lunedì 24 settembre 2012

Varano Lake Triathlon (ovvero: vabbè, il nuoto era più corto ma ho fatto comunque un grandissimo tempo!



Cinque ore ed undici minuti.
Giusto per dirlo subito.
Quaranta minuti meglio di Pescara, per dire...
Con tanto di sosta "bisogno"....
Alla faccia del miglioramento!

Sabato incontro il mitico Daddo "fantatriathlon" Nardone e gli altri Zonacambisti, Master, Gian Carlo e Loredana (che partecipa anche alla gara supersprint...che voglia!)
A cena loro vanno d'orecchiette io preferisco la pizza (le pizze, visto che mi mangio anche quella che lasciano i miei bimbi)


La mattina alle 7 il cielo è limpidissimo, l'acqua del mare ideale e liscia senza neanche mezza onda.
Se devo esse panda che panda sia in tutto e per tutto...e per l'occasione sfoggio un bellissimo (...) body da panda!
Guardate che roba...

Entrando in Zona Cambio un giudice richiama me ed Andrea D'Aquino perchè non abbiamo le prolunghe unite.
Un altro giudice gli fa notare che nelle gare no-draft non c'è questa regola.
"Andiamo bene..." fa Andrea D'Aquino...
Arrivo a Varano in un ottimo periodo di forma, vediamo di sfruttarlo bene.

Alle 9,30 c'è il via.
Prendo un buon ritmo ma stranamente non riesco a tenere bene le traiettorie.
Non so bene il motivo, il cielo era limpido e l'acqua ultrapiatta ma ogni minuto dovevo correggere la posizione.
Quando esco dall'acqua c'è comunque la chiara sensazione che la distanza fosse più corta, confermata dai 24' impiegati...ma visto come stavo nuotando va benissimo così.

E poi finalmente la bici.
Da sempre mio punto forte in sprint ed olimpici ma nota dolente nei no-draft.
Ma stavolta no, stavolta ho la bici da crono, e da quei primi 10km iniziali completamente piatti si capisce che sarà un'altra musica.
La media è sempre sopra i 30kmh ed anche nelle salite la gamba gira bene.
Ho buone sensazioni e non ho fame, ma dopo un'ora di bici mi costringo a mangiare un barrettone...
Al 50°km c'è un discesono lunghissimo tutto dritto.
Mi piego sulle appendici e comincio a forzare.


Sto giusto pensando che oggi per fortuna non ho visto scie quando... un gruppone di 12 ciclisti mi riprende.
Come sempre io sto forzando piegato e quelli avanzano chiacchierando.
Come al Lago del Salto, mi demoralizzo ma non sto al gioco.
Loro davanti che avanzano ed io a dieci metri che fatico da solo.
Poi penso "Ma vaffanculo!" roviniamogli un po' i piani.
Forzo l'andatura e mi metto davanti a loro cominciando a spingere sempre di più.
Il gruppo si sgrana proprio mentre la strada comincia a salire leggermente.
Stanno tutti dietro la mia ruota ma almeno stanno soffrendo anche loro.
E qui la più grande soddisfazione.
Si sente dalle retrovie uno che strilla "Arrivano!!!!"
Parla dei giudici, a maggior ragione che none ra un gruppo formato casualmente ma organizzato.
Sento il giudice che fischia ed ammonisce quello che mi sta dietro.
"Ma che dici!" strilla "Stiamo in salita"
Ma c'hai pure il coraggio di protestare?
Per dirla tutta, in effetti in quel punto stavamo in salita, e l'ammonizione di per sè io non l'avrei comminata.
Ma tant'è, zitto e porta a casa (e magari capiti pure su 'sto blog...)!
Mi tornano mille energie.
Scavalco l'ultima salita volando.
Dopo due ore di pedalate vorrei di tutto tranne mangiare.
Quel rettangolo appicciocoso pieno di zuccheri poi...
Però anche qui mi faccio forza e mi ficco in gola quell'agglomerato marrone!
E poi quei 10km finali, dove di solito nelle altre gare venivo sorpassato da bici da crono a tutto spiano... ora tocca a me, ne risucchio a grappoli!


Mancano solo 21km di corsa.
Sotto un bel sole coaldo, tra l'altro...
Sento subito le gambe leggere che girano una bellezza.
Appena parto incrocio Alessio che ha già finito il primo giro, un fenomeno!
Faccio il primo giro sempre dietro al nr. 72, ha un passo di una costanza incredibile, non sgarra di un millesimo. Grazie per aver tirato sempre tu!

Tra un rifornimento e l'altro perdo però il suo passo e ne approfitto per fermarmi per andare al "bagno".
Ecco, almeno un bagno durante il percorso potevano inserirlo...ma vista la situazione il cespuglione sulla spiaggia andrà altrettanto bene!
Riparto ancora con ottime sensazioni.
Master e Gian Carlo li vedo sono un po' affaticati (ma Gian Carlo è comunque contento di stargli davanti...), Vito "Vandalo", all'esordio sulla distanza, cede un po' nella corsa, Loredana invece non la incrocio mai.



Al passaggio del giro c'è Alessia ed i bimbi che mi incitano. Capiscono anche loro che sto facendo un ottimo tempo.
Un po' per scaramanzia non ho voluto vedere il tempo totale fino agli ultimi 5km... 4h50!
Daje Stè!!!

Ormai non ho più paura di scoppiare e posso andare in progressione aumentando il passo.
Seguo la tattica di Giorgio "Irondolphin". Uno alla volta.
Ne raggiungo e sorpasso almeno 5-6 mentre vengo sorpassato solo da una persona... Gessica Sarti, che vincerà la gara femminile.
Ha un passo troppo veloce per me, neanche ci provo a starle dietro!
Al terzo passaggio del faro infilo l'ultimo braccialetto.
"Panda, sei storico!" mi strilla un ragazzo dello staff.
Gli allungo il "cinque" e vado a godermi l'arrivo.
Strillo a Daddo che sta facendo lo speaker e di rimando urla il mio nomeal pubblico.
Braccia al cielo e si chiude in 5 ore ed 11 minuti!
Buona roba, Panda, buona roba!


Nuoto: 24'34" (69°)
Bici: 2h53' (48°)
Corsa: 1h53' (61°)
Totale: 5h11'36" (49°)
Qui c'è la classifica completa
Qui invece ci sono altre foto sulla due giorni di Varano Lake.

Breve considerazione.
E' stata la prima edizione di questo Varano Lake Triathlon.
Ho sentito qualche critica, soprattutto sulla chiarezza dei percorsi ma se dovessi basarmi sulla mia esperienza (e così che sto facendo) non ho avuto alcun problema di questo tipo.
Location stupenda, bici con un percorso vario e spettacolare (va asfaltato decisamente meglio però) ed una bella corsa sul lungomare (mettete i bagni!!!!!!!!)
Forse avrò beccato l'unico intervento dei giudici però una scia ho visto ed una scia è stata sanzionata!
Ulteriore nota di merito per il pacco gara (prodotti locale ed una bella maglietta) e la bellissima mostrina tipo-militare per i finisher!
Il problema reale è il contorno.
Una zona dove a stagione morta si popola di 500 persone tra atleti e familiari non può arrivare così impreparata.
Negozi chiusi, pubblico poco numeroso e strutture carenti.
Questa gara può (e deve) dare grande visibilità al triathlon del sud.
Non perdete questa occasione!
E daje sempre!



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