venerdì 4 novembre 2011

Il fumatore sul treno e la bici che dà fastidio


Come ogni mattina, alle 6,30 salgo sul treno con la mia bici.
Lo scompartimento delle bici, quando salgo io, è sempre vuoto, fondamentalmente per due motivi:
  1. Nessuno va al lavoro con la bici
  2. Lo scompartimento per le bici non ha l'aria condizionata (o non funziona)
Oggi però c'era un losco individuo.
Ho capito subito che era un dipendente delle ferrovie (che alcune volte si vanno a mettere nella vettura pilota a fine treno, per stare seduti da soli e comodi).
Appena entro nella carrozza si va a nascondere dietro una parete che separa lo scompartimento.
Però dal riflesso del finestrino lo vedo, che sta fumando.
Adesso, anche se non ho mai fumato (tranne qualche sigaro nel lontano 2002 mentre mettevo i dischi in un locale sulla spiaggia di Pescara, ma questa è un'altra storia), non mi ha mai dato particolarmente fastidio il fumo.
Insomma, non sono un fondamentalista (pur non comprendendo come nel 2011 ci sia ancora gente che si rovina i polmoni e soprattutto il portafogli con le sigarette) però troviamo un compromesso.
"Scusi, ma in un posto di 3 metri quadrati almeno apra il finestrino mentre fuma..."
Il tizio, visibilmente offeso, passa al contrattacco.
"Eh, ma guardi che questo è un locale di servizio e non è consentito sostare per i passeggeri, poi se si fa male chi la ripaga?"
Gli stavo per dire che io lascerei anche la bici appesa ed andrei a sedermi nel vagone adiacente, però la carrozza di oggi per le bici non aveva ganci ed era necessario tenerla. Poi gli stavo per dire anche che se non ci potevo stare io non ci sarebbe potuta entrare tutta la massa che sale alle stazioni di Bagni e Lunghezza.
Insomma, gli stavo per dire 'ste cose, ma lui spegne la sigaretta per terra e se ne va via infastidito.
Però si scorda la valigia.
E di certo io non sono andato a richiamarlo per farglielo notare...
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