giovedì 5 aprile 2018

"Ma nulla al mondo, sia vil, sia STRONG, si sottragga al Fato"


Sono ormai dieci anni che racconto le mie avventure su questo blog.
Il mio stile è sempre stato quello scanzonato e goliardico, cercando di sdrammatizzare il mondo sportivo amatoriale, soprattutto quando cerca di prendersi troppo sul serio.
Anche a costo di passare io, per quello poco serio.
Ma del resto, presentandomi subito in gara con un cappello da panda, ho esposto immediatamente il mio "manifesto programmatico".
Con la mia visione del triathlon mi sono reso responsabile di aver avvicinato parecchie persone a questo sport.
Certo, è la mia visione, non necessariamente quella ordinaria o "giusta", ma ognuno sceglie il proprio stile.

C'è quello freddo,  asettico, privo di emozioni, in cerca di polemiche e critiche, dal taglio giornalistico ed imparziale.
E poi c'è quello sfacciatamente di parte, che dà più risalto alle emozioni che al risultato, più alle persone che ai tempi, che preferisce il sorriso alla rabbia.

Da sempre ci sono stati diversi modi di interpretare quello che ci sta attorno.

"Questa è l'esposizione dei fatti di Erodoto di Turi, in modo che le vicende degli uomini con il tempo non vengano sbiadite"
Erodoto, nelle Storie, mette subito in chiaro che la sua è una realistica esposizione dei fatti, né più né meno di quello che è successo.

E poi c'è chi racconta (o meglio, si fa ispirare da una Musa) una battaglia dove dal cielo intervengono gli dei il cui "alto consiglio s'adempia", una battaglia dove "le frecce dei vigliacchi son sempre spuntate", quando il valore di una sconfitta viene raccontato come "nulla più degno di pianto dell'uomo, fra tutto ciò che respira e cammina sopra la terra", dove si racconta la tragedia, l'esaltazione, la vittoria e la perdita, lo sconforto e la passione, l'amicizia e il tradimento.

Nei miei racconti non troverete esposizioni di gare, affinché si ricordi esattamente quello che è successo.
Nei miei racconti troverete, angeli con ruote in mano, lacrime sotto al traguardo, nuotatori che nuotano 1'18"/100 con 82bpm e il fato che fa incontrare tre amici all'arrivo dopo 11 ore di gara.

Poi non sarò certo io a dirvi se preferire la lettura delle Storie di Erodoto o dell'Iliade di Omero.
O di chi magari non sa neanche mettere due parole di seguito...

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