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giovedì 27 settembre 2012
La ripartenza (ovvero: il giro di boa in bici)
L'unico modo per fare differenza in bici in un percorso piatto.
La ripartenza al giro di boa.
Certo, con un percorso "a bastone" andata e ritorno.
Quando non ci sono salite - e la salita è l'unico terreno dove puoi provare a staccare i corridori veri (che ti asfalteranno nella frazione di corsa) - il giro di boa è il vostro momento.
Naturalmente, se siete un corridore e vi difendete in bici...dovrete comunque stare svegli a quel punto, o rischiate di trovarvi a pedalare da soli mentre vedete il resto del gruppo allontanarsi davanti...
(o giocare voi d'anticipo ed allungare il gruppo)
A questo punto è importante scegliere il rapporto giusto, né troppo leggero da far frullare a vuoto le gambe né troppo duro da rimaner piantati sulla boa.
Che poi alla fine, anche se adesso starete attenti alle ripartenze, comunque se vi trovate in un gruppo di gente che viaggia a 50kmh di media vistaccano lo stesso...
Ecco, domenica prossima c'è lo Sprint di Santa Marinella con percorso in bici piattone da fare quattro volte con tanto di giri di boa...
...e la corsa con saliscendi, dove chi è già scarso (...) pagherà ancora di più...
Vedèmo che dovèmo da fa'...
giovedì 1 marzo 2012
il Delfinetto
Quando ho iniziare a frequentare l'insano mondo del triathlon, sentivo spesso usare il termine "delfinetto".
Inizialmente non capico cosa fosse.
In seguito l'ho capito, ma ancora non ne comprendo l'effettiva utilità.
Rientra nella categoria "stronzate del triathlon" (che avremo modo di approfondire successivamente) in cui chi le fa ha la saggezza - agli occhi dei profani - di conoscere movimenti e tecniche che la massa ignora ma che, di fatto, ti fanno guadagnare 3 secondi.
Il delfinetto non è altro che, al momento dello start, tuffarsi in acqua e risalire subito finchè non si toccherà più il fondo e si potrà cominciare a nuotare.
Dai filmati di triathlon si vede tranquillamente gente che, invece di fare il delfinetto, avanza tranquillamente tra le onde, restando comunque a ridosso di coloro che usano questa tecnica speciale.
Naturalmente noterete persone che utilizzano il delfinetto anche negli Ironman o nei 70.3 dove giustamente anche quei 3 secondi, in una gara di 12 ore, potrebbero fare la differenza...
...ma si sa, il triathleta sa distinguersi anche e soprattutto per i dettagli!
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