giovedì 28 febbraio 2019

I dati e tutte le informazioni di cui NON avete bisogno nel triathlon, tipo lo SWOLF (EMO Training parte VI)



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E.M.O. Training  I parte
E.M.O. Training  II parte
E.M.O. Training III parte
E.M.O. Training IV parte
E.M.O. Training V parte

Più volte avete letto su questo blog invettive nei confronti di gadget vari nel mondo del triathlon.
Spesso ho decantato l'inutilità di questi oggetti, altre volte anche quanto possano essere nocivi.
Il più delle volte, tuttavia, questa mole di informazioni - ripeto, perlopiù inutili all'atleta amatoriale, anche di buon livello - finisce nel generare una confusione dei neofiti o di chi pensa che "più cose ho a disposizione, meglio posso allenarmi".

Il dubbio mi è venuto da Gianni che, prima di fare la sua prima vasca in acqua, già mi ha chiesto dello SWOLF.
Lo SWOLF!!! La cosa più inutile del nuoto!
Ah, fatemi la cortesia, nel caso non l'abbiate mai sentito nominare, evitate di cercarlo, sarebbe tempo perso.
Mai sentito un elite parlare dello swolf.

Naturalmente è giusto avere la curiosità di approfondire ogni aspetto dello sport che si ama, tanto più se servono a dare un'ulteriore motivazione, ma purtroppo spesso questa molte di informazioni, dati e parole strane vengono utilizzati per ritagliarsi un alone di competenza e professionalità, di fatto fumosa e non funzionale.

Di contro si potrebbe obiettare che "i dati sono utili solo a chi sa leggerli, comprenderli e analizzarli".
E allora continuate pure a contare quante bracciate fate in una vasca (con il gomito ben alzato, mi raccomando!), io preferisco continuare a contare il tempo che ci mettete, a fare quella vasca!



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