lunedì 24 marzo 2014

XX Maratona di Roma: scommessa persa ma nuovo personal best


 
Il meteo prevede bufera su Roma.
Per la prima volta mi sbrigo tutte le operazioni preparative al volo ed alle 8 in punto sono già ingrigliato in prima fila nella mia "onda".
Non ho un gran pettorale e partire dietro mi farebbe perdere tantissimo tempo.
In attesa della partenza, per un'ora stiamo fermi immobili sotto il diluvio.
Io mi ero portato l'impermeabile della Roma-Ostia e sto coperto bene, vicino a me c'è un ragazzo in canottiera senza altro addosso che comincia a tremare senza sosta...
Cinque minuti prima della partenza smette di piovere ed esce anche il sole.
Il clima di Roma non tradisce neanche quest'anno.
Via l'impermeabile, in canotta (da panda) si sta alla grande e guadagno subito una posizione che mi permette di non perdere troppo tempo tra il traffico iniziale.
I primi chilometri, vedrò in seguito a casa, parto un po' troppo baldanzoso.
Passo ai riferimenti chilometrici sempre 4-5 secondi prima del previsto ed alla lunga  il conto sarà presentato.
Al 5°supero Master e Gianca "RunnerBlade".
Li invito a proseguire con me ma Master mi dice di andare perchè non si sente molto bene (ed infatti si ritirerà al 26°).
Gianca invece tirerà fuori la sua solita grande prestazione sui 42km.
Al 10° supero una faccia conosciuta.
Faccio mente locale e riconosco il sorriso di Chrissie Wellington, probabilmente la più grande triathleta di tutti i tempi.
Al 20° arriva l'appuntamento previsto con Piastrella ed Edo che mi faranno da pacers fino al 40°.
Passo alla mezza in perfetto orario da tabella.
Correre insieme a quei due personaggi  aiuta tantissimi.
Edo non sta zitto un attimo e rompe le palle a chiunque incrociamo, Marco invece cerca di mantenere la serietà dandomi continui riferimenti sul passo e consigli sul percorso.
I primi dieci chilometri con loro non dico proprio che volano ma la fatica è ben camuffata.
Una sgrullata di pioggia di 5 minuti mi rinfresca un po' ma mi inzuppa le scarpe fino alle ossa.
Dopo un piccolo cedimento prima della Moschea, al 30° ritrovo nuovamente energie e per due chilomentri riprendo un buon passo.
Ma è il canto del cigno. 
Edo dice che fino a qua so' tutti bòni ad arrivarci ed ora tevo tirare  fuori la grinta.
La energie sono al lumicino ed il passo comincia inesorabilmente a calare.
Di buono finalmente c'è che come sempre mi è successo a Roma, quando finiscono le energie stavolta non crollo rovinosamente ma continuo dignitosamente a 4'40"/45".
Al 40°, a  Piazza del Popolo, ringrazio la mia scorta che esce dal percorso.
Senza di loro non so se fossi risucito a mantenere quella dignità di passo.
Ora c'è la parte nuova del percorso, dicono più facile con arrivo in discesa a Piazza Venezia.
Più facile un cazzo!
Due chilometri di sampietrini in continua salita (in realtà dall'altimetria si vede che dal 35° in pratica si sale sempre) fino agli ultimi 500mt, effettivamente, in discesa.
Chiudo in 3h17' che mi consente di:
 
- perdere la scommessa delle 3h10' e farmi 180km in bici
- ottente una griglia migliore per l'edizione 2015 (ammesso che la faccia)
- migliorare di 8' minuti il mio personal best
 
Direi che non è andata così male dopotutto...
..e tra un mese, a Padova, vediamo se riesco a ritoccare ancora un po' questo tempo...
 
QUI la classifica completa.


 
 

 
 


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