martedì 19 gennaio 2016

Il protocollo Kalenji



Allenare qualcuno è una bella responsabilità.
Si hanno soddisfazioni e delusioni di pari passo con chi si allena, è vero, ma la questione si complica quando alleni qualche tuo diretto avversario.

Nel mio caso, sta succedendo allenando Giorgio "Kalenj".
In questo caso si ricorre, appunto, al "PROTOCOLLO KALENJI".
Bisogna illudere l'allenato di prepararlo al meglio per farlo progressivamente rovinare.
I trucco sta nell'assecondare in modo esasperato le sue aspettative.
Se è una persona che pensa che lo state affossando di allenamenti, bisogna dargli sempre più giorni di riposo o allenamenti blandi fino a portarlo il giorno della gara totalmente scarico.
Se, come nel caso di Kalenji, ha sete di allenamenti, caricarlo sempre di più fino ad un completo overtraining.

Certo, il giorno della gara, all'arrivo, quando noterà un divario di almeno mezzora tra la vostra e la sua prestazione, dovrete essere pronti ad avere più una scusa nel repertorio, tutte necessariamente imputabili a suoi errori, tipo queste:

  • Cazzo, ti avevo detto di partire più piano! Cosa sei partito pianissimo? Ma avevo detto non così piano!
  • Hai mangiato 3 grammi di proteine in meno stamattina!
  • Certo, ti posso preparare quanto vuoi, ma se corri in quel modo che pretendi poi!
  • Ma lo sai che soffri il caldo/freddo molto peggio rispetto a me.
  • Non preoccuparti, questa per te era una gara di passaggio, non l'obiettivo principale.



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