giovedì 19 giugno 2014

La sfortuna in gara







Giusto per chiarire il mio pensiero sulla sfortuna.
La sfortuna nelle gare, tranne, forse, rarissimi casi eccezionali, non esiste.

Una caduta in bici è un errore tecnico.
I crampi sono una preparazione non adeguata.
Una foratura è la scelta di una traiettoria sbagliata.
Gli occhialini persi durante il nuoto sono stati indossati male.
Un'ammonizione o una sosta al penalty è un'infrazione commessa.
La rottura di un elemento in bici è una mancata manutenzione.
Perdere uno sprint per un decimo di secondo significa essersi allenamento peggio di chi ha vinto.
Una congestione significa non essersi coperti abbastanza in base al meteo.
I dolori intestinali sono uno sforzo troppo elevato in gara.
Un piatto di cozze il giorno prima di una gara importante...
...no vabbè, lì si tratta proprio di essere coglioni...




4 commenti:

MauroB2R ha detto...

centrare una buca (cratere) in allenamento, all'alba, a 200mt da casa, fracassare lo sgancio rapido (se va bene solo quello).....dai è sfiga!! :-)

FabioG ha detto...

condivido in pieno... sono caduto una volta in bici (davanti a te nella gara di duathlon all'eur) è mi ritengo colpevole dell'accaduto. Le altre michiate ancora non le ho fatte... ma ho tempo per recuperare!

Loredana Coda ha detto...

amen

Jack ha detto...

Veramente domenica scorsa ho corso la GF Sportful a Feltre (per me 9 ore in sella), e sabato sera mia moglie ha preparato proprio le cozze, accompagnate da una bella spaghettata con le vongole, ed in gara non ho avuto nessun problema (perchè le sgasate che mi uscivano dal sedere erano un problema per gli altri, non per me)

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