martedì 9 ottobre 2012

Il posto riservato alla bici e la vecchia dubbiosa sulla sua incolumità...


Ebbene sì, alla fine un capotreno autoritario...ma a favore dei ciclisti!
Ieri pomeriggio salgo sul treno con la mia bici e trovo la carrozza per il trasporto bici già piena.
L'estate si è portata via anche i posti vuoti...
Dunque, gli alloggiamenti per le bici sul treno sono più o meno così: in alto un gancio dove appendere la ruota anteriore; sotto ci sono dei sedeli recrinabili che una volta rigirati mostrano una piccola gabbia dove incastrare la ruota posteriore.
Naturalmente se c'è gente i sedili sono abbassati per far sedere le persone... sebbene lo scompartimento rimanga prevalentemente ad uso per le bici.
Mentre mi appresto a fare il viaggio in piedi tenendo la bici, arriva il capotreno e puntando il dito verso tre persone sedute, intima "Alzatevi perchè quel posto è riservato alle bici"
Scattano tutti in piedi (anche una vecchia dalla parte opposta, cosa non necessaria perchè ogni fila ha 4 posti bici) e vanno a cercarsi posto altrove.
Nello scompartimento rimaniamo io, un ragazzo con una pieghevole, un altro ragazzo, la vecchia e la sua badante.
"Non sapevo che quello fosse il posto per le bici..."
La signora ha voglia di chiacchierare, io di continuare a leggere "Tortuga" di Valerio Evangelisti.
L'altro ragazzo con la pieghevole si propone come interlocutore.
"Sì signora, c'è anche lo stemma della bici su questo vagone"
Il treno parte e la bici oscilla sul gancio.
E' una cosa normale, la bici non è bloccata ma è comunque alloggiata in modo sicuro.
"Ma non cade così la bici?"
Io continuo a leggere.
"No signora, non cade..." fa il ragazzo.
Passa qualche secondo "Ma se c'è una curva però la bici cade"
"No, non credo..."
"Ma se cade?"
"Signora, se cade speriamo che non si faccia male nessuno" (sto tizio ha una pazienza giobbesca)
Passa ancora qualche secondo
"Mah...a me sembra pericoloso..."
"A signò - interviene lo straniero - 'sti cosi so' fatti apposta!"
E qui, finalmente, la vecchia si convince (o almeno rinuncia al dibattito).

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6 commenti:

MauroB2R ha detto...

bello il libro...l'ho letto anch'io!! ti piacciono le storie di pirati?

kaiale ha detto...

eheheh
pensa che a me l'anno scorso in viaggio verso Reggio Emilia mi hanno fatto stare in piedi e non in cabina sebbene avessi la bici nella sacca :(

Papà ha detto...

Non mi meraviglia il controllore autoritario che, più delle biciclette, credo fosse preoccupato - giustamente - della sua responsabilità qualora una bici non alloggiata nel posto a lei riservato avesse procurato un danno ad un passeggero.
Mi meraviglia, invece, la circostanza che una vecchia signora ( a proposito, che intendi per vecchia?) assistita da una badante, fosse costretta a viaggiare seduta su uno strapuntino, senza che nessun abbia pensato a cederle un posto più comodo.....ma, a pensarci bene, oggi purtroppo, ci sarebbe da meravigliarsi se qualcuno l'avesse fatto!

Loredana Coda ha detto...

lo stranioro che parla romanaccio è "priceless"

Anonimo ha detto...

Com' era la badante ????
Ciao Beppe :-)))

Gert dal Pozzo....già Instinct73 ha detto...

Come faremmo senza le tue avventure sul treno?????
ha ragione tuo padre non si dice "vecchia" ma diversamente giovane :)

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