lunedì 30 dicembre 2013

Best of the Year 2013

Triatleta dell'anno
Stefano Rossi e... tu!
 
di Christian "Mac" Ferretti

Se dovessi scegliere un nome per il triatleta dell'anno (in effetti, è proprio ciò che mi si chiede), non avrei dubbi e direi Stefano Rossi. Organizzatore, team manager del Liger Team, scopritore di talenti, allenatore, pioniere del triathlon italiano e chi più ne ha più ne metta. Per esempio, mettiamoci un nove ore e trentuno al Challenge di Barcellona, oppure un paio di nomi a caso fra i suoi atleti, vedasi alla lettera C, Casadei e Cigana, giusto per dirne un paio. Una passione infinita e un'abnegazione straordinaria, chiunque lo abbia sentito in fase di speakeraggio se ne sarà accorto, oltre ad essersi fatto venire la voglia di provare, se ancora non gli fosse venuta prima. Ma Stefano non me ne vorrà, se ho deciso di condividere la mia scelta per il 2013, con un ex aequo fra il vulcanico veneziano e...te. Si proprio tu che stai leggendo. Tu, atleta dei Gruppi Sportivi, tanto osannato quanto spesso invidiato, da chi non sa, forse, cosa significhi non conoscere clima, festività o stanchezza, perché, sì, il posto fisso, però. tu che hai fatto la tua prima gara, e hai deciso di partire da "quella grossa", e vai con l'ironman. E anche tu che invece, prudenza o chissaché, hai esordito nello sprint. Tu che dopo questa prima volta, neanche il tempo di cambiarti e già ti eri iscritto per la seconda, poi la terza... Tu che pensi a Kona, e tu che abbassi la voce anche solo per pronunciare quel bisillabo, che tante sfide evoca. Tu che a Kona non ci pensi proprio, non sapresti indicarla sulla cartina nemmeno con Google Earth, e chi se ne frega delle Hawaii, l'importante è divertirsi. Tu che ti alzi alle 5, quando il tuo posto di lavoro lo raggiungeresti anche svegliandoti due ore dopo, ma c'è da fare la ripetuta, raggiungere la piscina dall'altra parte della città che è l'unica che apre presto, pedalare, e correre, prima di pedalare e correre in ufficio. Tu che il massimo dell'allenamento è parlare di triathlon, magari su Zona Cambio, Fcz, o Triathlonmania, che lo sport tira e si moltiplicano anche le occasioni di chiacchiera. e poi salti l'allenamento. Tu che un allenamento non lo salteresti nemmeno il giorno del tuo matrimonio. Tu che è più il tempo che passi in officina a avanzare selle, arretrare prolunghe, sostituire questo o quell'aggeggio, che il tempo che ci passi in cima, a quelle selle. Ma ti piace così. Tu che prepari la colazione ai figli, al marito, ma non la tua, la tua la farai dopo che loro saranno stati pronti per la giornata, la tua è cominciata un'ora prima, per non trascurare nulla e permettersi la corsetta, prima di uscire anche tu, e poi dicono che tre discipline son tante, han mai visto una donna cosa fa? Tu che hai sempre sensi di colpa, quando fai il lungo in bici, perché trascuri la famiglia, e tu che invece il lungo lo fai partendo presto e tornando in tempo per caracollare alla partita di calcio del figlio, sicché alla fine è quasi tuo figlio ad avere i sensi di colpa, vedendoti con le gambe rigide. Tu che che disegnare una molecola di lattato è un gioco da ragazzi, tu che hai una tabella in testa e la passione nel cuore, e tu che invece esci, e nuoti, pedali e corri, e non chiedetemi di fare 5x1000 a meno che non sia un compito di matematica. Tu che aspetti l'uscita del nuovo Garmin, o Suunto, o Polar, o tutti e tre, e tu che li compri ma poi li rivendi ancora nella confezione, e tu che invece il cardio del decathlon è già troppo pesante e complicato. Tu che un grammo in più sulla bici è un crimine contro l'umanità, e tu che hai fatto la gara di Torino con la bici prelevata dagli stalli del Comune, e non sei nemmeno arrivato ultimo. Tu che hai le gambe più lisce di quelle della fidanzata, e tu che a depilarti non ci pensi nemmeno. Tu che se ti togli la maglietta, sembra una vecchia pubblicità dei jeans, e tu che invece il triathlon è la voglia di togliersi di dosso quel paio di chiletti in più. Tu che mangi macrobiotico, e tu che la maratona è solo l'alibi per divorare il brontosauro di Fred Flinstone. Tu che il piattone, e tu che invece la salita, eh, la salita... Tu che solo l'ironman, il resto è un surrogato, e tu che il wintertri,lo sprint, olimpico mezzo dfoppio triplo deca, e quasi quasi, pure il quadrathlon... Tu che non hai amici, solo avversari, in quelle due ore in sella, e tu che invece l'andatura deve essere quella che ti permette di ridere e scherzare con tutti. Tu che non sei mai caduta dalla bici neanche da bambina, e tu che invece hai più cicatrici di Capitan Harlock. Tu che sei ancora minicucciolo, e quindi avrai certo di meglio da leggere che non il mio profluvio di parole, e tu che hai fatto la tua prima gara a 60 anni. 
Tu che... Sì, proprio tu, per me sei tu il triatleta dell'anno, e "ci" auguro un 2014 di sport, esattamente come lo intendiamo e come lo vogliamo noi. Perché alla domanda "che cos'è il triathlon?", la tua risposta va comunque bene. Buon triathlon a tutti!


Migliori 10 album dell'anno
 
1
The Terror

The Flaming Lips

The Terror(2013)
2
Trouble Will Find Me

The National

Trouble Will Find Me(2013)
3
Arc

Everything Everything

Arc(2013)
4
The Messenger

Johnny Marr

The Messenger(2013)
5
Carry On

Willy Mason

Carry On(2012)
6
AM

Arctic Monkeys

AM(2013)
7
Honky Tonk

Son Volt

Honky Tonk(2013)
8
Hummingbird

Local Natives

Hummingbird(2013)
9
Random Access Memories

Daft Punk

Random Access Memories(2013)
10
Wish to Scream

Tribes

Wish to Scream(2013)

 
 

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