venerdì 11 maggio 2012

Raoul ed il SUO amico capotreno


Questa è la recente avventura del mio compagno di viaggio Raoul con il SUO capotreno...

Venerdì sera al ritorno del lavoro, alle ore 18:10 prendo il treno regionale per Tivoli alla fermata della stazione Tiburtina di Roma.
Riesco agevolmente a trovare posto nella carrozza bici a quest’ora completamente vuota, priva dei soliti passeggeri abusivi che non potrebbero accedervi.
Dopo la partenza del treno mi passa davanti il capotreno.
Sopo un attimo torna sui suoi passi e mi dice che non posso viaggiare sul treno con la bici.
Naturalmente gli faccio presente che sul vagone c’è il simbolo ben chiaro della bici e che sul sito di Trenitalia ho trovato notizie differenti dalle sue.
A quel punto il signore di una certa età, seppur in maniera educata, mi fa presente due cose che mi lasciano allibito.
Prima torna alla carica dicendo che le bici possono viaggiare su quel treno in particolare solo il sabato e la domenica e quando gli chiedo da dove l’avrei dovuto capire, tira fuori un blocchetto con tabelle e simboli dicendomi che era specificato li.
“Scusi, ma come dovrei interpretare quei geroglifici incomprensibili?”
“Beh, il numeretto 7 (presente in quella tabella rimanda ad una legenda che specifica l’impossibilità di trasportare la bici…”
“Ma io non lavoro in Trenitalia e non avendo quel blocchetto in dotazione dove potrei consultarlo?”
l così gentile capo treno mi chiarisce che queste tabelle sono presenti in quasi tutte le stazioni e bisogna solo trovarle.
Per chi non conosce la nuova Stazione Tiburtina, si sviluppa su di un area di almeno 3km quadri.
In un secondo momento il capotreno torna sulle sue motivazioni e mi dice che c’è un biglietto da acquistare a 3,50 euro per il trasporto della bici.
“Ok, allora pago il biglietto”
“Eh, ma se lo fail sul treno ti costa 203,50 euro!”
A quel punto smetto il mio giochetto con lui e gli faccio presente che la mia bici (una Dahon Bullhead) è una pieghevole con ruote da 20” e che non l’avevo piegata solo perché il vagone era vuoto.
“Sì, ma per non pagare il biglietto la bici deve essere smontata e messa in una borsa”
“Va bene, allora la chiudo e la metto nella borsa…”
“No, va bene, lasciala pure così…”

Leggi tutta la soap opera



9 commenti:

Semper Adamas ha detto...

quanta burocrazia per una bici che non da' fastidio a nessuno..
quando leggo queste cose mi viene un po' di magone!

orlando ҉ magic ha detto...

...ma i capotreni trombano ogni tanto?

MauroB2R ha detto...

un giorno, prima o poi, sentiremo di un capotreno legato sul vagone bici...sapremo a chi dare la colpa!!

Peggy Lyu ha detto...

ma com'è che se si fa il biglietto sul treno si passa da 3.50€ a 203,50€???????? Come giustifica quei 200 euro in più???? Ma che rompipalle oh....Uno fa del bene e questo è il ringraziamento..perchè non vanno a multare chi viaggia senza biglietto?
A luglio verrò a Roma in treno..sto già tremando...

spiller.ltd ha detto...

SEMPRE E SOLO IN ITALIA ...

Anonimo ha detto...

Ciao, da diretto interessato ti chiarisco qualche dubbio : per accedere in treno con la bici, ciò deve essere indicato nella legenda (simbolo della bicicletta) presso gli orari che trovi in stazione, sugli orari cartacei e su internet. La presenza del locale servizio non è normativamente vincolante se sul treno il trasporto bici non è previsto, penso sia quello che cercava di spiegarti il capotreno. Non è ammesso il trasporto bici laddove non è previsto in orario. Se il capotreno ti fa salire sui treni dove cio non è ammesso ti fa una gentilezza ma rischia sanzioni disciplinari e, nel caso di infortuni,guai più seri. Per quanto riguarda il prezzo dei 200 euro, in alcune regioni si puo acquistare il biglietto in treno con una piccola sovrattassa, in altre equivale ad essere sprovvisto del titolo di viaggio, alias "multa". Questa è la norma. Se hai una bici pieghevole, riponila come previsto nella sacca, a scanso di discussioni (e sanzioni,che sono previste). Spesso in tutti questi casi si tira in ballo il buonsenso. Il capotreno in quanto pubblico ufficiale compie un omissione. In questi giorni due capitreno sono stati denunciati dalla polizia per aver omesso di fare delle contravvenzioni. Usare il buonsenso comporta dei rischi, sta poi nel carattere di ognuno volerseli accollare o meno. Cordiali saluti e complimenti per il blog!

stefanoSTRONG ha detto...

Grazie della precisazione, sicuramente dovuta ed utile. Come avrai visto i toni dei post e commenti sempre goliardici e scanzonati e comunque scaturiti da affetto e passione per il mondo dei treni di tutta la mia famiglia, dai miei nonni ai miei figli!
Torna a leggere e scrivere quando vuoi sul blog,la tua compagnia sarà sempre gradita!

Anonimo ha detto...

venghi con noi di bicipieghevoli.net !!!

stefanoSTRONG ha detto...

e me sa che prima o poi...

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