lunedì 27 settembre 2010

1° Triathlon Sprint Citta' di Capalbio - La corsa del panda!

ascolto consigliato: "Panda Bear" The Owl City

Partenza alle 7 in punto da casa con pioggia battente.
Alle 9 arrivo a Marina di Capalbio, dopo aver attraversato nebbia, pioggia e sole, arrivo con la pioggia battente.
Faccio tutto con calma e stranamente tutto fila liscio, body, muta e bici tutto è pronto in tempi brevi.
Vicino a me parcheggia un tizio del Triathlon Cremona che mi chiede se, viste le condizioni meteo, è il caso di mettere le Zipp alla bici. (Per i profani, le Zipp sone delle ruote che costano come 3 biciclette mie).
Gli rispondo che io quelle ruote le metterei pure se nevicasse.
Prima dell’apertura della zona cambio si mette vicino a me un ragazzo con la bici identica alla mia (anche la borsetta portaogetti Decathlon-Style è identica. La borraccia sarebbe stata identica, se non l’avessi persa durante il triathlon dell’Eur)
Un volontario ci guarda con ammirazione e ci dice “eh, ragazzi, che belle bici!” Noi ci guardiamo e ridiamo, poi gli rispondo che probabilmente quelle saranno le bici più scadenti che vedrà in gara.
Comunque, prima della partenza termina anche la pioggia, ed in perfetto orari siamo sulla spiaggia pronti per la partenza, con batteria unica.
La prima sensazione, per un superfreddoloso come me, è che non sento assolutamente  niente in acqua. Zero fredo. E per me questo è già un’ottima cosa.
Vado tranquillo senza forzare e non c’è la “rissa” che mi aspettavo, probabilmente perché non sto nelle posizioni che contano. Molti mi superano, il mare è piuttosto mosso e penso di essere tra gli ultimi, ma al giro di boa do un’occhiata dietro e vedo ancora un po’ di cuffie.
Il percorso un po’ più lungo del previsto e la prima volta con la muta mi sfiancano.
Esco dall’acqua in 18’ (il primo è uscito in 13’ a conferma che erano più di 750metri) completamente esausto.
Arranco per la T1 (ed infatti rivedendo le classifiche sono stato 111° su 123 in T1) e mi butto sulla bici. Un’occhiata al Garmin che lampeggia e poi si spegne per sempre. E che cazzo!
In bici per vedo un gruppetto davanti a me e forzo l’andatura per entrare.
Siamo prima in 4, poi ne rientrano altri 4. Sono completamente cotto, do 3-4 cambi e poi mi metto a ruota. Fatico anche stando a ruota (tirerà quasi sempre il 126), ma l’andatura è alta, 35kmh di media che per me sono una cosa assurda solo a pensarla.
T2 abbastanza rapida, e lì sfoggio il cappellino da orso panda preso in prestito a mia figlia.
L’andatura è discreta, se non fosse per un dolore al fianco destro che mi obbliga sempre ad andare col freno tirato. Mi passa qualcuno. Se solo se ne andasse ‘sto doloretto…
…che se ne va ad un chilometro dalla fine!
Alzo il ritno e comincio ad allungare, piano piano ne risucchio un bel po’.
Sulla dirittura d’arrivo sento alle mie spalle uno che allunga per lo sprint.
Non sono mai stato un agonista, ma ora mi sento mille energie, e non mi va assolutamente di farmi sorpassare. Tiro un bello sprint (neanche al 100% - mo sto a fa’ un po’ troppo lo spaccone…) e chiudo in 88^ posizione.
1h19’ sette minuti meglio del mio pèrimo triathlon…
82° nel nuoto (il che significa che non ero proprio ultimo…)
87° in bici a 35kmh di media!
85° nella corsa a 4’31” di media (correndo pensavo di essere molto più lento) con tanto di cappello-panda invidiato da tutti bambini che hanno visto la gara!E soprattutto tanto, ma tanto divertimento.

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