mercoledì 16 marzo 2011

Le interviste di STEFANOLACARASTRONG [Paolo "Kipudda" Boi]


1. Da che parte del mondo vieni?
Vengo dalla zona più 'aggrottata' dell'isola più bella del mondo: la Barbagia, in Sardegna. Per la precisione Nuoro. E l'accento va sulla u, non dimentichiamocelo... ;). Situata al centro del mediterraneo, ha subito le influenze e i tentativi di conquista di tutti quelli che si trovavano a passare da quelle parti, negli ultimi 2000 anni. Per quello siamo belli bellissimi e a volte un po' incazzosi e irascibili con chi sembra voglia riprovare a conquistarci

2. Perchè "kipudda"?
E' il mio soprannome di famiglia tradotto in sardo. Ci sono un paio di versioni contrastanti, sulla nascita del mio nome, con un paio di miei fratelli che si attribuiscono la paternità. Quando nel '98 aprii il mio primo account hotmail cipolla era già occupato, e allora il passaggio a kipudda fu molto semplice. Credo che in famiglia sarò Cipolla anche a 95 anni...

3. Sei davvero così scuro o ti fai le lampade?
Sono davvero così scuro, sì, ma posso anche peggiorare, se mi impegno e passo un po' di tempo al sole. Mai fatta una lampada, e spero di continuare su questa linea.

4. Sei più bravo a nuotare, pedalare o correre?
Sicuramente a correre, è la cosa che mi viene più facile e naturale e che ho sempre fatto. La struttura fisica, inoltre, mi aiuta. In acqua cerco soprattutto di non affogare. In bici mi piacciono e mi trovo bene nelle salite lunghe, a pendenza costante. Più è lunga, meglio è.

5. Mito sportivo?
Bruce Springsteen! Come non è uno sportivo? Ma hai visto che fisico ha? :D
Scherzi a parte, il primo mito sportivo è stato Walter Zenga, poi Magic Johnsonn, Marco Pantani, Ayrton Senna. Ma il mito sportivo assoluto sono i giochi olimpici. Impazzisco se vedo i cinque cerchi e il braciere che si accende.

6. Mito condri?
Molti e ben sviluppati. Nell'ordine delle decinedicentinaiadifantastilionardidibilioni per millimetro quadrato. Ma sto ancora facendo il censimento. Se hai tempo vado a contarli di nuovo...

7. Miglior risultato sportivo?
In colonia, nel 1988, a Monteluco di Spoleto, ho vinto il torneo di tiri liberi. Ho ancora la medaglia d'oro a casa

8. Un consiglio a chi vuole iniziare con il triathlon?
l mio consiglio è: Take it easy! Ci vuole tempo, costanza, pazienza e spirito di sacrificio. L'entusiasmo porta spesso a bruciare le tappe, e così ci si fa male. Credo che questa disciplina non si improvvisi, per cui occorre avere accanto qualcuno che sappia indicare le linee guida. Qualcuno che abbia studiato, che conosca questo sport, che abbia esperienza e che, soprattutto, non ti prometta di fare miracoli in due mesi. Perchè tanto non li farà. Bisogna procedere per gradi e imparare a conoscere sé stessi.

9. Ci andresti ad arcore a ballare il bunga bunga?
Certo, ma una volta lì dentro diciamo che sicuramente non ballerei e non sarei molto amichevole con i presenti. So che i miei cari comprenderebbero che in certi casi occorre anche sacrificarsi per il bene dell'umanità.

10. Qual è stata la cosa peggiore che ti è successa in allenamento?
Ho messo un piede in una buca nascosta nell'erba, mentre corricchiavo, il giorno prima di andare in ferie, a un mese e mezzo dal doppio olimpico di mergozzo. La caviglia ha fatto un suono spaventoso, e un male incredibile, ed è diventata un palloncino blu. Sapevo che lì dentro qualcosa non era più in ordine, ma la gara era vicina, ho stretto i denti e senza alcun controllo mi sono allenato comunque. Ancora oggi non la distendo bene, ed è rimasta un po' più grossa dell'altra. Ho sofferto come un cane e mi sono anche fatto del male da solo. Un pirla.

11. Ed in gara?
A parte un paio di cadute che mi è capito di vedere da molto, troppo vicino, ricordo la crisi a Mergozzo 2007, e i crampi alle dita delle mani, quel giorno. Mi sa che in quella gara, nell'alimentazione, ho sbagliato qualcosa...

12. Vacanza dei sogni?
Coast to coast in auto, con la dovuta calma, negli Stati Uniti, magari con mio fratello. E mentre uno guida l'altro legge Furore, oppure On the road. Poi, da solo o con un amico fidato, un bel viaggio in bicicletta, fino al nord europa, per respirare profumi nuovi e conoscere il mondo pedalando.

13. Donna dei sogni?
Spiritosa, intelligente, indipendente, curiosa, aperta alle novità, capace di gestire la vita con calma e con il sorriso, che stimoli sia il mio lato fisico che quello cerebrale.
Comunque: ma che domanda è? :D

14. Se avessi tre palle cosa saresti?
L'ospite perfetto per un programma trash, tipo Chiambretti night o cose così

15. Film preferito?
Il padrino, Alta fedeltà, Mare dentro. Non posso scegliere tra questi, non riesco.

16. Disco preferito?
Born to run, Darkness on the edge of town. Ti prego, mettili entrambi, o mi si spezza il cuore.

17. Gareggi ancora?
No. Ma prima o poi so che riprenderò a farlo

18. Perchè?
Perchè all'improvviso mi si è incasinato un circuito dentro, probabilmente, per cui mi sono reso conto che al momento non ho voglia di soffrire, e che ho ancora tantissime cose da fare e da scoprire. Per me gareggiare significa impegnarsi per un obiettivo e rimanere focalizzato su quello, con attenzione. Il mio obiettivo adesso, evidentemente, è un altro. Ma ciò non toglie che mi alleno comunque 3/4 volte a settimana. Ma senza l'assillo del cronometro e del risultato.

19. Che altri interessi hai?
Il teatro (seguo un corso di recitazione e Al Pacino se la sta facendo addosso perché ha saputo che sono un fenomeno...), la lettura, la musica. Scrivere, chi sa che prima o poi mi decida a cercare di far vedere a qualcuno ciò che produco. Andare a zonzo per le strade, senza una meta, e perdermi. C'è chi lo considera una perdita di tempo. E vabbe', è mio, ne faccio ciò che voglio, no? Viaggiare è un'altra delle cose che mi interessa fare. Vedere cosa c'è oltre il mio naso è una cosa che mi è sempre piaciuto fare.

20. Un saluto ai lettori si stefanolacarastrong
Cari amici vicini e lontani, state vicini a Stefano, che ne ha bisogno. Ma soprattutto ai suoi cari... eheheh!
Ma dove lo troviamo un altro così?
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