venerdì 10 gennaio 2014

Il vigore fisico del ciclismo

 
Ieri, tornato da Roma con la bici dopo una sessantina di chilometri, arrivo alla stazione ferroviaria di Tivoli, dove avevo parcheggiato la mattina, e carico la bici.
Dalla stazione a casa sono 3 chilometri e di strada c'è una farmacia.
Decido di fermarmi a comprare dei preservativi.
Certo, sto vestito ancora da ciclista, con tanto di scarpette (sì, ok non si potrebbe può guidare con le scarpe da bici, ma sono pochissimi chilometri...), ma con due minuti faccio tutto.
Parcheggio al volo, scendo e tacchettando mi avvicino al distributore automatico.
Piazzato lì davanti c'è un vecchietto.
Sta aspettando qualcuno dentro la farmacia.
Guarda incuriosito questo marziano che scende dalla macchina.
Mi avvicino al distributore e metto 50€.
Quella macchinetta ha AVEVA sempre dato il resto prima d'ora...
Solo DOPO aver infilato la banconota leggo il bigliettino con scritto che il resto non è disponibile.
(...)
Vabbè, vediamo di fare questo investimento...
Per la gioia di mia moglie il (mio) progetto del terzo figlio è forzatamente rimandato.
Comincia a scendere una quantità esagera di pacchetti di preservativi.
Se ci fosse una sirena lì sopra sembrerebbe una slot machine di Las Vegas.
Raccolgo i miei acquisti tra le braccia e mi avvio verso la macchina.
Il vecchietto sgrana gli occhi.
Mi fissa  lungo tutto il tragitto a bocca aperta.
Anche quando parto con la macchina vedo dallo specchietto che continua a girarsi per seguire con lo sguardo la mia direzione.
Scommettiamo che oggi il tizio va a comprarsi una bici?
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