lunedì 30 luglio 2012

Centrato dalla portiera (e purtroppo non parlo di Hope Solo)

No, non intendevo questa portiera...

Sabato me ne torno in bici dall'ufficio a casa.
Come sempre, ormai.
Roma-Tivoli, 36km (o 40 dipende da dove passo) attraverso la solita strada che ormai conosco a memoria: Salaria, Prati Fiscali, Nomentana, Marco Simone, SP48 e su per Tivoli.
Di solito alle rotondo le macchine non si fermano, le rotonde sono fatte per girare, appunto...
Invece alla rotonda di Mentana ci sono tre macchine ferme con i fiocchetti bianchi, vanno o tornano da un matrimonio.
Le sto superando e...
...c'è il furbo di turno che apre all'improvviso la portiera...
Bam, preso in pieno.
Di solito riesco ad evitare gli idioti anche nel caotico traffico della capitale, questo invece è riuscito a fregarmi!
(Diego , immagino che anche questo deve essere stato qualcuno che stava in scia al Lago del Salto che si voleva vendicare...)
Volo per terra cadenso sul lato sinistro.
Sono le 14:30 del 28 luglio, ci sono più o meno 60° all'ombra ma il casco lo porto sempre, oggi non è servito ma come vedeti di coglioni sbadati ne spuntano ovunque.
Il tempo di capire che ho solo qualche graffio e comincio ad insultare il tizio.
Lui scende subito, una faccia da Alberto Tomba ma in miniatura, tutto incravattato in un vestitino da pinguino.
"Scusami!"
"E scusa un cazzo!"
"Ti sei fatto male? Tutto a posto?"
Intanto scende vure la vecchia con i capelli color rame appena permanentati...
"Tutto a posto? Ti sei fatto male?"
"Tutto a posto, tutto a posto"
Mi rialzo e ricomincio a pedalare.
C'è giusto il freno un po' spostato ed un po' di sangue che scende dal ginocchio.
Ma quello non lo pulisco, perchè alla fine un po' ci piace pure avere i segni delle battaglie...


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