mercoledì 11 aprile 2012

Il custode della bicicletta


Sabato mattina arrivo di corsa alla stazione.
Il sabato visto che non ci sono problemi di parcheggio alla stazione (sì, alle 6:15 di solito è già tutto pieno) me la prendo sempre con calma, anche perchè pure se perdessi il treno, riusciremi comunque a stare in ufficio in orario con il treno successivo.
Appena entro nella stazione c'è il treno in partenza.
"Scusi" chiedo al capotreno "mi può fare il biglietto per la bici sul treno, visto che se vado a farlo non faccio in tempo a salire?"
Il ragazzo, con accento campano, mi sorride...
"Il biglietto per la bici? Ma quando mai! Sali tranquillamente, oggi è pure sabato e non c'è nessuno, non ti preoccupare affatto!"
"Ehy, grazie!"
Salgo sul treno ed appendo la bici.
Il treno che prendo durante la settimana arriva da Avezzano ed già bello caldo, quello che prendo il sabato invece parte proprio da Tivoli ed è a temperatura igloo.
Mentre me ne sto rannicchiato nel giubbotto arriva di nuovo il tizio...
"Ma scusa, non rimanere qui al freddo, vai pure nella carrozza numero due che è più calda, non ti preoccupare, rimango io a controllarti la bicicletta!".
L'ennesima dimostrazione che con i campani ho avuto,  ho ed avrò sempre un rapporto ed una simpatia speciale!




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