giovedì 9 febbraio 2012

Gente che si incontra di corsa (a Villa Ada) [il soldato sovietico]


L'anno scorso ho pensato di avere un'allucinazione.
Era esattamente un anno fa, freddo polare (almeno per le latitudini capitoline) senza uno spicchio di sole a Villa Ada, già ridente area verde notoriamente fredda anche in stagioni più miti.
Mentre sono impegnato nei miei allenamenti di corsa vedo arrivare di fronte a me un armadio di un metro e novanta, due spalle larghe come un tir, muscolosissimo, a petto nuodo, con pantaloni mimetici ed anfibi ai piedi, di fattezze est-europee, anche lui di corsa pistando pozzanghere e schizzando fango ovunque.
Di solito i miraggi avvengono con la troppa esposizione al sole, qui il problema doveva essere un altro.
Non l'ho più rivisto, il che avvalorava comunque l'ipotesi che si fosse trattato di qualche visione distorta (sebbene non abbia mai fatto uso di allucinigeni).
La settimana sto correndo tranquillamente con alcuni compagni della squadra di triathlon e decidiamo di allungarci per Villa Ada...
...e lui c'è di nuovo!
E questa volta ho i testimoni!
Lui è vestito uguale ad un anno fa, solo che adesso sta facendo una specie di ripetute dietro ad un signore (vestito da runner "convenzionale") tirando pure parecchio!
La stima nei confronti di questo tizio cresce a dismisura quando i miei amici dicono di averlo visto una volta in pista, dove gli è stato cordialmente consigliato di evitare di correre con gli anfibi sul tartan per evitare di rovinarlo.
Perchè umiliare una persona così?
Quest'uomo ha tutta la mia comprensione.
Un personaggio così bisognerebbe invitarlo con tanto di guida rossa in ogni luogo dove si faccia sport!
(Sì, sto facendo di tutto perchè mi sia amico e non nemico!)
Speriamo solo che il tizio non sappia andare in bici ed abbia paura dell'acqua, perchè se decidesse di buttarsi nel triathlon se ne metterebbe parecchi alle spalle!

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