venerdì 9 dicembre 2011

Il capotreno alleato (Cristiano Ronaldo) e la differenza tra la bici ed il calcio


Nell'eterna lotta tra STEFANOLACARASTRONG e Trenitalia, ho trovato un altro alleato!
Me ne sono accorto in settimana, subito dopo aver caricato la bici sul treno a Roma, pronto per tornarmene a casa.
"Oh, Stè!!!"
Mi giro e questa volta, nei panni del capotreno, trovo una faccia familiare.
Quella faccia (e quei capelli) così simili a Cristiano Ronaldo.
E un po' anche i piedi, almeno una volta.
Erano parecchi anni che non vedevo "Cristiano Ronaldo", più o meno alle ultime partite che facevo a calcetto e calciotto, quando la mia generazione del '77 cominciava a farsi umiliare da questi ragazzetti di quasi una decina di anni di meno, più veloci, più bravi e soprattutto che invece di pensare a tirare i calci ad un pallone scuoiato (come noi) preferivano correre dietro alle ragazzine.
Dopo esserci scambiati un po' di aggiornamenti (anche lui, facendomi notare l'aumento della pancia pare abbia appeso gli scarpini al chiodo),naturalmente non può non notare la mia bici fissa.
Che, naturalmente, diventa sempre stimolo di nuove conversazioni. Con chiunque. Anche più del calcio.
Così, benchè "Cristiano Ronaldo" non sia un grande appassionato di bici, mi racconta del suo amico che ha fatto un viaggio in Thailandia proprio su due ruote e mi chiede informazioni sulla bici fissa.
Insomma, nel calcio ognuno si impunta sulle proprie idee e stenta a condividerle con chi la pensa diversamente, per la bici invece pare che ognuno è predisposto ad ascoltare storie ed aneddoti degli altri.
E se riesce addirittura ad addolcire i rapporti tra me ed i capitreno (come sembra accadere ultimamente), allora la bici deve avere davvero un gran valore sociale!
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