lunedì 6 maggio 2013

ColleMar-athon 2013


 
Una Maratona stupenda.
Mica perchè ho fatto il personale...
Cioè, anche per quello, ma non è quello il motivo principale (anche perchè, a meno che non avevate come me un personale così così, difficilmente riuscirete a migliorarvi sui 42km tra questi saliscendi).
Mi danno il pettorale 16 e ad indossare un numero così basso è un po' fuori luogo per i miei tempi, cerchiamo almeno di onorare al meglio questo "privilegio".

Comunque, si diceva, organizzazione perfetta e paesaggi bellissimi.
Giornata nuvolosa, partenza alle 9 e prevista pioggerella dalle 11.
Si parte da Barchi, in cima ad un colle, e si arriva a Fano, sul mar...
In mezzo si attraversano borghi medievali, castelli, paesini in festa, boschi e lungomare.
Gli occhi hanno sempre da guardare, lasciando scorrere i chilometri più facilmente.
Certo, il dislivello sembrerebbe positivo, ma non è così facile.
I primi 28km sono un continuo saliscendi.
Il tempo perso in salita non si recupera in discesa, anzi... come mi acapita ultimamente, in salita ne risucchio sempre parecchi ed in discesa preferisco "mollare un po'".
Al 5°km ad un giro di boa ci incrociamo con i primi e quando passa "Re" Giorgio Calcaterra è un'ovazione.
Lui, da campione qual è, saluta ed allunga il cinque a tutti.
Il continuo saliscendi e le curve a 90 nei borghi non consentono di impostare un vero e proprio ritmo costante ma riesco comunque a mantenere l'andatura sui 4'45"/4'50".
Al 28° ci sono due km di discesa a picco su Fano.
Da lì i grupponi si sfaldano.
Per la prima volta in una Maratona mi sento bene nel finale  e comincio ad impostare il ritmo.
Recupero gente su gente, in tutto saranno oltre 60 persone sorpassate negli ultimi 10km.
Quando si entra nel centro abitato e mancano 3km ritornano anche le energie.
Entro nel porto aprendo le braccia per salutare il pubblico ai lati.
Sul pontile continuo ad allungare il passo.
Mancano 200mt e c'è un gruppo di una decina di persone davanti...
Come mercoledì a Cerveteri, mi esce uno sprint a talloni al culo degno di Bolt.
Chiudo in 3h25' e mi infilo la bellissima medaglia da finisher.
Sono contentissimo.
Lo sprint mi rimane tutto sulle gabe, per i successivi dieci minuti mi muovo come un automa, ma piano piano riesco anche a sciogliermi e farmi una passeggiata per Fano con Alessia e i bimbi e dove riesco a guadagnarmi l'ambito gelatone.
E un altro tassello verso Klagenfurt e sistemato.

Questa Maratona è per coach Diego che sa sempre il tempo preciso che impiegherò ad ogni gara, anche quando sono convinto di fare meglio o peggio...

Daje così!


























Recupero
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