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sabato 28 ottobre 2023

PANDALAB SWIM CLINIC (scarica gratis la guida completa per il nuoto del triatleta)

Quale tipologia di nuotatore sei?

E come puoi lavorare suoi tuoi difetti?

Troverai tutto nel PANDALAB SWIM CLINIC, la guida gratutia del PandaLab con ogni segreto per migliorare!

Ancora non l'hai scaricata?

Sbrigati perchè i tuoi rivali già ne hanno approfittato ed ti hanno già recuperato 5W sui 100mt!

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lunedì 2 ottobre 2023

PandaLab Swim Clinic: HULK

Proseguiamo il nostro speciale PandaLab Swim Clinic con "HULK": quella tipologia di nuotatore (quasi esclusivamente maschile) con una rilevante massa muscolare che, spesso, compromette uno stile di nuotata fluido ed idrodinamico.

Hanno spesso un passato sportivo anche di buon livello in discipline che richiedono questa struttura muscolare, e non raggiungere un analogo livello prestativo può risultare decisamente frustrante.

Attenzione, l'elevata massa muscolare, non signfica necessariamente massa grassa, anzi, il più delle volte parliamo proprio di massa magra, ed è uno dei principali motivi della poca resa.

La massa grassa in effetti, sebbene ponga degli evidenti limiti ad un'eccellente prestazione, tuttavia favorisce il "galleggiamento" (motivo per cui c'è minor differenziale nelle prestazioni relative tra uomini e donne nel nuoto, proprio perchè le donne hanno una distribuzione di massa grassa maggiore rispetto agli uomini 26% circa contro il 16% circa), ed il mancato galleggiamento è proprio la prima conseguenza di chi ha un peso rilevante non supportando da una distribuzione di grassi adeguata.

I tipici difetti di questa tipologia di nuotatore sono:

  • poca galleggiabilità
  • scarsa idrodinamicità
  • tendenza a trattenere il repiro sott'acqua
  • poca flessibilità e limitata  mobilità articolare
  • elevata posizione della testa durante la respirazione (dovuta ad una violenta fase di spinta ma una scadente fase di presa)
  • esagerata sforbiciata delle gambe (utilizzata soprattutto per trivoare il bilanciamento dopo la respirazione errata)
  • scarso rollio con conseguente abuso dei muscoli delle spalle
  • scarsa flessibilità della caviglia con conseguente effetto frenante del piede
  • mancanza di controllo delle andature (partenze troppo veloci, anche in ripetute prolungate)

Come lavoriamo nel PandaLab per curare questi difetti?

  • esercizi di espirazione sott'acqua, anche da fermo
  • esercizi di nuotata con la testa fuori dall'acqua (per notare poi la differenza con la corretta posizione)
  • esercizi di nuoto con la "doppia visualizzazione" (sul fianco vedendo con un occhio fuori dall'acqua e con un occhio sotto l'acqua)
  • nuoto pinnato (senza tavoletta!)
  • esercizi 6-1-6 e 6-3-6
  • utilizzio del braccio di richiamo teso (senza gomito piegato alto)
  • cadenza della bracciata rallentato

giovedì 28 febbraio 2019

I dati e tutte le informazioni di cui NON avete bisogno nel triathlon, tipo lo SWOLF (EMO Training parte VI)



Precedenti puntate...
E.M.O. Training  I parte
E.M.O. Training  II parte
E.M.O. Training III parte
E.M.O. Training IV parte
E.M.O. Training V parte

Più volte avete letto su questo blog invettive nei confronti di gadget vari nel mondo del triathlon.
Spesso ho decantato l'inutilità di questi oggetti, altre volte anche quanto possano essere nocivi.
Il più delle volte, tuttavia, questa mole di informazioni - ripeto, perlopiù inutili all'atleta amatoriale, anche di buon livello - finisce nel generare una confusione dei neofiti o di chi pensa che "più cose ho a disposizione, meglio posso allenarmi".

Il dubbio mi è venuto da Gianni che, prima di fare la sua prima vasca in acqua, già mi ha chiesto dello SWOLF.
Lo SWOLF!!! La cosa più inutile del nuoto!
Ah, fatemi la cortesia, nel caso non l'abbiate mai sentito nominare, evitate di cercarlo, sarebbe tempo perso.
Mai sentito un elite parlare dello swolf.

Naturalmente è giusto avere la curiosità di approfondire ogni aspetto dello sport che si ama, tanto più se servono a dare un'ulteriore motivazione, ma purtroppo spesso questa molte di informazioni, dati e parole strane vengono utilizzati per ritagliarsi un alone di competenza e professionalità, di fatto fumosa e non funzionale.

Di contro si potrebbe obiettare che "i dati sono utili solo a chi sa leggerli, comprenderli e analizzarli".
E allora continuate pure a contare quante bracciate fate in una vasca (con il gomito ben alzato, mi raccomando!), io preferisco continuare a contare il tempo che ci mettete, a fare quella vasca!



martedì 31 gennaio 2017

Tempo di reazione

 
Certo, la lista delle cose da sistemare e perfezionare è infinita, ma sicuramente si potrebbe cominciare dal tempo di reazione dal blocco di partenza.
 
Praticamente, quando gli altri stanno in acqua, io sto ancora in posizione sul blocco.
 
Fico eh?
 
 
...e comunque io sarò pure lento, ma qualcuno è stato un po' troppo veloce...
 

lunedì 23 gennaio 2017

Il Team Panda al Trofeo Lazio Nuoto Uisp



Mai fatte gare prima, direi che a 39 anni si può anche cominciare.
Tanto più che le organizza la piscina dove io e i ragazzi del Team Panda ci alleniamo.
Che poi 39 anni... avevo scordato che come millesimo di nascita sono passato negli M40... quindi adesso sono il pischello della categoria!
Assoldati del Team Panda per la mattinata di gare ci sono anche LG, Manzik e Silvia, oltre a Persichello e Shorty che vengono a tifarci.
Bello anche conoscere gli altri ragazzi della SS Lazio Nuoto Tivoli, con i quali condividiamo la squadra per queste gare.
COmincia subito Silvia con i 100 dorso.
Bello! - ci dice - ma c'è la sensazione di non aver dato tutto.
Temo in effetti che per noi abituati a considerare il nuoto come "prima frazione", ci sia inconsapevolmente sempre un istinto a non dare il 100%.
100 stile, ricomincia Silvia che ha finito il programma, in attesa della staffetta finale.
Comincia Manzik.
Iscritto con un tempo altissimo, fa lo spaccone in una batteria più lenta dei suoi standard, chiudendo in 1'18".
Io e LG non sentiamo la chiamata e ci ficcano in una batteria con tempi molto migliori dei nostri.
Ecco, ora facciamo la figura di merda, pensiamo.
Ci sbattono naturalmente uno in prima ed uno in ottava corsia.
Parto lento, molto lento e vado sempre in progressione.
Nell'ultimo 25 vedo qualcuno che cede mentre io inserisco anche le gambe.
Tocco il muro che altri tre devono ancora arrivare.
Fico!
1'14"33 io e 1'14"57 LG.
Contentissimi.
50 stile per Manzik.
Di nuovo, la sua presenza nella batteria più lenta gli permette di nascondere nell'ordine:
- una slittata sul blocchetto di partenza
- una virata che più che una virata sembra il trucco della pallina sotto le tre campanelle (ora la vedi ora non la vedi)
Nei 100 misti io e LG ci diamo la rivincita.
Passo i 25 a delfino molto avanti  staccando gli altri... poi però
- a dorso mi perdo nella virata
-a rana mi accontento di galleggiare
Risultato: LG mi recupera e si riprende la vittoria di qualche decimo.
1-1.
Io però sono nella categoria vecchietti e udite udite il mio 1'29" mi consente di prendere addirittura il terzo posto.
Quasi quasi abbandono il triathlon per il nuoto.
La staffetta finale 4x50  è più che altro una festa.
Comincia Silvia col dorso, Luca con rana e poi ci sono io col delfino.
Temevo questi 50 delfino.
40mt li reggo discretamente ma gli ultimi 10 sono sempre un'agonia.
Per fortuna quei 10mt li guadagno col tuffo così, riesco a completare degnamente la mia frazione.
resta giusto il tempo per incitare lo stile di Fabio.
Insomma, abbiamo un sorriso stampati in faccia per tutta la mattinata.
E' vero, c'è quella sensazioni che quando tocchi il muro il primo pensiero è di scappare fuori e correre verso la bici, ma visto che non ci aspetta nessuna bici...
...un'oretta di corsa facile tutti insieme non te la fai per defaticare?

Naturalmente dopo le meritatissime CIAMBELLE FRITTE...

QUI LE CLASSIFICHE COMPLETE


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