sabato 6 ottobre 2012

Best of the Month: Settembre 2012

Triathleta del Mese: Henrik Oftedal

 
di Christian "Mac" Ferretti
 
Non è stata una scelta facile quella dell'atleta del mese di settembre, nonostante o forse proprio perché siamo ormai al termine della stagione (anche se mancano almeno un paio di appuntamenti clou, una certa garetta su un isolotto nel Pacifico, e un'altra più corta e più veloce in quel di Sydney...). Poi ho pensato al mio cronico ritardo nel consegnare il "pezzo" a Stefano, e allora mi son detto: indietro per indietro, perché non celebrare un atleta vittorioso in agosto, così quando a ottobre toccherà a chi ha vinto in settembre, per una congiuntura spazio-temporale sarà come essere in perfetta puntualità, con un mese di fuso orario. Vi ho confusi abbastanza? Bene, quello era l'intento, comunque, ecco svelato l'atleta del mese: Henrik Oftedal. Questo semi-sconosciuto signore norvegese, venditore di bici e triatleta quindi semi-pro, ha vinto domenica 5 agosto l'edizione del giubileo del Norseman Xtreme. Un'edizione doppia, per celebrare il decimo anniversario, con una gara al sabato e una alla domenica. Ovviamente, con partecipanti diversi, non risulta nessuno sufficientemente matto dal volersi cimentare in due giorni consecutivi in quella massacrante competizione. Henrik non ha solo vinto l'edizione della domenica, ma ha anche stabilito il nuovo record della gara, con 10h23'42'. Un tempo che suonerà strano alle orecchie di chi non ha ben presente cosa sia il Norseman. In un Ironman "normale", infatti, con quel tempo si faticherebbe a qualificarsi per Kona anche in categorie da 50-55 in su. Ma il Norseman non è un ironman normale, anzi a voler esser precisi, non è nemmeno un Ironman, nel senso di "M-dot". Al Norseman si parte da una motonave, al largo di un fiordo. Si pedala, su e giù per un paesaggio...nordico, non saprei come altro definirlo, con un percorso collinare, privo di punti di rifornimento, per via delle strade particolarmente strette, anche se non credo vi sarebbero problemi di affollamento, e si termina con la classica maratona, certo, con il piccolo particolare che questa ha un dislivello positivo di oltre 1.800 metri, per altro concentrati oltre il 25mo km, quando il percorso lascia la strada sfaltata per inerpicarsi fino alla vetta del monte Gaustatoppen. Anche qui, nessun aiuto da parte dell'organizzazione, che però come tiene a precisare dal sito ufficiale, mette a disposizione bagni portatili e acqua, forniti dalla Croce Rossa. Al 25mo chilometro, c'è un check point particolare, una sorta di cancello in cui vengono valutate le condizioni dell'atleta, che può anche essere fermato se ritenuto non in grado di completare l'ascesa al monte impronunciabile. Da quel punto, è ammessa anzi caldeggiata la presenza di un team di supporto, uno o più accompagnatori, che possano garantire maggiore sicurezza per l'atleta in gara.
Ebbene, il nostro eroe del mese non solo ha vinto, non solo ha ottenuto il nuovo record della competizione, ma si è anche concesso una maratona sotto le quattro ore, nelle condizioni appena descritte! E il bello è che in una breve dichiarazione per Slowtwitch rilasciata in febbraio, non si dichiarava molto sicuro di riuscire a completare la preparazione in modo adeguato. Eccesso di prudenza, di modestia, o scaramanzia? Non lo sapremo forse mai, ma valeva la pena secondo me celebrare questo ragazzone, che da questa impressionante vittoria ha ricavato zero o quasi notorietà, forse qualcosina in Patria, un discreto accumulo di lattato nelle gambe (non me l'ha detto, ma credo di non andarci distante) e... una preziosa maglietta, il montepremi in palio! Maglietta ambitissima, sia chiaro, come avrete intuito non è una gara per tutti, e anche solo fregiarsi del titolo di "finisher" è meritato motivo di orgoglio. E forse, con questi percorsi primordiali, nulla in palio se non la soddisfazione, e quasi totale autoufficienza, questa gara estrema nel nome e di fatto si avvicina molto ad un'idea "pura" di sport, lontano da sponsor, bande di Paese e majorette.
 
 
 
Disco del mese: "Fragrant World" Yeasayer
Stanno cominciando a capire come usare l'elettronica mantenendo il loro stile psichedelico...
 
 


 
"AFFRONTARE L'EROICA - GUIDA RAGIONATA IN BASE ALL' ESPERIENZA" sul blog "Anarchia Ciclismo Viareggio" 
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