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venerdì 10 ottobre 2025

I benefici dello Yoga per il triathlon

 Parliamo di quelli che saltano un medio in bici, un lungo in corsa, una sessione di forza — ma poi, con lo sguardo ispirato e la voce impostata, dicono ( peggio, scrivono su TrainingPeaks): “Però ho fatto yoga. Mi fa bene alla mobilità.”

Ah, la mobilità. La nuova scusa per evitare la fatica.

Sia chiaro: lo yoga è una pratica millenaria, nobile, utile.
Ma non è uno sport di endurance.
Non è un sostituto della fatica.
Non è un modo per recuperare un medio perso.
E soprattutto: non ti renderà mai più performante se è l’unica cosa che fai davvero con costanza.

Vuoi fare yoga? Fallo.
Ma non venirmi a dire che stai “lavorando sul corpo in modo olistico” mentre schivi ogni stimolo che ti fa ansimare davvero.

Il problema è quando ti racconti che stai diventando un atleta migliore perché hai fatto 40 minuti di flussi, ma non riesci a finire una progressione in Z3 senza fermarti.

Diciamoci la verità: o lo fai per guardare le chiappe delle ragazze mentre fanno la posizione del cammello in calore o del Setu Bandha Sarvāṅgāsanaok (e allora avrebbe pure un senso, ignobile ma comunque un senso), oppure non ti serve a un cazzo! 

Ecco, qualcuno doveva pur dirlo! 

mercoledì 12 aprile 2023

Il potenziamento ed i lavori di forza in palestra di Blummenfelt e Iden. Che non fanno.

 

In un recente posdcast, Olav Aleksander Bu, il coach di Blummenfelt e Iden, ha parlato di alcuni aspetti della preprazione dei due fenomeni norvegesi

Il tecnico, noto anche per la sua metodologia rigorosamente scientifica e dello studio approfondito dei dati, ha però fatto delle importanti considerazioni.

Oltre a ribadire a sconsigliare l'utilizzo dei test del lattato per gli atleti amatori, e ribadire l'importanza del volume, ha precisato, a scanso di equivoci, di non somministrare ai suoi atleti lavori di potenziamente in palestra, allenamenti per il core, e stretching, preferendo utilizzare il tempo per migliorare quelle determinate caratteristiche attraverso allenamenti specifici.

E  stiamo parlando di atleti professionisti, il cui il tempo a disposizione è quasi totalmente dedicato agli allenamenti.

E la forza come prevenzione degli infortuni?

Anche in questo caso Bu dice che l'unico modo con il quale previene gli infortuni è quello di controllare costantmente i carichi dei loro allenamenti.

In conclusione, Bu insiste ancora sul fatto che l'esecuzione di lavori di forza in palestra è troppo diversa da quella specifica dei tre sport del triathlon e che il tempo dedicato a potenziamento, core e stretching può essere utilizzato in maniera più utile in altri aspetti della preparazione.

Adesso provo ad anticipare le vostre obiezioni.

1) Se questo approccio va bene per due eccellenze così, non significa che vada bene anche per allenare qualche amatore non ancora pronto muscolarmente.

2) Se lo sta dicendo forse è  per evitare di dare consigli ai propri rivali.

3) Eh ma ci sono un sacco di altri studi che dicono che... 

Ah, giusto a scanso di equivoci, la foto è un fake, io NON vado in palestra...

 

Qui trovate tutte le interviste con le dichirazioni di Olav Aleksander Bu:

► How They Train Podcast With Olav Aleksander Bu Part 1: https://open.spotify.com/episode/6Wql... Part 2: https://open.spotify.com/episode/3J71...
► Triathlon Crew - Interview With Olav Aleksander Bu:    • Interview with Ol...  
► Should You Strength Train As A Runner Or Triathlete? The Pros & Cons Here:    • Stop Strength Tra...  
► Stop Strength Training Before A Run Here:    • Stop Strength Tra...  
► How To Schedule Strength Sessions As An Endurance Athlete Here:    • How To Schedule Y...  


 


lunedì 31 gennaio 2022

L'importanza dello stretching prima e dopo l'allenamento...

 


I puntini di sospensione al termine del titolo vi avrebbero dovuto insospettire su quale sia l'effettiva importanza, ovvero nulla!

Anzi, lo stretching può essere addirittura controproducente: ho visto più genete infortunata per stretching che per altri traumi sportivi.

Piccola partentesi: naturalmente il discorso non vale se fate esercizi di mobilità da quando avete 7 anni oppure se siete seguiti sotto l'occhio vigile di un fisioterapista.

La farò breve, nel ciclismo e nella corsa, anche ad intensità garà la massima estensione degli arti è del 65% al massimo, perchè dovremo dunque distenderli eccessivamente?

A parte la scienza clinica che indica che lo stretching prima dell'allenamento non aiuta a prevenire gli infortuni, potreste sempre dire "ma io li faccio DOPO".

Io invece vi dico che sia PRIMA che DOPO, il modo migliore per preparare e rilassare muscoli e tendini prima e dopo un allenamento, è con il riscaldamento e defaticamento.

Lo stretching NON è un riscaldamento nè un defaticamento.

Il riscaldamento si fa correndo piano prima di una corsa e il defaticamento si fa correndo piano  dopo una corsa.

E questo vi basta.

venerdì 29 ottobre 2010

Le ripetute più veloci del previsto ed i continui cambiamenti di idee sullo stretching


Un’altra volta il trio maraviglia al completo in pista.
Il programma di oggi è molto, ma molto breve: 6x400 con recupero di 1’30”
Però abbiamo poco tempo e quindi va bene così.
Piccola parentesi.
La piccola contrattura alla coscia sinistra non se ne è andata, ogni tanto si nasconde ma torna sempre.
Anzi, al contrario di quanto avevo scritto, dopo aver fatto stretching mi fa ancora più male.
Da qualche parte ho letto che lo stretching fatto male è più controproducente che benefico.
Quindi…ho scoperto un’altra cosa che non so fare…
Sto prendendo da una decina di giorni pasticche omeopatiche di arnica, ma sembra che non facciano nulla.
Però dice che l’omeopatia ha tempi lunghi.
Ora provo a mettere il voltaren ed impacchettarmi la coscia con il domopack (consiglio di Danilo).
Tornando alle ripetute.
Antonio si fa qualche giretto sull'erba internalla pista, Io dovrei farli ad 1’30” ed Aldo ad 1’40”, ma a me escono ad 1’23” e ad Aldo a 1’32”…
L’illusione della velcoità nasconde evidentemente qualcosa di sbgliato.
Si dice (sempre dal famoso manuale impersonale degli esperti) che le ripetute non andrebbero fatte a velocità maggiori di quelle previste.
Staremo a vedere se prima o poi ne pagheremo le conseguenze…






mercoledì 6 ottobre 2010

La scoperta dello stretching

ascolto consigliato: "Stretch out and wait" The Smiths

Non ho mai fatto stretching, nè prima nè dopo allenamenti o gare.
Ieri in pista il mio allenamento prevedeva:

1km riscaldamento
8x (50" forti + 30" di corsa facile)
12' in progressione da FL (fondo lento) alla soglia (boccheggiamento) 

Ad Aldo invece ho fatto fare 3x(2000+2'pausa)

Visto che ho finito in largo anticipo sul suo allenamento, ne ho approfittato per fare una decina di minuti di stretching...

...ebbene, quasi per magia, la leggera contrattura alla coscia sinistra che mi porto da un paio di mesi è scomparsa...
anche sul treno, dove continuo a divincolarmi per trovare la posizione giusta, il fastidio se n'è stato nascosto in qualche luogo remoto...
che forse, alla fine, 'sto streching serva effettivamente a qualcosa?

Aldo oggi pesa 94,7Kg ben 300gr. in meno del peso di partenza. La missione di arrivare a 90Kg per Natale sembra meno impossibile.

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