lunedì 9 aprile 2018

E.M.O. Training parte V (è il caso di usare sempre il navigatore satellitare?)


Precedenti puntate...
E.M.O. Training  I parte
E.M.O. Training  II parte
E.M.O. Training III parte
E.M.O. Training IV parte

Mi piace paragonare l'utilizzo dei dati negli allenamenti all'utilizzo di un navigatore nel calcolo di un percorso.
Sicuramente il modo migliore per analizzare le proprie prestazione, ma possiamo parlare dello stesso valore nel produrre prestazioni e quindi strutturare un allenamento?

Sicuramente parliamo del metodo più affidabile.
Il navigatore satellitare ci segna il percorso più sicuro, quello affidabile, ci valuta il costo energetico per ottimizzare il tragitto.
Però i locali possono farne a meno, perché a volte conoscono stradine secondarie che il navigatore non considera, ma che possono portarti avanti agli altri.
Come ho detto altre volte, il rischio è con le strade alternative, si può anche peggiorare la propria situazione.
E' una scelta.
Preferite fare una gara dove sapete che il range del vostro risultato sarà ad esempio intorno alle 2 ore, o giocarvela pensando di poter fare 1h45, accettando il rischio di 2h30?
Questione di scelte.
Io preferisco giocarmela.


2 commenti:

IlCorsaro ha detto...

io rilevo statisticamente una forte correlazione fra l'uso ossessivo-totalitario del gps e l'insensibilità ai ritmi.

Stefano La Cara ha detto...

esatto, e ti dico che è una cosa che prescinde dall'esperienza del corridore...

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