lunedì 11 ottobre 2010

Triathlon Sprint Santa Marinella 2010

ascolto consigliato "Petit Panda Mignon" Vincent Malone

Finalmente una gara con partenza ad orario tranquillo. Dopotutto è comunque il mio unico giorno di riposo settimanale!
Vengo da una settimana un po’ stancante ma…1)la forma è buona 2)mi sveglio pieno di energie.
Il sole che spunta dalle nuvole poi, a fronte del tempo nuvoloso previsto, mi mette di buon umore e permette a tutto il Team La Cara di seguirmi.
Preparazione e zona cambio filano lisci e ne approfitto per incontrare facce vecchie (Mrindy) e nuove (Maurizio, Gipsy e Brick).
Alle 13:30 suona la sirena e cominciamo a puntare la prima boa. Il classico triangolo in senso orario.
Sto abbastanza bene ed arrivo subito alla prima boa. Comincio a prendere dimestichezza con la muta (del resto è appena la seconda volta).
Dopo la seconda boa comincio a puntare verso riva.
Prendo un buon ritmo, non mi stanco e riprendo un po’ di gente. In piena euforia continuo ad aumentare non curandomi di niente e nessuno…finchè non alzo lo sguardo e mi vedo gli scogli davanti…sto 5-6 metri fuori linea (così come qualcuno che mi seguiva…) ma con un paio di bracciate rientro in direzione ed esco dall’acqua.
Questo è un passaggio che devo ancora migliorare…quando esco dal mare per andare in T1 cammino sempre come uno zombie, con lo sguardo vitreo e perso.
Alessia (che è lì ad incitarmi con i bimbi) me lo confermerà più tardi.
In effetti camminavi come uno zombie, però quando mi hai salutato ho sentito che stavi bene
Giusto per curiosità” le chiedo “ma anche i primi danno quell’impressione?”
No, il primo è uscito dall’acqua che non sembrava neanche che avesse nuotato…”
Ok
La frazione in bici è un circuito di 5km scarsi  piuttosto pianeggiante da fare 4 volte.
In breve si forma un gruppo da 6.
Per due giri recupero un po’, poi, per la prima volta da quanto “faccio” triathlon, non sto a rimorchio e provo a vivacizzare la corsa.
Qualcuno mi segue, qualcuno non ce la fa…alla fine guadagno poco e niente, ma aver fatto attivamente la corsa mi ha dato una bella sensazione.
Alla fine del giro c’è Mavi che strilla “forza papà” ad ogni passaggio. Le urlo che sto andando a riprendere tutti quelli che mi stanno davanti.
Probabilmente non ci crede neanche lei, però si diverte, ed è quello che importante. E mi diverto pure io.
T2 piuttosto rapida, indosso al volo il solito berretto da “panda” e via di corsa a gran velocità…per i primi 100 metri.
Una salita mi taglia gambe e fiato.
Arranco per  tutto il primo giro (sono 2 giri da 2,4km) e mi passa parecchia gente.
Ancora non riesco a sfruttare al meglio la corsa (che dovrebbe essere la frazione “meno peggio” delle tre), probabilmente devo fare più combinati, ma ci sarà tempo per migliorare…
All’inizio del secondo giro c’è il mio allenatore, coach Diego, che strilla il mio nome per incitarmi.
Aveva detto che probabilmente non sarebbe riuscito ad arrivare in tempo per gara poiché impegnato lavoro e vederlo lì è una bella sorpresa.
Ora non so se dopo 3km ho sciolto i muscoli o è stata la carica che mi ha dato Diego, ma improvvisamente mi tornano tutte le energie.
Comincio ad allungare il ritmo, e piano piano riprendo chi mi aveva superato.
In salita raggiungo un signore che mi dice “ah! Ma tu sei quello con il cappello col panda che scrive sul blog
!” rispondo sorpreso. Poi mi rendo conto che effettivamente non dovrebbero esserci molti idioti che corrono con un cappello col panda!
Dai, tirami un po’” mi dice.
Allungo e per un po’ mi sta dietro.
Quando inizia la discesa mi volto e non lo vedo. Mi dispiace non averlo potuto aiutare ancora, ma ora che mi si erano sciolte le gambe non volevo fermarmi ed imballarmi ancora. Se stai leggendo questo racconto, hai il caffè pagato alla prossima, amico mio!
Finisco in crescendo, sprintando “lungo” negli ultimi 500 metri.
Chiudo in 1h09’09”: 128° su 220 circa.
Swim 16’32”: 143°
Bike 30’58”: 122°
Run 21’39”: 120°
Come a Caparbio, nonostante il ricco post gara alimentare, ho lo stomaco chiuso e non riesco a mangiare neanche mezza banana.
Ma la gioia è immensa. Che spettacolo il triathlon…e sto solo all’inizio!
Per la “triplice” il mio impegno di quest’anno è finito. L’idea ad inizio 2010 era allenarmi per esordire nel 2011.
Alla fine ho completato 3 sprint in condizioni decenti e con una gran voglia di scoprire altre distanze.
Olimpico per il prossimo anno…
…e poi c’è quell’ombra dell’Ironman 70.3 a Pescara...
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