domenica 6 aprile 2014

Best of the Month [Marzo 2014]

Triatleta del Mese
Mauro Ciarrocchi

di Christian "Mac" Ferretti
 
Che dire dell'atleta del mese di marzo? C'è voluta una piccola pausa di riflessione, per cercare almeno di evitare il rischio di agiografia in vita. Non è facile infatti scrivere oggettivamente di un amico, e di uno dei tuoi (miei) miti sportivi, in compagnia di un Ame Bonfanti, tanto per circoscrivere il genere. Ma il punto è che anche ad essere oggettivi, il Maurone Ciarrocchi nazionale, di lui stiamo parlando, è uno dei grandissimi del triathlon italiano, indiscutibilmente. Uno da Hall of Fame, da impronta della scarpetta da corsa impressa nell'asfalto, se non fosse che sull'asfalto vola e non sembra neanche poggiare i piedi... Ecco, lo vedete? Affatto facile, vado subito in ipossia e parte il proclama!
Mauro Ciarrocchi, 50 e rotti anni dalla provincia della Leonessa, avrebbe potuto essere l'atleta del mese praticamente sempre, da quando esiste questa mia piccola rubrica. O magri, a mesi alterni, per adeguarmi alla sua filosofia di tentare la qualifica per Kona un anno sì e uno no. "Tentare" poi è riduttivo, perché a memoria non ricordo abbia mai fallito l'intento. Ultimo approccio in ordine di tempo, quello appunto che gli vale questo sempre più prestigioso titolo di atleta del mese,  vale a dire il secondo posto di categoria all'Ironman di Los Cabos, (dove ha colto la sua prima vittoria Daniel Fontana, inutile ricordarlo, e troppo facile da segnalare come atleta del mese), che significa fra l'altro 62mo assoluto, davanti ad atleti che potrebbero essere sui nipot... Ehm, cuginetti). Ma l'impresa relativamente recente per cui ancora oggi fa emozionare, è la vittoria assoluta all'Ultraman Uk, in Galles, una tre giorni massacrante su percorsi che di piatto avevano giusto l'acqua del lago Bala. Che si è vendicato della piattezza, presentandosi freschetto, con una temperatura sui 15 gradi. Al seguito, inossidabile "life manager", la mitica Ornella, compagna di vita e sostegno nelle fatiche, che non sono solo quelle delle gare, ma del quotidiano allenamento, secondo il noto schema delle tabelle "autistiche": migliaia di metri a nuoto, centinaia di km in bici, decine a piedi, dormire, ripetere. Semplice, no?
 Fautore delle lunghe distanze, per Mauro il triathlon è solo lungo e senza scia. Quella che può sembrare un'affermazione apodittica e alquanto tranchant, la dice lunga sul carattere, in senso lato, del Nostro, mentre sul carattere in senso stretto, nulla quaestio, è sempre amichevole e cordiale, e non è cosa scontata, nel nostro ambiente dove pascolano anche personaggi che con la metà dei suoi successi e anche meno, sembrano aggirarsi per le zone cambio come Obama in visita ufficiale.
 Tecnico e anima dell'Europa Sporting Club, sta da almeno un paio di anni, crescendo una nuova generazione di matti da legare, gente che ha trovato il proprio personale sistema di farsi male (in senso scherzoso, ovviamente), sopportando quegli allenamenti di cui dicevo, e che sta già producendo una buona serie di risultati, nelle varie categorie, ivi comprese qualfiche ai mondiali XTerra.
 Che altro dire? Beh, Mauro, me la sono guadagnata una coppetta di gelato, magari all'Elba (visto che non sarebbe la prima volta che in un paio di settimane mette in fila uno dei triathlon long distance più duri al mondo, e poi la finale mondiale delle Hawaii), in quella gara dove, tu mi hai insegnato, la farica è mentale, perché "dove c'è salita, poi c'è discesa"?

 
 
Album del Mese
 
 



 
 "Perche sì va a Francoforte" sul Blog "TRI FUN & LIFE di Luigi Orlando "Magic"
La miglior guida per chi si accinge ad affrontare il Campionato Europeo Ironman del 2014


 
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