lunedì 30 gennaio 2012

Gente che NON si incontra in Zona Cambio [la mamma del triathleta]


Dopo aver dato voce alla moglie del triathleta, (giustamente) la mamma ha richiesto altrettanta attenzione...


Visto dunque che a questo punto la mia famiglia sta appropriandosi di questo spazio, ecco a voi il "mammastrong" pensiero:

La mamma di un triatleta è, prima di tutto, una mamma. Quindi ha tutte le caratteristiche della mamma: pedante, noiosa, insistente, ossessionante ed ossessiva e, soprattutto, innamorata e gelosa alla follia del proprio figlio.
Che poi questi sia anche un atleta, nella specie un triatleta, è un ulteriore elemento di complicazione.
Per lei, non certo per lui.
Eh sì…perché a tutte le preoccupazioni che normalmente colorano la giornata di una mamma, questo  tre volte atletico figlio, si prodiga ad aggiungerne, di preoccupazioni,  altre ancora più motivate.
Così, mentre lui parla di allenamenti, tempi da migliorare, gare da preparare, chilometri fatti, pendenze, strappi, vasche, rapporti e scatti fissi, alla sua mamma scattano invece i nervi ed inizia a chiedersi e chiedergli se, per caso, si ricordi di essere ormai un adulto, con moglie, due figli e molte, moltissime conseguenti responsabilità.
Se, ancora, ritenga saggio rischiare la salute (parlo della salute fisica, perché quella mentale deve essere una prerogativa dei triatleti non curarla),  pedalando o correndo in mutande nello smog romano con temperature da polenta calda, oppure emulando i pinguini nell’acqua gelata.
E compiacendosene, oltretutto!
Domanda tanto opportuna quanto destinata ad  avere per risposta il silenzio, nel migliore dei casi, oppure l’invettiva con scatto di nervi e  telefono sbattuto in faccia nel peggiore,  e comunque il suo imperterrito e pervicace esercizio dell’insana passione.
Poi ci  sono, è vero, i momenti dell’esaltazione, quando vorresti essere sul traguardo per abbracciarlo, quel tuo figlio, sudato e stanco; stringerlo a te come quando era bambino, cancellare la sua stanchezza con una carezza, fargli capire che,  se anche non ha migliorato il suo tempo, è lui il più bel tempo,  la più bella vittoria conseguita,  nella vita, dalla sua mamma. 
Lui, con tutti i suoi scatti di nervi e scatti fissi.

12 commenti:

Semper Adamas ha detto...

eh, la mamma è sempre la mamma! ;D

Anonimo ha detto...

:)

Alessia ha detto...

E brava nonna!

GIAN CARLO ha detto...

La mia mamma non è piu' della partita da parecchie primavere... le dedicherò quel traguardo

Terpu ha detto...

Hi Stefano,

I saw that you've started to follow my blog and I can see in your profile picture, that you must have something to do with triathlon too. So I just had to pop by and see how your blog looks like :)

Although I don't speak a word of italian, I enjoyed my visit here looking at all the pictures and trying to understand what you might be blogging about.

Greetings from Finland and have a nice week!

MauroB2R ha detto...

Le mamme sono gioe e dolori allo stesso tempo.
Il mio più grosso dispiacere è quello di non riuscire ad essere "aperto" con Lei.

azzarola, hai anche i seguaci in Finlandia!!!

ciro foster ha detto...

Brava mammastrong, persino poetico, mi ci scappava adir poco la commozione! Ciao Ste!

Guzzo ha detto...

e poi tu le dai tutte ste preoccupazioni arrivando a casa con la cresta..... eh eh

Claudiappì ha detto...

Mi è piaciuta la cosa del tre volte atletico...potresti offrire pure qualcosa a me, per esempio :)

rotalibra ha detto...

in effetti... correre in mutande nello smog di roma... dai... non è cosa

pensive pumpkin ha detto...

My Italian is pretty terrible, so I'm writing in English.

This post is one of my new favorites. Love it. My mom is exactly the same way.

I shall be coming back over here to practice my language skills again. Thanks!

Mastro Andrea ha detto...

ahahah..è un pò che non leggevo un pò de cazzatelle..ma quanno lo fai un blog sui gruppi capelloni anni 80? aspetto con ansia..

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