lunedì 2 maggio 2011

La mia dieta

Questo è un post sulla mia dieta vegetariana.
E' un tipo di alimentazione che seguo dopo aver consultato vartie fonti autorevoli e professionali, cercando di ricreare un tipo di alimentazione bilanciato e completo ma, naturalmente, la mia personale dieta non è stata prodotta da alcun medico (anche per ora non ne ho bisogno) e dunque deve essere considerata come un mero esempio individuale.
Scopo di questo articolo non è quindi dimostrare se sia meglio una dieta onnivora o vegetariana (non sia mai!) ma fornire un dato di fatto - io - che comunque seguire un tipo di alimentazione vegetariana NON FA MALE E NON HA BISOGNO DI ESSERE INTEGRATA.
Ho 33 anni.
Per 22 anni, finchè ho vissuto a casa, non è che mangiavo molta carne, mangiavo SEMPRE carne.
Spesso anche a pranzo e cena.
Era buona e la mangiavo con piacere.
Per 30 anni ho provato disgusto per qualsiasi cosa verde ci fosse in un piatto. 
Piano piano ho cominciato a mangiare qualche verdura.
Poi, spinto da una maggiore curiosità e consapevolezza, dopo comunque essermi esaustivamente informato,  ho iniziato a non mangiare più cadaveri da settembre 2010.
Da allora ho continuato a gareggiare, sia nel triathlon che nel podismo (sempre con scarsi risultati, ma questa è un'altra storia).
Da gennaio, in vista dell'Ironman che farò a giugno a Pescara, ho aumentato il volume dei miei allenamenti con carichi che mai avrei pensato di sopportare (allenamenti da 3.500mt a nuoto, combinati bici/corsa da 75km+13km o 55km+20km, come ieri) ed il mio fisico nei risente decisamente in meglio (anche esteticamente, il che non guasta).
La domanda ora che vi faccio è: chi è convinto ancora che NON mangiare animali (spesso malati, deformati ed imbottiti di farmaci, ma anche questa è un'altra storia) indebolisca?
Quindi, amici miei, rimane la questione etica, ma se nulla importa...


Questa è la mia dieta:
  • Colazione
    • latte di soia
    • dolce fatto in casa o fette biscottate con miele e marmellata
  • Mattina
    • mela o spremuta d'arancia
    • snack ai cereali
    • un pacchetto di cracker
    • succo di frutta
  • Pranzo - naturalmente si varia tra:
    • farro, riso e lenticchie, fagioli, pasta in bianco (perchè mi piace così), seitan, tofu, cotolette di soia, zuppe varie, formaggi e naturalmente, verdura in abbondanza
  • Pomeriggio
    • banana o frutta secca
    • snack
    • cracker o un panino
    • noci
    • parmigiano
  • Cena
    • le stesse cose del pranzo e una volta a settimana una bella pizza
Ho eliminato gli alcolici (birra e vino), ma sinceramente non ne sento proprio la mancanza.
Ho eliminato il dolce dopo cena (che ho sempre mangiato per 30 anni), ne mangio di più a colazione ma c'è tutta la giornata per "bruciarlo".
Mangio ancora troppe caramelle, ma questo, alla fine,

14 commenti:

Rocha ha detto...

Indubbiamente si può fare, magari se la tua decisione si protrarrà nel tempo sarebbe più sicuro un consulto con un dietologo in modo da non ritrovarti tra qualche anno con qualche carenza nell'organismo. Personalmente non me la sentirei ma rispetto chi, come te, fa una scelta di questo genere.

stefanoSTRONG ha detto...

un controllo prima o poi ci vorrà, ma anche le sensazioni che invia il corpo danno qualche risposta

Rupikaber ha detto...

Io non ho pregiudizi e rispetto la scelta etica, qualsiasi essa sia, di chiunque. Anch'io sono stato vegetariano, per un periodo, ma mi ritrovavo l'ematocrito a 36, l'emoglobina a 11 e il ferro sottozero. Mentre erano sufficienti tre mesi di dieta bilanciata per tornare a valori normali-elevati. E poi ci pensi: ma chi me lo fa fare? E poi per che cosa?
Io ho provato sulla mia pelle cosa significhi indebolimento per mancanza di proteine animali e ho dovuto metterci una pietra sopra. E' ovvio che ogni persona ha reazioni diverse dalle altre e non è corretto generalizzare. Tu ti trovi bene, altri ovviamente no (e non per pregiudizi). Aggiungo una cosa soltanto... gli atleti vegetariani di alto livello, quelli che vincono campionati mondiali e olimpiadi in uno sport di resistenza, li conti sulle dita di una mano, ammesso che ne esista uno. E la motivazione è una soltanto: alla maggior parte delle persone una carenza di proteine animali provoca un abbassamento di alcuni parametri ematici, quelli maggiormente "sollecitati" quando corri o pedali per ore e ore di fila. E stiamo parlando di dieta vegetariana, non vegana, pura follia per chi pedala o corre (ripeto, la scelta etica rimane rispettabile).

stefanoSTRONG ha detto...

rupikaber, grazie per la tua esperienza
io sono vegetariano da quasi un anno, quindi è normaleche i valori a lungo termine vanno ancora "testati".
Concordo sul fatto che gli atleti vegetariani di alto livello siano pochissimi, però è anche vero che 1)gli atleti di alto livello vegetariani sono comunque in minoranza su quelli onnivori 2)io non sono un atleta di alto livello, quindi guadagnare qualche minuto non è che sia fondamentale

Patty ha detto...

anche a me piacerebbe non mangiare carne proprio per il fatto che si tratta di esseri viventi ma il mio fisico non me lo permette, sono talmente anemica che devo integrare il ferro con pastiglie quasi tutto l'anno e la carne rossa per me è necessaria, dovrei mangiare quintalate di legumi forse ma hai idea cosa succederebbe al mio stomaco!!!

Rupikaber ha detto...

Infatti, purtroppo il problema è proprio questo. Senza ricorrere ad integratori (cosa che io non ho mai preso in considerazione per problemi "etici", nel senso che si può restare nel vegetariano ma dove metti però il fattore "naturale-biologico"?), i cibi vegetali più ricchi di ferro sono proprio i legumi. Ci sono però alcune differenze di fondo. Che la carne rossa, a differenza delle verdure, contiene uno spettro di aminoacidi praticamente completo. Quindi prendi quella e sei a posto. Mentre nei legumi varia la composizione, quindi si dovrebbe tenere conto anche di queste variabili e calibrare una verdura o l'altra in funzione delle proprie necessità. E c'è infine il problema della biodisponibilità, nel senso che non tutto il ferro contenuto negli alimenti viene assorbito. Ma anche qui i vetegali partono svantaggiati: di tutto quello che transita nell'intestino, non più del 10% viene assorbito (massimo) mentre per le fonti animali si arriva al 30-35%. Per una persona sedentaria non c'è alcun problema. Questi però si possono presentare in chi, come noi, pratica sport di resistenza (più i runners dei ciclisti). Poi sta a noi regolarsi e scegliere se è sostenibile una dieta vegetariana. Nel mio caso purtroppo non era possibile.

Marco ha detto...

Ciao Stefano, sicuramente ti ammalerai mooooooolto raramente, io per 9 anni che son stato vegetariano, non ho mai avuto l'influenza o altri problemi di salute.
Se ti posso consigliare, togli i carboidrati dalla cena, infatti nella notte non vengono assimilati e si tramutano in grassi. Prendi qualche supplemento, tipo vitamine, recover, pre-gara-training? A me danno una grandissssssssima mano!
in gamba
Marco

stefanoSTRONG ha detto...

per adesso non prendo integratori, vitamine o recover, se puoi dammi consigli, che ho ancora molto da imparare

Marco ha detto...

sopratutto in periodi di carico sono importantisssssssssssimi!!! Come le proteine post allenamento servono a ricostriure il muscolo "lacerato" dagli sforzi!! Io uso e ne sono molto contento la roba della etchi sport http://www.ethicsport.it/ li trovi in parecchi negozi del Lazio e anche on-line.
Ho la tua esperienza é un anno che faccio qualche garetta, ma ho trovato, supratutto ultimamente dei grandi consigli, metodi e dritte. E perché non estendere il verbo!
in gamba
Marco

[Leo] ha detto...

Ciao, ho trovato questo blog per caso seguendo link che parlano di sport e dieta. Stefano tira dritto per la tua strada e non aver paura. Corro da una vita, da qualche anno sono diventato vegetariano prima e vegano dopo, riesco comunque a correre a livello agonistico, impegni di lavoro permettendo.
Rupikaber fai un pò di confusione tra proteine e ferro, sono due nutrienti distinti. Le proteine assimilate con il cibo vengono scisse negli amminoacidi, 8 di questi sono essenziali e servono al nostro corpo perchè non è in grado di sintetizzarli da solo. Nei vegetali li trovi, però in quantità non bilanciate, per completarne lo spettro con le quantità corrette bisogna variare la dieta giornaliera che deve comprendere legumi, cereali e frutta secca. Fatto questo le quantità sono elevate, un mio menu "tipo" comprende fino a 120/130gr di proteine al giorno, fin troppe!
Il discorso ferro è un altro e rispondo anche a patty. L'assimilazione del ferro non-eme, quello contenuto nei vegetali è più difficoltoso rispetto a quello eme contenuto nella carne. E lo trovi non solo nei legumi ma anche nella verdura, oltre che nella soia (quindi anche hamburger, latte, etc.) e nei cereali. Per aumentare la percentuale di ferro assimilato ci sono alcuni accorgimenti come l'assunzione di vitamina c durante i pasti (ad esempio usando il limone come condimento), che ne facilita l'assimilazione, e invece bere caffè e vino rosso lontano dai pasti, che ne riducono l'assimilazione.
Fare attenzione invece alla vitamina B12, non presente nei vegetali e indispensabile al nostro organismo, che va assolutamente integrata, anche nelle diete vegetariane, sia perchè non è detto che nelle uova e nel latte ce ne sia una quantità sufficiente, sia perchè ho provato sulla mia pelle che facendo sport il fabbisogno è maggiore. Non so perchè, non ci sono studi a riguardo, ma all'inizio non integravo correttamente la B12 e in pochi mesi ero sotto la soglia minima raccomandata. Quando in teoria le scorte di tale vitamine nel nostro corpo dovrebbero durare qualche anno.
L'attività sportiva agonistica non è incompatibile con le diete veg, bisogna fare attenzione lasciando poco al caso, e magari fare qualche controllo in più.

stefanoSTRONG ha detto...

Leo grazie per il tuo post esauriente. sto ancora alle "prime armi" sul vegetarismo quindi qualsiasi informazione ed esperienza di sportivi ce seguono questo tipo di alimentazione mi è molto utile. Scrivimi quando vuoi!

VeganBiker ha detto...

Rupibiker, mi spiace ma affermi un gran numero di cazzate, di atleti vegetariani o vegani al top ne esistono, certo sono pochi, come sono pochi i vegetariani e i vegani normalmente in giro, anzi nello sport sono ancora meno forse per via di una serie di pregiudizi, visto che suppongo dal tuo nome tu sia un ciclista amatoriale, conoscerai di certo Antonio Corradini (il più forte granfondista italiano), io lo conosco personalmente ed Antonio è vegano, assume una dieta con poche proteine, ricchissima di verdure, e sai una cosa? ad Antonio non importa la scelta etica, lui non mangia carne per andare più forte, da quando è vegano è diventato il fenomeno del ciclismo che è oggi, prima non lo era affatto? Vuoi altri esempi? Marco Olmo, il più forte ultramaratoneta della storia è vegano, a 55 anni massacrava nella ultratrail del monte bianco i ragazzi di 30 anni. Ancora? Scott Jurek, l'uomo che sta cercando di prendere il posto di Marco Olmo nella storia delle ultramaratone è vegano, Rich Roll (in un blog di triathlon serve dire chi è?) è vegano, Brandan Brazier anche, insomma direi che di esempi negli sport di grandissima resistenza ce ne sono davvero tantissimi. Io nel mio piccolissimo sono vegano da 12 anni, e non ho mai avuto neanche una mezza carenza e corro in bici da molto tempo (ora sto passando al triathlon) e certo devo vivere costantamente con i pregiudizi di chi pensa che senza carne non si possa andare forte, ma i pregiudizi svaniscono al primo scatto in salita quando iniziano a vederti piccolo piccolo, allora ogni discorso svanisce...

Anonimo ha detto...

Ciao Stefano.. Ho visto solo ora questa tua parte di blog... La dieta che fai è molto simile alla mia, anche perchè sono intollarante ai latticini e quindi meno ne mengio e meglio stò.. Io però, pur amando infinitamente qualsiasi verdura e mangiandone in grande quantità una volta a settimana, alternandole, mangio anche un paio di bistecche, un paio di uova e del pesce.. Questa dieta io ho iniziato a farla quando ho smesso di giocare a calcio ed ho perso circa 13 kg... Poi vabbè.. Io non bevevo vino e birra neanche prima quindi l'alcool per me non è un problema.. Adesso al massimo bevo una birretta dopo la gara di triathlon per reintegrare...

Clo..

stefanoSTRONG ha detto...

clo da qualche mese abbiamo ricominciato anche noi ad inserire un po' di carne e pesce. anche se eticamente continuo a non essere d'accordo, per lo sport che faccio sento che il mio corpo ne aveva bisogno (probabilmente facendo maggiore attenzione si può integrare completamente anche con alimenti vegetali, ma di fatto ci vuole tempo e dedizione che purtroppo non ho)

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