Ciao Ste, l'articolo a sto giro te lo scrivo...
Però lo scrivo così:
come se scrivessi un messaggio a te.
Perché è a te che voglio scrivere.
Potrei parlarti della gara, del personal best, del maltempo o della
strategia di gara.
Invece no.
Invece ti voglio parlare di un gruppo di
persone speciali...
Ma non speciali a parole, speciali nei fatti.
Voglio raccontarti di quello che è successo in questi 3 giorni: voglio parlarti di Mattia che al primo sprint ha avuto l'aiuto di tutti noi e ha ricambiato il giorno dopo nonostante dovesse partire, voglio parlarti del mio check bike andato male per il quale si sono fermati tutti mentre Alessio mi sistemava la bici, voglio parlarti di come tutti abbiamo aiutato Peppino a partecipare alla gara nonostante un grave imprevisto e l'abbiamo fatto, tutti, senza neanche pensarci un attimo.
Voglio parlarti anche di quando mi sono dimenticato il tagliandino del pasta party e gli altri 3 al tavolo si sono tolti un po' di cibo dal piatto per fare mangiare anche me.
Sembrano piccole cose, ma è in queste piccole cose che ti rendi conto di quanto le persone valgano.
Voglio solo dirti, ma tanto già lo sai, che questo gruppo è fatto di gente in via d'estinzione, di gente vera, che ha dei valori condivisi quando si mette la tuta dei Panda.
Hai creato qualcosa di speciale e io sarò sempre in debito con questo team, non lo dico solo perché mi hanno fatto subito sentire parte del gruppo e mi diverto come un matto ma perché, a 40 anni, non pensavo di poter vivere un'esperienza così bella.
Bella non solo sportivamente ma anche a livello umano.
We are Team Panda Grazie Ste
(Giorgio)
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