mercoledì 23 gennaio 2013

8x50 palette + elastico



Chi ha fatto almeno una volta un esercizio di questo tipo in piscina sa perchè ne sto parlando.
Finirlo è una vittoria, un po' come risorgere dall'acqua all'aria (cit. da "il tuffatore" di Flavio Giurato, sì il fratello di quell'altro...)
Per le persone normali che giustamente si chiedono cosa siano palette ed elastico (ma anche l'8x50...):
  1. le palette non sono quelle per giocare con il secchiello ma delle "pinne" per le mani che, a seconda della grandezza servono per migliorare forza, tecnica e presa in acqua
  2. l'elastico è in effetti una fascia elastica che si mette alle caviglie, non permettendo alcun movimento, migliorando di conseguenza la galleggiabilità
...in teoria...

Solitamente l'elastico si usa con il pull buoy, il galleggiante che si mette tra le cosce, che garantisce perlomeno di mantenere le chiappe alzate.
In questo caso l'esercizio si fa senza pull buoy.
Fino ad ora avevo fatto questo tipo di esercizio solo con un 6x25 (sei vasche).
Appena ho letto sulla tabella del coach 8x50 ( otto volte DUE vasche) ho capito perchè c'era qualche metro in meno del solito...
Ecco quello che succede.
Ti dai la spinta e fai due bracciate.
Due.
Pensi "dai che forse ce la faccio"...
Poi le gambe si abbassano e diventi una L rovesciata, un aratro che ti penzola verticalmente in maniera ridicola.
E siamo solo a 15 metri.
A quel punto, mentre boccheggi, speri che non ti stia vedendo nessuno ma ti sembra di notare che tutti quanti ti stiano fissando e ridendo neanche troppo velatamente.
L'umiliazione completa di uno pseudonuotatore.

Adesso però ditemi le vostre di sensazioni.
Cosa, non avete mai fatto questo esercizio?
Allora andate a farlo e poi mi raccontate...
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