mercoledì 16 gennaio 2019

L'allenatore possessivo


Beh, questo è uno dei più grandi vizi di un allenatore.
Avere una morbosità malata di chi allena.
Questa morbosità si esterna prevalentemente verso alcune tipologie di atleti:
  1. Il campione o comunque atleta forte universalmente acclamato: in questo caso l'allenatore cerca il giusto riconoscimenti delle qualità del suo campione, evitando che altri salgano sul "carro del vincitore"
  2. Il personaggio famoso: un vip da allenare è una bella pubblicità, giù le mani da questa risorsa!
  3. La bòna: chi non vorrebbe avere una strafica che obbedisce minuziosamente ad ogni nostro schioccar di dita? Tra l'altro, se è strafica doc e quindi con la puzza sotto il naso, solitamente snobba sui social media ogni commento maschile, tranne quello del coach... un privilegio che va mantenuto ad ogni costo
  4. L'avido di consigli: chi scrive su mille forum, gruppi e chat chiedendo consigli sugli allenamenti... nonostante abbia già un coach. In questo caso l'allenatore non esiterà a rimproverare privatamente l'allenato, evitando tuttavia di commentare pubblicamente le proprie rimostranze, per non far vedere che rosica 
In piccole o grandi dose, comunque ci cascano un po' tutti.
Ed è anche normale.
Quando dai ogni energia affinché un tuo atleta dia il meglio di se, è naturale sentirsi partecipe delle sue vittorie e sconfitte.
Basterebbe saper riconoscere che il cambio di un allenatore può essere una rottura non così traumatica.
Si può cambiare per mancanza di risultati, per differenti punti di vista o per cercare nuove motivazioni, fa parte del gioco.
"Ciao coach, quest'anno mi hai allenato di merda, quindi ne cerco uno un po' meno merdoso di te"
oppure
"Ciao coach, sono molto soddisfatto che mi hai fatto vincere il titolo mondiale, ma il prossimo anno non vorrei accontentarmi e punto alla medaglia d'oro olimpica, quindi scelgo un altro coach con più esperienza"
Io stesso ho l'abitudine, quando un atleta mi chiede di essere allenato, di assicurarmi prima che ne abbia parlato con il precedente coach, e successivamente di sentire io stesso lo stesso allenatore per rispetto.
Forse sarò io esagerato, ma basta poco.

Quindi, proprio per il bene che questi tizi permalosi e possessivi vi hanno riversato, quando scegliete di cambiarlo, sarebbe carino comunicarglielo.
Oltre che educato.

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