lunedì 14 settembre 2015

I tesori del ciclista


Andare in bicicletta riserva sorpresa ad ogni singola pedalata.
E non parlo di imprese epiche, salite verticali o KOM su Strava, ma veri e propri eventi inaspettati.
A volte sono spiacevoli (temporali improvvisi, forature nel momento meno indicato...) ma in alcune occasioni potrebbe addirittura esserci il ritorno economico.
Due settimane fa, pedalando la mattina dalla stazione all'ufficio, mi è caduto un paio di volte l'occhio su un disco scintillante sull'asfalto.
Due euro!
Mi fermo,e fischiettando mi metto in saccoccia il prezioso monile.
La scorsa settimana, stesso tragitto, stessa fortuna.
Un euro.
Sicuramente la miglior pubblicità che si possa fare al ciclismo urbano.
Specifico urbano perché se fossi lanciato sulla mia bici da crono cal cazzo che avrei raccolto le monete (e naturalmente mi riferisco al fatto di averle notate o no, ma a non interrompere la pedalata rovinando la media oraria del mio allenamento).
Comunque, credo che la storia abbia tre chiavi di lettura:

  1. Sono particolarmente fortunato
  2. Da quelle parti ci abita qualcuno particolarmente distratto
  3. Il fottuto pollicino questa volta non ritroverà la strada di casa

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