sabato 17 maggio 2014

Strong & Lucaone al Giro d'Italia



Il Giro d'Italia passa vicino casa, che fai non te lo prendi un giorno di ferie per spararti 180km con Luca per andare ad onorare la corsa rosa?

Parto da Tivoli, scendo verso Settebagni dove si aggiunge Luca e saliamo sulla Salaria, direzione lago del Turano, per andare incontro alla carovana.
I chilometri sono tanti ed anche il dislivello non è dei più piatti, ma in compagnia passano bene.
Quando ci immettiamo sulla strada che sarà percorsa dal gruppo, in senso inverso, si comincia a respiare l'aria rosa.
Attraversiamo paesini colorati di rosa e gruppi di  pubblico appostato al lato della strada che non manca di urlarci "Avete sbagliato direzione!" (ce lo avranno detto almeno una sessantina di volte...)

Ad una curva troviamo una macchina della Balocco che ci offre biscotti.
Che fai rifiuti?
Si avvicina anche un vecchietto incuriosito da questo movimento.
"Ma voi lo sapevate che c'era tutta 'sta cosa?"
"Che cosa?"
"La corsa delle bici"
"Certo, ci siamo venuti apposta"
"Da dove?"
"Da Roma"
"Io che sto a duecento metri non sapevo niente. Pensate che da piccolo facevo questa salita con una bici da 80 (ottanta!) kg... Certo, mo' è facile co' 'ste bici..."

Le strade sono ormai chiuse al traffico (no alle bici però).
Passa una staffetta della Polizia che ci urla di tenere la destra molto stretta.
"Esagerati" dico.
Poi passa questo transatlantico che occupa la totale carreggiata a 240kmh...




 

E non è neanche l'unico mezzo della carovana a correre a velocità smodata tagliando mostruosamente le curve.
Ci troviamo un furgone praticamente in faccia dopo una curva.
Per non so quale legge fisica Luca riesce a schivarlo, ma le sue pulsazioni, che fino a quel momento erano decisamente basse visto che stava al mio ritmo, schizzano mettendo il record di battiti al minuto.
Decidiamo di fermarci ed aspettare i corridori.
Sarà che siamo dei romantici delle due ruote, ma quei pocchissimi secondi in cui vedi sfercciare i corridori è sempre una grande emozione.
Quando passa il gruppo, un tizio del Team Sky pensa di piscare verso di me.
 
 
Per fortuna stavo sul muretto!
Quello dopo invece, del Team Belkin, ci tira una borraccia.
 
 
Mica facile da raccogliere, in mezzo ad una selva di rovi.
Luca si butta comunque tra le spine per recuperare il cimelio, non tanto per il ricordo (poi lo regalerà ai miei bimbi), ma per bere "la bomba" all'interno.
E infatti da quel momento riprendiamo la pedalata senza sentire più fatica...
 
Arrivo sotto casa che ho 176km...
Visto che avevo una scommessa da pagare, dovendo superare i 180km, che non te li fai 4km in più?
  


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