Ormai non si vendono più prodotti, fisici o materiale che siano.
Se ti vendono un krapfen in un rifugio ti stanno vendendo un'esperienza, se ti vendono un paio di occhiali, ti stanno vendendo un'esperienza, un profumo personalizzato è un'esperienza, così come un pacchetto IronMan.
D'altronde anche i guru del marketing sottolineano l'importanza del cosiddetto copywriting emotivo, che però diciamocelo chiaramente, sa molto di stronzata.
Spesso scordiamo che esperienza viene dal verbo latino experiri (provare, tentare..) legato ad un concetto di "attraversare una prova" o "mettere alla prova", non di averla subito a disposizone "gratuitamente".
E questo "attraversamento" è fatto di tempo, di tentativi, errori e illuminazioni, fatica e conquiste.
Sia ben chiaro, una guida (o un coach, per tirare acqua al mio mulino) diventa una figura fondamentale che migliora questo "attraversamento", ottimizzando il tempo, riducendo gli errori ed esaltando le emozioni, ma soprattutto insegnando all'esperiente (o atleta, sempre per il discorso di prima) il giusto percorso.

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