venerdì 1 febbraio 2013

Lo zen e la foratura alle 7 di mattina

Cit. Aldo "Certo che non ti accompagno mai da nessuna parte! Vai in giro co' le ròte..." 

Ho letto questo post del mio amico C. subito dopo aver forato, rivedendomi completamente nel suo pensiero.
Ieri mattina come sempre sveglia alle 5:45, dopo tanto tempo riprendo il treno con la bici e mi avvio in ufficio.
plot plot plot plot
Ecco qua bucare alle sette di mattina non è il massimo.
Che un po' me l'aspettavo eh... visto che  l'ultima volta che avevo preso la bici avevo cambiato una camera d'aria sotto la pioggia e con le mani gelate e temevo di non averla messa bene
E così è stato.
Per molti iniziare la giornata con una foratura sarbbe sinonimo di giornata rovinata e cattivo umore.
Arrivato al lavoro, anche i colleghi, che solitamente commentano sempre con sarcasmo le mie pedalate mattutine (dalla tranquillità della loro vita sedentaria, naturalmente) hanno tentato di consolarmi.
In realtà non ce n'era bisogno.
Sicuramente non è che mi abbia fatto piacere bucare, ma ho provato a vederla sotto un'altra prospettiva.
La rogna della giornata è già passata, adesso è tutto in discesa.
Basta poco a pensare positivo no?

Certo non avevo considerato di bucare nuovamente sulla strada del ritorno, ma questa è un'altra storia...

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