lunedì 11 luglio 2011

Triathlon Sprint Castel Volturno 2011



L'ultima volta che ero stato su queste strade (più o meno tre anni fa) non ero abbastanza in forma.
Me ne accorsi quando, inseguendo un nigeriano che spacciava, dopo 300 metri mi fermai col fiatone, guardandolo attraversare a tutta velocità la trafficatissima Domitiana senza guardare nè a destra nè a sinistra e sparire dietro un casa.
Oggi sto decisamente meglio ma non ci sono nigeriani da inseguire, solo caucasici costretti in body colorati (il risultato però è sempre che arranco dietro...).
Trovo Castel Volturno così come l'avevo lasciata: grandi potenzialità (una bella location dove gareggiare, ottima organizzazione di Neil, soprattutto nella cena pre-gara) e tante lacune (gestione dei servizi).
La partenza non è all'orario fissato, ma quando sono tutti pronti.
Si nuota in un lago dentro un'oasi naturale. Bellissimo.
Dopo le acque mosse di Pescara e Cerveteri mi sembra di stare in piscina.
Nuoto bene e tengo sempre la scia di chi mi supera, uscendo dall'acqua con la sensazione che avrei potuto spingere di più.
in bici, invece, di più non potevo dare.
Supero 4-5 persone, poi da dietro mi riprendere uno.
"Andiamo insieme" mi dice, e comincia a pistare come un matto.
Tutti rettilinei piattissimi con un solo cavalcavia.
Insieme cominciamo a recuperare gente su gente.
Quando stiamo per rientrare su un gruppo, mi dice di rallentare e partire di scatto per non farli agganciare.
La tattica funziona.
Continuaimo a forzare e comincio ad accusare un po' di stanchezza.
Per fortuna 3 ciclisti che superiamo riescono a tenere il nostro ritmo, permettendoci così di alternarci ai cambi.
Gli ultimi 5km (5 in più del previsto, visto che erano 25 e non i canonici 20 della distanza sprint) rimango un po' a ruota e cerco di recuperare un po'.
Entro in zona cambio e metto il cappello da panda.
Ultimamente ho lavorato un po' in pista sulla frequenza di corsa, piuttosto che sull'ampiezza, più che altro per una mia sensazione di ingolfarmi un po' troppo col passo "lungo".
Il lavoro fatto sembra funzionare. Il passo non è eccezionale ma sullo sterrato scorro veloce riprendendo qualche posizione.
Mi avvicino ad ogni spruzzo d'acqua degli annaffiatori lasciati aperti per finfrescare i corridori.
Al secondo giro uno davanti a me (che stava un giro avanti) rallenta, si ferma e si accascia al suolo.
Un altro davanti a me, ogni volta che lo supero fa uno scatto e mi si rimette avanti.
Poco male penso, in voltata mi sento sempre forte (forse a dimostrazione che potrei dare sempre di più durante la corsa).
A 300mt dal traguardo allungo il passo in progressione e stacco subito quello che mi stava attaccato.
Sono lanciatissimo. Ne vedo un altro a pochi metri dal traguardo che va sempre più piano.
"Lo riprendo" penso, e forzo ancora di più.
Mentre lo sto superando, però, questo si accorge di aver sbagliato strada e si incanala nel tragitto che porta al terzo giro.
Tanta fatica per un doppiato...
Taglio il traguardo decisamente soddisfatto della mia gara.
Giusto il tempo di riprendere la bici e mi butto a mollo in piscina per il meritato riposo con mia moglie e i bimbi.
E avanti con la prossima...

Tempo totale: 1h18'17" - 55° assoluto(su 122) e 10° di categoria (su 18)

(singole frazioni, comprensive di transizioni)
Nuoto: 14'35" (60°): confermo la sensazione che avrei potuto dare molto di più (e comunque per la prossima stagione bisogna lavorare soprattutto sul nuoto)
Bici: 41'33" (49°): qui di più non pooevo dare
Corsa: 22'39" (66°): considerando che la corsa è la disciplina che ultimamente sto trascurando di più va bene così...
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