sabato 18 dicembre 2010

Neve a Tivoli

Sto in ferie da qualche giorno, e come tipica tradizione consumistica la giornata di ieri è stata dedicata al centro commerciale con il Team La Cara al completo.
Arriviamo al centro alle 12:30.
Alle 13:30 chiama mia madre disperata: "Dove siete? Guarda che a Tivoli sta nevicando"
E che ci posso fare?
Alle 14:00 richiama mia madre: "Ma dove siete? (Ancora) Qui sta nevicando!!!"
Ho capito, e allora?
Alle 14:30 chiama mia suocera: "Qui a tivoli sta nevicando!!!"
Sì, l'abbiamo intuito.
Alle 15 ancora mia madre: "Dove siete? (...)Tuo zio (che mi abita vicino) ha dovuto parcheggiare vicino alla pizzeria perchè non si riesce a salire la rampa per casa tua!"
Pazienza, la parcheggerò pure io lì.
Alle 16 mio suocero: "Comprate 10Kg di sale da buttare sulla rampa!"
Alle 17 mia suocera: a mia moglie: "Tua sorella ha dovuto parcheggiare vicino alla pizzeria perchè non si riesce a salire per la rampa!"
Alle 17:30 ci rimettiamo in viaggio.
Epopea, il casello di Roma ha una sola (delle 20 ed oltre) uscita aperta. Crisi di traffico.
Arriviamo sotto casa alle 20:30.
Diluvia.
Devo parcheggiare vicino alla pizzeria, a 400 metri (di salita al 26% da casa mia).
Mavi non vuole andare a casa perchè vorrebbe giocare a palle di neve, per divincolarsi dalla mia presa scivola e si bagna il sedere.
Alessia con Jacopo in braccio, io con Mavi sulle spalle e le buste di Ikea in mano.
Mavi strilla per tutto il tragitto dicendo che vuole scendere, buttandomi la mantellina antipioggia sul viso. Salgo ad occhi chiusi.
Al picco della salita la busta di Ikea si sfonda.
Mi abbasso con Mavi sulle spalle, raccolgo ogni cosa dalla neve per metterla in un'altra busta.
Ma è quasi finita. Mancano solo i 100 scalini che "tagliano" un curvone (ed altri 200 metri).
Arrivo a casa più o meno nelle stesse condizioni in cui finisco un triathlon (penosamente ma col sorriso in volto).
Sono 10 giorni che non riesco ad allenarmi ma questo rimette a paro.
E quando nella neve del giardino spunta il mio abete tutto illuminato, penso che quasi quasi è stata pure una bella avventura!


Snow in Tivoli

I'm on vacation for a few days and as typical consumerist tradition of yesterday was devoted to the mall with the compltete Team La Cara.
We arrive at the center at 12:30.
My mother desperate calling at 13:30: "Where are you? Look at Tivoli is snowing"
And what can I do?
At 14:00 my mother recalls, "But where are you? (Again) Here it's snowing!"
I figured, so what?
At 14:30 my mother-in-law calls: "Here in tivoli is snowing!"
Yes, we guessed.
At 15 my mother again, "Where are you? (...) Your uncle (who lives near me) had to park near the pizzeria because you can not go up the ramp to your home!"
Patience, yet I will park there.
At 16 my father in law: "You buy 10 kg of salt to throw on the ramp!"
At 17 my mother-in-law at my wife: "Your sister has had to park next to the pizza because you can not go up the ramp!"
At 17:30 we go back on the road.
Epic, the toll of Rome has only one (of the 20 and over) output open. Crisis of traffic.
We reach the house until 20:30.
Flood.
I have to park next to the pizzeria, at 400 meters (rising to 26% from my house).
Mavi not want to go home because they like to play with snowballs to break free from my grip and slide your butt gets wet.
Alessia with Jacopo in her arms, shoulders and Mavi I with the Ikea bags in hand.
Mavi screaming all the way saying he wants to get off, throwing the rain cape over his face. I climb with your eyes closed.
At the peak of the slope of the envelope Ikea breaks.
With Mavi on my shoulder, I collect everything from snow to put it in another envelope.
But it's almost over. There are only 100 steps to the "cut" a bend (and another 200 meters).
Arrival at home more or less the same condition in which I finish a triathlon (painfully but with a smile on her face).
Have 10 days to train but I can not call this pace.
And when the snow garden check my fir tree all lit up, I think I almost was also a great adventure!
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