mercoledì 25 ottobre 2017

Gli occultatori di allenamenti (spionaggio e controspionaggio nel triathlon)



Strano mondo quello di Strava e della condivisione degli allenamenti in generale.
Oltre l'aspetto maniacale dei KOM, già trattato in varie occasioni, c'è anche quello di spizzare gli allenamenti degli altri.
Io sto correndo a 4'00", ma tizio sta correndo a 3'50", devo assolutamente fare meglio!
Magari tizio sta preparando una 5km e voi una maratona, ma questa è un'altra storia.
Naturalmente come ogni azione di intelligence, il piano prevede  un'adeguata risposta di controspionaggio.
Ci sono vari metodi, in base allo scopo prefissato.

Se l'obiettivo è far sembrare che siamo più forti del previsto, le tattiche da adottare sono queste:

  • Non registrare il riscaldamento, che rallenta solo la media finale
  • Stoppare il gps ad ogni recupero, senza usare il lap. In questo modo la media finale sarà solo quella effettiva di tutte le ripetute.
  • Se si va in bici disabilitare la pausa automatica, in caso di soste a fontanelle.
  • Nuotare in vasca più piccola della classica 25 (a questo non ci avevate pensato eh, principianti!)
  • Prestare il gps ad un amico più veloce oppure eseguire un segmento ciclistico in auto invece non rientrano in questa categoria, perché l'occultatore di allenamenti ha comunque una suo senso della morale.
Se invece l'obiettivo è sembrare più scarsi di quello che siamo, per far tranquillizzare i rivali, che  potrebbero accontentarsi dei loro ritmi senza necessità di migliorarli, le azioni saranno più o meno quelle contrarie:
  • Registrare anche lo stretching
  • Non stoppare il gps neanche quando ci infrattiamo per fare pipì
  • Scordare di terminare la sessione di allenamento.
  • Eseguire un allenamento di ripetute senza "lappare", in modo che se avrete eseguito 10x1000 a 3'00 ed un recupero a 6'00, agli occhi degli impiccioni risulterà un normale allenamento a 4'30".
Se queste sono tuttavia modalità per dissimulare il reale allenamento, c'è la via del controspionaggio estremo.
Il protocollo "Langley".
L'occultamento degli allenamenti.
Mi registro ad una piattaforma di condivisione allenamenti per poter vedere gli altri, ma rendo secretati i miei.
Metodo suggerito spesso anche dai propri allenatori, gelosi di non divulgare il propri allenamenti super performanti.

Oppure potete fare come me, ovvero l'esatto contrario.
Il protocollo "Alberto Angela": divulgare come se non ci fosse un domani.
Non seguire nessuno, che tanto non ve ne frega un cazzo degli altri, e lasciare i vostri allenamenti visibili a tutti.
Che a farsi i cazzi propri, dicitur, ci si allena cent'anni.
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