilometri così.
Al giro di boa davanti l'Aquaniene faccio il punto della situazione dei miei compagnia di viaggio.
Lucaone passa tra i primi dieci assoluti, Edo mi sta un centinaio di metri avanti e Giorgio, che paga un po' lo sforzo dell'Ironman fatto da appena un mese, ha ceduto un po'.
Al 17° mangio una delle barrette energetiche homemade che mi ha preparato Alessia ed aumento ancora un po'.
C'è poca gente intorno a me, e vado a riprendere tutti quelli che vedo davanti.
Al 20°km mi dispiace quasi che stia per finire.
Taglio il traguardo in 1h28' in 52^ posizione su un migliaio di iscritti, solo un minuto in più del mio PB fatto alla Roma-Ostia nel mio miglior periodo podistico.
Non male, no?

(qui la classifica completa)











lunedì 24 marzo 2014

XX Maratona di Roma: scommessa persa ma nuovo personal best


 
Il meteo prevede bufera su Roma.
Per la prima volta mi sbrigo tutte le operazioni preparative al volo ed alle 8 in punto sono già ingrigliato in prima fila nella mia "onda".
Non ho un gran pettorale e partire dietro mi farebbe perdere tantissimo tempo.
In attesa della partenza, per un'ora stiamo fermi immobili sotto il diluvio.
Io mi ero portato l'impermeabile della Roma-Ostia e sto coperto bene, vicino a me c'è un ragazzo in canottiera senza altro addosso che comincia a tremare senza sosta...
Cinque minuti prima della partenza smette di piovere ed esce anche il sole.
Il clima di Roma non tradisce neanche quest'anno.
Via l'impermeabile, in canotta (da panda) si sta alla grande e guadagno subito una posizione che mi permette di non perdere troppo tempo tra il traffico iniziale.
I primi chilometri, vedrò in seguito a casa, parto un po' troppo baldanzoso.
Passo ai riferimenti chilometrici sempre 4-5 secondi prima del previsto ed alla lunga  il conto sarà presentato.
Al 5°supero Master e Gianca "RunnerBlade".
Li invito a proseguire con me ma Master mi dice di andare perchè non si sente molto bene (ed infatti si ritirerà al 26°).
Gianca invece tirerà fuori la sua solita grande prestazione sui 42km.
Al 10° supero una faccia conosciuta.
Faccio mente locale e riconosco il sorriso di Chrissie Wellington, probabilmente la più grande triathleta di tutti i tempi.
Al 20° arriva l'appuntamento previsto con Piastrella ed Edo che mi faranno da pacers fino al 40°.
Passo alla mezza in perfetto orario da tabella.
Correre insieme a quei due personaggi  aiuta tantissimi.
Edo non sta zitto un attimo e rompe le palle a chiunque incrociamo, Marco invece cerca di mantenere la serietà dandomi continui riferimenti sul passo e consigli sul percorso.
I primi dieci chilometri con loro non dico proprio che volano ma la fatica è ben camuffata.
Una sgrullata di pioggia di 5 minuti mi rinfresca un po' ma mi inzuppa le scarpe fino alle ossa.
Dopo un piccolo cedimento prima della Moschea, al 30° ritrovo nuovamente energie e per due chilomentri riprendo un buon passo.
Ma è il canto del cigno. 
Edo dice che fino a qua so' tutti bòni ad arrivarci ed ora tevo tirare  fuori la grinta.
La energie sono al lumicino ed il passo comincia inesorabilmente a calare.
Di buono finalmente c'è che come sempre mi è successo a Roma, quando finiscono le energie stavolta non crollo rovinosamente ma continuo dignitosamente a 4'40"/45".
Al 40°, a  Piazza del Popolo, ringrazio la mia scorta che esce dal percorso.
Senza di loro non so se fossi risucito a mantenere quella dignità di passo.
Ora c'è la parte nuova del percorso, dicono più facile con arrivo in discesa a Piazza Venezia.
Più facile un cazzo!
Due chilometri di sampietrini in continua salita (in realtà dall'altimetria si vede che dal 35° in pratica si sale sempre) fino agli ultimi 500mt, effettivamente, in discesa.
Chiudo in 3h17' che mi consente di:
 
- perdere la scommessa delle 3h10' e farmi 180km in bici
- ottente una griglia migliore per l'edizione 2015 (ammesso che la faccia)
- migliorare di 8' minuti il mio personal best
 
Direi che non è andata così male dopotutto...
..e tra un mese, a Padova, vediamo se riesco a ritoccare ancora un po' questo tempo...
 
QUI la classifica completa.


 
 

 
 


lunedì 17 marzo 2014

Road to (my) Maratona di Roma 2014



Domenica prossima c'è la Maratona.
Quella di Roma.
Sarà la mia quarta (ne ho fatte tre di Roma ed unaColleMarathon a Fano) ed ancora non sono riuscito ad imbroccarla.
Su quei cazzo di sampietrini ci lascio sempre le gambe, le ginocchia, la testa e le velleità cronometriche.
Al massimo ho fatto 3h31'.
Stavolta proverò a tirarla parecchio, diciamo ai miei limiti.
Qeust'anno chiunque mi dice che, nonostante i miglioramenti nella corsa, potrei fare molto di più, mi risparmio alle gare, non oso mai...
Ecco, per una volta che provo a spingermi oltre le mie aspettative, il commento più inflazionato è "Ma 'ndo cazzo vai!"
E così, cazzeggiando sulla chat di WhatsApp chiamata "Teste di Strava" (il nome dice tutto...) sono partite le scommesse.
La linea di demarcazione sarà 3h10' e le poste in gioco sono queste:
  • Se vado sopra dovrò farmi oltre 180km in bici
Non succede, ma se succede che ci sto dentro..
  • Edo "romanomedio" verrà in pista a fare i 400 con recupero da fermo
  • Piastrella farà una podistica con il cappello da panda in testa
  • IronManzi mi porterà 1Kg di scialatielli
E non vi inganni il fatto che al 20°km Edo e Piastrella si infileranno sul percorso per scortarmi fino all'arrivo...
...Piastrella mi ha rivelato che a Piazza del Popolo, quando mancheranno pochi chilometri, se starò in tabella di marcia mi butterà sulle transenne...

Ed io che pensavo che volessero incitarmi...

lunedì 18 marzo 2013

La mia Maratona di Roma 2013


La giornata non è delle migliori per correre una Maratona.
Freddo e vento.
Per l'occasione sfoggio il body da triathlon da panda (senza cappellino però).
Per evitare problemi intestinali non ho fatto colazione, solo un gel pre-gara.
Appena mi spoglio comincio a battere i denti, però vado subito ad ingrigliarmi e nella calca riesco perlomeno ad evitare il vento.
Partivo dall'ultima griglia e stando davanti riuscirò comunque ad evitare almeno i camminatori.
Passo sotto il via solo un paio di minuti dopo lo start ufficiale ed appena comincio a muovere i primi passi anche il freddo scompare.
Evito l'errore dell'anno scorso, cercando di recuperare il tempo perso nei primi 3km iniziali e mi metto sul passo del 4'45".
Questa volta non voglio commettere errori.
Non voglio godermi la corsa, non mi va più di scherzare con la Maratona.
Concentrato sul passo e via così.
I chilometri cominciano a scorrere.
Qualche saluto volante ad amici e facce note sparsi sul percorso fino al passaggio alla mezza, con passaggio in 1h4
Prendo il primo gel e di nuovo si torna a macinare.
Supero i pacemaker delle 3h30', considerando che sono partito un paio di minuti dopo, il tempo stimato è di 3h28'.
Sarebbe di 3h28'.
Al 30°km comincio a sentire la stanchezza però il passo lo tengo bene.
Al 32° secondo ed uiltimo gel, forse mi sono alimentato troppo poco, ma oggi non volevo rischiare, quindi va bene così.
Al 34° mi vengo raggiunto nuovamente dai pacemaker delle 3h30'. Stanno un po' in ritardo e mantengono il passo di 4'50".
Perfetto. Mi accodo e tiro dritto con loro.
Al 38° arriva la "botta".
Mi stacco dal gruppetto ma continuo a gestire l'andatura.
Il problema sono i sanpietrini.
Non riesco a far presa, non riesco a spingere e ricado pensantemente su ogni passo.
Ho le ginocchia a pezzi e le energie sono al lumicino.
Gli ultimi due chilometri cerco solamente di trascinarmi all'arrivo.
Non ho mai avuto  crampi ma nella salitella finali sento anche il polpaccio che tenta ad indurirsi.
Per fortuna si scioglie subito e scendo in "picchiata" fino all'arrivo.
Tre ore e trentuno, alla fine abbastanza soddisfatto, si poteva fare meglio ma non era una giornata semplice per gareggiare.
Comunque, se dovessi rifare una Maratona, almeno prossimamente non sarà Roma.
Non voglio vedere sanpietrini per almeno 5 anni!

Con questa gara, dovrebbero essere finite le gare podistiche della stagione.
Sta per arrivare la stagione del triathlon (e speriamo pure il bel tempo, finalmente).
La forma c'è.
Il morale pure.
Daje che si comincia!

 

 

 
 
 

sabato 16 marzo 2013

Road to (my) Maratona di Roma 2013

L'ho fatta due volte.
Tutte e due le volte finendola pietosamente.
Sicuramente perchè non c'ero arrivato preparato.
L'ho temuta e sono stato sopraffatto.
Poi mi ero ripromesso di non farla più, e di farmi sputare in un occhio se l'avessi rifatta.
Eccomi qua, per chi vuole i miei occhi sono aperti.
Questa volta non la temo, c'è rispetto, quello sì, come si può avere della cima di una montagna o di una salita in bici, ma questa volta la guarderò negli occhi.
Questa volta ce la giochiamo.
Nessun obiettivo, nessun cronometro, lo sentirò sulla pelle chi avrà domato chi.

lunedì 4 marzo 2013

La mia Roma Ostia 2013 in 5 tappe


I presupposti per fare una gran gara c'erano tutti.
Buono stato di forma.
Scarico pre gara ottimale.
La compagnia giusta con cui correre insieme.
Purtroppo però a volte esistono dei piccoli inconveniente.

Appuntamento pre gara con tutti gli amici di Zona Cambio, Giorgio e Sara (con un loro amico), Lucaone, Antonello, Diegopapy, Giulano &Claudiano, StefanoB. ed in grigilia ritrovo anche Marco il Cobra.
L'andatura prevista è 4'10".
Dopo il 14°km chi ne ha aumenta.

A parte il primo chilometro, in cui tra gente e gentaccia si perde qualche secondo, ci mettiamo sull'andatura prevista con tranquillità.
Manteniamo quel ritmo anche in salita, consapevoli che la seconda parte di gara sarà anche più veloce.
Passaggio al 10° in 41'40".
Scolliniamo bene la salita del camping quando...
Arrivano le fitte allo stomaco...
Provo un altro chilometro ma devo fermarmi.
Saluto gli altri e comincia la mia agonia.
Da quel momento, 5 soste in 3 chilometri.
Nell'ordine:
1) fratta
2) cespuglio pieno di rovi graffianti
3) canale di scolo
4) in mezzo a due cassoni dell'immondizia
5) finalmente, in un bagno chimico, e a questo punto mi compro la Gazzetta dello Sport e mi fermo un quarto d'ora (...)
Per la prima volta ho pensato di ritirarmi.
Dal momento che stavo al 15°, ho pensato che avrei fatto comunque prima ad arrivare all'arrivo anche rallentando piuttosto che aspettare qualche auto dell'organizzazione.
E così ho fatto, ritornando a spingere leggermente in progressione, fino al penultimo chilometro, quando ho dovuto di nuovo rallentare per evitare di fermarmi ancora.
Insomma, con 5 soste, spezzando continuamente il ritmo e rallentando di nuovo alla fine, è uscito 1h33'40" (con il Garmin che mi segna "tempo in movimento" in 1h29'22")
Classifiche e cazzi vari non li ho neanche visti stavolta...
Oggi avrei potuto fare un gran tempo, ma i giorni per fare le imprese saranno altri, quest'anno.
Per adesso, mi sto solo avvicinando a quei giorni...

 
 

lunedì 19 novembre 2012

10km di Ponte Milvio (Corriamo incontro alla sicurezza stradale) + classifica


E' che io non sono abituato a correre con il cuore in gola.
E ieri coach Diego mi ci ha portato, a farmi schizzare il cuore fuori dai polmoni.

Il cielo è coperto ma la temperatura piuttosto mite.
Delegazione della Tivoli Marathon con me, il "Cobra" e lo "Sceriffo".
Arrivati a Roma ci incrociamo con il gruppo del coach, Antonello e Diego, più Espi e Costanza che si tengono nelle retrovie.
Con qualche minuto di ritardo, alle 11:45 si parte: due giri da 5km sul lungotevere con partenza da Ponte Milvio.
L'idea è di fare un 3x(1km@4'15+2km+2km@3'50).
Già so che le rasoiate a 3'50" mi faranno male più di un mezzo ironman.
Evitiamo il signore con il cagnolino che corre ad 8' al km che naturalmente sie ra piazzato in prima fila sulla riga di partenza e prendiamo il nostro ritmo.
Raggiungiamo lo Sceriffo ed il Cobra.
Dai, agganciatevi! dico
Ma agganciati tu, visto che arrivi da dietro - mi risponde lo Sceriffo
Mica ha tutti i torti.
I primi chilometri vanno via bene.
Intorno al quinto comincio ad accusare.
Diego ed Antonello girano bene e quando chiudiamo la "seconda serie" dico al coach di continuare senza di me.
Dai, almeno un altro chilometro resta con noi.
E vabbè.
Dopo la fase di "recupero" sento che le gambe rispondono bene.
Rimango con loro per tutto il chilometro e reggo altri 500mt.
Poi basta.
Finita. Non ne ho più.
Alcune variazioni non previste del percorso non facilitano la cosa.
Attraversamento di semaforo (!) e scalinata infangata non segnalata (!).
L'organizzazione può migliorare (anche nel pacco gara mancava la chiavetta USB...)
I ragazzi continuano ed io mi sgancio trascinandomi fino alla fine girando a 4'15"/4'20".
Coach Diego rimane con me, continuando ad incitarmi.
Sul rettilineo d'arrivo vediamo in lontananza il signore con il cagnolino.
(Aveva fatto la non competitiva di 5km, non pensate male!)
Strong, almeno quello lo devi superare - mi fa Diego.
Allungo finale e chiudo in 42'27", 10km e 300mt. (Il Garmin mi dà passaggio a 41'08" sui 10.000, che sarebbe il mio PB...)
Sono distrutto ma è uscito un buon tempo, soprattutto in questa fase della preparazione.
Gli allenamenti del coach danno i loro frutti.
A casa vedo la classifica finale...3° di categoria!
Addirittura!
Mettetemi da parte il prosciutto!



lunedì 9 luglio 2012

[Quiz] Indovina la parola misteriosa!


La situazione è questa.
Vado a Villa Glori per fare un 10x400.

Poi mi aspettano ancora 2km di fondo medio ed 1km di fondo veloce.
Finite le ripetute, comincio i due chilometri già per strada, lasciandomi per la pista (aperta e sotto il sole) solo il chilometro finale.
Mentre sto concentrando nella corsa, mi supera questa macchina bordeaux e dal lato passeggeri esce fuori la testa di una ragazza bionda che mi strilla:
“Ma che _ _ _ _ _ _ _ _ _  che c’hai!!!”
Non è che non voglio dire quello che mi ha urlato,  proprio non l’ho capito.
Sono appena riuscito ad abbozzare un sorriso, sperando almeno che si trattasse di un complimento e non di un offesa…
E allora lo chiedo a voi.
Che cosa mi ha detto la ragazza?

giovedì 17 maggio 2012

Più veloce del 310


Già vi avevo raccontato come sono riuscito ad essere più veloce del 69.
Oggi vi racconto come sono stato più veloce del 310.
Tutte le mattine, bici in spalla, scendo dal treno e pedalo per 5-6km vero il mio ufficio.
Ci sono un paio di salitelle di 500mt, piacevoli quando sto con la bici da corsa, una sofferenza con la fixed col 46x16.
A metà strada circa incrocio il 310, che dalla stazione Termini va verso piazza Vescovio.
E' l'autobus che abitualmente prendono alcuni miei colleghi, tra cui Stefano il mio vicino di scrivania, divertendosi a parlare male con gli altri presenti di quel personaggio che va in bici...superandoli costantemente!
In più di un'occasione ho invitato Stefano a scattarmi una foto mentre li salutavo sorpassandoli, ma si è sempre lamentato del fatto che andassi troppo veloce per lo scatto!
Alla fine è riuscito a fare qualcosa ma, in effetti, fotografare un missile non è poi così semplice...
Ok, e adesso ditemi qual è il prossimo autobus da sverniciare!

martedì 15 maggio 2012

"Spring Race" alleycat, sabato 19 maggio 2012 Roma

Sabato 19 maggio 2012 a Roma ci sarà la bellissima alleycat organizzata dagli amici di Velorome.
Qui sotto tutte le info "ufficiali":

"E' primavera, svegliatevi bambine"
Vi proponiamo una gara(-etta per gli storici)
non oltre il raccordo anulare.
Un occasione per confrontarsi nuovamente
dopo una stagione assai fredda e nevosa che certamente non avrà convinto tutti ad allenarsi tra le strade ghiacciate,
assaporando finalmente l'atteso caldo.

Di rigore sarà il dopogara, con premiazione per i migliori;
non mancherà l'atmosfera per fare il solito casino tutti quanti e conoscere i nuovi interessati, festeggiando insieme con buffet (....anche per i vegani) ed alcool in grandi quantità.
Mantendendo la solita abitudine per alimentare la contesa tra pista e ciclisti della domenica
LA GARA è APERTA PER OGNI TIPO DI BICICLETTA.

Appuntamento
presso l'isola Tiberina- lato ponte Garibaldi, sotto l'ospedale-per le 16.30.
Consigliatissimi casco, luci e chiave da 15 per ogni evenienza.
Il dopogara,
per chi fosse interessato solo a far festa
sarà presso lo SpaziOxygene in via di san Tommaso D' Aquino 11a per le ore 19.00
http://maps.google.i...a%2C+Lazio&z=19

Iscrizione alla gara comprendente buffet e consumazione è di 4€.


Per altre info ed oscenità
c'è facebook
http://www.facebook....82278501861005/

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